venerdì, ottobre 29, 2004

MARCO PEDONE - " GRI - Galvanoplastiche Ramature Imola" - FERNANDEL - www.fernandel.it

Un romanzo corale il debutto lettarario di Marco Pedone, già dedito ad attività di saggista e di curatore di volumi antologici. Anche se la storia, ruotando intorno ad un omicidio, dovrebbe assumere i contorni del noir, così non è : infatti il nucleo narrativo è costituito dalle vicende mosse della vita di un protagonista emigrante, Pippi, costretto a lasciare la terra natia dalla solita, grave mancanza di lavoro che caratterizza il suo amato, e troppo spesso crudele con suoi figli, Sud. Il freddo e distante Nord Europa sarà un'alternativa valida, una terra più generosa con malinconici prestatori di manodopera di un meridione d'Italia da cui non resta che andar via, ma tirare avanti lontano dagli affetti e dal proprio ambiente naturale è pur sempre difficile per tutti ed ecco quindi l'epica del sacrificio, del "pronti a tutto pur di sopravvivere" che accompagna i protagonisti di questo romanzo assieme alla grande forza di coraggio e capacità di adattamento di consorti che rimangono a casa e riescono a sbarcare il lunario con tempra da autentiche combattenti.  Interessante la ricerca sul linguaggio operata da Pedone, il tono realistico di cui ricopre una narrazione non facile e piuttosto impegnativa anche alla lettura.

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mercoledì, ottobre 27, 2004

DAVID MAMET - "Note in margine a una tovaglia - Scrivere ( e vivere) per il cinema e per il teatro" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

Nuova edizione italiana, riveduta e corretta dalla stessa traduttrice, Elisabetta Valdrè, di una delle più originali e interessanti raccolte di saggi di David Mamet. In questo volume presenti scritti attraverso cui il grande drammaturgo americano rivive la sua infanzia e certe, non dimenticate esperienze di vita, come la frequentazione di tavoli da poker, di set cinematografici o anche di serate ad Hollywood "da premio Oscar" . Oltre che evidenziare ancora una volta il suo acuto e brillante spirito di osservazione, qui Mamet non dimentica di ribadire una una sua "alta" etica del teatro e dell'arte intesi come testimoni fedeli di onestà intellettale e verità.

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martedì, ottobre 26, 2004

ELIO - "Fiabe centimetropolitane" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it

La narrativa surreale in Italia spesso non ha avuto diritto di cittadinanza : a riscattarne le non felicissime sorti ora ci pensa il cantante ed autore Elio, in questo suo piccolo, grazioso libro "solistico". Elio ci ha d'altronde abituato alle sue liriche ora nonsense ora genial - paradossali che costituiscono molto spesso l'elemento di maggiore e dissacrante impatto delle proposte artistiche del suo gruppo. In "Fiabe centometropolitane", da novello Esopo post moderno, ci conduce in un mondo favolistico, nel "regno degli animali dall'animo umano" ( o saranno uomini dall'aspetto animale?), dove ci troviamo dinanzi a "coccodrilli idrosolubili", " astici imprenditori", "marmotte buttafuori" e "topi ambiziosi". L'idea è divertente, e non priva di rimandi satirici al "reale" e al "Belpaese". La speranza è che simili riusciti tentativi facciano strada ad un "genere" ingiustamente trascurato o addirittura ignorato qui da noi.

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lunedì, ottobre 25, 2004

LUIS SEPULVEDA - "Una sporca storia" - GUANDA - www.guanda.it

Sepulveda riesce a rimanere fedele negli anni ai suoi forti valori di pace, solidarietà, giustizia sociale : il suo modo di osservare la realtà è sempre il medesimo. Una visione delle cose libera, svincolata da qualsiasi legame con il "potere" in quanto tale, una rabbia reattiva nei confronti delle ingiustizie più assurde e mortificanti per l'intera collettività che caratterizzano i giorni nostri. La "penna " di Sepulveda non risparmia nessuno; attacca frontalmente l'imperialismo statunitense, la sua poco credibile crociata contro le forze del male, mette alla berlina la violenza fatta di mancanza di cultura e di paura del dialogo, lo scarso rispetto dell'ambiente, la puntuale santificazione da parte di tantissimi del "dio denaro" come motore primo dell' andazzo del mondo. La sua vis polemica è vibrante, incontaminata, addirittura ingenua a tratti nel suo candore ; ma rappresenta una bella boccata di ossigeno in questo mare magnum di cinici affarismi e politiche stanche e disilluse e senza spessore alcuno.

