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giovedì, settembre 30, 2004 STEVEN BOCHCO - "Hollywood" - NERI POZZA - www.neripozza.it Bochco è al suo primo romanzo, ma è sceneggiatore ben noto sia in patria, gli States, che fuori. Tra l'altro, compare tra gli autori di classici televisivi come quelli incentrati sulla geniale, e molto poco "politically correct", figura del Tenente Colombo. Simili premesse autorizzavano a sperare in un debutto letterario positivo che puntualmente si è verificato, superando anche di molto le pur bendisposte attese. "Hollwood" , infatti, è un noir irresistibile, pieno di trovate acute e brillanti e di un humour più o meno nero di gran fascino e classe. Le vicende meno rassicuranti del dietro le quinte hollywoodiano ci vengono narrate da un agente dello spettacolo che si trova a dover fare i conti con star capricciose, autori di talento in crisi, ambiziosi e cinici detective, in un susseguirsi di azione e di "dialoghi ravvicinati" di ogni tipo che in molti momenti rimane impresso nella memoria del lettore. Tutto ha inizio con lo sconcerto da innamorato deluso provato dallo sceneggiatore Bobby Newman che ha modo di scoprire coi propri occhi il tradimento della giovane moglie Vee che si accompagna di frequente ad un potente produttore degli studios. Doppio choc per Browne che però si ritroverà involontario testimone di un omicidio a causa della sua passione per le stelle e i telescopi. Scoprirà che il tradimento coniugale è un'abitudine diffusa nel suo ambiente e la sua ispirazione ne trarrà giovamento, così come la sua depressa esistenza, fino al al colpo di scena finale del tutto inatteso. Vibrante di inventiva, giocato su un ritmo vertiginoso e ottimamente scandito, "Hollywood" è un sublime e singolare romanzo come se ne legge sempre meno ultimamente. Raro e prezioso come il grande artigianato d'alta classe. mercoledì, settembre 29, 2004 ALMUDENA GRANDES - "Troppo amore" - GUANDA - www.guanda.it Tre aspiranti "artisti" pittori, due uomini ed una donna, si conoscono attraverso la lunga strada fatta di applicazione e studio che potrebbe dischiudere loro la porta del successo. Si "odorano", dialogano, si piacciono fino a trovarsi precipitati in un vero e proprio triangolo amoroso che li lega sempre più tra loro : non sarà sempre facile resistere all'ossessione del possesso esclusivo di ognuno per l'altro e nasceranno competizioni, gelosie ed antagonismi all'inizio impensabili che porteranno alla anticipata archiviazione di un sogno erotico impossibile sui tempi lunghi. Passeranno molti anni e la notizia delle fine prematura di uno dei tre consentirà ai restanti due, amanti appassionati, un uomo ed una donna costretti dalla vita a rinunciare alla gloria per la stabilità lavorativa, di fare il bilancio di quella lontana, ma irripetibile, emozionante esperienza, ricordando l'amico scomparso come un complice geniale ( era infatti l'unico assurto agli onori della celebrità, ricercato gallerista dallo stile ammiratissimo...) tanto instabile psicologicamente quanto ricco di talento e di sensibilità artistica. Almudena Grandes ( che ricordiamo essere stata autrice del famoso "Le età di lulù", da cui fu tratto l'omonimo film di Bigas Luna) è una narratrice impagabile : riesce a descrivere, a farci entare nella psiche dei suoi personaggi con grande abilità ed eleganza, regalandoci un toccante romanzo dei sentimenti, della sofferenza, della passione che tanto unisce e tanto divide, ambientato in una Madrid movimentata e sensuale, creativa, che ha ormai dimenticato gli orrori della lunga dittatura ( siamo nell'84, undici anni dopo la caduta di Franco...) e che si dispone abilmente a godere dei piaceri dell'arte e della vita. Un'atmosfera caldissima, erotica, attraversata da un crecente bisogno di amore, di "troppo amore", di smisurato amore che non può durare, che fa paura , e si brucia drammaticamente in poco tempo lasciando solo il suo romantico, struggente ricordo. martedì, settembre 28, 2004 KAHIL GIBRAN - "Le parole del'amicizia" - a cura di Isabella Farinelli - EDIZIONI PAOLINE - www.paoline.it
L'amicizia è qualcosa di molto profondo che spesso confina con l'amore, non necessariamente inteso in senso fisico. In questa bella antologia curata da Isabella Farinetti i versi più poetici ed ispirati di Kahlil Gibran sul sentimento, a memoria d'uomo, più nobile di ogni tempo. "Certo è vera miseria tendere agli uomini la mano vuota e non ricevere nulla ; ma è disperata infelicità tendere la mano piena e non trovare nessuno disposto a ricevere" oppure " "puoi dimenticare la persona con cui hai riso, mai quella con cui hai pianto" o ancora " o fratello mio, ogni problema che ha turbato te, ha turbato anche me" . La poetica di Gibran è semplice e diretta, avvolgente come un caldo tessuto che ti protegge dai rigori di una stagione fredda...Una vera delizia per tutti. CRISTINA SICCARDI - "Maria Josè - Umberto di Savoia - Gli ultimi sovrani d'Italia" - EDIZIONI PAOLINE - www.paoline.it
