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mercoledì, luglio 26, 2006 GIUSEPPE D'ONOFRIO - "Buon sangue non mente" - Il processo alla Juventus raccontato dal grande nemico - MINIMUMFAX - www.minimumfax.com
All'indomani di una sentenza d'appello per Calciopoli che ha sconcertato in molti per il suo quasi "lieto fine", ci si chiede anche del passato scandalo del doping cosa sia rimasto nella memoria collettiva. Eppure abusi furono fatti, e piuttosto evidenti, ben riassume il tutto in questo bel saggio -romanzo l'ematologo Giuseppe D' Onofrio, l'autore della perizia sul sangue dei giocatori juventini che avvalorò ufficialmente i sospetti di doping. Lo "scomodo professore" riscostruisce il lavoro svolto con dovizia di particolari, facendoci rivivere pagine ingloriose per lo sport italiano ora probabilmente affidate all'oblìo : nel suo racconto, molto garbato e riuscito anche stilisticamente, ritroviamo le polemiche di Zeman, il processo alla Juventus sempre ad alta tensione, i dubbi che vennero fuori sui periodi di grande forma e resistenza fisica attraversati da campioni come Del Piero, Vialli. Zidane, culminati prima in una condanna per la società torinese e poi in una benevola assoluzione in appello. Inquietanti "fatti italiani" , purtroppo tipici e consueti, che per fortuna ancora c'è qualcuno in giro che rispolvera con sempre più raro impegno e capacità d'indignazione. domenica, luglio 23, 2006 LORENZO LICALZI - "Vorrei che fosse lei" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it
Continuano le avventure dell'italico playboy Andrea Zanardi che riparte dal Giappone e da una visita spiritual - amicale ad un guru nipponico per ripercorrere la sua vita ed indagare sul suo crescente successo sulle donne che non conosce sconfitte. Si scoprirà che tutto nasce dalla estrema vulnerabilità di un adolescente molto timido che poi fa gli incontri giusti ( leggi amanti insuperabili ...) e cambia il corso della sua vita sentimentale, prospera quanto avara di legami duraturi . Licalzi racconta Zanardi con il divertimento e la brillantezza di stile per lui ormai consueti, il romanzo si snoda attraverso tutta una serie di rimembranze piuttosto tipiche che avvicineranno sicuramente l' esperto ganimede a molti di coloro che leggeranno questo libro, dove ancora una volta lo scrittore genovese mostra la compiuta levità di una narrazione di pregio che nei suoi primi due libri "Io no" e "Non so" era riuscita anche nell'impresa di raggiungere livelli di emotività appassionante e contagiosa che lasciarono il segno . martedì, luglio 18, 2006 MASSIMO TEODORI - "Laici - L'imbroglio italiano" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it
Ngeli ultimi tempi nel Belpaese in cui spesso anche le più acclarate conquiste laiche sono sembrate a rischio : e per mano sovente di molti cosiddetti liberali chiaramente schierati invece dalla parte del pensiero teocon più retrivo e oscurantista. Teodori mette bene in evidenza i paradossi che i veri laici si trovano a dovere affrontare in Italia, la tendenza nazionale di gran parte della politica ad appiattirsi sulle posizioni della Chiesa, il clericalismo latente e evidente che allontana il nostro Paese dalle democrazie europee più evolute, dove religione e politica vengono tenute ben distanti. Il tono è partecipato, lo stile è efficacemente polemico, un libello scomodo e utile al dibattito. domenica, luglio 16, 2006 GIANNI BIONDILLO - "Per sempre giovani" - GUANDA - www.guanda.it
Un romanzo della memoria e dei ricordi per Biondillo, sempre ambientato in quel di Quarto Oggiaro ( difficile quartiere periferico milanese) con tanto di costante sottofondo musicale, dopo i precedenti, ottimi noir ( vedi "Per cosa si uccide" del 2004) : protagonista della storia una donna "intorno ai quaranta" che, incontrando una vecchia amica, rivive la sua tarda adolescenza e i suoi vent'anni, catterizzati dalla passione per la musica e da una briosa vita da aspiranti rockstar. Francesca con la sua band in giro per locali, ben piazzata nei concorsi per gruppi emergenti, con le sue tre compagne di ventura determinata a vivere la vita secondo le proprie aspirazioni, senza compromessi al ribasso. Gli anni passano e il nucleo originario della band si divide, ognuno va per la sua strada, anche se lo spirito rimane lo stesso, quando ci si reincontra viene fuori, la solidarietà in casi di difficoltà o di problemi fisici, la complicità, se sono autentiche, non conoscono il trascorrere dei decenni ... Si è sempre giovani, ora come allora... Biondillo ben stigmatizza, tra le righe, la vitale, malinconica incoscienza dei quarantenni di oggi, venuti su in altre epoche e tanto refrattari alla rassegnazione omologante .... domenica, luglio 09, 2006 CAMILLA BARESANI - RENATO MANNHEIMER - Tic - tipi italiani contemporanei - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it
