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mercoledì, settembre 28, 2005 ALESSANDRO COLIZZI - "Il corpo di mia madre" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it
Un ragazzo di vent'anni si trova a dover affrontare l'improvvisa scomparsa della madre : apparentemente la sua reazione è forte e addirittura sarcastica, visto che lascia un bigliettino tra le pieghe del vestito della sfortunata donna, ma in realtà il trauma in lui c'è ed è notevole, diretta conseguenza di un rapporto molto intenso, di amore come di odio con la defunta genitrice, sincera nel confessargli le sue debolezze fino quasi al paradosso. Una situazione che il giovane vive in maniera conflittuale, dovendosi anche confrontare con una società cinica e superficiale che giudica le persone sommariamente senza approfondire la conoscenza dell'individuo che ha di fronte. In tal modo il sesso diventa il metodo di giudizio più semplice e immediato, anche se estremamente limitativo, il lato più esteriore di una quotidianità che ad esso sacrifica la voglia di sentimenti veri e di profondità. Primo romanzo per lo sceneggiatore - regista Alessandro Colizzi, di cui lo scorso anno uscì nelle sale l'intenso "Fino a farti male". |