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domenica, ottobre 24, 2004

GIAMPAOLO RUGARLI - "La luna di Malcontenta" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

 

 

 

 

 

Giulia, giovane lettrice di una casa editrice, è innamorata di un uomo sposato che, dopo un lungo rapporto clandestino, l'ha brutalmente abbandonata al suo destino in cambio di una nuova stabilità con la moglie ; si tratta di una scelta drastica ed impietosa, che l'evolversi del romanzo scoprirà definitiva, che purtuttavia l'innamorata delusa non vuole saperne di accettare. Invece di prenderne atto e di dirigersi verso altri lidi, Giulia infatti  non fa che ritentare una conquista impossibile e la sua poco dignitosa reazione rende sempre più precario il suo stesso equilibrio psicologico. Nella medesima casa editrice lavora anche un magazziniere abbandonato da tempo dalla moglie, in odore di pensione, stanco di dover mandare migliaia e migliaia di libri invenduti al macero. I due cominciano a frequentarsi nel rientrare a casa dopo il lavoro e tra loro si stabilirà un patto di solidarietà dalle basi forti che non diventerà mai amore, ma che sarà condito di affetto, amicizia e comprensione in una serena convivenza. Giulia ha un carattere molto irritabile e ribelle ed ha i suoi valori fermi, che le arrecano non pochi problemi di relazione : l'anziano uomo riuscirà con la sua presenza costante a mitigare le sue sofferenze amorose ed a porsi come insostituibile punto di riferimento. "La luna di Malcontenta", ambientata in uno scenario che si affaccia sulla laguna di fronte a Venezia, tra Marghera e Malcontenta, appunto, chiude la trilogia sul mondo editoriale iniziata da Rugarli nell'87 con "Il superlativo assoluto" : è un romanzo che parla di sentimenti e di relazioni intergenerazionali uomo donna che contiene anche però un bel po' di velata, ma distinguibile e pessimistica ironia sull '"universo libri" nazionale, anche tenendo presente il fiuto non sempre giusto e l'effettivo, scarso amore per l'arte di molti operatori del settore.... Scritto benissimo, si legge d'un fiato.

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sabato, ottobre 23, 2004

CHESTER HIMES - "Rabbia a Harlem" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

Una vita romanzesca quella di Chester Himes: prima di diventare scrittore famoso condannato in Ohio ad una lunga pena penitenziaria a causa del suo temperamento imprevedibile e focoso. Solo più tardi, trasferitosi in Europa, trovò pace e stabilità a diretto contatto con la Parigi esistenzialista di Vian e Sartre. Fu in questo contesto che scrisse l'irresistibile "Rabbia ad Harlem", romanzo di "puro ingegno", ambientato in una metropoli non necessariamente statunitense dove belle donne e truffatori si aggirano a caccia di tranquilli individui, con la predisposizione ad essere truffati, da sfruttare o turlupinare per i propri fini. E' il caso del più che ingenuo Jackson che viene rapito dalle grazie della bella Imabelle cui offre protezione ; l'avvenente e calcolatrice donna in realtà cerca solo di nascondere un prezioso bottino che fa gola a molti. Jackson si troverà coinvolto ovviamente in un giro pericoloso e la sua strada finirà anche per incrociarsi con quella di due esperti poliziotti molto abili nelle loro mosse nonchè attenti conoscitori dell'ambiente..... Un noir tanto atipico quanto cinico e crudelmente divertente.

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giovedì, ottobre 21, 2004

A.M. HOMES - " Jack" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

Minimum fax pubblica ora anche in Italia il libro d'esordio di una delle più talentuose scrittrici americane dell'ultima generazione. La scelta editoriale è azzeccata perchè il romanzo è una piacevolissima sorpresa, fresco, vivace, caratterizzato da un 'ironia molto forbita e divertente. Jack , adolescente in piena crescita, è costretto a subire, nel corso di quella che sembrava essere una piacevole gita in barca, l'outing del padre che gli confessa la sua ormai del tutto consapevole omosessualità. Jack non la prende granchè bene, il suo rapporto con il mondo adulto e le sue imprevedibili problematiche cambia radicalmente, così come la sua stessa idea di "normalità". Il giovane quindi viene su con curioso spirito indagatore, non dando nulla per scontato, recuperando gradualmente un buon rapporto con il genitore gay e rafforzando contemporaneamente la più tranquillizzante intesa con la madre ed il suo nuovo compagno. Un ragazzo "in formazione" alle prese con i falsi tabù e la superficialità di giudizio della società circostante, spesso, tra l'altro, solo ipocritamente tollerante.

