martedì, marzo 16, 2004

JESSICA SHATTUCK - "I rischi della buona educazione" - NERI POZZA - www.neripozza.it

La carriera di scrittrice della Shattuck è iniziata a spron battuto : dopo aver pubblicato vari racconti sul New Yorker l'autrice statunitense è riuscita nella non facile impresa, infatti, di convincere tutti, critica e pubblico, già dal suo primo romanzo. In effetti "I rischi della buona educazione" merita l'attenzione che ha suscitato. Imperniato sulla, talvolta annoiata, talvolta contraddittoria ed inafferabile quotidianità di una ricca famiglia americana, il libro contiene in sè gli elementi della "sorridente "satira sociale. Jack Dunlop, capostipite dal carattere fobico - umorale, è un po' l'esempio vivente di un modus vivendi che antepone a tutto la realizzazione economica, l'espansione imprenditoriale, l'acquisizione quasi nevrotica di sempre nuove proprietà. Un atteggiamento che, nel donare a lui stesso e ai suoi congiunti una serenità materiale, è ben lungi dal risolvere le aspettative professionali di moglie e figli. La consorte sarà la prima a non sopportare il tran tran e a divorziare, mentre i giovani rampolli di casa Dunlop si divideranno tra obiettivi vaghi ed aleatori da raggiungere ( Caroline ) ed atteggiamenti contemplativi e vittimistici ( Eliot). Gli amici dei vari componenti del nucleo familiare faranno la loro apparizione come elementi di contorno che partecipano solo di rimando alle cervellotiche paturnie di un ricco e confortevole ambiente. Romanzo scritto con una buona dose di delicata ironia, "I rischi della buona educazione" mette in luce molto bene i tic e e le nevrosi di un' America che si autoproclama eticamente corretta e che si lascia volentieri baciare dal benessere come dai dubbi esistenziali.

postato da: il tempo di leggere | 15:40 | commenti


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