
|
mercoledì, novembre 22, 2006 GIANNI CLERICI - "Zoo" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
Il giornalista italiano per eccellenza esperto di tennis, Gianni Clerici, ha sempre conservato negli anni una spiccata passione per la scrittura di opere letterarie di genio e fantasia. Questo volume raccoglie una serie di racconti dovuti alla sua penna, di assai elegante costruzione, che testimoniano, anche per la loro eterogenea ambientazione geografica, la lunga esperienza di inviato speciale "giramondo" di Clerici, conoscitore di lingue straniere e di usi e costumi molto diversi tra di loro. Un vissuto che fa di lui un autore originale e pieno di inventiva, ben lontano da ogni prevedibilità o manierismo. lunedì, novembre 20, 2006 CRISTIANO CAVINA - "Un' ultima stagione da esordienti" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com
Il calcio vissuto da un gruppo di adolescenti che lo scelgono come loro motivo di vita fino a dedicargli ogni minuto libero : la logica del gruppo in senso beninteso, che fa spogliatoio e unisce e non divide gli animi e aggiorna gli appuntamenti agonistici come veri e propri eventi da celebrare. I personaggi di questo intenso e ben ritmato romanzo di un Cavina sempre più convincente e ispirato, son ragazzi di tredici anni che vivono settimanalmente l'avventura sui campi di calcio e che seguono come loro affidabile guida un mister sanguigno e appassionato che sa motivarli al raggiungimento anche dei traguardi più difficili : come l'ultimo, la sfida finale sul campo "fortezza" della prima in classifica, fino a quel punto più inespugnabile che difficile ... Eppure una squadra di affiatati compagni di ventura, incuranti del pericolo e fedeli ad ogni rito possibile del dio pallone, può anche riuscire a mettere in atto imprese clamorosamente corsare... E' l'Italia di provincia sana e attaccata ai suoi principi quella di Cavina, lontana anni luce dalla quotidianità delle crisi politiche e degli scandali : non esistono "moggiopoli" in grado di ferrmare il suo entusiasmo e la sua passione per il football, vive di competizioni accese quanto gioiose che non sfociano mai nell'agone spietato e senza regole. E' un' Italia giovane, eppure solo sfiorata dal culto del "vincente sempre e comunque", che cresce divertendosi, ma non smarrendo i suoi riferimenti etici. E che è fiera delle sue piccole, grandi battaglie vinte o perse, ma in ogni caso sempre giocate a mille, coi muscoli in fermento e tanto, tanto cuore. domenica, novembre 12, 2006 SANDOR KOPACSI - "Abbiamo quaranta fucili compagno colonnello" - edizioni e /o - www.edizionieo.it
A 50 anni esatti dalla rivolta di Budapest, le edizioni e/o ripubblicano questo importante contributo di Sandor Kopacsi, già uscito nel 1980 col titolo di "In nome della classe operaia". Kopacsi fu il questore della città in quei giorni agitati, e qui ne ricostruisce le vicende vissute, raccontandoci con dovizia di particolari il clima dei tempi, quegli umori tesi, di contrapposizione frontale tra il regime totalitario comunista ed i suoi oppositori definiti pregiudizialmente "controrivoluzionari fascisti". Una serie di orrori e di atrocità senza giustificazione accaddero in quei giorni nella capitale ungherese e Kopacsi ne fu diretto testimone, fino a solidarizzare con i rivoltosi e ad essere condannato all'ergastolo per questo ( una condanna per cui poi ottenne la grazia, mentre non riuscì a sfuggire molte altre persecuzioni, anche burocratiche, "il non esistere" pubblicamente, ad esempio ...). Rivoltosi che, più che pericolosi reazionari, erano molto spesso socialisti democratici e libertari, insofferenti nei confronti di una dittatura che sapeva essere anche immotivatamente atroce, ma certo non distanti dalle urgenze popolari... Scritto con i ritmi di un avvincente thriller, "Abbiamo quaranta fucili compagno colonnello" , oltre che una riuscita e toccante rievocazione storica vista dal di dentro è anche un bellissimo inno alla libertà d'espressione e alla costante vigilanza democratica lasciatoci dall'autore ungherese scomparso nel 2001 in Canada. sabato, novembre 11, 2006 PAOLO VILLAGGIO - "Gli fantasmi" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
