giovedì, dicembre 12, 2002

LEONARDO PICA CIAMARRA - "Ad avere occhi per vedere" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

vedi la copertina

Un interessante romanzo, sicuramente particolare nel panorama letterario italiano. Qualcuno ha addirittura ipotizzato illustri paragoni, con Calvino e Gadda. Innanzitutto il pregio principale del libro è il riuscire assai bene a rappresentare la sconcertante banalità dei rapporti umani propria dei tempi, la superficialità dei confronti tra intelligenze diverse, la routine noiosa e controproducenrte degli ambienti letterari. Qui due uomini, per un motivo non grave, per un'espressione sfuggita ad uno dei due sicuramente imprudente, ma non oltremodo da considerare "mortale offesa", si trovano ad un tratto acerrimi nemici, uno contro l'altro ad oltranza. Il "risentito", un professore ultrasettantenne, arriva ad usare i peggiori epiteti per definire il suo giovane concorrente aspirante cattedratico che si trova ad assumere un ruolo cinico e distaccato che va ben oltre il suo deciso arrivismo. In tal modo conflggono generazioni tanto lontane fra di loro che non trovano punti di contatto oltre la difesa o il raggiungimento di vantaggi personali. Il tutto, con un universo accademico a far da sfondo, che mostra tutti i suoi peggiori risvolti, legati proprio dalla mancanza di vero contatto con il reale. Sull'"aspro agone" senza fine Ciamarra costruisce un romanzo ricercato nella scrittura, del tutto imprevedibile e ricco di un assortito vocabolario che ben si sposa con l'attitudine dello scrittore ad usare spesso e volentieri ad arte una "finta retorica esistenzialista" non priva di audacia letteraria e di grottesca ironia.

postato da: il tempo di leggere | 23:06 | commenti


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