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lunedì, febbraio 28, 2005 MICHELANGELO JOSSA - "Le canzoni dei Beatles" - EDITORI RIUNITI - www.editoririuniti.it Anche dal punto di vista dei testi le canzoni dei Beatles, per la loro ricercatezza, sia formale che sostanziale, hanno rappresentato molto nel'ambito della storia del rock. Si pensi alle stesse "Yesterday", "Let it be", "Strawberry fields forever" , momenti davvero assai lirici all'interno della vasta produzione del quartetto di Liverpool. Jossa, in questo ampio e curatissimo volume, ripercorre le varie tappe della carriera di Lennon -Mc Carney e soci, analizzando l'intera discografia dei fab four brano per brano. Un'opera indispensabile per ogni musicofilo appassionato di rock bianco, da conservare negli anni gelosamente in biblioteca. domenica, febbraio 27, 2005 JEFFREY MOORE - "Gli artisti della memoria" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com Moore, autore canadese già noto per "Una catena di rose", pubblicato da Marcos Y Marcos nel 2001, stavolta sceglie come raggio d'azione l'indagine scientifica che va ad affiancarsi alla solita briosa capacità di narrare nel suo ultimo "Gli artisti della memoria". Protagonista del romanzo Noel, giovane dalla memoria prodigiosa, considerato da tutti un genio, che cercherà di mettere il suo talento al servizio della madre, affetta a soli cinquantasei anni dal morbo di Alzheimer. Noel coinvolgerà, in un laboratorio appositamente messo su, i cervelli più brillanti di sua conoscenza, con la speranza di trovare una soluzione scientifica al problema della sfortunata genitrice. Un universo a sè costruito da Moore, in cui affacciarsi con "curiosa" attenzione. giovedì, febbraio 24, 2005 FABIO DE PROPRIS - "Nero Istanbul" - FAZI EDITORE - www.fazieditore.it Fabio De Propris, con il suo romanzo "Nero Istanbul" , è riuscito dove altri hanno fallito. Ha romanzato le miserie umane d'Oriente e d'Occidente e le ha messe alla pari. Cancellandone differenze e motivazioni, cambia le regole del gioco e azzera le distanze tra chi offre e chi compra nello squallido mercimonio tra le genti. Tema di grande attualita', lo scontro tra societa' così raccontato, si tinge di noir e ci regala una suspense che abbandona il genere "fantastico" e si trasferisce in una realta' possibile. Una coppia di quarantenni parte dall'Italia diretta ad Istanbul, mescolata ad altri turisti. In realtà il viaggio altro non è che una copertura al fine di effettuare uno scambio tra una partita di droga e un bambino. Lo scambio è stato commissionato da un ricco e laido "signore" italiano, che lungi dall'avere scopi umanitari, ne fa richiesta alla mafia turca, per compiere il più orripilante dei traffici. La coppia, strozzata dalle difficoltà economiche, accetta di partecipare a quella che si rivelerà essere una sorta di guerra tra poveri, scatenata, come sempre, dagli interessi dei ricchi. Teresa Romano mercoledì, febbraio 23, 2005 FRANCESCA PACI - "L'Islam sotto casa - L'integrazione silenziosa" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it
"Gli italiani non sono razzisti" recita la machette che avvolge questo significativo volume della giornalista de "La Stampa" Francesca Paci : e a leggere le storie raccontate nel libro se ne ha piena conferma. Oltre alla varie indagini sociologiche il fenomeno dell'immigrazione va compreso proprio nella sua componente umana, nella vita di relazione di tanti costretti a inventarsi un modo di sopravvivere, un lavoro lontani dalla propria terra. L'Islam è un universo molto variegato e complesso, cui bisogna avvicinarsi con diponibilità e propensione a capire. "L'Islam sotto casa" della Paci svolge bene il suo compito in quest'ultima direzione. martedì, febbraio 22, 2005 ROBERTO VACCA - "Kill? Romanzo di