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domenica, gennaio 08, 2006 MELANIA G. MAZZUCCO - "Un giorno perfetto" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
Dopo il successo di "Vita", saga familiare superpremiata che sta per diventare un film, diretto da Paolo Virzì, la Mazzucco getta uno sguardo sul presente e costruisce un romanzo - cronaca di rara efficacia, dal ritmo sostenuto ed incalzante, metropolitano e credibile, uno spaccato quotidiano reale, carico di sensazioni e di sentimenti forti, a metà tra l'indagine sociale e l'analisi antropologica solidale specchio di tempi difficili. Tutto si svolge nel giro di 24 ore in una Roma sempre palpitante e mai avara di imprevisti anche clamorosi : le storie dei personaggi presenti si intrecciano tra di loro in un crescendo che cattura, il punto di partenza è rappresentato da un rumore di spari in Via Carlo Alberto che procura l'arrivo della polizia e poi di ambulanze a gran velocità. Un probabile omicidio, un qualcosa di grave e di cruento avvenuto in città che non è successo a caso e che troverà la sua spiegazione in un flashback lucido, spietato quanto commosso nella scrittura, che dà corpo e vita ad una galleria di esseri umani molto attuale e significativa. Il politico a caccia di una difficile rielezione, la sua guardia del corpo ad un passo dall'overdose di stress, figure femminili sofferte in bilico tra insicurezza lavorativa e problemi affettivi, ragazzi bene alternativi al sistema pronti a tutto pur di combattere quest'ultimo, bambini già cresciuti alle prese con i primi, emozionanti "filarini". Tutti che vivono vicini ad un limite che è meglio non superare, tutti a stretto contatto con il cinismo e la spersonalizzazione imposti dalla società moderna : resistere probabilmente è l'unica soluzione possibile, ma sempre che i nervi tengano a dovere, altrimenti scatta inevitabile la tragedia, il colpo di scena impietoso e catartico ; perchè attraverso il dramma consumato poi è più agevole dare un senso alle cose, ritrovarsi meno nevrotici e disperati, accontentarsi delle piccole abitudini del vivere quotidiano. Il romanzo si chiude con un estremo tentativo di salvare una vita che vuole essere la prima base per una rinascita, per una nuova speranza che abbia la meglio sulla rassegnata disillusione. Romanzo davvero molto bello, ottimo il tratteggio delle figure dei protagonisti, calibrata assai bene ed agilissima la narrazione, di grande intensità. |