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martedì, ottobre 19, 2004

CARLA CERATI -"L'intruso"- MARSILIO - wwww.marsilioeditori.it

 

 

 

 

 

Trattare dei rapporti familiari é sempre difficile : :parlare poi del legame filiale tra padre e figlia lo è ancor di più .Carla Cerati, fotografa di fama internazionale, già autrice di romanzi di successo, affronta, in poco più di 170 pagine, un tema spinoso che facilmente potrebbe scadere nella retorica. Così non è. "L'intruso" è un libro bello, toccante, commovente, a tratti di una malinconia lacerante, che lascia il segno.Racconta del difficile rapporto di accudimento di un padre ormai centenario da parte di una figlia quasi 80enne. L' occasione serve ad entrambi per riscoprire e mettere a nudo problematiche mai risolte, conflitti interiori mai affrontati, sentimenti celati e non appieno vissuti. Fino a che punto una figlia deve amare il padre solo perchè è suo padre? Si può odiare o non amare un genitore? E' giusto sacrificare se stessi, le proprie aspirazioni, le amicizie, solo per i sensi di colpa ? Attraverso le intense pagine del romanzo corre tutta la vita della protagonista e della sua famiglia. La vicinanza con la sua amica di una vita, Delia, la aiuta a superare i momenti più difficili, anche una lunga e dolorosa malattia, ma non a trovare le risposte a tutte le sue domande. Il risultato finale è quello di scoprire che in fondo essere figli è difficile quanto essere genitori e che nessuno può spiegarci come fare a calarci appieno in questi ruoli. In definiva è questo l'intento della Cerati, di introdurre più leggerezza in un confronto generazionale sempre più complicato.

Cristiana Lamanna

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ANDREA DE CARLO - " Giro di vento" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it

E' meglio mollare tutto o e' meglio continuare a vivere di nevrosi e tecnologia? Questo e' l'interrogativo di fronte al quale ci pone De Carlo con il suo Giro di vento edizioni Bompiani, ce lo chiede e se lo chiede veicolando il quibus con quattro milanesi alto borghesi con agente immobiliare al seguito, che con tanto di monovolume optionatissima, li accompagna in Umbria per concludere l'aquisto di una tenuta in aperta campagna occupata abusivamente da una sorta di comunita' autoctona e d'improbabile sapore postmedievale. Da qui parte lo scontro - confronto tra chi, dando un calcio al sistema, insegue il mondo dell'essere senza compromessi producendo, con la sua testimonianza sul "si puo' fare", irritazione e destabilizzazione sui griffati milanesi che, incarogniti e persi nelle nevrosi dell'avere, reagiscono con isterici modi a difesa di fragili certezze.
 
Teresa Romano
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lunedì, ottobre 18, 2004

ANDREA VITALI - "La signorina Tecla Manzi" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Uscito da qualche mese, il libro in oggetto si muove assai bene ancora nelle classifiche di vendita nazionali, e non a caso. L'originalità della scrittura di Vitali è indubbia, così come la sua capacità di ambientare perfettamente i suoi romanzi nei periodi storici da lui scelti, e non a caso... "La signorina Tecla Manzi" si svolge negli anni trenta, in piena era di avido e tronfio rampantismo fascista. Nella stazione dei carabinieri di Bellano ( siamo sulla riva orientale del lago di Como) si aggirano figure di militari, spesso emigranti pieni di nostalgia e di lontani pensieri amorosi, alle prese con i casi più strani. Come dare assoluta credibilità, infatti, ad un'anziana donna che viene a denunciare il furto di un oggetto che può avere solo un valore affettivo, un quadretto con il Cuore di Gesù che aveva appeso sul letto? Ma le denunce son denunce, le indagini van fatte, e la combattiva ( vera o presunta?) derubata sa farsi rispettare e convincere i sempre più stupiti carabinieri ad occuparsi del suo caso, che andrà ad intrecciarsi ad altri strani accadimenti avvenuti nel paese e a misteri ancora irrisolti. Vitali narra con piacevole mano leggera, ma la sua ironia nel rappresentare un'epoca decadente è corrosiva e non priva di incisive provocazioni surreali.

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domenica, ottobre 17, 2004

ROBERT B. REICH - " Perchè i liberal vinceranno ancora" - FAZI - www.fazieditore.it

" I Radcons che dominano il Partito Repubblicano sanno perfettamente chi e cosa rappresentano. I democratici no. E quando sai chi sei, e in cosa credi, hai molte più chance di vincere, anche se hai torto" . La frase di Robert B. Reich, contenuta in questo bel saggio, discorsivo e molto puntuale dal punto di vista analitico, rappresenta bene il momento di disorientamento che da qualche anno vivono negli States i " liberal", cioè i progressisti, dinanzi al crescente rafforzarsi del potere delle forze più oltranziste e reazionarie, che il Professore Universitario, già Segretario del Lavoro nell' Amministrazione Clinton, chiama, con espressione non certo elogiativa, "radcons", radicali conservatori. Politici retrogradi che nascondono dietro un falso moralismo di facciata il vero, primario scopo, della loro attività nel campo delle istituzioni, ovvero il grosso business, l'arricchimento oligarchico, anche se losco. Reich affronta in maniera molto convincente il bandolo della matassa dell'attuale deriva etica statunitense, riconducendolo anche ad una mancanza di incisività, ad una colpevole ignavia dei "democratici" ( o comunque indipendenti di pensiero non "bushiani") incapaci negli ultimi anni di opporsi in maniera incisiva allo strapotere dei sempre più estremisti Repubblicani. Alla fine , passando in rassegna i più elementari diritti civili che un qualunque cittadino statunitense contemporaneo deve poter mantenere e ampliare, ne viene fuori la speranza ragionata che il momento del riscatto e della nuova, popolare visibilità, per l' America più moderna ed evoluta possa essere più vicino del previsto. Potranno mai dimorare a lungo in un Paese di grandi tradizioni democratiche come gli States, infatti, le eterne e pretestuose belligeranze o il fanatismo religioso più anacronistico? Il 2 novembre, le Presidenziali, prima verifica diretta. Ottima padronanza della materia e chiarezza nell'esporre le sue tesi fanno di Bloch un saggista davvero credibile e molto efficace.