Dopo l'ultimo "L'imperfezione dell'amore" la Baresani sposta la sua narrativa sull'italico costume, raccontando le giornate medie di alcune tipologie di compatrioti che vanno per la maggiore nel Belpaese di questi tempi : dal gourmet di vini, al "rareizzato", al pensionato viaggiatore, alla "rifatta combattiva", alla cinquantenne divorziata. Tartteggia figure iperattive nella società, pronte a tutto pur di assecondare il trend del momento : intimamente "spaesate" probabilmente per questa eterna ricerca di "nuovo" e per l'edonismo consumistico che ne è alla base, ma ben resistenti e decise nelle loro convinzioni ... Gente che si incontra ogni giorno, al bar, in metro, dappertutto, insomma, spesso pronte a diffondere pubblicamente le basi del loro pensiero. Mannheimer interviene dopo ogni storia a sottolineare la rilevanza statistica del modo di vivere dei personaggi scelti, ognuno dei quali riferibile ad una tendenza ben riconoscibile. E' l' Italia di oggi, la Baresani svolge il suo lavoro di lettararia cronista con aderenza indubbia al mondo reale che racconta. sabato, luglio 08, 2006 PIERGIORGIO DI CARA - "Vetro freddo" - e/o - www.edizionieo.it
Non è un personaggio rassicurante quello di Salvo Riccobono, il protagonista di “Vetro freddo”, l’ultimo romanzo di Piergiorgio Di Cara; non appartiene alla schiera dei commissari paciosi e riflessivi, dei detective amanti della buona cucina e inclini allo svelamento dei misteri attraverso la pacatezza, frutto di una spiccata umanità. E’ piuttosto un personaggio tormentato, uno “sbirro” che non riesce a liberarsi dal proprio lavoro, impasto di odio e amore che gli occupa la vita, come nei due romanzi precedenti dell’autore palermitano: “Isola nera” e “L’anima in spalla”. Salvo affronta i casi a cui si trova a lavorare, con intelligenza e tenacia, sfruttando le conoscenze acquisite in anni spesi sulle strade e nelle fumose stanze delle questure adibite a centri d’intercettazioni telefoniche; è una sorta di mastino a cui non sfugge il particolare da altri trascurato, ma sembra essere una dolente vittima lui stesso, dei casi di cui si occupa. In sostanza non riesce ad avere una vita privata o quella che ha, si riduce a sporadici, freddi incontri, che segnano solo una parentesi nel suo percorso di caccia inesorabile e pieno d’insidie. Terribilmente umano questo personaggio che eccede in birre e sigarette, si gratifica di pessimi caffé da distributore automatico, che ascolta buona musica e si conquista la stima di colleghi e superiori per la sua tenacia, ma che alla fine di un’inchiesta, avverte il rumore sordo della solitudine. Il personaggio di Piergiorgio Di Cara è chiamato, in “Vetro freddo” ad affrontare la ‘Ndrangheta, con le sue caratteristiche così simili e così diverse dalla Mafia siciliana. Di Cara rende le atmosfere e i duri paesaggi dell’Aspromonte, attraverso una narrazione in prima persona tesa e drammatica, in cui la voce del protagonista ci conduce lungo i percorsi della “caccia”, sostando a volte per mostrarci le sue debolezze, le sue fragilità ed incertezze. Più volte e giustamente, Di Cara è stato accostato a quello che viene considerato un capostipite del romanzo noir “mediterraneo”, Iean Claude Izzo e anche in questo suo lavoro, Di Cara non tradisce le attese di coloro che vogliono mandare il loro sguardo aldilà delle solari immagini da cartolina del nostro meridione. “Vetro freddo”, di Piergiorgio Di Cara è pubblicato da E/O.
Franco Limardi
domenica, luglio 02, 2006 GEORGE BERNANOS - "Un delitto" - GUANDA - www.guanda.it
I gialli di Bernanos hanno quella istintiva sfiducia nell'animo dell'uomo, una sorta di rassegnazione all'empietà umana che li rende lucidamente, enigmaticamante cinici : lo scrittore francese amava ambientare le sue storie in contesti particolari, dove l'arcano, il lato oscuro delle cose giocavano egregiamente il loro ruolo. Qui un giovane curato, destinato ad un paesino della Francia, appena arrivato si imbatte in un paio di omicidi di difficile lettura. Non sarà facile venirne a capo, anche perchè il panorama circostante apparirà sempre più avvolto nelle tenebre e di scarso aiuto per il giovane curato per cui resistere nella situazione che si verrà a creare non sarà semplice. Un "noir" dell'inconscio, che rimane impresso ed è un classico nel suo genere. sabato, luglio 01, 2006 FRANCESCO GRIGNETTI - "Il caso Montesi" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it
A distanza di più di cinquant' anni dalla sua esplosione, "Il caso Montesi" è ancora impresso nella memoria degli italiani come la sfortunata vicenda di una giovane della Roma popolare dell'immediato dopoguerra, la bella, ammirata Wilma Montesi, il cui corpo viene ritrovato senza vita sulla spiaggia di Torvaianica. Una scomparsa misteriosa per cui si ipotizzò, col passare del tempo, coinvolgimenti illustri di alcuni giovani della Roma bene di allora ( tra cui il figlio musicista del politico democristiano Piccioni) e che è rimasta senza colpevole ( trattandosi molto probabilmente di omicidio) sino ad oggi. Il caso Montesi occupò le prime pagine dei giornali dell'epoca a lungo e divenne anche terreno di scontro politico tra cattolici e progressisti, divise al suo interno la magistratura e fu specchio impietoso dei vizi e delle ipocrisie di un'alta borghesia capitolina accentratrice e legata a doppio filo al potere e al sistema delle clientele e delle "protezioni". Grignetti, giornalista dell'edizione romana de "La Stampa", ricostruisce il tutto con prosa scorrevole e dovizia di particolari rendendo il libro di agile e interessante lettura. |