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sabato, febbraio 18, 2006 CRISTIANO CAVINA - "Nel paese di Tolintesac" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com
Non è un caso che questo secondo romanzo di Cavina sia diventato, a poco tempo dalla sua uscita, già un caso letterario ( è alla seconda edizione e lo scrittore romagnolo lo presenterà in tutta Europa). Colpisce la freschezza di una scrittura garbata e vivace, le capacità narrative di un autore ultratrentenne alle prese con una sorta di spontanea, colorata autobiografia che diviene romanzo moderno. Protagonista un ragazzo figlio degli anni 70 e di un amore rapsodico e imprevisto sbocciato e finito in un campo di grano troppo assolato per non divenire invitante alcova, che cresce in un paese di provincia della sanguigna Romagna grazie ai racconti di una nonna chiacchierona, e sempre preda di mille ricordi quanto dispensatrice di continui aneddoti e personali esperienze di vita, e alle tenere attenzioni di una madre postina attiva quanto sognatrice nei suoi, eternamente bucolici, stati d'animo. Intorno a queste due figure centrali ruotano tutta una serie di personaggi di famiglia, estrosi e in ogni caso innamorati della vita che Cavina descrive con affettuoso gusto dei particolari e divertita nostalgia. Tutto a Purocielo è frizzante e sa di genuino, le parole ascoltate, i sorrisi accennati, le risate fragorose, le dolci malinconie fanno parte della formazione di un giovane che ha la fortuna di venir su in una famiglia dove il calore umano, tra mille problemi, episodi e difficoltà, non viene mai a mancare. Così come uno zio che ama gli eccessi e, come in un sortilegio, appare e ricompare all'attenzione di tutti come testimone dell'imprevedibile corso di una sana vita italiana di provincia che non rinuncia alla sua memoria e alla sua autenticità un po' guascona, sempre un po' romanticamente sopra le righe. |