martedì, giugno 28, 2005

RENATE DORRESTEIN - " Un campo di fragole" - GUANDA - www.guanda.it

La Dorrestein è scrittrice interessata ad indagare i misteri più profondi dell'animo umano, femminile in particolare. Le sue storie vivono sempre, in un loro sofisticato dualismo, tra l'esoterico e il quotidiano  : "Un campo di fragole" è  ambientato in una bucolica dimensione, in una campagna olandese apparentemente serena, "residenziale", quanto piena di pregiudizi, prigioniera di una mentalità chiusa e prevenuta. Loes cresce in questo ambiente con una sua originalità ed un suo carattere,  vivendo  in una famiglia strana, con una mamma e due uomini. Quando arriva in paese il piccolo Thomas l'idillio scatta subito, ma la poesia diventerà presto tragedia perchè il padre del piccolo viene  trovato senza vita con una matita  conficcata in un occhio e la colpa ricade immediatemente sulla mamma di Lois, che confessa di aver reagito in tal violento modo,  divenendo assassina,  a probabili molestie sessuali subite dalla figlia. Non sarà facile per Lois continuare a soprravvivere nel piccolo centro, sarà conveniente organizzare viaggi e tranquillizzanti  fughe, con tutta la famiglia per sfuggire alle maldicenze e all'odio della gente del paese. Scritto con un linguaggio ricco e mai prolisso anche nelle parti descrittive, "Il tempo delle fragole " rende giustizia  alla felice inventiva narrativa della Dorrestein e alla sua capacità notevole di rendere i suoi personaggi familiari a tutti, e degni della partecipe solidarietà dei lettori.

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sabato, giugno 25, 2005

MASSIMO FINI - "Massimo Fini è Cyrano   contro tutti i luoghi comuni " - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

 

 

 

 

 

Scritto da Massimo Fini in  collaborazione con Eduardo Fiorilllo e Francesca Roveda, "Cyrano"  è un testo teatrale,  già  rappresentato con grande successo in giro per la penisola,  che rappresenta fedelmente le idee e il modo di pensare del giornalista - scrittore da sempre critico nei confronti di una certa sbandierata e falsa modernità propria dei nostri tempi  e insofferente  in generale nei confronti del modello di vita unicamente consumistico occidentale. Fini è un cane sciolto che non si lascia  intimidire dai condizionamenti del potere : non è una caso che tutto il progetto sia nato dopo la censura subita dal nostro che avrebbe dovuto essere protagonista di un innovativo programma televisivo,  appunto denominato "Cyrano" ,  troppo poco prevedibile  per convincere i dirigenti Rai a consentire di realizzarlo  e di mandarlo veramente in onda.  Il testo ha comunque ugualmente ottenuto l'attenzione così come le, spesso provocatorie,  valutazioni filosofico -  sociologiche di Fini, e questo, dopotutto, è l' importante in un Paese come il nostro dove ogni novità viene sempre guardata con sospetto preventivo.

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giovedì, giugno 23, 2005

LORENZO  LICALZI - "Che cosa ti aspetti da me ? " - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it

Autore "di nicchia" amatissimo da un suo pubblico  fedele,  ultimamente però in continua crescita, con questo suo nuovo libro, che segna per lui il passaggio a Rizzoli, Licalzi   si accinge a guadagnare la strada per il successo anche di grosso respiro popolare. Un traguardo che merita ampiamente e che renderebbe giustizia in maniera definitiva al suo stile raffinato e immediato,  ad una  bella scrittura mai avara di contenuti e di riusciti intrecci narrativi. Protagonista di "Che cosa ti aspetti da me?" un anziano ricoverato in una casa di cura dopo un ictus ed il suo mondo fatto di dolore, ricordi, problemi di mobilità fisica, malinconie e arrabbiature per la sua condizione, attraversato dai raggi di un amore imprevisto con una gentile coetanea  che gli fornirà la forza necessaria ad affrontare la vita con più fiducia, ma di cui avrà drammatica, disperata certezza troppo tardi... Affiderà allora all'assistente infermieristico  più sensibile ed attento della struttura le sue memorie, il  diario personale ed una serie di valutazioni legate al proprio  vissuto di cui il giovane farà materia per un romanzo. "Che cosa ti aspetti da me ?" è una storia di difficoltà e di emarginazione, di vecchiaia che incombe su troppo presto volatilizzatisi sogni di gioventù, ma anche di grandi sentimenti, di tenerezza incontrollata e potente in grado di unire le vite in un progetto comune di "resistenza" al passare del tempo, di avvicinare le coscienze  e di liberare la sempre presente voglia di amore. Commovente, ottimamente scritto come al solito, toccante senza mai essere patetico, nonostante la difficoltà del tema affrontato.