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sabato, ottobre 16, 2004

ROBERT MC LIAM WILSON - "Il dolore di Manfred"- FAZI - www.fazieditore.it

Già il primo romanzo, "Eureka Street", aveva accreditato Mc Liam Wilson come scrittore dotato di enorme talento, capace di costruire le sue storie con grande levigatezza formale, ma con un raro senso della profondità, dell'indagine acuta e smaliziata sull'uomo contemporaneo, le sue poche certezze e i suoi mille dubbi esistenziali. L'approccio all'inafferrabilità dei sentimenti, ai sempre più complicati percorsi amorosi in due è alla base di questo bellissimo classico moderno, "il dolore di Manfred" , incentrato su una fatale conoscenza che diventa matrimonio e poi traumatico distacco per la vita. Manfred si innamora all'istante della sua Emma, la conquista, riesce a farla diventare sua moglie ed è poi la sua stessa felicità, l'ossessione crescente del possesso, la lirica contemplazione della bellezza che paradossalmente lo conducono sulla strada di un assurdo delirio, di un atteggiamento morboso e violento nei confronti della sua consorte. Per anni Manfred infligge pesanti sofferenze fisiche ad Emma che subisce senza reagire, silenziosa e apparentemente assente, accrescendo in tal modo la carica aggressiva dell'uomo. Anni di risentimenti nascosti, di muto disprezzo da parte della donna che poi si concludono con una drastica separazione. Da allora in poi Manfred non potrà incontrare la sua ex moglie che una volta al mese, su un panchina pubblica, di spalle, senza la possibilità di guardarla negli occhi : in più potrà solo sentirla al telefono una volta alla settimana. La mancanza del suo unico, grande amore di una vita tortura l'esitenza di Manfred che viene anche colpito da una grave, incurabile malattia. Non ci sarà speranza per lui, il suo dolore sarà un impietoso crescendo che lo condurrà alla fine, pur sempre e, comunque, in nome di Emma. Pagine mirabili di intensissima letteratura che rimane dentro l'anima, oltrechè impressa nella memoria. Capolavoro autentico.

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giovedì, ottobre 14, 2004

STEPHEN E. AMBROSE - "La più grande impresa del mondo" - LONGANESI - www.longanesi.it

Il  sogno americano attraverso una delle sue espressioni  leggendarie : la costruzione di una lunga ferrovia con una tratta di oltre tremila chilometri  in grado di unire la costa atlantica a quella del Pacifico, da Omaha in Nebraska, a Sacramento in California. Una "grande opera"  che fu completata nel 1869, nata da un 'idea di un Abramo Lincoln non ancora eletto Presidente. Il saggio ripercorre le varie fasi della realizzazione del vasto progetto, ponendone in evidenza il carattere maestoso, il lungo dispendio di energie,  la grande volontà  di chi vi lavorò manualmente, con i mezzi limitati dei tempi. Un'impresa da ricordare, una narrazione che affascina e che non dimentica di occuparsi delle inevitabili ingiustizie vissute da coloro a cui furono espropriate le terre necessarie al titanico scopo, gli indiani.

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mercoledì, ottobre 13, 2004

BERTRAND RUSSELL - "Elogio dell'ozio" - LONGANESI - www.longanesi.it.

Sarà anche "il padre di tutti i vizi" , ma sicuramente l'ozio inteso come momento di riflessione, di calma, di approfondimento, potrebbe svolgere un ruolo non poco positivo nella società moderna. Consentirebbe a tutti di non dover necessariamente prendere decisioni affrettate, di mettere a fuoco meglio le finalità di ogni azione, prima di lasciar spazio a quest'ultima. Il saggio che dà il titolo a questo interessante volume -raccolta di scritti di Russell ne rappresenta bene lo spirito, il motivo dominante : una serie di riflessioni acute, di pensieri in libertà che sono una puntuale esaltazione della creatività, dell'estro, contro ogni appiattimento conformista ed ogni genere di logica totalitaria. Opera indispensabile.

