mercoledì, agosto 31, 2005

GIORGIO MARCHETTI - "La villeggiatura del Borzacchini" -  PONTE ALLE GRAZIE - www.ponteallegrazie.it

 

 

 

 

 

Le vecchie, accoglienti pensioni dei cari luoghi di mare italici che ospitavano madri, padri e figli per settimane offrendo casareccio, ma sufficiente comfort e rilassatezza non rappresentano più il trend del momento, fanno parte di un mondo vacanziero un po' romantico e demodè di cui si parla sempre meno. Marchetti le recupera assieme a tanti altri simboli espressione di un turismo nostrano da rivalutare con allegria :  i sogni esotici hanno fatto il loro tempo, assieme alle altisonanti vacanze organizzate di un mondo sempre più globalizzato e impersonale.  Borzacchini trascorre il suo periodo di ferie senza rincorrere le mode, ridà alla villeggiatura il suo senso originario, quello di un ozio semplice, magari  senza eccessi confusionari, anche un po' ruspantello...  Raccolta di scritti a tema dal sapore di bonaria satira, "una piccola enciclopedia popolare d'argomento estivo e balneare".

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martedì, agosto 30, 2005

GIANNA NANNINI - "Io " - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it 

 

 

 

 

 

Ribelle, istinitiva, insofferente nei confronti delle convenzioni cosiddette borghesi, la Nannini si è  sempre fatta notare, sin dagli inizi della sua carriera, per la sua estrema grinta, per il comunicativo entusiasmo, ma anche per una vis polemica dirompente.  Sempre lontana dal "politicamente corretto" l'artista senese ha spesso preso posizioni pubbliche scomode, pacifiste e libertarie, l'ha sempre contraddistinta una forte passione civile ed  una      notevole indipendenza di pensiero, in un mondo, quello dello star system, dove capita sovente che i personaggi di primo piano difficilmente si distacchino da una concordata immagine pubblica, spesso studiata a tavolino. "Io", quindi, non è un esercizio autocelebrativo, ma un diario di vita disordinato, quanto vero, che esprime nella sua interezza, e come meglio non potrebbe, i molteplici aspetti di una personalità complessa e affascinante. La Nannini dall'infanzia, condita da una crescente voglia di libertà,   alla raggiunta maturità di donna,  passando per momenti difficili e grandi affermazioni professionali, successo di massa e sincerità d'ispirazione da salvaguardare in ogni caso, rapporti complicati con il music business e l' indomita voglia di sperimentare, di perseguire sempre nuove strade. Colpisce la capacità della rocker - scrittrice di mettersi a nudo completamente  senza ipocrisie formali, in un mix assai efficace e convincente di rabbia, malinconia, capacità di indignarsi dinanzi alle ingiustizie del mondo oggi come ieri, speranza e passionale energia. Un'autobiografia a tratti toccante, che si legge con grande interesse.

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domenica, agosto 28, 2005

NINA BERBEROVA - "Roquenval - Cronaca di un castello" - Guanda - www.guanda.it

 

 

 

 

 

Quando giunge al castello di Roquenval, invitato a trascorrervi l'estate da un amico, Boris è molto giovane ed inesperto e cerca anche un'occasione per rituffarsi nei suoi ricordi d'infanzia, quando emigrò con i genitori in Francia dalla Russia, e per ritrovare le sue origini. Attraverso le varie fasi vissute dal castello, che passerà dalla floridezza ad un irreversibile declino, il giovane avrà modo di prepararsi ad affrontare le  varie stagioni della vita, ad accettare l'impietoso correre in avanti del tempo che non ammette rallentamenti nè soste preventive. Breve romanzo, di grande intensità, tra i più amati della scrittrice russa Berberova.

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YASUNARI  KAWABATA - "Il lago" - GUANDA - www.guanda.it

 

 

 

 

 

Alla fine del secondo dopoguerra Ginpei Momoi si guarda allo specchio e non riesce facilmente a capire dove finiscano i suoi fallimenti e dove comincino quelli del suo paese, il Giappone, prostrato dal conflitto e ridotto all'emergenza. I dubbi e le sofferenze di Momoi hanno, comunque radicate origini, lo riportano al lago della sua infanzia dove affogò il padre e dove le sue paure trovarono iniziale e profondo nutrimento. La sorte di un uomo sconfitto,  tra allegorie simboliche e  urgenze reali raccontata da Kawabata con felice uso dell' analitica indagine psicologica.

