venerdì, ottobre 08, 2004

MICHAEL MOORE - " Giù le mani ! L'altra America sfida potenti e prepotenti" - MONDADORI - www.librimondadori.it

Il suo ultimo film, "Farenheit 9 /11", intrepido ed impietoso documentario sull'America di Bush e sul dopo 11 settembre, si è aggiudicato la Palma d'Oro a Cannes, suscitando l'attenzione e i consensi di critica e pubblico un po' ovunque. Il fenomeno Micheal Moore, comunque, non nasce ora : sono più di vent'anni che il cinesta -scrittore del Michigan va denunciando, sovente con corrosiva e brillante ironia, le incongruenze di un sistema economico capitalistico statunitense in progressiva involuzione, incapace di rigenerarsi senza colpire al cuore le fasce più disagiate di popolazione. Un cinismo arrogante, un egoismo programmatico alla base delle sempre minori garanzie che accompagnano oggi il mondo del lavoro e di quelle nuove povertà, anche piccolo-medio borghesi provocate dalla corsa al licenziamento facile e dalla politica dei tagli sistematici. Morale della favola : il bel sogno americano (e di gran parte dell'occidente) ridotto in briciole, un odio anti-statunitense in costante aumento ed una crisi di valori storica. Moore rappresenta bene le istanze di libertà , trasparenza e progresso di un'America che non vive unicamente in funzione del business e che non vuole ancora rinunciare agli ideali indispensabili di solidarietà e giustizia sociale nel progresso. "Giù le mani" è uscito per la prima volta nel 96, all'indomani della grande crisi dell'industria automobilistica, che lo ispirò. Tra le chicche pubblicate nel volume, non a caso, quindi, "Il galateo del licenziamento", redatto sulla base di documenti circolati all'interno di imprese in fase di ristrutturazione. Una boccata d'aria pura indispensabile. Da leggere, conservare e magari consultare di frequente.

postato da: il tempo di leggere | 21:35 | commenti


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