domenica, ottobre 30, 2005

NANNI SVAMPA - "Bisogna saperle raccontare" - PONTE ALLE GRAZIE - www.ponteallegrazie.it

 

 

 

 

 

Dall'incontro tra Nanni Svampa, navigato personaggio che conosce perfettamente i meccanismi dell'intrattenimento e dello spettacolo e Ponte alle Grazie nasce questo "tascabile", la cui lettura risulta di rara godibilità. Le barzellette sono una grande forma di comunicazione, fonte inesauribile di divertimento, ma "bisogna saperle raccontare " : Svampa offre un prontuario ad uso e  consumo del'aspirante barzellettiere professionista, ma soprattutto poi ci propone una serie di storielle dal sapore genuino popolare, prive  di intellettualismi di sorta, che fanno compagnia e provocano un  senso di autentica,  interiore letizia. Dal  suo repertorio c'è  molto da imparare , l'arte di far ridere non è di tutti,  Svampa svela segreti del mestiere,  consiglia, racconta, con impagabile maestria.

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mercoledì, ottobre 19, 2005

LEIF GW PERRSON -  "Un altro tempo, un'altra vita" - MARSILIO -  www.marsilioeditori.it

 

 

 

 

 

Criminologo, giallista ben  noto, specie in patria ( la Svezia)  dove è ormai da molti anni un'istituzione , Persson costruisce storie cariche di suspance dove non mancano i richiami alla realtà  e al mondo politico ed economico contemporaneo. Al centro del nucleo narrativo di "Un altro tempo, un'altra vita" l'omicidio misterioso ed apparentemente inspiegabile di un impiegato come tanti di un ente pubblico. Archiviato presto, il caso sarà ripreso dopo molti anni da un ex poliziotto, divenuto nel frattempo capo dei servizi  segreti, che saprà indagare molto attentamente sui risvolti più oscuri e inquietanti di una vicenda molto articolata e complessa che vedrà  il coinvolgimento di servizi segreti e il dispiegamento di articolate trame internazionali.    Giallo con precise venature di intricata ed intrigante spy story, "Un altra  vita, un altro tempo"  è un un bel libro di sicura qualità, già un piccolo  classico nel suo genere.

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domenica, ottobre 16, 2005

RODDY DOYLE - "Una faccia già vista" - GUANDA - www.guanda.it

 

 

 

 

 

Una storia  di ordinaria emigrazione dall' Europa in America ambientata nei controversi, duri, per il vecchio continente, anni 20 : a metà di questi ultimi Henry Smart ( il protagonista, ricorderete, di "Una stella di nome Henry" )  lascia la sua patria d' origine, l'Irlanda, alle prese con una grave crisi economica successiva alla impegnativa guerra d'indipendenza, e si imbarca verso la nuova terra del business, oltreoceano.  Approderà a New York  ed avrà modo di confrontarsi con una realtà in grande movimento, piena di opportunità come di loschi traffici speculativi legati alle leggi proibizioniste di cui il giovane Henry approfitterà pur di raggiungere il benessere. Verrà poi il momento degli incontri che ti cambiano la vita e l'arte d'arrangiarsi innata in lui troverà nuovi sbocchi e nuovi traguardi da raggiungere. Il tema della nostalgia, dell'emigrazione forzata quanto necessaria, trovano il suo contraltare nella citazione storica attenta,  riportando il clima  d'  entusiasmo vitale apportato all'era in questione dalla scoperta  e dalla valorizzazione di un nuovo mondo in crescita che ha bisogno di protagonisti e ha spazi ampi da riservare loro. Henry sa cogliere le occasioni giuste, sveglio e attento ragazzo che scruta l'orizzonte con occhi sempre nuovi e accesi di viva curiosità.

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sabato, ottobre 15, 2005

LEO LONGANESI - " Ci salveranno le vecchie zie ? " - LONGANESI - www.longanesi.it

 

 

 

 

 

Attento ed acuto osservatore della realtà, fustigatore di costumi poco indulgente nei confronti di un annoso e tipico malcostume italiano, in questo volume Longanasi ridicolizza con classe e veemenza ua nuova rampante borghesia ( d'inizio anni cinquanta) dimentica dei suoi originari valori e tutta proiettata al raggiungimento di un crescente benessere materiale, fatto anche di nuovi miti a portata di mano come l' automobile, le ceramiche di lusso, il  week end fuori città prima via di fuga dal  quotidiano consentita dalla settimana corta lavorativa. Il libro ha più di cinquant'anni, ma non li dimostra, per il linguaggio fresco e incisivo, per la modernità del tema trattato e per l'eleganza letteraria senza tempo.  Una ristampa davvero graditissima.

