lunedì, gennaio 23, 2006

LEONARDO BORGESE - " L' Italia rovinata dagli italiani " - a cura di Vittorio Emiliani - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it

 

 

 

 

 

 

Leonardo Borgese condusse a lungo una indomita battaglia contro il degrado culturale del Belpaese, in difesa di un patrimonio artistico invidiabile mai apprezzato e difeso come dovuto da un popolo distratto e furbo come  quello italiano. Sia nelle vesti di critico del "Corriere " che di saggista e scrittore Borgese mise in guardia i suoi connazionali dalla deriva affaristica che li stava investendo e che li avrebbe allontanati dalla difesa dell'ambiente,  dal buon gusto e dall' amore per la bellezza di un'Italia che meritava di essere salvaguardata. Rizzoli raccoglie i suoi scritti "sull'ambiente, la città, il paesaggio" che vanno dal '46 al 70, in un'edizione curata e introdotta dal giornalista Vittorio Emiliani, ex direttore de "Il Messaggero" e consigliere Rai, anch'egli, in qualità di Presidente del Comitato per la Bellezza,  impegnato alacremente  da anni nella tutela del patrimonio artistico e ambientale italiano.  La  lettura del volume meriterebbe distribuzione capillare nelle scuole per il suo amor patrio serio, veritiero e beninteso che potrebbe essere di autentico esempio per giovani generazioni sempre più spesso "bombardate"  da episodi di luccicante,  autentica sottocultura inscatolata e venduta e basso costo.

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domenica, gennaio 15, 2006

IVAN COTRONEO -  " Cronaca di un disamore" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it

 

 

 

 

 

Una storia d'amore finita può lasciare un senso di inutilità della vita totale, specie se si era  convinti di avere trovato la persona giusta, quella per cui si era  riusciti a provare sentimenti forti e grandi attrazioni fisiche e mentali. Luca non riesce a darsi pace, a capire perchè Maurizio abbia deciso di troncare la loro relazione, tra mille ambiguità  e il solito, comodo paravento del "restiamo amici, ti voglio bene" . Scrittore trentacinquenne prostrato da un enorme senso di perdita, Luca continua a  svolgere il suo lavoro come in trance, ma la sua mente è affollata da teneri  ricordi, il suo animo divorato dai dubbi e attraversato da una tenue speranza. Cotroneo racconta la fine di un legame, il dopo- separazione con emozionato realismo,  il dramma dell'innamorato abbandonato senza un perchè preciso, la paura d'amare che caratterizza molti rapporti ai giorni nostri, dove la via di fuga dall'impegno, dalla  costruzione di un qualcosa che resista al tempo e agli umori sembra a molti l' unica percorribile, anche se costa rinunce estreme. Luca crede nella vita a due,  ha incontrato l'uomo che lo rende felice,  ogni traguardo di coppia sembra possibile, eppure alla fine tutto svanisce nel nulla,  la gioia diventa dolore,  la passione solo elucubrazione, interrogativi senza fine, rammarico, solitudine.

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sabato, gennaio 14, 2006

DAVID VAN DE SFROOS - "Il mio nome è Herbert  Fanucci"  -  BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it  

 

 

 

 

 

Cantautore e scrittore che ha esordito  lo scorso anno  con la raccolta di racconti "Le parole sognate dai pesci" ( assai gradevole e ben scritta per la verità...) Davide Van De Sfroos ( all'anagrafe Davide Bernasconi) pubblica ora il suo primo  romanzo, "il mio nome è Hernert Fanucci" . Lo stile è quello suo tipico, un po' visionario,  ricco di immagini spesso  sospese tra realtà e invenzione fantastica, ma stavolta la chiave di lettura della narrazione, unitaria, è maggiormente riflessiva ed introspettiva. Il protagonista, un fotografo che , per qualche misterioso motivo ha deciso di non scattare mai più una foto, cerca nuove certezze ed una  nuova  identità ( Herbert Fanucci) che lo faccia ripartire da zero, annullando un passato di cui non ha nostalgia.  Sono tanti gli enigni legati alla sua figura e man mano verranno  svelati nel procedere della  storia dal susseguirsi di eventi imprevisti  che riporteranno a sue ilustri frequentazioni lavorative e al principale senso  della sua  inedita esistenza :  : un libro, programmato, sognato, ma ancora tutto da scrivere. 