fantapolitica" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it Ingegnere e matematico di fama, Roberto Vacca si cala nei panni dello scrittore di gialli di fantapolitica con evidente entusiasmo e divertimento. "Kill?" , incentrato su un fantastico, terribile attentato all'attuale Presidente del consiglio che viene sventato dal protagonista della storia, un promotore finanziario deciso e balisticamente assai esperto nel suo provvidenziale intrevento, è infatti romanzo significativo e apertamente provocatorio, ma scritto con stile e linguaggio ariosi che spingono ad una lettura veloce e piacevole. Il "salvatore della patria" verrà ovviamente corteggiato dalle istituzioni che cercheranno di farne una loro sentinella, un loro simbolo acchiappaconsensi ; Giacomo Eliot ( questo il nome dell'eroe nazionale...) non ama alcun tipo di cortigianeria, ma sarà sottoposto ad inviti ed offerte molto allettanti che non sarà semplice e privo di conseguenze non accettare... I riferimenti all'Italia attuale sono evidenti, non certo nascosti tra le righe, così come l'insofferenza crescente di un libero pensatore nei confronti di un potere abile e cinico che mira sempre più a massificare e a spersonalizzare per rafforzarsi sia al suo interno che tra la cosiddetta gente comune. lunedì, febbraio 21, 2005 A.A.V.V. "The best off - il meglio delle riviste letterarie italiane - edizione 2005 " - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com Fenomeno cosiddetto di nicchia quello delle riviste letterarie, che nascono e crescono al di fuori delle regole di mercato, ma che sarebbe opportuno riuscissero ad intercettare un pubblico più vasto : spesso e volentieri, infatti, all'interno di esse, vengono ospitati qualificati interventi, saggi, racconti di ottima qualità e di grande interesse. Fa benissimo Minimum Fax ad inaugurare la tradizione dell'appuntamento annuale con un volume in grado di raccogliere il meglio delle pubblicazioni off, in questo omonimo "Best off" curato quest' anno dallo scrittore saggista Antonio Pascale. Capita così di leggere, tra le altre cose, due crudi ed indimenticabili reportage quali "Portare Rolex a San Gennaro" di Maurizio Braucci e "Annalisa : cronaca di un funerale" di Roberto Saviano, da una Napoli terra di contraddizioni e di eterna lotta per la sopravvivenza dove succede che l'antistato incuta maggior timore delle istituzioni dello Stato stesse ; ma anche di imbattersi nella descrizione di un mondo del lavoro sempre più difficile in "La rivolta di Melfi" di Alessandro Leogrande e nel racconto del giovane scrittore Francesco Pacifico, "L'abbonamento". Iniziativa più che lodevole, volume da non perdere. sabato, febbraio 19, 2005 ELEONORA BAGAROTTI - "Ligabue 1990 - 2004 - In viaggio tra rock cinema e letteratura" - EDITORI RIUNITI - www.editoririuniti.it Luciano Ligabue da Correggio : tre lustri di crescente successo nell'ambito del rock d'autore nostrano e più di una parellela attività coltivata e realizzata con uguale felicità di ispirazione e di linguaggio, vedi la scrittura letteraria e la regia cinematografica. L'autore emiliano riempie ormai da anni i palasport come le sale cinematografiche, i suoi libri guadagnano sempre più un loro pubblico attento. Una simile versatilità creativa ha, non c'è dubbio, pochi eguali nel campo dell'italico mondo dello spettacolo: con questo suo accurato volume, che ha visto l'attiva supervisione dello stesso Ligabue, Eleonora Bagarotti prova un po' a ricapitolare le varie fasi della carriera del più illustre cittadino di Correggio, ripercorrendo la discografia del cantante, in maniera partcolareggiata, e analizzando molto da vicino le sue pellicole e i suoi romanzi. Il tutto integrato da botta e risposta vivaci e chiarificatori con l'autore di "Certe notti" . Un omaggio dichiarato, di veloce lettura, dovuto ad una giornalista