sabato, agosto 07, 2004

LORENZO LICALZI - "Il privilegio di essere un guru" - FAZI - www.fazieditore.it

Dopo "Io no" e "Non so", Licalzi giunge alla terza prova letteraria con quello che probabilmente risulterà a tutt'oggi il suo romanzo più venduto e di successo ( già Medusa ne ha acquistato i diritti cinematografici). Le due storie precedenti, anche nei loro andamenti introspettivo-malinconici avevavo comunque una garbata leggerezza di scrittura ed un'ironia che traspariva puntuale :  ne "Il privilegio di essere un guru" Licalzi mette la sua arguta penna al servizio delle quotidiane vicissitudini di un classico e furbo "maschio italiano" di quarant'anni, tal Andrea Zanardi, di professione infermiere-playboy, riuscendo a creare un clima ridanciano, a tratti quasi comico, non privo di rimandi indagatori sui rapporti di coppia, il virilismo, la spiritualità pret a porteur ...e affini. Il vitellone post-moderno individua la sua conquista e a quest'ultima adatta conseguentemente il suo agire : eccolo quindi diventare "alternativo" con una fotografa no global, timoroso single in cerca di rassicurazioni al supermercato con le premurose ed annoiate casalinghe, sofisticato, "in porsche", con le signore snob dei bar del centro. Ha un metodo di conquista per ognuna di loro, di cui diviene l'uomo ideale. Raggiunge l'obiettivo e poi scompare, dissolvendosi nel nulla e nascondendosi dietro gravi problemi di salute di familiari molto stretti. Una donna ci sarà, comunque, che lo costringerà ad un impegno molto più lungo e faticoso : si tratterà della spirituale Maria che lo condurrà con sè nel mondo delle filosofie orientali e dell'alimentazione macrobiotica, dandogli modo di accumulare esperienze per lui del tutto nuove in grado di cambiare radicalmente il percorso della sua vita. Zanardi è un simpatico mascalzone, il tipo che se la cava sempre, ha il talento dell'attore di prosa consumato : sono alcuni personaggi che si incontrano attraverso di lui che finiscono spesso per essere lo specchio di un certo misticismo modaiolo proprio dei tempi ( con tanto di consegeuente, rilevante business...) o della evidente crisi di rapporti e di fiducia esistente tra uomini e donne. Il maschilismo di Zanardi e dei suoi amici altro non è che una difesa nei confronti di una figura femminile che non riescono, come al solito ( e , col tempo, sempre più...) a prevedere e a capire, al di fuori della magica atmosfera della classica conquista sessuale. Un rifugio preventivo nella italica tradizione godereccia del casanova sempre a caccia di nuove prede. Certo , poi Zanardi scoprirà che l'eccessivo pragmatismo può essere anacronistico se confrontato con i risultati che può dare una vita dedicata alla salvezza delle anime. E che essere un guru può trasformarsi in un grande privilegio e dare molte soddisfazioni in più ( non solo spirituali...senza neanche necessità di giocare a fare il playboy). Il libro italiano dell'estate. Da leggere.

postato da: il tempo di leggere | 13:40 | commenti (1)


suoneriesuoneriedirectory Statistiche