domenica, novembre 27, 2005

EMILIO GIANNELLI - Ricchi, Ricucci  & Company " - MARSILIO - www.marsilioeditori.it  

Giannelli Emilio, Ricchi, Ricucci & Company

 

 

 

 

 

 

 

La sua vignetta quotidiana sul "Corsera" in molti casi riesce ad essere più eloquente ed efficace di un lungo ed articolato editoriale. Gianneli, satirico vignettista senese, ormai da quindici anni in pianta stabile al quotidiano di Via Solferino, riesce ad essere sferzante, incisivo sempre con la massima eleganza, senza cadute di stile. "Richi, Ricucci & Company "  contiene vignette pubblicate dall'ottobre 2004 ed è un vero e proprio spaccato di storia patria degli ultimi anni, tra  eterne polemiche politiche senza costrutto, premierati discussi e crisi economiche galoppanti, strani  arricchimenti dell'ultima ora e  nuovi finanzieri all'arrembaggio. Volume davvero molto godibile.

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mercoledì, novembre 23, 2005

JOHN UPDIKE - "Nella fattoria" - GUANDA - www.guanda.it

 

 

 

 

 

L' America consumista e metropolitana  che insegue un benessere sempre maggiore e spesso alienante e quella rurale e risparmiatrice della provincia contadina si incontrano e si fronteggiano in questo bellissimo romanzo che Updike scrisse a metà anni sessanta  e che ora con felice scelta Guanda ripubblica qui da noi ( una prima edizione era infatti uscita da Mondadori nel '70)..  Il confronto-scontro avviene attraverso le figure di due battagliere donne : la moglie viziata, fatalona ed esigente e la mamma parsimoniosa e fieramente conservatrice del trentacinquenne Joey che, in un fine settimana, torna, assieme alla seconda consorte,  dalla Grande Mela nella fattoria in Pennsylvania dove è cresciuto, a far visita alla austera genitrice.  Il giovane uomo vivrà mille sensazioni diverse tra loro in un crescendo di stati d'animo che lo accompagneranno in una breve vacanza destinata a lasciare il segno. La sensualità della sua donna, capace di risvegliare in lui un desiderio acceso, sarà sinonimo di una scelta indovinata di vita, di una affidabile longevità del suo matrimonio ? O i dubbi  e le incertezze materne sulla sua fascinosa compagna avranno un loro fondamento ? E soprattutto,  quali saranno i veri valori da inseguire nel corso di una esistenza ammaliata da un comodo progresso, ma resa più precaria dalla instabilità crescente dei rapporti umani ? Updike racconta due mondi in conflitto con un tessuto narrativo di gran pregio e un attenzione  toccante per il lato più profondo e sentimentale delle cose e della vita. Imperdibile.

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domenica, novembre 20, 2005

GIAMPAOLO RUGARLI - "I giardini incantati " - MARSILIO - www.marsilioeditori.it  

 

 

 

 

 

I    romanzi di Rugarli son sempre caratterizzati in qualche modo da toni lirici, da una scrittura forbita, piena, curata come istintiva, che coinvolge le emozioni, il vissuto, la sfera dei sentimenti . Ne " i giardini incantati" il protagonista ritrova un vecchio quaderno    della scomparsa madre, in cui quest' ultima appuntava considerazioni generali e momenti di vita, ma soprattutto una descrizione accurata ed una classificazione di fiori e   piante. L'uomo ignorava il passatempo della rimpianta genitrice cui decide di rispondere con una lunga lettera che è un tuffo nei ricordi dell'infanzia e diviene anche racconto storico di un'era di guerra e di stenti,  di formazione difficile per un giovane che viene alla vita, in cui la scarsa presenza paterna completava un quadro di difficoltà e di sofferenza di una famiglia in ogni caso ravvivata e tenuta unita da una donna piena di slanci e di iniziativa, dall'animo poetico - contemplativo. Un donna che sogna di dare un senso   a tutto e di    classificare il mondo e la natura per poi scoprire di poterne "  classificare      solo il disordine".