italiana in passato a lungo all'estero come freelance, non nuova ad illustri collaborazioni, essendo stata anni or sono press agent di Roger Daltrey e soci... in arte gli Who.... venerdì, febbraio 18, 2005 PHILIP BESSON - "Un amico di Marcel Proust" - GUANDA - www.guanda.it Un ragazzo parigino di buona famiglia, ai tempi della prima guerra mondiale, diviso tra due amori : uno, più mentale, fatto di stima e di amichevole condivisione d'interessi, per lo scrittore Marcel Proust ; l'altro, più fisico e passionale, per Arthur, l'aitante figlio della governante in procinto di partire per il fronte. Il raffinato sedicenne coltiva i due rapporti parallelamente, ma è l'allontanamento dalla città dell'amato soldato che gli procurerà maggior dolore e sofferenza, in quanto il suo legame spiritual-intellettuale con Proust resisterà al corteggiamento sentimentale mirato, ma senza speranza, di quest'ultimo. Philip Besson si era già messo in evidenza qualche tempo fa con "E le altre sere verrai", a proposito di dimensioni un po' trasognate e di appuntamenti amorosi : con "L'amico di Proust" si conferma scrittore di grande sensibilità, dotato di notevoli mezzi espressivi, di un bel linguaggio, molto sofisticato ed elegante, capace di mettere su trame narrative curate dove l'invenzione letteraria ben si sposa con la ricostruzione storica, "L''aria dei tempi" che fa ad essa da sfondo ben descritta dall'autore transalpino, con intuito e documentato studio. Romanzo di grande qualità. giovedì, febbraio 17, 2005 EDUARD VON KEYSERLING - "Onde" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com In un'estate di fine ottocento, su una spiaggia del Mar Baltico, la passione amorosa rivive nei quotidiani slanci di Doralice e Hans, osservatissimi da tutto il corcondario : lei, infatti, ha abbandonato il suo anziano marito per fuggire col nuovo compagno, pittore di fiducia del suo ex consorte. Tutto sembra procedere a meraviglia, con il giusto scenario naturalistico a far da sfondo, la tranquillità ambientale sembra favorire l'intesa di coppia, fin quando la bella e molto desiderata Doralice non scoprirà che per una donna come lei, continuamente gratificata a destra e a manca, anche da intrepidi giovanotti, non sarà facile smettere definitivamente di guardarsi intorno e rinunciare all'infatuazione momentanea e al volo onirico amoroso. Hans reagirà con apparente distacco, ma i sentimenti e le storie son sempre difficili da interpretare e quando si è vicini a comprendere qualche piccola verità spesso è troppo tardi...Scritto con linguaggio raffinatissimo, ben reso nell'edizione italiana dalla traduzione di Eva Banchelli, "Onde" è un romanzo meravigliosamente delicato, dolce e malinconico, sull'amore idealizzato e l'amor possibile con tanto di sotteso elogio dell'eterno corteggiamento e dell'indispensabile gioco della conquista senza fine. mercoledì, febbraio 16, 2005 RAFFAELE LA CAPRIA - "Caro Goffredo" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com Ad un paio d'anni dalla sua autobiografia letteraria, "Cinquant'anni di false partenze", lo scrittore Raffaele La Capria dedica un affettuosissimo e nostalgico saggio all'amico - collega Goffredo Parise, scomparso prematuramente nell'86. La Capria manifesta apertamente una condivisione totale del Parise -pensiero, del suo modo di vivere intenso e distaccato, del suo spirito anarcoide libero da ogni condizionamento e da ogni gabbia ideologica, del suo atteggiamento di inguaribile curiosità nei confronti dell'esistenza. La Capria ricorda commosso la corrispondenza con l'amico Goffredo negli ultimi periodi della vita di quest'ultimo, l'originalità dei suoi racconti contenuti nei "Sillabari", l'inconfondibile accento veneto di Parise in grado di caratterizzare in maniera indimenticabile ogni incontro e ogni dialogo. Un bel saggio