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domenica, dicembre 01, 2002
I tre racconti raccolti in questo volume, finora inediti in italia, sono alquanto atipici all'interno della produzione letteraria dello scrittore inglese. Specie l'episodio che dà il titolo al libro,"Compassione", ambientato in Croazia nell'ambito della seconda guerra mondiale, che vede come protagonista un maggiore preoccupato di far mettere in salvo quanti più ebrei possibile, in uno scenario molto difficile da capire in cui gli ustascia e i partigiani comunisti si muovono all'interno della complicatissima situazione balcanica. Molto particolare l'iniziale "L'uomo che amava Dickens" che ruota intorno alla figura di un ricco superstite di una spedizione inglese fallita in Amazzonia che trova ospitalità presso un vecchio abitante del luogo che man mano, imponendogli il ruolo di lettore di classici a sua disposizione, diventa il suo carceriere negandogli qualsiasi via di uscita o di fuga. Molto sarcastico, di maggiore impatto probabilmente, anche per la bella indagine psicologica sui personaggi presenti fatta da Waugh, il conclusivo "Il ritorno di Basil Seal" , un agone anche divertente tra un ricco padre di famiglia ed un rampante giovane artista innamorato di sua figlia e decisissimo a condurla all'altare. Qui l'esperienza di vita , la maggiore malizia di un quasi sessantenne, vengono fuori in tutta la loro efficacia riuscendo nella non facile impresa di respingere l'ambizioso attacco del'inesperto ventenne alle istituzioni familiari alto-borghesi. Conclude il volume un'appendice intitolata "L'ottavo peccato capitale", curata, e molto bene bisogna dire, da Ottavio Fatica. Anticonformista, dotato di pungente ed agile scrittura, Evelyn Waugh, scomparso nel 66 a soli 63 anni, è autore le cui opere rimangono impresse, non si disperdono immediatamente nel nulla dopo la lettura...Adelphi in precedenza aveva già pubblicato di lui "Quando viaggiare era un piacere" ( 1996). |