HUGO HAMILTON - "Il cane che abbaiava alle onde - FAZI - www.fazieditore.it

Si potrebbe definire un "soul book", un "libro dell'animo" dai colori intensi ed emozionanti, questa splendida autobiografia di Hugo Hamilton che tanti consensi di critica e di pubblico ha fin qui ottenuti. Il fatto è che lo stile narrativo fluido e scorrevole dello scrittore irlandese nel nostro caso si sposa benissimo con una capacità rara di evocare immagini e situazioni significative e vere che appassionano il lettore e che raccontano una famiglia "a metà del guado", tra il rigido nazionalismo, anche linguistico del "padre irlandese" e le teutoniche nostalgie di una "madre" venuta fuori dagli orrori del nazismo grazie ad una emigrazione salvifica, ma non per questo lontana del tutto dalle suggestioni e dalla cultura benintesa ( di gran lunga anteriore al terzo reich...) della sua terra. Il ricordo, il disgusto, lo sdegno per la sopraffazione autoritaria in generale ed in special modo per l'autoritarismo criminale nazional- socialista, la voglia di indipendenza di un Irlanda gelosa delle sue tradizioni e non necessariamente disposta a sentirsi in ogni caso "inglese", si mescolano assai bene con tutta una serie di quadretti familiari, di pagine non per questo minori di quotidianità vissuta descritta sempre con taglio lucido, ma "sentimentale" ed autentico, credibile, pieno zeppo di un amore per la vita in grado di resistere anche ai momenti più bui e all''imprevisto, straziante dolore causato dalla perdita di una persona cara. Un romanzo che è un inno alla vitalità, al "non arrendersi mai", nonostante tutto, ed un invito a favorire in ogni caso, sempre e comunque, il confronto culturale multietnico, elemento di progresso e di crescita in una vecchia Europa alle prese con gli epocali cambiamenti di inizio millennio.