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sabato, agosto 27, 2005

LISA CORVA - "Le confessioni di un'aspirante madre" - SONZOGNO - www.sonzogno.rcslibri.it

 

 

 

 

 

Il tema è delicatissimo e non facile da affrontare per qualunque donna  che ne sia protagonista in prima persona  o solo "spettatrice esterna" : la Corva riesce a  coinvolgerci  a perfezione nelle aspirazioni deluse e nei quotidiani drammi delle "aspiranti madri"   raccontandoci il tutto con tono non drammatizzante, ma solo formalmente lieve e brillante, in quanto ai lettori del libro non viene certo nascosto l'estremo disagio psicologico vissuto dalle "mancate puerpere" con tanto di sottofondo di malinconico senso di impotenza. L' "aspirante madre"  descritta dalla Corva  sceglie la sua condizione come occupazione preferita, rintanandosi in casa "ad aspettare un bambino" . Ogni tentativo sarà perseguito, non ultimo il ricorso alla fecondazione artificiale con tanto di appelli medici a rilassarsi, a scaricare lo stress, ulteriore  fattore aggravante nella sempre più complicata e snervante  situazione.   Lisa Corva, giornalista di "Grazia" nella circostanza dosa bene autoironia e approfondita introspezione psicologica, mettendo in mostra una scrittura piacevole ed elegante, passionale e grintosa, sovente dall'inconfondibile gusto britannico.

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venerdì, agosto 26, 2005

JORG   FAUSER - "L' uomo della neve" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

 

 

 

 

 

Al centro della singolarissima storia le vicende di un trafficante d'arte che sbarca il lunario a stento piazzando qua e là dei "colpi"  non certo sensazionali e vendendo riviste porno, fin quando non gli capita di entrare in possesso di due chili di cocaina, peruvian flake dal grande valore commerciale. Il problema, da " non addetto ai lavori" , ora è entrare nel giro, riuscire a guadagnare il più possibile trovando gli acquirenti giusti,  salvaguardare  la pelle e poi togliere il fastidio riparando in qualche lontano porto. Il "mercato" è difficile, i punti di riferimento latitano ed è anche complicato trovare persone di cui fidarsi : l' "ambiente" è sconosciuto e tante le insidie nascoste, magari anche nel dolce sorriso di una bella ragazza che ci sta.  Il protagonista di questo irresistibile "L'uomo della neve" faticherà non poco a realizzare i suoi propositi e si troverà in situazioni davvero rocambolesche per seminare gli inseguitori ( i legittimi proprietari del malloppo che seguono perennemente le sue tracce....) e per smaltire l'enorme quantità di droga e alla fine scoprirà che ognuno ha gli angeli custodi che si merita, magari per niente disinteressati,  in grado di tirarti fuori dai guai, ma esclusivamente  per i loro fini.... Scritto con inventiva rara da Fauser, scrittore tedesco "maledetto" scomparso purtroppo suicida a quarantatrè anni nell' 87, "L'uomo della neve " è un noir brillantissimo dal ritmo molto  sostenuto e imprevedibile, un'autentica delizia. Cult.  

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ALESSANDRO SCHWED - "Lo zio coso"  - PONTE ALLE GRAZIE -  www.ponteallegrazie.it

Accade che un sempre più incredulo passeggero ferroviario, lo scrittore Giga  Melik,  si imbatta nello scompartimento del treno dove è seduto, in viaggio verso l'Ungheria, in un veterinario, tale dottor Oscar, suo dirimpettaio, ma nella direzione opposta a quella di marcia. Quest'ultimo ripete e prova a motivare più volte a Melik la sua particolare tesi : la Seconda Guerra Mondiale non sarebbe mai scoppiata e tutte le varie battaglie, gli innumerevoli bombardamenti verificatisi in quegli anni in  ogni dove, non sarebbero stati altro che delle enormi rappresentazioni sceniche, "teatro", insomma, niente di reale. Il dialogo tra i due si accende, nella disparità evidentissima di posizione,  fino all'arrivo in Ungheria, dove l'antirevisionista subirà un colpo alla testa che gli impedirà di controllare la situazione di persona relativamente ai campi di concentramento e alle sue storie familiari.   Paradossale quanto spesso permeato di  sarcastica ironia, "Lo zio coso" è una satira antinegazionista che fa riflettere e inquieta divertendo, scritta dalla storica firma de "ll  male" , Giga Melik, che qui, a ribadire la sua provenienza da famiglia ebraica ungherese, rispolvera il suo vero nome e cognome  per evidenziare il suo senso di appartenenza e per contribuire da par suo a rafforzare l'importante presidio della memoria, l'unica sentinella efficace e d'occhio vigile in grado di contrastare il ripetersi delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.