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domenica, gennaio 08, 2006

MELANIA G. MAZZUCCO - "Un giorno perfetto" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it

 

 

 

 

 

Dopo il successo di "Vita", saga familiare superpremiata che sta per diventare un film, diretto da Paolo Virzì, la Mazzucco getta uno sguardo sul presente e  costruisce un romanzo - cronaca di rara efficacia, dal ritmo sostenuto ed incalzante, metropolitano e  credibile, uno spaccato quotidiano reale, carico di sensazioni e di sentimenti forti, a metà tra l'indagine sociale e l'analisi antropologica solidale specchio di tempi difficili. Tutto si svolge nel giro di 24 ore in una Roma sempre palpitante e  mai avara di imprevisti anche clamorosi : le storie dei personaggi presenti si intrecciano tra di loro in un crescendo che cattura, il punto di partenza è rappresentato da un rumore di spari in Via Carlo Alberto che procura l'arrivo della polizia e poi di ambulanze a gran velocità. Un probabile omicidio, un qualcosa di grave e di cruento avvenuto in città che non è successo a caso e che troverà la sua spiegazione in un flashback  lucido, spietato quanto commosso nella scrittura,  che dà corpo e vita ad una galleria di esseri umani molto attuale e significativa. Il politico a caccia di una difficile rielezione, la sua guardia del corpo ad un passo dall'overdose di stress, figure femminili sofferte in bilico tra insicurezza lavorativa e problemi affettivi, ragazzi bene alternativi al sistema  pronti a tutto pur di combattere quest'ultimo, bambini già cresciuti  alle prese con i primi, emozionanti "filarini". Tutti che vivono vicini ad un limite che è meglio non superare, tutti a stretto contatto con il cinismo e la spersonalizzazione imposti dalla società moderna :  resistere probabilmente è  l'unica soluzione  possibile,  ma sempre che i nervi tengano  a dovere, altrimenti scatta inevitabile la tragedia, il colpo di scena impietoso e catartico ; perchè attraverso il dramma consumato poi è più agevole dare un senso alle cose, ritrovarsi meno nevrotici e disperati, accontentarsi delle piccole abitudini del vivere quotidiano. Il romanzo si chiude con un estremo tentativo di salvare una vita che  vuole essere la prima base per una rinascita, per una nuova speranza che abbia la meglio sulla rassegnata disillusione. Romanzo davvero molto bello, ottimo il tratteggio delle figure dei protagonisti, calibrata assai bene ed agilissima la narrazione,  di grande intensità.

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GIULIO ANDREOTTI - "1948" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it

Giulio Andreotti - 1948

Dopo i diari del "1947", Rizzoli pubblica quelli del "1948" di Giulio Andreotti : anno quest'ultimo fondamentale nella storia dell'Italia Repubblicana. L'anno della vittoria della Democrazia Cristiana alle elezioni politiche, dell'attentato a Togliatti, del colpo di stato comunista in Cecoslovacchia, della entusiasmante vittoria di Gino Bartali al Tour.  Con il suo stile sobrio ed essenziale e la sua scrittura chiara, al servizio dei fatti narrati, Giulio Andreotti, ci offre un ritratto completo dei dodici mesi in questione, da lui, giovane politico, vissuti con grande intensità. Cominciava ad affermarsi in quegli anni, infatti,  come uomo politico di talento, che sarebbe diventato poi uno dei più longevi  e popolari del Belpaese.

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