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"Quelli che il Giglio"
di Fabrizio Calzia
Fratelli Frilli Editori
Un piccolo libro per riderci su e per sorridersi anche un po’ addosso, per vivere il calcio per ciò che dovrebbe essere: un gioco, con il sorriso come Gol.
Solo chi cade può risorgere. Oh, Fiorentina, quale occasione migliore di questa per mostrare al mondo la tua forza, il tuo orgoglio patrizio di squadra e di città che i natali diede al nobil giuoco del pallone?
Dalle ceneri di piazza (ehm) Savonarola fiorirà il nuovo Giglio e il viola vessillo or sventolerà sui bastioni più elevati di nobili piazze quali la titanica Repubblica di San Marino, la piana Brescello (Casa del Popolo o Campanile?), la ripida Gubbio per tornar presto alla più antica tenzone con la Mole della Sabauda e Augusta Torino da fare a strisce.
Questo, e tanto, ma tanto di più, è “Quelli che il Giglio”. Un piccolo manuale della grande fede per grandissimi tifosi, rispecchiati nei loro pregi e difetti, nei vizi, nelle virtù, riconosciuti nelle loro avventure più belle, dagli scudetti agli estetismi di Robibaggio e Batigol fino alle assurde sbandate del figliol prodigo Cecchi Gori nelle insidiose curve della Marini.
Un piccolo libro per riderci su e per sorridersi anche un po’ addosso, per vivere il calcio per ciò che dovrebbe essere: un gioco, con il sorriso come Gol.
Formato 12x19; pagg. 96; prezzo Euro 6.50
L'Autore: Fabrizio Calzia è nato a Genova nel 1960. La sua infanzia è caratterizzata da due Grandi Eventi, che finiranno per segnare il resto della sua vita: a tre anni impara non si sa come a leggere e scrivere ma, quel che è peggio, abita a distanza tutt’altro che di sicurezza dallo stadio di Marassi. Il virus del tifo lo investe in pieno e risulterà, negli anni, malattia assolutamente incurabile. Appassionato di letteratura quanto di calcio, concilia questi suoi due Grandi Amori scrivendo a più non posso storie e storielle di pallone, dal Grande Torino allo Spezia, dalla Nazionale al Genoa. Giunto all’Ultimo Stadio come curatore della collana, ha scritto “Quelli che il Grifone” e “Quelli che il Giglio”. Minaccia però di colpire ancora, nell’immediato futuro.