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lunedì, febbraio 14, 2005 EUDORA WELTY - "La figlia dell'ottimista" - FAZI - www.fazieditore.it
Premio Pulitzer 1973, "La figlia dell'ottimista" è l'opera più nota di Eudora Welty, scrittrice americana del Mississippi scomparsa nel 2001 ed ora opportunamente riscoperta da Fazi in Italia . Un romanzo che ruota intorno alla inattesa ed improvvisa scomparsa dell'"ottimista", giudice affermato che viene a mancare dopo un intervento chirurgico sulla carta non rischioso : la seconda moglie e la figlia, in eterno contrasto, iniziano così una lunga disputa sia "ideologica" che pratica per la successione. Tanto infatti è gaudente e spregiudicata la prima, insaziabile nella sua sete di ricchezza, tanto è misurata e parca la seconda, vedova di guerra che ha i suoi valori più profondi e cerca di conservarli negli anni . Sullo sfondo un "ambiente" piuttosto pettegolo e cinico, fatto di conoscenti e amici del giudice curiosi e invadenti che rappresentano una borghesia piccola e meschina che si sente solidale nel dolore soprattutto per emananare le sue sentenze e per curiosare nella vita altrui. Scritto con molta cura, romantico e speranzoso nella figura della principale protagonista Laurel, "la figlia dell'ottimista" è un romanzo che ben rappresenta la realtà americana del dopoguerra anni cinquanta, già in corsa verso un ambito e totalizzante consumismo. |