che è anche un'occasione importante per mettere a confronto due grandi della letteratura italiana e per riscoprire la loro opera e la loro felice vena creativa. martedì, febbraio 15, 2005 ALESSANDRO BANDA - "La città dove le donne dicono no" - GUANDA - www.guanda.it Meridiano è una città singolare che nella realtà non esiste ovviamente, dove la gente vive seguendo abitudini quantomeno insolite : quando si incontrano per strada i suoi abitanti si salutano emettendo grugniti che variano a seconda della intimità e della simpatia che intercorre tra le persone; le donne non si concedono affatto; non c'è bisogno di essere famosi o di aver fatto qualcosa di clamoroso per finire sui giornali; le apparizioni mistiche vedono protagonista una Madonna sorridente. In tanta stravaganza di comportamento i meridianesi sono soliti passare comunque molto tempo ai caffè a parlare di temi cosmopoliti con stranieri e poliglotti. Banda mescola il nonsense surreale con la satira di costume dai toni indiretti e sfumati, ma avvertibili, e ci ospita con grazia nel suo mondo dove tutto è confuso e inconsueto .....e l'Italia non è lontana...... lunedì, febbraio 14, 2005 EUDORA WELTY - "La figlia dell'ottimista" - FAZI - www.fazieditore.it
Premio Pulitzer 1973, "La figlia dell'ottimista" è l'opera più nota di Eudora Welty, scrittrice americana del Mississippi scomparsa nel 2001 ed ora opportunamente riscoperta da Fazi in Italia . Un romanzo che ruota intorno alla inattesa ed improvvisa scomparsa dell'"ottimista", giudice affermato che viene a mancare dopo un intervento chirurgico sulla carta non rischioso : la seconda moglie e la figlia, in eterno contrasto, iniziano così una lunga disputa sia "ideologica" che pratica per la successione. Tanto infatti è gaudente e spregiudicata la prima, insaziabile nella sua sete di ricchezza, tanto è misurata e parca la seconda, vedova di guerra che ha i suoi valori più profondi e cerca di conservarli negli anni . Sullo sfondo un "ambiente" piuttosto pettegolo e cinico, fatto di conoscenti e amici del giudice curiosi e invadenti che rappresentano una borghesia piccola e meschina che si sente solidale nel dolore soprattutto per emananare le sue sentenze e per curiosare nella vita altrui. Scritto con molta cura, romantico e speranzoso nella figura della principale protagonista Laurel, "la figlia dell'ottimista" è un romanzo che ben rappresenta la realtà americana del dopoguerra anni cinquanta, già in corsa verso un ambito e totalizzante consumismo. sabato, febbraio 12, 2005 VIKAS SWARUP - " Le dodici domande" - GUANDA - www.guanda.it Una piacevolissima sorpresa questo romanzo dello scrittore indiano Vikas Swarup, al suo primo libro. Una scrittura piena di verve, di brioso ritmo, accompagna la narrazione dello strano caso del cameriere diciottenne Ram Mohammed Thomas, che partecipa ad un quiz televisivo molto ambito ( una sorta di indigeno "Chi vuol essere miliardario?) e, nell'incredulità generale, risponde a tutte le dodici non facili domande che gli vengono poste, aggiudicandosi l'intera posta in palio ( un miliardo di rupie appunto). Non gli basterà, comunque, perchè la produzione del programma proverà in tutti i modi a delegittimare la sua affermazione, onde non sborsare il più che considerevole importo dovutogli, accusandolo di cattiva fede, di aver ottenuto la vincita con qualche abile raggiro, vista l'impossibilità , a loro avviso, per un semplice cameriere, di essere in possesso di una così vasta cultura. Non sarà facile per il protagonista risolvere l'intricata situazione, ci vorrà un avvocato in gamba disposto a credere alla sua versione dei fatti, al racconto particolareggiato delle varie vicende vissute che hanno portato Thomas a conoscere le dodici risposte esatte alle "dodici domande". Attraverso gli episodi di vita narrati dal