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martedì, dicembre 10, 2002
Gino Strada ricevuto dal Papa

|  | Il fondatore di Emergency sarà in Vaticano domani mercoledì 11. Il Pontefice gli ha concesso un incontro nel giorno delle udienze. Il chirurgo, da sempre impegnato nella costruzione e nella gestione di ospedali nei luoghi martoriati dalle guerre, aveva scritto una lettera a Giovanni Paolo II. Eccone il testo:
"Santo Padre confido che l'argomento, non l'autore, di questo accorato appello ottenga la Sua attenzione. Le scrivo da medico, anzi da chirurgo che da quindici anni vaga per i conflitti che affliggono il pianeta, per ricucire pezzi di uomini e - forse - per ricomporre umanità. Non ne posso più della guerra, di tutte le guerre, sento che abbiamo il dovere di vincere questo cancro che divora il pianeta. Per ogni uomo, credente o non credente, la vita umana deve essere sacra. Le scrivo per chiederLe aiuto, perché faccia sentire ancora una volta, con la Sua autorità morale, la voce della pace e l'imperativo cristiano e umano a non uccidere. Il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948, moltissime organizzazioni del volontariato cattolico e laico - Emergency, Libera, Rete di Lilliput, Tavola della Pace - insieme chiederanno alle famiglie e ai cittadini italiani di portare una fiaccola e uno straccio bianco di pace nelle piazze, per dire in modo semplice e non violento che non vogliono guerre nel futuro dei loro figli e dei figli del loro prossimo. Con qualche imbarazzo, ma con fiducia, Le chiedo di unirsi a noi con un Suo segno di pace, dalla finestra alla quale tutto il mondo guarda... ... Oso rivolgerLe questa richiesta di aiuto nella convinzione che un Suo gesto potrebbe davvero salvare molte vite umane. Con grande stima
Gino Strada
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