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martedì, ottobre 31, 2006 CAROLA SUSANI - "Pecore vive" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com
Una raccolta di racconti davvero ben pensata e scritta dalla Susani che, con stile moderno e amore della "cronaca ritmata", ci introduce in cinque microcosmi femminili dove il dolore e la mestizia lasciano sempre spazio a reazioni orgogliose e piene di coraggio e di tensione vitale. Si pensi alla protagonista dell'episodio che dà il titolo al volume, "Pecore vive, che affronta con determinazione una grave malattia dalla quale riuscirà ad uscire senza rovinare l'esistenza più di tanto a marito e figli ; o alla giovane donna di "La pace domestica" che vive un amore complicato e frustrante che non si rassegna a perdere e che cercherà di riconquistare in tutti i modi possibili, anche quelli più morbosi e ossessivi ; o alla organizzatissima, fredda soccorritrice di "il viaggiatore" , che salva un uomo in aereo da un probabile infarto e lo conduce con sè fino a casa per prestargli le prime con grande spirito di protezione. Storie talvolta estreme nel loro naturalissimo, palpitante, svolgersi, vissute sempre un po' al limite, al di fuori delle convenzioni, del già vissuto, piene di voglia di farcela, di energia creativa, di andare avanti nonostante tutto, da padroni del proprio destino. E la Susani assembla tutto con grazia e precisione ed una forte, vibrante sincerità d' ispirazione che appassiona. Lettura consigliatissima. giovedì, ottobre 26, 2006 STEPHAN VALENTIN - "Il nemico delle formiche" - NERI POZZA - www.neripozza.it
L'infanzia non è tutta rose e fiori, specie se vivi da solo con una mamma che ha un nuovo compagno che non ti aggrada neanche un po' e da questa relazione sta per nascere un' indesiderata ( per te) nuova creatura. Soprattutto se la suddetta madre, in conseguenza del suo stato interessante, ti porta a vivere in campagna da una nonna con cui hai pessimi rapporti, che ti manifesta ad ogni occasione la sua scarsa stima e la sua mancanza di affetto nei tuoi confronti. Jonas , dieci anni, si trova in questa non entusiasmante situazione, con l'aggravante di vedersi negato ogni rapporto con il suo ( odiatissimo dagli altri componentio della famiglia) padre naturale. Solo, abbandonato a se stesso, s'inventa un nemico nelle formiche cui riserva spietati "attentati" e che diventano il capro espiatorio delle sue divertite crudeltà di bambino sensibile e riflessivo abbandonato a se stesso dall'indifferenza e dall'egoismo degli adulti. Romanzo scritto con elegante crudezza, ritratto di un'infanzia incompresa che non ha voce, ma che ha già anima ed intelletto per opporsi alla sua maniera alla frequente arroganza di un mondo, quello dei grandi, da cui si sente non accettata, e pregiudizialmente. domenica, ottobre 22, 2006 MASSIMO CARLOTTO - "La terra della mia anima" - EDIZIONI e/o - www.edizionieo.it
Beniamino Rossini, personaggio centrale di questo ultimo romanzo di Carlotto, è ben noto ai lettori dello scrittore padovano, che lo hanno ritrovato in cinque precedenti episodi al fianco dell'Alligatore. Ora le cose sono cambiate, però : Rossini ha superato i sessant' anni ed è gravemente ammalato, senza alcuna speranza di guarigione. Una condizione dello spirito che in ogni caso ispira i bilanci e che lo spinge a raccontare la sua vita all'amico scrittore Massimo dinanzi ad un registratore. Ed è un' esistenza lunga e pericolosa, la sua, a stretto contatto con il crimine, che attraversa la storia italiana di più di mezzo secolo e che è sempre stata accompagnata da una estrema passionalità nel vivere, presente in ogni situazione ed esperienza. Un lavoro illecito, quello del contrabbandiere, in altri tempi quasi "romantico" nella sua voglia di indipendenza da ogni legame, fatta di amore per i liberi spazi e la navigazione marina senza regole ; un amore per le donne che sa divenire amore per una donna, ma solo per il volgere di qualche stagione e poi ridiventa ondivago e incontrollabile ogni volta di più ; un senso di appartenenza politica di derivazione familiare che rimane negli anni e che è anche una bussola indispensabile negli anni più grigi della storia della Repubblica. Rossini è un criminale con una grande anima, fortificata in terra di frontiera, che ama la vita e che è costretto ad allontanarsene troppo prematuramente : il dolore, la rabbia, l'ironia, fanno da sfondo al suo graduale distacco che l'amico scrittore Massimo, che lo ha conosciuto negli anni terribili del carcere, narra con affetto, umana solidarietà, più di qualche nota di intenerita commozione, mettendo in risalto il giusto i poliedrici aspetti e la fascinosa imprevedibilità della sua persona. Romanzo ispirato e serrato come pochi, con toccante "deja vu" di storia patria. domenica, ottobre 15, 2006 GIANRICO CAROFIGLIO - "Ragionevoli dubbi" - SELLERIO - www.sellerio.it