miliardario concorrente di quiz Swarup compie un viaggio ampio e molto significativo nell'India di oggi, sempre più divisa tra grandi ricchezze e desolanti povertà, condendo il tutto di un'ironia pungente ed amarognola di grande efficacia e contenuto sociale e quindi mai del tutto sdrammatizzante o manieristica. giovedì, febbraio 10, 2005 GIACOMO GARDUNI - " L'eredità di Bric" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it ![]() Nicola Pagani, protagonista dell' "Eredità di Bric", di Giacomo Gardumi è la quintessenza del pensiero razionale e dello scetticismo. Egli è infatti impegnato a tempo pieno nella lotta contro gli assertori del paranormale che con il loro operare, vantano certezze e garanzie sull'esistenza del mondo soprannaturale. La sua rigida filosofia materialista lo rassicura e lo tiene lontano dal dubbio mettendolo al riparo dal confronto con il trascendente. Tutto funziona a meraviglia fino alla morte del conte Bric, un convinto spiritista, che lo costringe a mettersi sulle tracce di Dio, facendogli inalare un veleno all'apertura del suo testamento. L'autore propone la sua opera come metafora del pensiero materialista dominante che, distribuendo certezze a prova di scienza, fa credere all'uomo che tutto sia controllabile. Il tutto si scardina, quando ci si ritrova a ventiquattr'ore dalla propria morte. Teresa Romano
mercoledì, febbraio 09, 2005 MICHELE PELLEGRINI - "Dimissioni" - FERNANDEL - www.fernandel.it Essere, in età ancora giovane, malati di ipertensione e non riuscire a trovare una cura veramente risolutiva può essere una condizione difficile da sostenere, non solo per il fisico, ma anche per la mente e l'anima. Il poco più che trentenne protagonista di questo meditativo nuovo romanzo dello scrittore triestino Michele Pellegrini (che aveva già un paio di anni fa pubblicato "Grand tour" per Fernandel) si trova così a dover gestire e cercare di dominare conflitti interiori sempre più opprimenti, in assoluta solitudine dopo l'abbandono della moglie, ossessionata dal suo morboso attaccamento allo sfigmanometro. L'uomo prova a cercare rifugio nel lavoro, ma la prospettiva di una promozione e di nuovi traguardi professionali da raggiungere mal si concilia con le sue resistenti patologie e richiederebbero un'applicazione ed una costanza superiori alle sue forze. A questo punto l'unica via di salvezza è la fuga dal quotidiano, il rimpossessarsi di un diretto e terapeutico contatto con la natura mediante un viaggio senza meta, una lunga introspezione faticosa, ma almeno definitivamente rinunciataria come tranquillizzante nel suo abbandono di ogni responsabilità. La condizione del "dimissionario" diventa una scelta militante, un rifugio dove sfuggire ai diktat della civiltà dei consumi e dove abbandonare ogni tentazione di protagonismo, ogni possibile arrivismo. Meglio non prendere parte ad un agone spersonalizzante, tenersi fuori dalla mischia : vale infatti la pena di lottare per qualcosa con grande foga e rischio se non si riesce ad individuare una causa davvero giusta ? martedì, febbraio 08, 2005 TORGNY LINDGREN - "La ricetta perfetta" - IPERBOREA - www.iperborea.com
Lindgren è ormai da svariati lustri uno dei più apprezzati scrittori scandinavi. Il suo è uno stile molto personale, lieve e immaginifico come ironico e surreale, un elogio della fantasia molto evoluto e disteso che affronta le tematiche dell'umana quotidianità con una costante apertura di credito alle verità positive e alla speranza non illusoria. Il protagonista di questo bel "La ricetta perfetta", cronista di provincia licenziato dal suo giornale con l'infamante accusa di inventarsi le notizie dal nulla, sopravvive allo sconcerto in un pensionato per molti anni fin quando non riprende da dove aveva lasciato, dall'arrivo di due nuove particolari figure, un maestro