mercoledì, agosto 24, 2005

OLIVIERO BEHA - "Crescete e prostituitevi" - BUR - www.rizzoli.rcslibri.it

 

 

 

 

 

Beha ha anticipato con questo suo libro il dibattito sulla questione morale scoppiato in queste settimane. Acuto e sovente dissacratorio osservatore della realtà italiana nel presente, pieno zeppo di note dolenti, volume, Beha stigmatizza in maniera chiara e inequivocabile la povertà di valori che da anni ormai sembra attanagliare il Belpaese, la mancanza di qualità che accompagna il procedere di un'era stanca, cinica e disillusa per le sorti nazionali, in cui latitano scatti ideali, battaglie propositive, sferzate apprezzabili sia nell'attività culturale che nella sempre più grigia quotidianità politica. Il giornalista scrittore prende posizione esaminando la situazione generale, tenendosi bene alla larga da ogni disputa di parte  e accomunando nel naufragio la classe dirigente a quella politica, di ogni colore e provenienza. Il quadro che ne viene fuori è sconfortante, ma l'analisi è impietosa, lucida, credibile, purtroppo sì, compiuta e molto credibile.

postato da: il tempo di leggere | 15:30 | commenti


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