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AMINEH PAKRAVAN - "Il libraio di Amsterdam" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

 

 

 

 

 

Una saga familiare ambientata dall'inizio del 1500 in una Amsterdam che accoglie molti emigranti in cerca di lavoro. Tra questi il capostipite della famiglia Pradel  Mathieu  che creerà le premesse prer far mettere le basi in Olanda ad una vera e propria dinastia di cartografi e tipografi. L'amore per i libri come per lo stamparli accompagnerà quegli anni di odi religiosi e di importanti "Riforme"  che avevavano l'effetto di rendere conflittuale e insicuro il clima nel vecchio continente. Guillarme, discendente di Mathieu, racconta le incogruenze e le difficoltà di un'epoca di contrapposizione dove il fanatismo religioso divideva gli uomini e impediva loro di stabilire un dialogo franco e costruttivo. Guillarme indagherà quei moti dell'anima nella sua crescita e sarà testimone del successivo ritorno ad una forma di convivenza possibile tra le persone, in cui crederà spinto dalla sua compiuta analisi  dei fatti storici accaduti fino a quel punto e delle loro motivazioni. Una narrazione  che parte dal particolare per giungere all'universale con grande efficacia, un romanzo storico che è cronaca lucida, ma anche elogio del vivere di  romantica  filantropia.

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domenica, novembre 13, 2005

VIKEN BERBERIAN - "Il  ciclista" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

 

 

 

 

 

Il protagonista di questo romanzo di Berberian è un terrorista mediorientale che ha la sfortuna di incorrere in un grave incidente immediatamente prima di finalizzare la sua azione e di farsi esplodere davanti ad un  hotel libanese.  Finito in coma,  inizierà per lui più tardi la fase della lunga convalescenza in cui rivivere col pensiero, in attesa del ritorno in sella,  le  esperienze passate, la lunga fase di addestramento a Londra, l'idealismo di partenza che diviene missione da compiere, anche se criminosa.  Il tutto filtrato da un sentimento amoroso forte provato per la propria affezionata e premurosa donna, sempre lì ad assisterlo,  di cui ogni movimento, ogni incedere viene descritto con toni lirici e appassionati, con enorme coinvolgimento emotivo. Giungerà anche il momento di tornare a "combattere"  per lui, di cercare di portare a termine l'operazione incompiuta, anche se dopo tanta sofferenza vissuta sulla propria pelle sarà più complicato di colpo ferire... "Il ciclista " ha il grande merito di farci immergere in un universo assai lontano da quello occidentale e di "aprirci" alla conoscenza dal di dentro di usi, abitudini, modi di pensare completamente differenti, di una profonda insofferenza mediorientale sempre più spesso intercettata da un terrorismo che sa organizzarsi con cinico culto del martirio.  Un romanzo che può aiutare a capire  meglio certa odierna cronaca, senza infingimenti e forzature letterarie di troppo.

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MARCO MANCASSOLA - "il ventisettesimo anno" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

 

 

 

 

 

Due racconti sul sopravvivere, come scritto in copertina,  dall'ambientazione piuttosto introspettiva, a tinte scure,  sul "dark" meditativo,    fatta di un' alternanza ben giocata tra eros, tanatos, e le necessità di costruire buoni rapporti umani  e dialoghi profondi per resistere al vuoto epocale. Il primo dei due è incentrato sul trauma mai superato del protagonista cui è venuto a mancare il fratello in  giovane età per Aids ; un senso di perdita  che procura allucinazioni, incubi, eterna preveggenza di tragici incidenti che lo coinvolgono. Il secondo, più notturno e  rarefatto,  vede due vecchi amici incontrarsi al bar in vena di confidenze : ma il loro dialogo è frammentario, sofferto, attraversato da ricordi lugubri e da un profondo disagio esistenziale che viene fuori in tutta la sua interezza, con tutte le sue conseguenti paure ed  angosce per mano della scrittura di Mancassola ben articolata nel suo impatto  che mantiene sempre un suo singolare carattere ipnotico. Arrichiscono il volume le foto in bianco e nero del pittore videomaker padovano Pierantonio Tanzola.