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domenica, ottobre 09, 2005

DEBORAH MOGGACH - "Mio suocero, il gin e il succo di mango" - GARZANTI -  www.garzantilibri.it

 

 

 

 

 

Autrice e sceneggiatrcie per la BBC, non nuova a grosse affermazioni internazionali ( "Il sogno dei tulipani",  best seller del 2000) la Moggach ha uno stile delizioso che coniuga levità  acuta e sapida ed un amore per la forma levigata ed elegante con una innata attenzione alla profondità dei contenuti. A questo suo "Mio suocero, il gin e il succo di mango"  non manca davvero nulla : l'arguta ironia che caratterizza qua e là il tratteggio dei personaggi e delle situazioni in cui il  plot narrativo li proietta, l'originalità dell'idea che ne è alla base, il positivo messaggio di quotidiana resistenza che fa da sottofondo alla storia e che ne amplifica il senso ultimo. Non è facile la convivenza sotto lo stesso tetto per un genero ed un suocero piuttosto pieni di sè ed orgogliosi dei propri rispettivi spazi d'azione : soprattutto se l'anziano uomo è piuttosto anticonformista e rumoroso quanto abitudinario e preciso il il suo  giovane parente acquisito.  Sarà una bella lotta, cui  la donna  di casa ( figlia dell'attempato e gaudente individuo) assisterà sconcertata, ma non per questo meno protettiva nei confronti del suo capriccioso genitore.  Al suo sempre più inviperito consorte non rimarrà altro che studiare continuamente sempre nuove soluzioni per liberarsi del non desiderato "invasore" :  dal dialogo con un amico affarista nascerà l'ambizioso, liberatorio progetto di costruire una tranquillla ed esotica casa di riposo nella sua terra d'origine, l'India,  in cui far alloggiare il "terribile vecchio".  Un business possibile quello di fornire un confortevole, lontano e comodo rifugio ai sempre più stressati e indesiderati ( ahimè dalle stesse famiglie) rappresentanti della terza età della società occidentale ? Racconti di vita si intrecciano ad altri in un susseguirsi di mosse vicende che tutte conducono ad un' esigenza di pace, tranquillità e confronto intergenerazionale non facile da raggiungere. Sarà il vagheggiato "albergo indiano" la migliore soluzione a tutto ? La Moggach dà il meglio di se stessa in un romanzo intenso e agile nella struttura che si legge d'un fiato. Piacevolissimo.

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venerdì, ottobre 07, 2005

GUSTAV JANOUCH - "Conversazioni con Kafka" - GUANDA - www.guanda.it

 

 

 

 

 

Janouch ebbe modo, grazie ai buoni uffici paterni,  di conoscere Kafka appena diciassettene e di stabilire un rapporto umano molto profondo con lui, fatto anche di uno scambio culturale molto intenso e proficuo per entrambi.  Il giovane Gustav visse molto da vicino  le varie vicissitudini della breve vita terrena del grande scrittore praghese, il suo rapporto difficile con un mondo circostante superficiale e sospettoso nei suoi confronti, la convivenza con una malattia lunga e impietosa che gli avrebbe creato tantissime situazioni di sofferenza, allontanandolo prematuramente dall'arte e  inibendo con un  crescente disagio fisico il suo enorme talento che avrebbe potuto dare luogo a molte grandi opere lettararie di grande valore. Janouch ricostrusce con scrittura pregevole e toni partecipi e  a tratti commossi  i tanti amichevoli momenti vissuti con Kafka, le conversazioni a tutto campo che non conoscevano noia e luoghi comuni, l'enigmatico animo dell'autore della "Metamorfosi" ,  sempre in lotta con tormenti interiori e dolorose introspezioni. Da non perdere.

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domenica, ottobre 02, 2005

GIORGIO VECCHIATO - "Con romana volontà"  -  MARSILIO - www.marsilioeditori.it

 

 

 

 

 

Dopo sessant'anni di giornalismo ( ha diretto quotidiani, lavorato come corrispondente ed inviato in Italia e all'estero) Giorgio Vecchiato pubblica il suo primo libro. Un libro della memoria, un omaggio ai suoi anni verdi, quando nel Belpaese imperversava il pensiero totalitario mussoliniano e lui faceva parte di una gioventù cantata anche negli inni come maschia. Come la sua città, Venezia, attraversò quegli anni, quanto di quell'entusiasmo ideale era realmente spendibile ? E soprattutto, a parte i sogni imperialistici e le "conquiste a cavallo del condottiero principe" come sbarcava il lunario la gente comune ? Vecchiato sta alla largo da ogni luogo comune, ci offre una testimonianza diretta dell'era fascista da tenere presente, quella di un ragazzo neanche  ventenne che in quel momento storico si affacciava alla vita,  in un periodo drammatico per l'intera nazione, di guerre e grandi stravolgimenti sociali.

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