venerdì, settembre 30, 2005

WILLIAM TREVOR -  "Regole d'amore " - GUANDA - www.guanda.it

 

 

 

 

 

Autore di racconti irlandese apprezzato sia in patria che fuori,  Trevor disegna un' umanità generosa che non ha paura di dare e che cerca di compenetrarsi nei danni altrui  con la volontà di porvi rimedio. I personaggi delle sue storie non temono di sfidare i luoghi comuni e i moralismi di facciata pur di venire incontro a problematiche di spinosa soluzione e di aiutare chi è in difficoltà ; ma non si tratta di filantropia d'occasione, ma di una concezione del mondo dove la profondità delle anime ha ancora un suo posto  e ben più importante del culto della sola immagine. Di grande pregio il ritratto, tra gli altri, di Emily, donna che, con grande sorpresa di se stessa, si trova a confidare le sue sofferenze e a raccontare inconfessati aspetti della sua vita e del  suo non facile matrimonio a due sconosciute a poche ore  dall' avvenuta scomparsa del consorte.

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mercoledì, settembre 28, 2005

ALESSANDRO COLIZZI - "Il corpo di mia madre" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

Colizzi Alessandro,Il corpo di mia madre 

 

 

 

 

Un ragazzo di vent'anni si trova a dover affrontare l'improvvisa scomparsa della madre  :  apparentemente la sua reazione è forte e addirittura sarcastica, visto che lascia un bigliettino tra le pieghe del vestito della sfortunata donna, ma in realtà il trauma in lui c'è  ed è notevole, diretta conseguenza di un rapporto molto intenso, di amore come di odio  con la defunta genitrice,  sincera nel confessargli le sue debolezze fino quasi al paradosso.  Una situazione che il giovane vive in maniera conflittuale, dovendosi anche confrontare con una società cinica e superficiale che giudica le persone sommariamente senza approfondire la conoscenza dell'individuo che ha di fronte. In tal modo il sesso diventa il  metodo di giudizio più semplice e immediato, anche se estremamente limitativo,  il lato più esteriore di una quotidianità che ad esso sacrifica la voglia di sentimenti veri e di profondità. Primo romanzo per lo sceneggiatore - regista  Alessandro Colizzi, di cui lo scorso anno uscì nelle sale l'intenso "Fino  a farti male".

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venerdì, settembre 23, 2005

NINA MARIE MARTINEZ - " Caramba" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Californiana di origini messicane Nina Marie Martinez è al suo esordio letterario, accompagnato da un grande interesse di critica e di pubblico.  Ed in effetti "Caramba" è romanzo pieno di brio e di trovate divertente, sicuramente imprevedibile ed originale : protagoniste della storia due ragazze amiche per la pelle sin dalla più tenera età che si trovano nella non facile situazione di dover esaudire il desiderio di Paradiso del padre di  una di loro due che, apparso alla figlia in sogno, le chiede di tornare sul luogo dove si verificò l'incidente che lo costrinse  a passare a miglior vita per pregare per lui e per la sua anima. L'impresa non è facile perchè si tratta di compiere un bel po' di chilometri in macchina e la suddetta figlia non riesce a superare la sua fobia per i lunghi viaggi. Riuscirà la sua amica del cuore a trarla d'impaccio e a risolvere per lei la spinosa questione ?  Lo scoprirete leggendo questo frizzante romanzo al femminile dove il divertimento e  gli episodi inconsueti davvero non mancano.

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mercoledì, settembre 21, 2005

ROGELIO IRIARTE - "Il principe della morte" - TRANCHIDA - www.tranchida.it

Scrittore colombiano cinquantenne, Iriarte ambienta i suoi romanzi noir nel mondo del malaffare sudamericano dove regna sovrana una lucida spietatezza di comportamenti e di azioni. In questo universo fosco, violento, non vi è speranza alcuna se non quella di riuscire a prevenire la sopraffazione altrui con atteggiamento di battagliero contrattacco. Ne "il principe della morte" Arsenio Cabrales, già protagonista dei primi romanzi di Iriarte, viene avvicinato dal losco e potentissimo "Caimano" che gli affida l'impegnativo compito di dimostrare alla polizia la sua colpevolezza. Per prepararlo degnamente alla prova lo sottoporrà alla visione ripetuta di filmati raccapriccianti, testimonianza fedele dei delitti da lui fatti eseguire negli anni con rara ferocia. Sarà questo rapporto stretto e confidenziale con Cabrales a caratterizzare gli ultimi giorni di vita del Caimano, condannato a spegnersi lentamente per una grave malattia. Ed è in questo contrasto tra passato  criminale  ben vivo nella memoria e presente di sofferenza e  dolore che avvicina alla morte, tra bieco cinismo e  rassegnazione all'inevitabile che risiede il motivo dominante del romanzo messo su con ritmo sostenuto e nessun risparmio di  crudo realismo e toni cruenti al limite dell'iperbolico da Iriarte,  che qui mostra ancora una volta  tutte le sue non comuni qualità di efficacissimo,  empio narratore moderno. 