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martedì, ottobre 12, 2004

CHRIS HEDGES - " Il fascino oscuro della guerra" - EDITORI LATERZA - www.laterza.it

Il fascino oscuro della guerra

Hedges in questo suo bel saggio sostiene una tesi magari inquietante, ma assolutamente credibile : la guerra è sempre stata e non finirà mai di essere probabilmente per gli uomini un punto di riferimento, un valore in grado di resistere al tempo e ad ogni lodevole trattato di pace, in giro per il mondo. Il famoso giornalista statunitense può vantare una vasta esperienza come inviato di guerra, a buon ragione può dire di aver ampiamente verificato ogni cosa da lui asserita in questo libro. E non è un caso che l'esperienza diretta, la frequentazione di strateghi come di militari, sugli stessi campi di battaglia, abbia spinto Hedges a ragionar di verità provate piuttosto che di più o meno pie illusioni: non c'è niente da fare, l'amore per la guerra corrisponde alla voglia di affermazione sugli altri insita nell'animo umano, serve a scatenare l'aggressività repressa, a fornire altisonanti mete da raggiungere, a dare uno scopo a molte esistenze prive di slancio vitale. Da quando mondo è mondo, dall'antichità ad oggi, dalla mitologia alla cronaca, l'uomo ha sempre cercato di distinguersi con l'uso della forza, dello scontro, i nobili ideali fini a se stessi hanno sempre trovato il loro contraltare in uno spirito bellicoso latente. Hedges costruisce questo suo saggio con documentato disincanto, offrendosi anche come uno studioso del comportamento umano in grado di interpretare quel che succede con capacità di analisi e profonda conoscenza della materia. Un ragionamento lucido ed argomentato, ben lontano dai luoghi comuni ricorrenti e, proprio per questo, angosciante e molto attuale.

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lunedì, ottobre 11, 2004

PENELOPE LIVELY - "La fotografia" - GUANDA - www.guanda.it

Dopo la morte della moglie Kate, Glyn Peters, stimato storico del paesaggio, cade in una comprensibile confusione mentale, alle prese con i ricordi della giovane consorte defunta e del poco tempo trascorso con lei. Riordinando tra le sue cose, Glyn trova una vecchia fotografia che ritrae la moglie abbracciata in modo inequivocabilmente affettuoso con un uomo, e quell’uomo non è lui, bensì suo cognato Nick. Che significato attribuire a tutto ciò? Era solo uno scherzo, o dietro a quel gesto c’era altro, Kate lo tradiva? Solo con Nick o gli amanti erano più d’uno? Glyn non sa più che pensare. La donna che aveva sposato e amato, d’un tratto non era più quella che fino a poco tempo fa stringeva tra le braccia e con cui faceva appassionatamente l’amore. Tutte le sue certezze crollano di schianto e tutta per colpa di una maledetta fotografia. Strano l’amore. A volte cela fatti e misfatti che solo per caso si scoprono. Glyn si improvvisa detective, deciso a scoprire la verità, costi quel che costi. Ciò che scoprirà non gli farà affatto piacere, ma almeno capirà davvero chi è stata Kate, la sua Kate…Penelope Lively ci consegna un romanzo interessante, un’”indagine amorosa” sui generis, una ricerca di conoscenza dei rapporti di coppia al di là delle convenzioni. Unica pecca : il libro è esageratamente prolisso nella descrizione dei personaggi e ciò finisce per togliere spazio all’evolversi della trama che accusa, qua e là, qualche momento di stanca.

Cristiana Lamanna

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domenica, ottobre 10, 2004

CARLENE THOMPSON - "In caso di mia morte" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

Tutto comincia con il misterioso omicidio di un'attrice di successo, ritrovata nel suo appartermento orribilmente sfigurata. Un delitto misterioso, almeno apparentemente, del tutto incomprensibile ed immotivato se non con il gesto folle di qualcuno ; ma il lettore scopre  subito, ad ogni modo, che la bella e famosa vittima faceva parte da giovanissima di un gruppo di avvenenti ragazze affascinate dagli scherzi macabri, che avevano vissuto tredici anni prima la dipartita di una di loro, nel corso di una riunione esoterica, causata da un assurdo incidente. Dopo quel tragico episodio, pochi contatti tra le donne ora al centro dell'attenzione di uno spietato serial killer intenzionato ad eliminarle tutte, nello sbigottimento generale di un' intera, atterrita città di provincia sconvolta da questi efferati delitti volti probabilmente, e chissà perchè, a vendicare la sfortunata diciassettenne scomparsa in una di quelle strane riunioni di adolescenti amanti del brivido. Gli omicidi si succederanno agli omicidi e alla fine la protagonista principale, l'intrepida ed attiva Laurel, avrà modo di svelare l'arcano e di verificare che l'assassino le è ben noto... Enigmatico, a tinte fosche, ma scritto con scattante "empietà" dalla Thompson, "In caso di mia morte" è un romanzo incalzante che lascia in tensione fino alla fine, ed ha una trama che si ricorda.

