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lunedì, settembre 13, 2004 WALTER VELTRONI - "Senza Patricio" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it L'esordio del Veltroni romanziere avviene per caso : ad ispirarlo un viaggio a Buenos Aires in un recente passato. Fu lì che l'ex vice premier vide una scritta su un muro destinata a rimanergli impressa nella mente : PATRICIO, TE AMO. PAPA'. Una frase semplice, poche parole che però hanno un significato ampio, di respiro universale e che Veltroni ha usato come punto di partenza per costruire le cinque storie presenti in questo suo toccante primo romanzo. Cinque padri, cinque figli a confronto, un rapporto non sempre facile, spesso competitivo, controverso, fatto di affetto, di ansia, di ricordi e di un presente e di un futuro a far da sfondo che risentono consistentemente di un clima generale, di una situazione mondiale, sempre più pesante, a volte opprimente e nebulosa in eccesso. Soprattutto se poi le vicende sono ambientate in un grande paese come l'Argentina, che ora almeno, nonostante il grave stato della sua economia, conosce un sistema democratico: non è stato sempre così, nel passato terribile della nazione una lunga e sanguinosa dittatura, molti "figli" non sono mai tornati a casa, molte madri non hanno mai finito di piangere, molti padri hanno solo potuto sognare in silenzio il rientro dei loro cari. Veltroni fa vivere i suoi personaggi in un lontano Sudamerica in una dimensione un po' onirica, sospesa, che sa di cose vere, di tradizioni popolari, di favola moderna: il suo "Senza Patricio" è comunque soprattutto un delicato e commosso inno alla vita e alla libertà, vista come valore fondante e primo di ogni esistenza. La pacatezza del linguaggio, la scrittura morbida e avvolgente fanno di "Senza Patricio" un bel classico moderno da leggere e rileggere come qualcosa che finisce per appartenerti, che ti è familiare. Debutto sicuramente di grande eleganza, dopotutto. |