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lunedì, dicembre 30, 2002
Dal 4 gennaio il numero 8 di Campania Felix in edicola e in libreria 
Il primo numero di Campania Felix del 2003 vuole ringraziare i propri lettori per l'entusiasmo con cui hanno accolto il numero 7, quello dedicato al Natale, che grazie a loro, è andato, possiamo dirlo, letteralmente a ruba. Per questo motivo il numero di gennaio presenta qualche servizio in più e dedica, in modo particolare questo mese, un occhio di riguardo a tesori di cui noi tutti conosciamo davvero poco. Tesori a volte dimenticati, a volte solo mal conservati, altre volte vittime dell'incuria dell'uomo, ma sempre incredibilmente affascinanti. Si comincia con Lacco Ameno, importante base di approdo della greca Pithecusa, dove sorge la Basilica paleocristiana di Santa Restituta con il museo e gli scavi annessi che hanno portato alla luce una moltitudine di reperti, testimoni di un passato lungo secoli e secoli. Il nostro viaggio prosegue con Pietramelara, una delle più belle città medievali della Campania, rimasta ancora intatta nel suo vetusto splendore. Qui si possono scorgere, però, tracce di popolazioni precedenti, come quelle dei Sanniti, nelle necropoli e nelle Grotte di Seiano. Ci spostiamo nel beneventano, a Campolattaro, grazioso abitato che si estende al confine tra la Campania e il Molise, sul territorio che fu dei Sanniti, dove passa un antichissimo tratturo nato con la funzione di via militare al servizio delle legioni romane. Poi attraversiamo Piano Vetrale, piccola frazione di Orria, che sorge tra il verde degli ulivi e i mille colori dei variopinti murales che vestono di arte le pareti delle sue casette. Si giunge nell’avellinese, precisamente ad Altavilla Irpina. Antichissima città, animata dall’orgoglio dei suoi abitanti per il proprio passato, si lascia visitare nei suoi angoli più angusti per la storia gloriosa che trasuda da ogni pietra. Un servizio curioso e avvincente quello che narra del “Leone di Caprera” e dell’avventura del suo equipaggio, costituito da tre eroi che furono i protagonisti della prima traversata transoceanica a vela dall’Uruguay all’Italia. Oggi la goletta si trova a Marina di Camerota ed è lì che andiamo a visitarla. Ci spostiamo, poi, nell’Oasi di Valle della Caccia a Senerchia, oasi del WWF, luogo di incomparabile, selvaggia bellezza. Assolutamente da vedere. E ancora, il servizio sull’olocausto degli ebrei di Campagna, l’antico casale di Mugnano di Napoli, il “Collegio Costanzo Ciano” a Napoli prima che diventasse sede della NATO, il tartufo, vero “oro nero” di Colliano, servizio corredato da una vera e propria scheda tecnica per sapere tutto su questo prezioso tubero; per gli amanti della filatelia, Napoli e la Campania in francobollo; l’immancabile trekking, e una visita imperdibile alla spettacolare Abbazia di Santa Maria de Olearia sulla divina costiera amalfitana. Non mancano le rubriche e le consuete pagine dell’english extract: i turisti non sono ancora andati via, così li indurremo a trattenersi ancora un po’, qui in Campania.
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