lunedì, maggio 08, 2006

Natiche a colazione

DEDO DE FLAVIS - "Natiche a colazione" - Edizioni Clandestine - www.edizioniclandestine.com

Nonostante io sia un gran calcolatore, non mi sono mai soffermato a ponderare che conseguenze avrebbe portato alla mia vita il mio essere gay”, questo l’inizio; “….perchè non desiderare ardentemente una persona o non perseguire un sogno ti preserva dal dolore e dalla delusione ma spesso ti allontana da ciò che ti travolge appieno: amore, amicizia, sentimenti e la sofferenza stessa”, questa la fine.

Natiche a colazione va letto alla luce di queste due anime ; una alla maniera di Melissa P. racconta il mondo omosessuale in modo volutamente spregiudicato e terribilmente superficiale gridando in faccia al lettore soltanto l’aspetto perverso e pornografico di alcune relazioni gay ; l'altra è il viaggio nei percorsi più dolorosi della solitudine, tra i disagi dell’anima, quella che prova la tristezza e l’angoscia di chi non si accetta e lo nasconde a sé stesso.

Dedo De Flavis racconta l’omosessualità esattamente come il protagonista la vive, senza avere la pretesa di giudicare e con lo spirito di chi per la prima volta prova sensazioni sconosciute ma allo stesso tempo trascina il lettore, qualunque lettore verso la riflessione sugli aspetti più oscuri del proprio io, quelli meno sinceri e non costruiti. Il viaggio verso la liberazione  dai codici autoimposti, i più difficili da lasciarsi alle spalle,  e la scoperta che sempre  è possibile scegliere e ricominciare da capo.

Chiara Faggiolani  

postato da: il tempo di leggere | 17:06 | commenti (1)


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