Nuova avventura dell' avvocato Guerrieri che stavolta deve difendere un cliente che conosce da molti anni, suo odiato avversario politico da adolescente : in più in questo caso ci si mette pure l'inevitabile guerra processuale da fare ad un "collega" legato a giri non rassicuranti che aveva predisposto le cose in un certo modo, difendendo per primo il suo assistito ... E quest'ultimo deve fare i conti con un' accusa pesante di traffico di droga : viene infatti trovato un grosso quantitativo di sostanze stupefacenti nella sua auto di ritorno da un viaggio con famiglia. Le ipotesi sono due : o l'uomo sapeva tutto e ha recitato la parte dell'ignaro per non perdere la faccia dinanzi alla consorte oppure la droga nella sua macchina deve avercela messa qualcuno, usandolo e poi addirittura costringendolo al ruolo di capro espiatorio. Guerrieri crede da quasi subito all'accusato, dopo aver sconfitto lontani, suddetti rancori ; e gli crede e lo difende con convizione anche quando scopre di nutrire un sentimento amoroso nei confronti della sua splendida moglie .... Affronta così un processo molto difficile, dove tutto sembra scontato, ma dove invece i "ragionevoli dubbi" non giocheranno solo a sfavore della difesa ... Elegante, come al solito, nella scrittura, interessante per lo spaccato di vita processuale fornito e per il ritmo incalzante, "Ragionevoli dubbi" conferma la straordinarietà del personaggio Guerrieri, professionista apprezzato e ultraquarantenne tormentato e ironico, deciso e contemplativo, cui il lettore si affeziona o ritrova con rinnovato piacere sin dalla prima pagina. sabato, ottobre 14, 2006 SILVIO PERRELLA - "Giùnapoli" - NERI POZZA - www.neripozza.it
Napoli città fascinosa e ammaliante, quanto infida e imprevedibile : Napoli città di contraddizioni infinite e di eterni, singolari mix di gioia e disperazione, dolo e creatività, incostanti speranze e terribili disillusioni. Silvio Perrella conosce la città con la precisione scientifica di un napoletano acquisito che sa muoversi a perfezione nei meandri di cotanta rabbiosa arte del sopravvivere, e che sa apprezzarne la dignità composta o la cinica tracotanza parente del bisogno, come del "sottosviluppo conveniente" ammazzacoscienze, parente stretto del disegno criminoso. Il volume trasuda di amore appassionato e smisurato per la città partenopea, che è più forte del senso del pericolo, di una vita quotidiana che non sa fare a meno di angoscianti estremi, ma che è anche storia, arte, vagheggiamento compiaciuto, senso estetico non solo "da cartolina", guizzo fantasioso, prontuario sempre aggiornato di "resistenza umana". Perrella rivive la sua venuta a Napoli, la tarda adolescenza dell'"impegno politico, illustri frequentazioni che hanno lasciato il segno in lui, e mai pone in dubbio le sue scelte logistiche di vita : anzi, il disincanto non è mai insistito, non contiene mai in sè quel senso di rinuncia e di abbandono che sfiora molti partenopei, che è alla base dello sprone eduardiano ad andar via , al "fujetevenne a Napoli". E' solo critica della ragione che non va mai dritta ai sentimenti e rimane lì, già superata in partenza da una "voglia di Napoli" che è consapevole. Confessa. Inattaccabile. domenica, ottobre 08, 2006 WALTER VELTRONI - "La scoperta dell'alba" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
Dopo la raccolta di racconti dello scorso anno, il Veltroni scrittore giunge al primo romanzo, che come umori e modi di sentire non si discosta più di tanto dalla quotidianità del Veltroni politico. Qualcuno accuserà il sindaco -letterato di avere elargito a piene mani qua e là nella sua opera robuste dosi di ostinato, inguaribile romanticismo buonista, ma trattasi di rilievi che in ogni caso non paiono in grado di intaccare la struttura ed il significato più profondo di questo tenero, a volte doloroso, ma intenso e scorrevolissimo "La scoperta dell'alba " : dove il protagonista, un archivista di "storie di gente comune" rivive il suo passato di figlio, abbandonato da un padre in fuga per misteriosi motivi, attraverso il vecchio telefono di una antica casa di famiglia di campagna. Un mezzo "magico" grazie al quale "ritrova" il suo io bambino con il quale riesce a stabilire un contatto diretto filtrato dall' emozione del ricordo. Un ricordo che sa essere anche sete mai spenta di trovare risposte, di riproporre domande in un rapporto continuativo tra passato e presente che è anche sogno, nostalgia, voglia di tenerezza, analisi di un periodo storico. In tal modo riuscirà a superare molti dubbi che lo hanno sin lì accompagnato, a perdonare abbandoni traumatizzanti, a rivivere anni di piombo, di ideali nobili quanto spesso fuori misura, pieni di tragici agoni, e di violenza, di strategia del terrore e di frontali contrapposizioni senza via di uscita. E riuscirà a trovare