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domenica, giugno 19, 2005

ANNIE FRANCOIS - "Il mondo in fumo " - GUANDA - www.guanda.it

Anna Francois è una fumatrice romantica preda del suo vizio  fin dalla più giovane età, allorquando decise di seguire le orme materne sulla strada del consumo abbondante di sigarette. Ha in sè molti aspetti, questo volume, nella sua disarmante sincerità e "ammissione di colpa", dell'elogio del fumo, ma il tutto è circosritto ad una personale dichiarazione di dipendenza, una non volontà di smettere mortificata ai giorni nostri da sempre più estesi e rigorosi divieti di fumo. La Francois esprime il suo dissenso nei confronti di questa attuale "crociata" ,  evidenziando anche come "praticare" il vizio aiuti a comprendere  tante umane miserie e conoscere il carattere delle persone ( gli scrocconi di sigarette sono una categoria a parte, da subito riconoscibile, di cui non c'è da fidarsi..). Una fumatrice convinta tra divieti e limitazioni sempre più imcompresa e distante dal mondo circostante, ma che ha la consapevolezza di non voler passare dall'altra parte delle barricata, tra gli "ex" accusatori. Libro ben scritto, una testimonianza credibile, un avvertimento chiaro tra le righe che trattasi di esempio da non seguire...

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mercoledì, giugno 15, 2005

NICK HORNBY - " Non buttiamoci giù" - GUANDA - www.guanda.it

Hornby fotografa da sempre assai bene i nostri tempi, con dei lampi di ironia forbita ed elegante che dà ancora maggior risalto alla sua attenta opera di narratore contemporaneo inventore di un linguaggio, di una scrittura nuova, realmente innovativa. L' autore britannico non si è mai posto come l'ennesimo, più o meno ispirato simulatore di stili preesistenti, ma come un osservatore disincantato della realtà che attraverso i suoi personaggi, le sue storie,  evidenzia  le contraddizioni, i controsensi, la sovente scarsa "leggibilità" di un mondo contemporaneo in costante, veloce trasformazione. In "Non buttiamoci giù" quattro aspiranti suicidi si ritrovano sul terrazzo di un edificio in una Londra notturna e caotica quanto lontana dalle loro umane sofferenze. C'è il presentatore televisivo vip caduto in disgrazia, una donna non giovanissima che vive drammaticamente la sua quotidianità di mamma di un ragazzo disabile, una giovane ragazza "scapestrata" e capricciosa quanto ricca figlia di papà ed un rocker in crisi di identità dopo lo scioglimento della sua band d'oltreoecano. Ognuno ha una ragione buona per farla finita, ognuno probabilmente spingerà l'altro a trovare un motivo  valido per rimandare la terribile decisione presa...Hornby disegna ancora una volta bene i caratteri delle figure che popolano il suo romanzo, anche se stavolta  i toni amarognolo -meditativi la fanno da padrone e gli spunti che spingono al sorriso non sono molti. Lo spiazzamento che provoca in tanti un'attualità sempre più indecifrabile e frammentata sembra il motivo dominante della storia, che si sofferma sul  "personale" di ognuno dei suoi protagonisti, ma sembra sottendere un preoccupato messaggio di angosciato dubbio esistenziale. Come dire che che l'invito alla mobilitazione e alla ripartenza ideale appare quanto mai evidente ed  ed ecumenico.

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domenica, giugno 12, 2005

PATRICK GALVIN - " Canzone per un povero ragazzo -  Ballata per un giovane straccione -- "Canzone per un volo di guerra" - PONTE ALLE GRAZIE - www.ponteallegrazie.it

Ponte alle Grazie ripubblica con scelta  felice  la famosa trilogia del poeta - scrittore irlandese Patrick Calvin  che rievoca la sua difficile crescita e formazione in una situazione storico - familiare assai precaria. Quello che continua a colpire sempre di più di Calvin, anche ad un ennesima rilettura,  è lo stile asciutto e scorrevole,  in cui i toni narrativi brillanti sanno assai bene sposarsi ad una lirica pietas per la sorte del giovane protagonista della storia che si trova a combattere in ogni momento della sua vita e a conquistarsi la sopravvivenza passo dopo passo. Lo scrittore irlandese è un riuscitissimo esempio di arte popolare, sofisticata e comunicativa,  vera e vissuta,  ispirata poesia come dura cronaca e dolente rievocazione storica. I tre romanzi in questione  non possono  mancare in alcuna biblioteca che si rispetti, sono opere indisensabili tramandabili di generazione in generazione all' insegna della letteratura di qualità senza tempo.

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mercoledì, giugno 08, 2005

JONATHAN SAFRAN FOER - "Molto forte, incredibilmente vicino" - GUANDA - www.guanda.it

Foer, giovane autore americano con all'attivo già il best seller "Ogni cosa è illuminata"  ci racconta la vita quotidiana, le genialità, le malinconie e le mancanze d' affetto  di un bambino americano di oggi che si è visto sottrarre il padre da una avverso destino il giorno dell'attacco alle Torri Gemelle, l'11 settembre 2001 appunto. Il piccolo, ben più attento e maturo della sua età, cresce come uno scienziato in formazione,  con l'invenzione facile ; parallelamente non riesce a cancellare dalla mente la voce del papà che, mentre stava per compiersi la tragedia, dopo averlo cercato inutilmente al telefono, era stato costretto ad affidare il suo saluto alla segreteria telefonica. Nel romanzo sono vivi i temi del ricordo, della famiglia, del rapporto padre figlio venutosi ad interrompere troppo presto,  della solitudine e della paura impossessatosi della società statunitense dalla suddetta storica data in poi.  Foer narra il tutto con molta grazia ed eleganza, con drammatico realismo come con  sapida    "leggerezza",   lasciando come leit motiv di sottofondo una tenera, delicata, ma incancellabile malinconia. Un libro molto coinvolgente che si legge con partecipazione e che conferma sicuramente Foer come uno dei più originali e brillanti scrittori di questi anni.

