mercoledì, ottobre 30, 2002

DIEGO BRASIOLI - "IL CAFFE' DI TAMER" - MURSIA -

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Brasioli è alla sua opera prima che trae spunto da un fatto di sangue realmente accaduto in Medio Oriente. Lo scrittore, che tra l'altro lavora all' Ambasciata italiana in Libano, riesce assai bene a disegnare l'amicizia "speranzosa" e assolutamente sincera tra un palestinese ed un israeliano, con tanto di reciproco coinvolgimento familiare. Il "fattore umano" è alla base del romanzo che poi non può fare a meno di evidenziare i tanti aspetti drammatici della quotidianità mediorientale. Il libro è comunque di agevole lettura e culmina in un finale inevitabile e doloroso che fa riflettere e che si tiene ben lontano dalla sottolineatura, dal commento politico partigiano, anche solo abbozzato o tra le righe. Scelta assai felice che rende "Il Caffè di Tamer" "fiction" realistica, ma elegantemente letteraria, misurata nei toni e nelle immagini, costruita con gusto e non comune sensibilità per il tema di una possibile pacifica convivenza tra popoli.

postato da: il tempo di leggere | 09:21 | commenti


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