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lunedì, giugno 06, 2005 VALERIA PARRELLA - "Per grazia ricevuta" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com
Dopo il brillante e pluripremiato esordio di "Mosca più balena" la Parrella torna con una seconda raccolta di racconti che conferma quello che di buono si era scritto e detto su di lei. La giovane scrittrice partenopea mette in mostra infatti uno stile già ben delineato e capacità narrative indubbie nel raccontare la sua Napoli, città di frontiera, dove nulla è sottotono, ma tutto viene vissuto con l'enorne cassa di risonanza di un disagio antico. Nello scrivere le sue storie, nel tratteggiare i suoi personaggi, la Parrella non cade in forzature di toni : la sua vena letteraria è sofisticata e misurata, la sua ironia fine, la struttura dei racconti compiuta, la forma levigata. Racconti che parlano di una quotidianità partenopea in ogni caso difficile per vasti strati della popolazione per i quali anche una tranquilla, monotona vita col posto fisso e lo stipendio sicuro è un sogno quasi irraggiungibile. Ecco quindi la bella donna del figlio del boss, che quando il compagno viene ammazzato, è costretta a scendere in strada a vendere la droga ad orari fissi per sbarcare il lunario in una area periferica dove, quando finisci dentro, ne acquisti in credibilità e carisma ; ecco ancora la tipografia che si muove tra la legalità e l'illegalità, stampando il "falso" di opere famose ; ecco ancora la quasi quarantenne che, tra complessi di colpa materni e disagi personali, si trova a verificare i cambiamenti avvenuti nel suo quartiere d'origine ad avvenuta scomparsa del contrabbando di sigarette. La Napoli della Parrella è estrema e romantica, passionale e cinica : non sopporta i luoghi comuni oleografici, ma conserva un senso di appartenenza alle proprie radici, al proprio modo di essere che è anche consapevole, eterna voglia di vivere "in movimento", al di fuori del prevedibile e dello scontato. |