GIUSEPPE MONTESANO - "Di questa vita menzognera" - FELTRINELLI - www.feltrinelli.it

Non capita certo di frequente di leggere romanzi simili, che hanno tutte le carte in regola per essere definiti capolavori. A livello di narrativa italiana quest'anno in giro probabilmente non si è letto di meglio. Montesano descrive con eleganza, incisività, genuina ispirazione, il degrado etico proprio di questi tempi, raccontando le vicissitudini, le glorie e le miserie di una " famiglia che conta" napoletana legata ad un certo potere politico attualmente in auge, a forze populiste del nostro Paese ultrapremiate elettoralmente. L'ambizione, la sfacciataggine, la tracotanza di questi "uomini d'onore ", di questi affaristi senza scrupoli non hanno limiti, li portano a superare il senso della misura, ad anteporre l'arricchimento, l'interesse personale a ogni pubblica utilità, ad ogni senso della collettività e della nazione. I Negromonte arrivano a voler ridisegnare la loro città, a voler simulare tesori d'arte, a voler piegare le leggi ai loro capricci, alla voglia di realizzare tutto quello che passa loro per la testa, fosse un nuovo matrimonio in grado di annullare in un attimo il precedente o la semplice "possibilità di esercitarsi in magnanimità" regalando a viziate fanciulle oggetti tranquillamente trafugati e quindi colpevolmente ed agevolmente sottratti ad uno storico museo. In questo libro c'è tutto : uso meditato di toni barocchi in chiave ironica, paradosso, sconcerto, disamina di uno status quo non rassegnata, dolore, disgusto, speranza, fibrillazione emotiva, malinconia rabbiosa, avvilimento, denuncia chiara e diretta anche nella metafora. " Di questa vita menzognera" si legge con appassionata partecipazione e lascia addosso un bel po' di quella sana inquietudine in grado di far restare vigili e accorti dinanzi all'attualissimo inabissarsi di ogni comune autodifesa nei confronti del "peggio che avanza" a grandi falcate...