elementare ed un profugo tedesco di provenienza assai sospetta, nel suo villaggio. Il tempo non ha appannato la voglia di raccontare, il passaggio delle stagioni non ha mortificato la capacità di astrazione dell'ormai ultracentenario narratore che ancora può guardare avanti nella sua vita e sentirsene padrone alla sua maniera. Romanzo molto bello sull'immortalità dell'animo umano bendisposto nei confronti della sua esistenza, mai rassegnato all'idea di non renderla luminosa e piena per quanto gli è possibile. sabato, febbraio 05, 2005 KATE LONG - "Il manuale della cattiva madre" - GARZANTI - www.garzantilibri.it Tre donne che vivono da sole, nonna, mamma e figlia, in una mossa routine non priva di confronti-scontri generazionali , insoddisfazioni e dubbi esistenziali e molto altro di non facile da condividere. Il vero attacco alla serenità familiare viene comunque portato dalla inattesa, precoce gravidanza della più giovane delle tre che decide di proseguire dritta per la sua strada e di dare alla luce il figlio , frutto di una relazione con un bulletto irresponsabile e iracondo che ovviamente scappa molto prima di divenire padre. In qualche modo le tre donne, tra problemi fisici della decana nonna, ormai molto anziana, ed il miglioramento costante del rapporto tra madre e figlia, che riescono alla fine ad instaurare un buon dialogo con reciproca soddisfazione, si coalizzano contro le difficoltà della vita, riscoprendo una grande capacità di lasciarsi andare all'emotività, di volersi bene a vicenda con coinvolgimento affettivo forte, spontaneo, in grado di riparare dalle brutture della vita come di nobilitare la più imprevedibile pienezza di quest'ultima. De "Il manuale dela cattiva madre " colpisce il realismo tenero e immediato : la storia è assolutamente normale e credibile, narrata con grazia e acuta leggerezza, diverte e fa riflettere, è attuale e moderna, una pagina di letteratura raffinata quanto comunicativa. Piccolo miracolo di una scrittrice inglese al suo esordio, non per niente, con estremo merito, premiato da un successo enorme di critica e di pubblico in patria come fuori. mercoledì, febbraio 02, 2005 CLARA SERENI - "Merendanze" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it Cronache di un miracolo. Clara Sereni, spalanca le porte di quattro o cinque case abitate da donne. Addentrandoci nelle cucine profumate, le sorprendiamo intente in antichi e laboriosi rituali da fornello. Riti sacri come messe, perche' dispensatori di vita, resi inutili come ombrelli rotti, perche' nessuno ne consuma l'ostia. Esse sono lì, congelate in una solitudine mononucleare, abbandonate talvolta da un uomo, talvolta da un figlio, ma il risultato è il medesimo: il rinsecchimento progressivo dell'albero della vita. Piano piano, non senza sforzo, ancora una volta le donne compiono il miracolo. Riscaldandosi tra loro, sciolgono il ghiaccio che le imprigiona, l'acqua di risulta, diventa liquido amniotico che nutre e accoglie destini sventurati di altre donne, questa volta addirittura, trans-europei.Amare la Sereni e le Donne? Ai lettori la risposta. Teresa Romano
martedì, febbraio 01, 2005 GIUSEPPE ARDOLINO - "Pionieri di cinema" - STAMPA ALTERNATIVA - www.stampalternativa.it Gli albori del cinema attraverso "pionieri, artisti e testimoni". Il libro ricostruisce il clima di euforia che suscitò in molti ambienti la scoperta del cinema, riportando le reazioni di addetti ai lavori come Chaplin, Renè Clair, Jean Renoir e di intellettuali come Gide, Gozano, Pirandello. Un volume tascabile interessante da consultare come da leggere più approfonditamente, in grado di soddisfare anche molte curiosità dei cinefili più esigenti e interessati ad una raccolta storiografica dei documenti disponibili in materia. Prefazione molto partecipe del regista Francesco Maselli. |