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domenica, ottobre 01, 2006 IAIA CAPUTO - "Dimmi ancora una parola" - GUANDA - www.guanda.it
Una donna si racconta, attraverso i sentimenti, con l'ausilio della più docile malinconia, delle parole che accendono l'esistenza di colori reali, trasfigurati solo a tratti dalla magia del ricordo, della nostalgia, e che sono diventate negli anni il suo principale punto di riferimento ed il suo lavoro. Una donna che non va a caccia di bilanci esistenziali, ma che si trova nella piena maturità a dovere mettere in ordine nei suoi pensieri, gioie, delusioni, amarezze e a recuperare le figure maschili del suo passato e del suo presente senza rancori : un padre assente, ma fondamentale per la sua formazione culturale, un marito ed un'"abitudine amorosa" che non riesce a rinnovarsi, un amante tanto idealizzato quanto impossibile a cancellarsi nella sua invulnerabile forza di "uomo perfetto" quanto sempre più lontano. Ed una figlia con cui è facile superare l'intensità di ogni emozione fin lì vissuta, che è vita, presente, futuro ed incontenibile voglia di dare e ricevere senza limiti e cautele. Intenso e diretto nella sua scrittura essenziale, nei suoi toni meditativi mai privi di curiosità verso l'esterno "Dimmi ancora una parola" è la storia di una donna degli anni 60 che diventa spaccato intergenerazionale sull'inafferrabile forza dei sentimenti, nella sua "potente", lirica delicatezza. Da leggere. |