
|
domenica, ottobre 22, 2006 MASSIMO CARLOTTO - "La terra della mia anima" - EDIZIONI e/o - www.edizionieo.it
Beniamino Rossini, personaggio centrale di questo ultimo romanzo di Carlotto, è ben noto ai lettori dello scrittore padovano, che lo hanno ritrovato in cinque precedenti episodi al fianco dell'Alligatore. Ora le cose sono cambiate, però : Rossini ha superato i sessant' anni ed è gravemente ammalato, senza alcuna speranza di guarigione. Una condizione dello spirito che in ogni caso ispira i bilanci e che lo spinge a raccontare la sua vita all'amico scrittore Massimo dinanzi ad un registratore. Ed è un' esistenza lunga e pericolosa, la sua, a stretto contatto con il crimine, che attraversa la storia italiana di più di mezzo secolo e che è sempre stata accompagnata da una estrema passionalità nel vivere, presente in ogni situazione ed esperienza. Un lavoro illecito, quello del contrabbandiere, in altri tempi quasi "romantico" nella sua voglia di indipendenza da ogni legame, fatta di amore per i liberi spazi e la navigazione marina senza regole ; un amore per le donne che sa divenire amore per una donna, ma solo per il volgere di qualche stagione e poi ridiventa ondivago e incontrollabile ogni volta di più ; un senso di appartenenza politica di derivazione familiare che rimane negli anni e che è anche una bussola indispensabile negli anni più grigi della storia della Repubblica. Rossini è un criminale con una grande anima, fortificata in terra di frontiera, che ama la vita e che è costretto ad allontanarsene troppo prematuramente : il dolore, la rabbia, l'ironia, fanno da sfondo al suo graduale distacco che l'amico scrittore Massimo, che lo ha conosciuto negli anni terribili del carcere, narra con affetto, umana solidarietà, più di qualche nota di intenerita commozione, mettendo in risalto il giusto i poliedrici aspetti e la fascinosa imprevedibilità della sua persona. Romanzo ispirato e serrato come pochi, con toccante "deja vu" di storia patria. |