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giovedì, gennaio 13, 2005 LAJOS GRENDEL - "Le campane di Einstein" - EDIZIONI ANFORA - web.tiscali.it/edizioninafora
Grendel, scrittore slovacco che scrive in ungherese, ci regala un breve romanzo davvero divertito e divertente, una satira politica acuta, al vetriolo, ambientata negli anni immediatamente precedenti il crollo del blocco comunista dell'est. Il protagonista della storia si iscrive al "Partito" dopo aver conosciuto la figlia di un alto dirigente. Ottiene subito un incarico di responsabilità e da allora in poi tutto, anche la sua vita privata e sentimentale, verrà scandito dall'organizzazione politica che ha in mano da decenni le sorti del suo Paese e che veglia sui suoi adepti in maniera totalizzante, instillando in questi ultimi un assoluto e militante senso di appartenenza. Ogni pur rodato sistema, comunque, specie se basato sull'organizzazione scientifica del consenso, con gli anni mostra i suoi limiti e il protagonista del romanzo, tra autoanalisi allegoriche, insofferenza nei confronti della lenta macchina burocratico politica e amori che si esauriscono a vantaggio di altri, vive in prima persona il cambio di clima e vi si prepara "libero e felice". Tra il paradosso e la rievocazione storica critica. |