Stavolta De Carlo tesse intrecci narrativi che mantengono sempre un comune denominatore con il, da lui amatissimo, mondo della musica rock. Alberto e Raimondo sono due intraprendenti giovani scrittori che riescono nell'impresa di vendere ad un editore libri - intervista a famose rockstar "inventati" dalla loro fervida fantasia. Il trucco funziona, i volumi vanno via come il pane e ai due convincenti "truffatori letterari" tocca il gravoso compito di continuare nella loro attività di falsari....L'autore milanese, come si sa, riesce perfettamente a disegnare il ritratto di generazioni inquiete, alcune volte preda del mito del viaggio, altre dell'innamoramento passionale che fa seguire ad una grande intensità il ritorno ad una deludente normalità piatta....In questo caso la musica fa da collante ad un'amicizia che diviene tandem professionale, a tutta una serie di situazioni un po' grottesche e a divertenti scampoli di vero e proprio romanzo-commedia...I personaggi di De Carlo continuano ad essere instabili e umorali e a cercare di tirarsi fuori in ogni modo dalla quotidianità più prevedibile e dal peso di soffocanti responsabilità...Al romanzo è allegato un cd con alcune composizioni musicali, da lui eseguite assieme alla sua band che la dicono lunga sullo sviscerato amore che da sempre l'autore del mai dimenticato" Due di due" nutre nei confronti del blues...