mercoledì, febbraio 09, 2005

MICHELE PELLEGRINI - "Dimissioni" - FERNANDEL - www.fernandel.it 

Essere, in età ancora giovane,  malati di ipertensione e non riuscire a trovare una cura veramente risolutiva può essere una condizione difficile da sostenere, non solo per il fisico, ma anche per la mente e l'anima. Il poco più che trentenne protagonista di questo meditativo nuovo romanzo dello scrittore triestino Michele Pellegrini (che aveva già un paio di anni fa pubblicato "Grand tour" per Fernandel) si trova così a dover gestire e cercare di dominare conflitti interiori sempre più opprimenti, in assoluta solitudine dopo l'abbandono della moglie, ossessionata dal suo morboso attaccamento allo sfigmanometro. L'uomo prova a cercare rifugio nel lavoro, ma la prospettiva di una promozione e di nuovi traguardi professionali da raggiungere mal si concilia con le sue resistenti patologie e richiederebbero un'applicazione ed una costanza  superiori alle sue forze. A questo punto l'unica via di salvezza è la fuga dal quotidiano, il rimpossessarsi di un diretto e terapeutico contatto con la natura mediante un viaggio senza meta, una lunga introspezione faticosa, ma almeno definitivamente rinunciataria come tranquillizzante nel suo abbandono di ogni responsabilità. La condizione del "dimissionario"  diventa una scelta militante, un rifugio dove sfuggire ai diktat della civiltà dei consumi e dove abbandonare ogni tentazione di protagonismo, ogni possibile arrivismo. Meglio non prendere parte ad un agone spersonalizzante, tenersi fuori dalla mischia : vale infatti la pena di lottare per qualcosa  con grande foga e rischio    se non si riesce ad individuare una causa davvero giusta ?  

postato da: il tempo di leggere | 17:25 | commenti (1)


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