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sabato, ottobre 09, 2004

LE GARZANTINE - " Filosofia" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Nuova edizione della ottima Garzantina di filosofia, uno strumento di studio, lavoro o di semplice consultazione che ha ormai una sua radicata tradizione nel panorama editoriale nostrano. Frutto della collaborazione di un gruppo di studiosi coordinati da Gianni Vattimo e Gaetano Chiaruzzi, l'opera mette insieme, illustrandole con grande chiarezza di linguaggio, le ultime acquisizioni del pensiero filosofico degli ultimi lustri, "aprendo" contemporaneamente a nuove problematizzazioni legate ai tempi. Ecco quindi un'attenzione particolare alla bioetica, che indaga i problemi connessi alla ricerca biologica o alla sperimentazione sul fronte dell'inizio o della fine della vita ( es. clonazione, eutanasia, etc..), all'etica applicata, al mistero della coscienza. Esempi di come la riflessione filosofica oggi attraversi i più vari campi, dalla medicina all'economia, dalla neuroscienza alla cibernetica. Un approccio interdisciplinare che rappresenta, del resto, una delle matrici dell'opera, la cui prima edizione è relativa al 1981. Curate ed ampliate le appendici, cui sono andate ad aggiungersene due nuove che riguardano specificamente le opere filosofiche e sono state create appositamente per stimolare il lettore e spingerlo ad accostarsi allo studio delle fonti originarie della storia del pensiero.

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venerdì, ottobre 08, 2004

MICHAEL MOORE - " Giù le mani ! L'altra America sfida potenti e prepotenti" - MONDADORI - www.librimondadori.it

Il suo ultimo film, "Farenheit 9 /11", intrepido ed impietoso documentario sull'America di Bush e sul dopo 11 settembre, si è aggiudicato la Palma d'Oro a Cannes, suscitando l'attenzione e i consensi di critica e pubblico un po' ovunque. Il fenomeno Micheal Moore, comunque, non nasce ora : sono più di vent'anni che il cinesta -scrittore del Michigan va denunciando, sovente con corrosiva e brillante ironia, le incongruenze di un sistema economico capitalistico statunitense in progressiva involuzione, incapace di rigenerarsi senza colpire al cuore le fasce più disagiate di popolazione. Un cinismo arrogante, un egoismo programmatico alla base delle sempre minori garanzie che accompagnano oggi il mondo del lavoro e di quelle nuove povertà, anche piccolo-medio borghesi provocate dalla corsa al licenziamento facile e dalla politica dei tagli sistematici. Morale della favola : il bel sogno americano (e di gran parte dell'occidente) ridotto in briciole, un odio anti-statunitense in costante aumento ed una crisi di valori storica. Moore rappresenta bene le istanze di libertà , trasparenza e progresso di un'America che non vive unicamente in funzione del business e che non vuole ancora rinunciare agli ideali indispensabili di solidarietà e giustizia sociale nel progresso. "Giù le mani" è uscito per la prima volta nel 96, all'indomani della grande crisi dell'industria automobilistica, che lo ispirò. Tra le chicche pubblicate nel volume, non a caso, quindi, "Il galateo del licenziamento", redatto sulla base di documenti circolati all'interno di imprese in fase di ristrutturazione. Una boccata d'aria pura indispensabile. Da leggere, conservare e magari consultare di frequente.

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giovedì, ottobre 07, 2004

SAURO - "In viaggio" - LA BALSA PRODUZIONI - www.tuberecords.it

Il sottotitolo "impressioni e sentimenti di un viaggiatore comune" chiarisce subito bene il motivo dominante di questo interessante volumetto, scritto con acuto spirito di osservazione "itinerante" e con efficace brio da Sauro Giussani, cantautore che ancora lascia libero sfogo al suo istinto e alla sua ispirazione senza lasciarsi tentare dalla costruzione di un personaggio, di un modo di essere e di comunicare in sintonia con le ferree regole del music business. Il suo racconto di momenti di vita quotidiani quanto significativi, coinvolge il lettore con semplicità, lo conquista con la sua non ancora disillusa energia. Un libro solare, in movimento : la voglia di cambiare il mondo, propositiva.