L'umorismo paradossal - surreale accompagna da sempre l'attività di Paolo Villaggio, sia come attore che come autore : dai tempi dei primi libri di Fantozzi ad oggi, passando per irresistibili e particolarissimi manuali quali "Come farsi una cultura mostruosa". In questa sua nuova raccolta di racconti l'artista genovese mette sotto osservazione strane creature fatte di solo spirito, i "fantasmi" che vengono a terrorizzare da vicino la quotidianità dei vivi, si nascondono tra di loro, appaiono e scompaiono come i protagonisti di un'eterna burla ben mirata a prendere in giro i comuni mortali. Sono fantasmi strani che rimangono attaccati al loro passato e non vogliono saperne di scomparire nel nulla. Una satira impietosa dell'Italia delle classi dirigenti immortali e dei privilegi senza fine che accompagnano l'esistenza dei soliti noti, che vivono nel Belpaese eterne stagioni, e finiscono per diventare non differenti più di tanto dagli inafferrabili e temuti fantasmi che seguono da vicino le terrene faccende ... domenica, novembre 05, 2006 ENZO BIAGI - "Quello che non si doveva dire" - con Loris Mazzetti - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
Cinque anni di lontananza dal video sono tanti, specie per un giornalista come Biagi abituato a seguire quotidianamente i vari accadimenti nazionali con la sua affiatata squadra di collaboratori : sono tanti, specie quando ti viene riferito che il tuo rientro nell'azienda radiotelevisiva di stato è cosa fatta, imminente e poi il momento giusto, la "ripartenza" rimane sempre lì appesa ad un filo, più virtuale che reale. In questo suo intenso, a tratti emozionato, "vendicativo" il giusto " Quello che non si doveva dire", l'autore de "Il fatto"" rivive e commenta la cronaca italiana dell'ultimo lustro, come non gli è stato più consentito di fare in Rai. Supportato dal fido Loris Mazzetti ricorda il doloroso caso di Tommaso, ci fornisce elementi su un'inchiesta sulla mafia mai andata in onda, assieme alle testimonianze dei ragazzi di Locri dopo l''omicidio Fortugno ; affronta il tema della guerra In Iraq e delle tante vittime innocenti, tra cui giornalisti e fotoreporter, dell'uccisione mai chiarita di Calipari, offre il quadro di un Paese, ancora dopo la vittoria di Prodi e la sconfita di Berlusconi alle ultime elezioni, sofferente, diviso, sempre più insensibile nei confronti della questione morale e delle regole base di una convivenza democratica. Un Paese che solo ritornando a forti valori condivisi, può ritrovare la strada giusta. Biagi non nasconde la sua vis polemica nei confronti di una certa italianità deteriore dura a morire, la sua incompatibilità ideologica e umana con Berlusconi, attinge a piene mani nel suo passato per fornire indirizzi utili, navigazioni possibili, che non siano semplici emulazioni di miti di plastica e possano fare da bussola nel tempo. E lo fa con la misura e la sobria eleganza che gli appartengono da sempre e che neanche un allontanamento definitivo quanto ingiustificato dalla televisione, che tanta rabbiosa amarezza gli ha regalato, è riuscito a sminuire. sabato, novembre 04, 2006 ISAAC ASIMOV - "I racconti dei vedovi neri" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com
Oltre che essere celebre scrittore di storie di fantascienza, Asimov coltivò negli anni una vera e propria passione nei confronti del racconto giallo. Minimum Fax comincia a pubblicare l'intera sua opera noir in Italia dando alle stampe il primo di quattro volumi già previsti. Stavolta ad essere protagonista è un club di distinti e garbati signori che una volta alla settimana si incontrano senza mogli ( di qui vedovi neri ..) per risolvere un mistero, un caso più o meno complicato : alla presenza di un attentissimo e raffinato maggiordomo che sarà decisivo per la risoluzione di ogni enigma ... In questi racconti capita, tra l'altro che ad un collezionista, convinto di essere vittima di un furto, non sia stato rubato niente di materiale ... che l'ora legale possa servire a qualcuno per commettere qualcosa di ... illegale, che ad una giovane donna venga dato di prevedere in anticipo foschi scenari ... Le trame intriganti, di sofisticatissima ambientazione vengono attraversate da un' ironia deluxe che sa giocare col paradosso come meglio non potrebbe e contribuisce non poco a rendere questa raccolta di Asimov un autentico , puro godimento per chi legge. |