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venerdì, novembre 11, 2005

ALFRED ANDERSCH - "Il padre di un assassino" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

 

 

 

 

 

Figlio di un lavoratore nazional - socialista, Andersch non seguì sin da piccolo le idee paterne, dirigendosi anzi ben presto verso lidi chiaramente progressisti. In questo suo teso, avvincente romanzo, che ha molto di autobiografico, un ragazzo al ginnasio si trova ad avere come preside il padre del braccio  destro di Hitler Himmler, che si propone  come il degno capostipite di una stirpe autoritaria e crudele. Attraverso la descrizione di una sua lezione in classe Andersch descrive a perfezione quegli anni di orribili dittaure, di metodi didattici intransigenti e lontani anni luce da ogni cultura democratica e persino da qualsiasi illuminato conservatorismo, lo spirito prevaricatorio di una classe dirigente senza scrupoli,  pronta ad usare l'arma del ricatto psicologico per ottenere i suoi scopi e orientare le scelte delle masse a loro piacimento. Il giovane ginnasiale in questione avrà modo di maturare un grande amore per la libertà  come bene da difendere ad ogni costo assieme all''indispensabile indipendenza di pensiero. Dura cronaca di un'epoca in cui la scuola    finiva per  essere palestra di vita pericolosa e laboratorio di ideologie criminali.

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giovedì, novembre 10, 2005

SANDRO VERONESI - " Caos calmo " -  BOMPIANI -  www.bompiani.rcslibri.it

 

 

 

 

 

Al centro delle trama di questo nuovo, per molti versi appassionato romanzo di Veronesi è un realizzato dirigente manager di mezza età  che vive una vita tranquilla e comoda, quasi in maniera indiretta ed impersonale, fino a quando la perdita della moglie non gli provoca un improvviso choccante risveglio. Si accorge che dominare le sensazioni è compito gravoso e insoddisfacente e che lasciarsi andare al turbinio delle emozioni impreviste accende di nuove prospettive la propria esistenza e la conduce verso traguardi sempre nuovi. La sua principale urgenza è una figlia da crescere nel miglior modo possibile,  cercando di riempire le sue mancanze, ma nello stesso tempo cercando di sollecitare la sua curiosità e di mantenerla sempre viva. La natura umana è fatta in un certo modo, inutile provare a modificarne il corso, a razionalizzarne gli impulsi ; il  giovane papà vedovo non fa più progetti a lunga scadenza,  vive la realtà in eterno divenire con partecipazione e senso del destino e gradualmente finisce per apprezzare ogni risvolto, anche più nascosto, di una quotidiana, misteriosa esistenza.  Romanzo generazionale di grande verità, scritto con pathos crescente e indagine approfondita sulla psicologia del vitale, "mai invecchiato"  protagonista.

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martedì, novembre 01, 2005

EDUARD VON KEISERLING - "Il castello di Dumala" -  MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com 

 

 

 

 

 

Abilissimo Von Keiserling a costruire storie intrise di peccaminosa, velata sensualità, in cui la forza dei sentimenti, spesso inattesa e prorompente oltre ogni limite, va a scontrarsi con l'ineluttabilità del fato e il crudo realismo di una quotidianità che tutto avvolge e supera in fretta. Ne  "Il castello di Dumala",  un avvenente, autorevole pastore di mezza età,  legato ad una giovane  e bella consorte, si invaghisce della moglie del vecchio e malandato barone che abita appunto "il castello di Dumala ".  La sua passione, che a lungo rimarrà accesa, ingigantita dall'idealizzazione malinconica e dalla consapevolezza dell'impossibilità dell'amorosa impresa, si scontrerà con la spiacevole scoperta che l'ambita donna, costretta ad una vita da infermiera dalle condizioni di salute del marito, purtuttavia non disdegna all'occorrenza incontri furtivi e languidi con il Barone Rast, abituale frequentatore del castello. Il deluso uomo di fede conoscerà l'invidia , l'odio accecante che conduce alla competitività guerriera, ma alla fine potrà constatare con insospettato sollievo misto a sconcerto  come le vie d'uscita alle sofferenze del corpo e dello spirito possano essere, nel vivere giornaliero, più facili da raggiungere del previsto e di come  ogni emozione possa scolorirsi  con inaspettata  rapidità. Sofisticato nel tessuto       narrativo che alterna  toni drammatici e vissuti ad un introspettivo filosofeggiare nascosto intorno alla sofferenza fisica cui non ci si    può opporre e quindi alla stessa caducità delle umane vite,  "Il castello di Dumala"  è un capolavoro assoluto, non privo anche oggi di molti tratti di sorprendente modernità.

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