PAOLO ROVERSI - "Il mio nome è Bukowsky" - FERMENTO - www.fermento.net

Un romanzo breve brillante, dal carattere ironico, dalla scrittura scorrevole e dalle immagini nitide dove i personaggi prendono forma e colore. Un modo originale per l'autore, Paolo Roversi, di concludere, dopo dieci anni, la trilogia sul suo "mito" e fonte di ispirazione, lo scrittore Charles Bukowski, dedicandogli un' opera letteraria nella quale, in qualche maniera, lo riporta in vita, proiettandolo in una realta' tutta italiana caratterizzata da forti cambiamenti politico-economici.
Da qui il tono satirico. E' attraverso Romeo, il narratore di questa incredibile vicenda che conosciamo la storia del suo amico, Carlo Boschi, trentenne con un buon lavoro in banca e prossimo alle nozze con la ragazza che tutti vorrebbero, Sara, bionda e ricca.
Il 4 marzo del 1994 a Dublino, Carlo, dal risveglio da un coma etilico, non ricorda piu' nulla di se' e della propria esistenza ma, stranamente, ricorda perfettamente la vita di qualcun altro: infatti da quel momento si presenta come Charles Bukowski, suo scrittore preferito che muore proprio in quello stesso giorno. Che si tratti di reincarnazione?
Dopo aver sconvolto la vita dei propri cari, soprattutto di Sara, Carlo intraprende il suo nuovo o "vecchio" percorso: quello del poeta, bevitore e amante delle donne. Cambia completamente aspetto, modo di parlare e, grazie alla sua sfrontatezza, aiutata dall'alcool, riesce ad attirare su di se' l'attenzione dei mass-media e per un breve periodo diventa un "personaggio".
Purtroppo, non avendo ereditato dal suo predecessore il talento artistico decide di "tornare" al suo vecchio impiego.... tramite un escamotage; e cosi' sfruttando il nome di questo Carlo Boschi per cui tutti lo scambiano, vince il concorso alle poste.....
Un romanzo assai godibile, sospeso tra un'originale "concetto" di casualità ed una irriverente vena letteraria, sapida e del tutto priva di ancoraggi a stili e linguaggi prevedibili o prefissati.
Marta Martellino