martedì, marzo 02, 2004

HOWARD BUTEN - "Quando avevo cinque anni mi sono ucciso" - TRANCHIDA - www.tranchida.it

Può un bambino di otto anni anni nutrire una innocente, profonda passione amorosa per una sua coetanea già femminile e ammiccante come una donna fatta ? Probabilmente no, almeno a giudicare dalle umiliazioni e dagli choc emotivi che è costretto a subire il piccolo protagonista di questo originalissimo, romantico e nello stesso tempo impietoso e pessimista romanzo di Buten, che addirittura viene recluso in un ospedale psichiatrico dopo essere stato scoperto a "strettissimo" contatto con la sua amata. Il racconto delle sue esperienze, del suo quotidiano vissuto viene fuori da Burt con grande e limpida sincerità, colorando di atmosfere ora tenere, ora ridanciane un percorso di vita infantile che non conosce gravi responsabilità, che non si è macchiato di colpe da espiare. Eppure il "mondo dei grandi" , più mediocre e prevedibile, punisce il temperamento caldo, l'eterno giocare, la sana, forte energia del giovane amante fino a caricarlo di gravi peccati e a restringergli lo spazio vitale. Un libro sulla forza della fantasia, irrefrenabile e pura, che non conosce atteggiamenti di facciata, ipocrisie, modelli di comportamento prestabilito. Burt e Jessica, nella loro ludica dimensione, forse conoscono già il desiderio, ma non è loro concesso... Fondamentalmente un bellissimo, intenso romanzo "je accuse" contro il comodo conformismo stagnante nemico in ogni epoca dei veri sentimenti.

postato da: il tempo di leggere | 12:58 | commenti


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