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mercoledì, agosto 24, 2005

OLIVIERO BEHA - "Crescete e prostituitevi" - BUR - www.rizzoli.rcslibri.it

 

 

 

 

 

Beha ha anticipato con questo suo libro il dibattito sulla questione morale scoppiato in queste settimane. Acuto e sovente dissacratorio osservatore della realtà italiana nel presente, pieno zeppo di note dolenti, volume, Beha stigmatizza in maniera chiara e inequivocabile la povertà di valori che da anni ormai sembra attanagliare il Belpaese, la mancanza di qualità che accompagna il procedere di un'era stanca, cinica e disillusa per le sorti nazionali, in cui latitano scatti ideali, battaglie propositive, sferzate apprezzabili sia nell'attività culturale che nella sempre più grigia quotidianità politica. Il giornalista scrittore prende posizione esaminando la situazione generale, tenendosi bene alla larga da ogni disputa di parte  e accomunando nel naufragio la classe dirigente a quella politica, di ogni colore e provenienza. Il quadro che ne viene fuori è sconfortante, ma l'analisi è impietosa, lucida, credibile, purtroppo sì, compiuta e molto credibile.

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martedì, agosto 23, 2005

ROGELIO IRIARTE - "Il principe della morte" - TRANCHIDA - www.tranchida.it

Scrittore colombiano cinquantenne, Iriarte ambienta i suoi romanzi noir nel mondo del malaffare sudamericano dove regna sovrana una lucida spietatezza di comportamenti e di azioni. In questo universo fosco, violento, non vi è speranza alcuna se non quella di riuscire a prevenire la sopraffazione altrui con atteggiamento di battagliero contrattacco. Ne "il principe della morte" Arsenio Cabrales, già protagonista dei primi romanzi di Iriarte, viene avvicinato dal losco e potentissimo "Caimano" che gli affida l'impegnativo compito di dimostrare alla polizia la sua colpevolezza. Per prepararlo degnamente alla prova lo sottoporrà alla visione ripetuta di filmati raccapriccianti, testimonianza fedele dei delitti da lui fatti eseguire negli anni con rara ferocia. Sarà questo rapporto stretto e confidenziale con Cabrales a caratterizzare gli ultimi giorni di vita del Caimano, condannato a spegnersi lentamente per una grave malattia. Ed è in questo contrasto tra passato  criminale  ben vivo nella memoria e presente di sofferenza e  dolore che avvicina alla morte, tra bieco cinismo e  rassegnazione all'inevitabile che risiede il motivo dominante del romanzo messo su con ritmo sostenuto e nessun risparmio di  crudo realismo e toni cruenti al limite dell'iperbolico da Iriarte,  che qui mostra ancora una volta  tutte le sue non comuni qualità di efficacissimo,  empio narratore moderno. 

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lunedì, agosto 22, 2005

GIOVANNI MARIOTTI - "Storia di Alì" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

Mariotti Giovanni,Storia di Alì

 

 

 

 

 

Mariotti parla di rapporti tra Oriente ed Occidente senza luoghi comuni, attraverso la storia di Alì, giovane calciatore mancato che si sposta dal deserto per sbarcare il lunario e ha modo così di viaggiare e di conoscere il mondo intero, fino a trovare l'amore, misterioso, intrigante e poi vero, stabile, di quelli che ti accompagnano per la vita intera. I riferimenti alla cronaca odierna sono sfumati, i conflitti di religione hanno felice epilogo, le diversità culturali non hanno un ruolo disgregante in questo romanzo di tre personaggi che raggiungono una perfetta intesa tra di loro : il proprietario della pompa di benzina dove lavora Alì, la di lui figlia e il suddetto giovane. E' lo stesso "principale"  a tirare fuori dai guai Alì, anzi, in un paio di occasioni, in cui l'idiozia razzista mette seriamente in pericolo la sua vita.  I buoni sentimenti, l'umana solidarietà tra le genti, hanno comunque la meglio sul tutto e impediscono che intese così forti e vitali vengano spezzate, nè da sottesi odi religiosi nè da altro. Ed è solo la cattiva sorte ed  un malattia crudele ad impedire al "vecchio" , citato principale, di assistere al coronamento del sogno amoroso della diletta figlia, che non ha esitazioni nello scegliere il burqua per sentirsi più vicina e condividere la fede del suo uomo. 

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lunedì, agosto 01, 2005

MARC LEVY - "Lo sparo" -  CORBACCIO - www.corbaccio.it

 

 

 

 

 

Levy, scrittore transalpino trasferitosi da qualche anno a Londra, noto anche da noi per il grande successo di "Se solo fosse vero" stavolta ci propone un noir breve, ma molto intenso, che da subito rapisce l'attenzione del lettore sopreso e sconcertato da un succedersi di accadimenti imprevisti. Una coppia senza figli conduce una vita tranquilla dopo molti anni di convivenza, fino a quando lo stato di raggiunta, almeno apparente, serenità non viene sconvolto dall'assassinio di un uomo nel salotto della loro casa.  Il tragico evento rischierà di mettere seriamente a rischio l'equilibrio dei due ( Jeff e Susan i loro nomi), anche perchè comporterà una serie di scoperte clamorose riguardanti una segreta attività di Susan su cui Jeff indagherà con preoccupata curiosità, incurante dei pericoli che dovrà affrontare per giungere alla verità .  Trama avvincente. Si legge d'un fiato.

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