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mercoledì, ottobre 06, 2004

JAVIER CERCAS - "Il movente" - GUANDA - www.guanda.it

Con il precedente "Soldati nella salamina" Cercas aveva raggiunto il grande successo internazionale che questo "Il movente" sta già ampiamente confermando. Si tratta di un romanzo breve, di un centinaio di pagine, serrato ed inquietante, dove il disegno psicologico dei personaggi è praticamente perfetto, definito a meraviglia. Il protagonista è uno scrittore alle prese con la costruzione del libro della vita che cerca di dare spessore alla sua "creatura nascente" traendo ispirazione dal reale, nella fattispecie dall'osservazione dei suoi singolari vicini, una coppia sposata in crisi economica ed un anziano ed enignatico reazionario. L'autore letterario riterrà opportuno frequentare i condomini per arricchire le sue umane conoscenze, ma alla fine con i suoi comportamenti ed il suo cinismo farà scattare dei meccanismi di reazione piuttosto perversi nei suddetti, passando dal ruolo di scaltro artista - opportunista a quello di reale vittima dei suoi stessi voli  fantastici. Particolarissimo e davvero "strano" nella sua stessa ambientazione, si legge benvolentieri tutto d'un fiato.

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DAVID BENIOFF - "La venticinquesima ora " - NERI POZZA - www.neripozza.it

Neri Pozza ripubblica nei tascabili uno dei romanzi più apprezzati degli ultimi anni, che ha fatto gridare in molti al capolavoro. Non è un caso che dalla storia sia stato tratto un omonimo film di successo, nel nostro caso con Edward Norton, per la regia di Spike Lee. Il personaggio di Monty , che si aggira per una nervosa, imprevedibile, ma sempre in qualche modo stuzzicante New York, dove può succederti di tutto e non è difficile finire in strani giri dove i confini tra la legalità ed il suo opposto sono spesso assai labili, ha lasciato il segno nella memoria di tanti lettori in tutto il mondo. Protagonista a far molto più che da "urbano" sfondo, una "grande mela" , che il trionfo di un certo liberismo economico incontrollato, ha reso  cinica, calcolatrice, legata in molti casi unicamente al business. Le vicende dela vita di Monty rappresentano "l'altra parte del sogno americano", quello non illuminato dai riflettori, che i mass media ignorano e che costituisce il quotidiano di molti, troppi forse oggi...

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martedì, ottobre 05, 2004

OLGA D'ANTONA con SERGIO ZAVOLI - "Così raro, così perduto- Una storia di terrorismo, un racconto personale" - MONDADORI - www.librimondadori.it

 

 

 

 

 

La mattina del 20 maggio '99 segnò un profondo, doloroso cambiamento nella vita di Olga D'Antona : fu in quella data che il marito Massimo venne infatti ucciso dalle Br a pochi passi da casa, prima che iniziasse una delle sue impegnatissime giornate , che lo vedevano anche svolgere l'apprezzato compito di Consulente del Ministero del Lavoro, allora guidato da Antonio Bassolino. Avvenne tutto come in un lucido, terribile incubo : la D'Antona prima avvertì uno stato di forte agitazione intorno al suo palazzo, quindi fu costretta a fare i conti con l'orribile verità dopo aver attraversato minuti e minuti di incredulità, spavento, speranza, senso di apparente estraneità a ciò che le accadeva intorno. Aiutata da Sergio Zavoli, uomo di cultura e giornalista esperto nonchè suo amico personale, l'attuale parlamentare dell'Ulivo rivive nel libro quei tragici momenti, riuscendo, a distanza di cinque anni, a ricostruire la sua vita a fianco del consorte in quegli anni, le ansie, la stanchezza per il troppo lavoro, che accompagnarono gli ultimo periodi vissuti da Massimo D'Antona, professionalmente sempre proteso a inventare nuove politiche economiche e nuove applicazioni del welfare sempre in difesa dei più deboli. Ne viene fuori la figura di un politico coscienzioso ed abile colpito dal terrorismo proprio perchè riformista attivo, capace di incidere con il suo operare, di dare man forte ad una sinistra moderna e concreta e quindi invisa agli estremisti. Il volume contiene anche gli appunti di alcuni interventi pubblici che hanno visto la D'Antona protagonista in questi anni ed un dialogo serrato tra lei e Zavoli sull'impegno della prima nella politica e nel sindacato. Testimonianza importante.

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lunedì, ottobre 04, 2004

MARCO SALVADOR - "La casa del quarto comandamento" - FERNANDEL - www.fernandel.it