la forza ed il coraggio di vivere il presente con maggiore consapevolezza, partendo da quegli eccessi "ambientali" superati che resero complicate la sua adolescenza e la vita della famiglia. Un Veltroni dallo stile compiuto e veloce che, se si lascia trasportare dalla tentazione lirico - meditativa, non ne fa comunque un obiettivo d'azione prolisso : e che non si lascia sfuggire l'occasione per affrontare temi a lui cari come la diversità ed il dialogo tra giovani e adulti, tra bambini e genitori ; e che ancora una volta, neanche tanto tra le righe, invia oltre i confini terreni una emozionata dichiarazione d'amore ad un padre tanto amato quanto mai conosciuto. sabato, ottobre 07, 2006 ARTO PAASILINNA - "Piccoli suicidi tra amici" - IPERBOREA - www.iperborea.it
Due aspiranti suicidi si incontrano in un granaio che entrambi hanno scelto come punto finale di approdo della loro esistenza : l'imprevisto meeting costringe ambedue, se non altro per motivi di opportunità e concentrazione a rimandare il loro "insano gesto". Rispettivamente imprenditore in crisi e colonnello intristito dalla mancanza di guerre i due decideranno di organizzare il malinconico destino degli aspiranti suicidi. Raccolti e convocati un buon numero di questi ultimi sparsi per il Paese ( la Finlandia ) con espliciti annunci sui giornali, "condottieri e seguaci" gireranno l'Europa in pullmann alla ricerca dello strapiombo giusto da cui buttarsi ... Alla fine la loro ricerca, con qualche fatale incidente di percorso ( d'altronde l'obiettivo iniziale ...) finirà per assumere risvolti e significati, di arricchirsi d'esperienze che non necessariamente condurranno ad un finale drammatico e definitivo ... Paasilinna è impagabile nel costruire le sue storie con sublime, paradossale ironia, giocando molto in questo caso sulla seriosità tipica del popolo finnico che può vantare percentuali tra le più alte del continente a livello di suicidi e che l'autore "supera" con certo non sciovinistico gusto della provocazione ; ma sono tutti i personaggi di Paasilinna a essere disegnati con brillanti, irresistibili tratti di penna e a regalare momenti di autentico, a tratti "doloroso", ma scoppiettante divertimento. lunedì, ottobre 02, 2006 ALESSANDRO PERISSINOTTO - "Una piccola storia ignobile" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
Anna, psicologa neo separata che vive un periodo non facile di disoccupazione lavorativa, viene contattata da una facoltosa signora milanese, che le chiede di aiutarla a ricostruire gli ultimi mesi di vita della sorellastra perita in un incidente stradale, il cui corpo è scomparso dopo la sepoltura. Un incarico che non le calza certo a pennello, che la provata donna si trova ad accettare quasi senza accorgersene, quasi come una sfida, anche per risollevare parzialmente le sue precarie sorti economiche. La strada verso la verità non sarà facile, però, costellata di appuntamenti pericolosi, di indagini faticose e non prive di sorprese dell'ultima ora, oltre che di qualche appassionante incontro galante ... In gran parte "nero, nerissimo", come nell'angosciante inizio che farà poi da leit motiv dell'intera narrazione, "Una piccola storia ignobile" è romanzo che colpisce e spiazza per la sua trama sospesa tra "brivido giallo" e "cronaca di umane tragedie quotidiane" e che ancora una volta evidenzia l' originale e anticonformistica vena di un autore in costante stato di grazia come Perissinotto. domenica, ottobre 01, 2006 IAIA CAPUTO - "Dimmi ancora una parola" - GUANDA - www.guanda.it
Una donna si racconta, attraverso i sentimenti, con l'ausilio della più docile malinconia, delle parole che accendono l'esistenza di colori reali, trasfigurati solo a tratti dalla magia del ricordo, della nostalgia, e che sono diventate negli anni il suo principale punto di riferimento ed il suo lavoro. Una donna che non va a caccia di bilanci esistenziali, ma che si trova nella piena maturità a dovere mettere in ordine nei suoi pensieri, gioie, delusioni, amarezze e a recuperare le figure maschili del suo passato e del suo presente senza rancori : un padre assente, ma fondamentale per la sua formazione culturale, un marito ed un'"abitudine amorosa" che non riesce a rinnovarsi, un amante tanto idealizzato quanto impossibile a cancellarsi nella sua invulnerabile forza di "uomo perfetto" quanto sempre più lontano. Ed una figlia con cui è facile superare l'intensità di ogni emozione fin lì vissuta, che è vita, presente, futuro ed incontenibile voglia di dare e ricevere senza limiti e cautele. Intenso e diretto nella sua scrittura essenziale, nei suoi toni meditativi mai privi di curiosità verso l'esterno "Dimmi ancora una parola" è la storia di una donna degli anni 60 che diventa spaccato intergenerazionale sull'inafferrabile forza dei sentimenti, nella sua "potente", lirica delicatezza. Da leggere. |