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lunedì, giugno 06, 2005

VALERIA PARRELLA - "Per grazia ricevuta" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

Dopo il brillante e pluripremiato esordio di "Mosca più balena" la Parrella torna con una seconda raccolta di racconti che conferma quello che  di buono si era scritto e detto su di lei. La giovane scrittrice partenopea mette in mostra infatti uno stile già ben delineato e capacità narrative indubbie nel raccontare  la sua Napoli, città di frontiera, dove nulla è  sottotono, ma tutto viene vissuto con l'enorne cassa di risonanza di un disagio antico. Nello scrivere le sue storie, nel tratteggiare i suoi personaggi, la Parrella non  cade in forzature di toni : la sua vena letteraria è sofisticata e misurata, la sua ironia fine, la struttura dei racconti compiuta,  la forma levigata.  Racconti che parlano di una quotidianità partenopea in ogni caso difficile per vasti strati della popolazione per i quali anche una tranquilla,  monotona vita  col posto fisso e lo stipendio sicuro è un sogno quasi irraggiungibile. Ecco quindi la bella donna del  figlio del  boss, che quando il  compagno viene ammazzato, è costretta a scendere in strada a vendere la droga ad orari fissi per sbarcare il lunario in una area periferica dove, quando finisci dentro,  ne acquisti in credibilità e carisma ; ecco ancora la tipografia che si muove tra la legalità e l'illegalità, stampando il "falso" di opere famose ; ecco ancora la quasi quarantenne che, tra complessi di colpa materni e  disagi personali, si trova a verificare i cambiamenti avvenuti nel suo quartiere d'origine ad avvenuta scomparsa del contrabbando di sigarette. La Napoli della Parrella è estrema e romantica, passionale e cinica : non sopporta i luoghi comuni oleografici, ma conserva un senso di appartenenza alle proprie radici, al proprio modo di essere che è anche consapevole, eterna   voglia di vivere "in movimento", al di fuori del prevedibile e dello scontato.

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venerdì, giugno 03, 2005

SUSANNA TAMARO - "Ogni parola è un seme" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it

Le parole  più perdono di significato nell'uso corrente, più si comprende  come costituiscano  il fondamento indipensabile di ogni ripartenza possibile di coscienza collettiva. Almeno,  ad essere attenti osservatori della realtà circostante alla ricerca di contenuti e di risposte ai vuoti ideali propri dell'epoca. La Tamaro, in questa sua raccola di scritti si propone come indagatrice filosofica dal sano naturalismo, anima inquieta e critica nei confronti del consumismo dilagante. Chiaro e netto anche il riferimento alla indispensabilità di nuovi metodi didattici che educhino e offrano indirizzi e valori comportamentali alle nuove generazioni. Invito alla meditazione e alla ricerca di un senso nell'era del rumore assordante e tiranno.

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giovedì, giugno 02, 2005

MARCO VICHI - "Perchè dollari" - GUANDA - www.guanda.it

Il  personaggio del Commissario Bordelli, burbero benefico uomo di legge che risolve i suoi casi con efficace calma e costanza, è stato sicuramente una delle figure più riuscite del poliziesco all'italiana degli ultimi anni. Vichi lo ha disegnato con mano abile e tratto leggero, insistendo molto sulle caratteristiche della sua personalità, e cogliendo anche l'occasione per ripercorrere qualche fase significativa della storia patria del dopoguerra. In attesa che lo scrittore fiorentino dia alle stampe un nuovo libro interamente dedicato alle  avventure del flemmatico sbirro fiorentino, Guanda pubblica una raccolta di racconti di Vichi contenente, oltre all'iniziale episodio del sequel Bordelli ( stavolta a contatto con poteri oscuri e misteriosi, in  una enigmatica Italia sotterranea fine anni cinquanta) , altre tre storie  ben strutturate che hanno sempre una loro tensione, un loro thrilling interno, ma che sono soprattutto ritratti, indagini psicologiche su personaggi spesso in difficoltà e non sempre favoriti dai casi della vita, specchio di una umanità sofferente,  che fa fatica a sopravvivere  ai margini del sistema consumistico. Riuscitissima appare la figura del protagonista de "Il portafoglio", travet triste e sconsolato, ma onesto e ligio al lavoro che si trova a vivere , in una concatenazione di eventi sfavorevoli, l'orribile esperienza di essere accusato di furto e di  molestie nei confronti di minorenni solo per aver osato riportare, intatto, un portafoglio ritrovato per strada al legittimo proprietario. Un racconto intenso e malinconico, ma molto ben scritto e toccante, che si fa ricordare.

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