Ambientato in una casa di cura per anziani ( quella del titolo), dove vengono compiute quotidianamente ogni genere di malvagità su individui abbandonati al loro destino dalle famiglie, ma non per questo incapaci di intendere e di volere, questo secondo romanzo di Salvador è fatto di un linguaggio crudo ed essenziale che va perfettamente a braccetto con i toni sottintesi, ma evidentissimi, di denuncia sociale e di duro atto d'accusa contro certe strutture lager che più che centri di assistenza possono diventare terribili istituti di pena da horror movie di serie B. Ci si affeziona presto ai personaggi di questa storia : Martino, lavoratore serio e onesto, "scaricato" dal figlio preoccupato di salvaguardare i suoi equilibri familiari ed il suo traballante matrimonio; Leda, bella e sensibile donna che con l'età non ha perso la sua tenera, dolce femminilità ; Oddo, spirito ribelle che ad un certo punto si carica della responsabilità di far conoscere al mondo esterno certe assurde ed incivili situazioni che vive da molto vicino. Son tre "vecchi" combattivi, perfettamente presenti a se stessi, che amano ancora la vita e che proprio per questo forse incorrono nelle ire dei responsabili della "casa", preoccupati solo di gonfiare i bilanci della struttura e di gestire i loro, certo per niente lindi e trasparenti, affari. La narrazione è incisiva, compiuta, non attraversa cali di tensione, non è accompagnata da prolissità di troppo : "il quarto comandamento" scorre via molto bene,  fino alla fine ( tra cronaca indignata, tristezza rabbiosa   ed improvvisa tragedia) lasciando un senso di amarezza profonda, ma anche di non rassegnazione alle ingiustizie e di sorridente solidarietà con il mondo trascuratissimo, ma non per questo meno vivo, vitale e pieno di arguzie e di belle sorprese, di quelli della terza età.

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domenica, ottobre 03, 2004

MARIO GIAMMETTI - "Genesis - Il fiume del costante cambiamento" - EDITORI RIUNITI - www.editoririuniti.it

 

 

 

 

 

Il Belpaese ha amato i Genesis fin dai primordi, non è un caso che qui da noi la formazione inglese ha sempre potuto contare su un vastissimo seguito e su fan club molto organizzati. Giammetti è il direttore della rivista italiana interamente dedicata al gruppo, da lui stesso fondata, "Dusk" . Non fa alcuna fatica, anzi è con documentata passione che ripercorre in questo libro tutta la carriera, le realizzazioni discografiche di Gabriel ( e poi Collins...) e compagni , consentendoci così di rivivere un bel po' di storia e molte tra le pagine più significative del rock progressivo anni settanta in grado di resistere alle mode e di continuare ad "esistere" come genere anche nei decenni successivi. D'altronde se oggi molti gruppi si rifanno a quel tipo di musica e rispolverano l'etichetta progressive probabilmente vuol proprio dire che capolavori come "Selling england by the pound", "Foxtrot", "Nursery Crime" son stati poi punti di riferimento determinanti per molti ( in primis per Fish e i Marillion, in pieni anni ottanta, ricordate ? Marillion che poi oggi pubblicano, pur senza loro il leader originario, album di grande bellezza e modernità nella tradizione del miglior progressive).  Il volume è molto curato, arricchito da belle fotografie e contiene, tra le altre cose, anche la videografia completa della band. Prefazione di Anthony Philips ( che fu il primissimo chitarrista dei Genesis, che abbandonò il gruppo prima che avesse successo), nell'introduzione anche una nota di Phil Collins.

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sabato, ottobre 02, 2004

MANUEL CASTELLS - "La città delle reti" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

 

 

 

 

Che l'avvento della "rete", di Internet, abbia cambiato il nostro modo di comunicare è un dato innegabile : un'influenza profonda nell'evoluzione del linguaggio che probabilmente è anche assai superiore a quello che si dichiara e si calcola statisticamente. Basti pensare a motori di ricerca come Google, la cui presenza è diventata determinante a tal punto da svolgere la funzione di una sorta di enorme centro raccolta mondiale di curricula vitae. Castells, noto intellettuale catalano, con uso di terminologie appropriate riesce a fotografare bene la situazione, indagando sulle implicazioni sociologiche del fenomeno con grande duttilità di pensiero, toni e capacità di analisi davvero assai convincenti. "La città delle reti" può anche essere un utile strumento di lavoro e di approfondimento tematico, anche per professori e studenti. Molto consigliato a livello didattico.

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venerdì, ottobre 01, 2004

NAPOLEONE COLAJANNI - MARCELLO VILLARI - "Riformisti senza riforme" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

 

 

 

 

 

Pubblicato nella collana I Grilli della Marsilio, questo saggio, interessante e veloce quanto provocatorio a partire dal titolo, pone il tema, che di stagione in stagione va aggiornandosi, del significato del termine riformismo. Polemico, ma in chiave propositiva, il volume incoraggia il dibattito sul ruolo che dovrebbe essere rappresentato, sugli spazi che dovrebbero essere coperti, in linea teorica, da una moderna sinistra oggi nel belpaese. Quella spinta a cambiare la società, nell'interesse generale e specie delle fasce più disagiate che sembra spesso essersi modificata in una stanca predisposizione a governare l'esistente senza accelerazioni di fantasia e slanci ideali significativi, con una loro forte volontà di applicazione pratica,  capaci di generare positive, e soprattutto indispensabili al progresso della nazione, trasformazioni nel tessuto sociale.

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