FRANCO CORDELLI - "Il duca di Mantova" - RIZZOLI - www.rcslibri.it

Gli ultimi anni di storia patria hanno colpito profondamente al cuore gli animi più sensibili : Cordelli è uno di questi e con questo suo "romanzo specchio dei tempi" s'interroga, cerca di capire quale senso di vuoto, di pochezza morale e intellettuale ci sia dietro la crisi, probabilmente addirittura più seria di quello che sembrerebbe, delle italiche istituzioni. Il Belpaese vive situazioni paradossali, impera la logica dell'"interesse privato" nell'alta politica, ma non si può negare che tutto sia partito con l'avvento delle TV commerciali qualche decennio fa. Lo scrittore romano si proclama nemico dichiarato del "duca di Mantova" ( professione premier...) , lo accusa di aver appiattito la cultura, di aver complicato il suo lavoro, di aver inventato tante figure di mediocri scribacchini solamente per riempire i palinsesti Tv. La disamina dell' Italia berlusconiana di Cordelli è lucida, colta ed impietosa e parte da lontano, dall'attitudine tutta nazionale ad inseguire modelli facili facili, fatti anche di un generale concetto etico estremamente elastico e non necessariamente contrario alla logica opportunistica del "furbi, vincenti e disposti a tutto per la vil moneta". Attraverso considerazioni filosofiche, meditazioni esistenziali, momenti di assoluta, tranquilla e riflessiva quotidianità l'autore romano ci conduce per mano attraverso gli incomprensibili meandri di una mentalità e di un modo di comportarsi, tipicamente "nostrani", che fanno in modo che un cinico ed ambizioso ottimo manager, soprattutto di se stesso, possa veder ingigantito il suo ruolo, oltre ogni sua più rosea previsione, fino a diventare il temuto, osannato, potente, magnanimo e sorridente "duca di Mantova".... Da leggere.