
|
domenica, novembre 05, 2006 ENZO BIAGI - "Quello che non si doveva dire" - con Loris Mazzetti - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
Cinque anni di lontananza dal video sono tanti, specie per un giornalista come Biagi abituato a seguire quotidianamente i vari accadimenti nazionali con la sua affiatata squadra di collaboratori : sono tanti, specie quando ti viene riferito che il tuo rientro nell'azienda radiotelevisiva di stato è cosa fatta, imminente e poi il momento giusto, la "ripartenza" rimane sempre lì appesa ad un filo, più virtuale che reale. In questo suo intenso, a tratti emozionato, "vendicativo" il giusto " Quello che non si doveva dire", l'autore de "Il fatto"" rivive e commenta la cronaca italiana dell'ultimo lustro, come non gli è stato più consentito di fare in Rai. Supportato dal fido Loris Mazzetti ricorda il doloroso caso di Tommaso, ci fornisce elementi su un'inchiesta sulla mafia mai andata in onda, assieme alle testimonianze dei ragazzi di Locri dopo l''omicidio Fortugno ; affronta il tema della guerra In Iraq e delle tante vittime innocenti, tra cui giornalisti e fotoreporter, dell'uccisione mai chiarita di Calipari, offre il quadro di un Paese, ancora dopo la vittoria di Prodi e la sconfita di Berlusconi alle ultime elezioni, sofferente, diviso, sempre più insensibile nei confronti della questione morale e delle regole base di una convivenza democratica. Un Paese che solo ritornando a forti valori condivisi, può ritrovare la strada giusta. Biagi non nasconde la sua vis polemica nei confronti di una certa italianità deteriore dura a morire, la sua incompatibilità ideologica e umana con Berlusconi, attinge a piene mani nel suo passato per fornire indirizzi utili, navigazioni possibili, che non siano semplici emulazioni di miti di plastica e possano fare da bussola nel tempo. E lo fa con la misura e la sobria eleganza che gli appartengono da sempre e che neanche un allontanamento definitivo quanto ingiustificato dalla televisione, che tanta rabbiosa amarezza gli ha regalato, è riuscito a sminuire. |