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giovedì, settembre 15, 2005

SERENA ZOLI - "La generazione fortunata" - LONGANESI - www.longanesi.it

 

 

 

 

 

La generazione fortunata, ovvero quella nata tra il '35 ed il '55 , quella delle conquiste riuscite,  dei valori da creare e da difendere a denti stretti per poi tramandarli in tutta la loro verità e la loro forza, la generazione per cui niente era impossibile ed il traguardo più ostico, seppur a fatica, raggiungibile. Di questo appassionato, a tratti vibrante,  gran bel saggio della giornalista del "Corsera" Zoli colpisce innanzitutto  il tono della rievocazione partecipe, a tratti commossa, ma lontana da ogni "nostalgismo" retorico.  La generazione in oggetto certo si caricava non risparmiandosi abbandoni anche idillici,  cullando sogni in continuazione, coltivando se necessario anche l' utopia, ma in ogni caso teneva accesa la fiammella della speranza, senza smarrire mai la capacità di indignarsi e di ribellarsi alle ingiustizie. Attrraverso  lotte anche dure,  battaglie civili importanti,  diritti indispensabili da fare propri, specie nell'ambito del lavoro e del rapporto tra i sessi.  Battaglie che a tutt'oggi non devono essere sminuite, solo perchè strumentalizzate con un pizzico di demagogia da qualcuno in quegli anni :   la modernità di molte di esse rimane tuttora in tutta la sua interezza ,  la Zoli lo ribadisce con estrema chiarezza,  cogliendone gli aspetti più attuali e significativi e parimenti proiettando la sua analisi verso un futuro pieno di incognite e assai avaro di certezze spendibili. Scritto con grande piacevolezza narrativa e  ottimo senso del ritmo.  Lettura indispensabile, non solo per gli over 40,  ma anche per le nuove generazioni.

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lunedì, settembre 12, 2005

ALESSANDRA FAIELLA  - GIOVANNA RAMAGLIA - - "Il brutto delle donne - Fenomenologia del masochismo femminile" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

 

 

 

 

 

Un attrice  brillante teatrale e televisiva ed una neuropsichiatra indagano sul masochismo femminile,  alternando analisi scientifica  ad una buona dose di salutare, non autoindulgente autoironia. "Il brutto delle donne", in risposta  ai luoghi comuni di gusto e di riferimento  "soap opera" sul mondo femminile de "il bello delle donne", è quindi una carrellata di personaggi e di tipologie di donne facilmente identificabili : siano di esempio l'eterna crocerossina, sempre a caccia di anime candide ed in difficoltà da salvare ( per poi rimanere spesso vittima del suo stesso generoso altruismo),  la sognante Bovary,  la foemina doemens ( competitiva con gli uomini, eppure così poco furba...), la segretaria psichica, la fanatica, etc.. Figure dovute all'arguta penna delle autrici del libro  che però hanno nel quotidiano vaste schiere di replicanti e quindi assimilabili a tutto tondo al reale. Tra provocazione satirica, autodafè e gioco intellettuale vivace, mai prolisso, il libro è di piacevole lettura e potrebbe ispirare  una serie di tavole rotonde sui temi in esso contenuti davvero senza fine.

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domenica, settembre 11, 2005

DAWN POWELL -  "Un tempo per nascere" - FAZI - www.fazieditore.it

 

 

 

 

 

Considerata una delle più grosse autrici americane del Novecento, Dawn Powell,  originaria dell'Ohio, dove nacque alla  fine dell' ottocento,  è stata un punto di riferimento per scrittori statunitensi quali Ernest Hemingway e, più recentemente , Edmund Wilson e Gore Vidal, che hanno contribuito non poco alla sua riscoperta. Ed in effetti Dawn Powell merita  ampiamente che le sue opere vengano rilette : "Un tempo per nascere" è, ad esempio, un romanzo splendidamente costruito, dove l'indagine psicologica, la descrizione ampia e profonda delle personalità dei personaggi protagonisti si accompagnano ad un'arguta ironia e ad un 'abilità anche cronistica assai rare. La scrittrice statunitense racconta gli anni dell'attacco giapponese a Pearl Harbour e l'entrata in guerra degli Usa attraverso due storie di donne, amiche, diverse, una, arrivista e smaliziata arrampicatrice sociale , che ha raggiunto il benessere ed il successo come autrice dopo anni di lotta dura e costante, l'altra, apparentemente indifesa e sfortunata ragazza di provincia senza futuro.  La prima cercherà di usare l'altra per nascondere una sua relazione, convinta della  inattaccabilità della sua posizione, ma le cose poi, si sa, non seguono sempre il corso previsto e le sorprese sono spesso dietro l'angolo... Divertente, impareggiabile specchio d'un' epoca.  

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WOODY ALLEN - "Io, Woody e Allen - Un regista si racconta" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

 

 

 

 

 

Stig Bjorkman ha realizzato questo bel libro intervista nell'arco di vari anni , dopo aver conversato in lungo ed in largo con Allen e averne riperrcorso attentamente, tappa per tappa, la carriera cinematografica. Leggendo il volume si respira quest'aria di "verità", di semplicità  di rapporto tra i due. Il regista newyorchese si racconta evidenziando bene il suo modo di pensare, i suoi gusti, ponendosi, più che come "personaggio", genio e sregolatezza, come un professionista serio che ama il suo lavoro cui dedica gran parte delle sue energie ora come ai tempi di "Prendi i soldi e scappa" .  Bjorkman, poi, da "spalla di lusso" che compie bene il suo dovere fino in fondo, rende tutto più gradevole  con la sua documentata precisione nell'organizzare Il "materiale" realizzato,  la sua scorrevole scrittura che non conosce  inutili lungaggini di troppo.  Ottima la traduzione in italiano di Annalisa Cara, Giampiero Cara, Lucio Carbonelli.  

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