La Siccardi ha già curato in passato le biografie storiche di Santa Rita da Cascia, la regina Elena, Mafalda e Giovanna di Savoia. Ora concentra la sua attenzione su un personaggio di casa Savoia che tante simpatie continua a suscitare per la sua indomita indipendenza di pensiero ed il suo innato anticonformismo, la Regina Maria Josè ed il suo consorte Umberto. Il ritratto di due personaggi pieni di talento naturale e di grazia ed eleganza, sicuramente più vivi e presenti nel loro tempo rispetto ai loro predecessori, eppure costretti a rinunciare alla felicità coniugale ed impossibilitati dagli eventi della storia a regnare. Due figure di alto profilo, descritte con precisione e dovizia di particolari. Un libro da conservare negli anni. lunedì, settembre 27, 2004 CLAUDIO LOLLI - " Rumore rosa" - STAMPA ALTERNATIVA - www.stampalternativa.it Cantautore "storico", una delle icone della canzone politica, di protesta, anni 70, Lolli ha sempre avuto una vena letteraria acuta e malinconica, introspettiva e non priva di una sua forte vis polemica, alla base anche di questa sua ultima raccolta di poesie che contiene anche un cd di versi recitati con il suggestivo sottofondo delle musiche di Paolo Capodacqua. "Rumore rosa", il titolo del volume, si riferisce "alle frequenze artificiali che i tecnici del suono utilizzano per evidenziare la curva di equalizzazione ottimale in un ambiente destinato ad ospitare una performance musicale". Da citare perchè racchiudono molto bene il Lolli - pensiero nel suo lirismo più ispirato alcuni versi di " Amici" : "E gli anarchici hanno gambe lunghe/ pensare di raggiungerli è follia/ non piacciono a nessuno/ troppo storti a questa vita dritta/ e fantasia diventa un'abitudine malata/ piacciono a tutti, e questo ancor mi offende/ se sono morti" . Veri, efficaci, senza tempo. venerdì, settembre 24, 2004 DETECTIVE ASHEBE' - "Pepè le Moko" - STAMPA ALTERNATIVA - www.stampalternativa.it Di Pepè le Moko si ricorda ancora la trasposizione cinematografica, con un attore protagonista come Jean Gabin che ispirò poi il nostro "principe della risata" ed il suo irresistibile Totò le Moko. Il romanzo che ora opportunamente Stampa Alernativa riscopre, è quello originale, che per la prima volta viene tradotto in italiano. La "scena" è ambientata in un' Algeri piuttosto movimentata e pulsante di vita, dove la kasbah rimane un quartiere governato dall'uomo d'onore Pepè che persino la polizia teme di contrastare o di affrontare apertamente tra i suoi fedelissimi. Ebbene, le Moko scoprirà ben presto che la passione per una donna appena conosciuta può intenerire anche i boss più carismatici.....Di qui tutta una serie di situazioni un po' avventurose, un po' grottesche che coinvolgeranno il nostro eroe innamorato fino all'epilogo ( dove i suoi sogni più ambiti ed in partenza impossibili....) tutto da scoprire... giovedì, settembre 23, 2004 LILLIAN ROSS - "Picture - Processo a Hollywood" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com Giornalista nota del New Yorker, a Lillian Ross una cinquantina d'anni fa venne in mente di raccontare in un libro ( che diviene alla lettura un appassionante quasi-romanzo per la maestrìa e la compiuta eleganza della narrazione) la realizzazione di un film ad Hollywood. Si trattava di una delle pellicole meno conosciute, ma di più laboriosa realizzazione di John Houston, "La prova del fuoco". Ebbene, dietro il luccicante mondo di star, starlette e arte più o meno "pura", la Ross scopre gli aspetti meno nobili della produzione cinematografica, la dura legge del business che ridimensiona volutamente molte opere per adattarle ai suoi fini dichiaratamente, spesso unicamente commerciali. Il ritratto di un ambiente è particolareggiato, ben documentato, l'occhio critico attento e smaliziato. Un "classico" sempre attuale per il suo vigile anticonformismo e per il lustro che dona alla professione di giornalista.... mercoledì, settembre 22, 2004 ALFREDO CHIAPPORI - "Franco destino - Un'infanzia d'artista" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it
Chiappori è uno dei più noti pittori e designatori satirici italiani, non nuovo ad incursioni letterarie. Questo suo toccante romanzo è la storia di un bambino che, nato in pieno secondo conflitto mondiale, vive la perdita di un genitore e poi man mano le difficoltà del quotidiano, del dopoguerra, trovando rifugio, conforto e ispirazione nella passione per il disegno. Di questa sua spiccata attitudine riuscirà a farne una solida professione con il lavoro e l'applicazione, raggiungendo brillantemente gli obiettivi prefissati. Memoir dai forti risvolti autobiografici "Franco destino" è un libro ispirato, all'insegna di un "romanticismo d'azione" che previene e supera ogni tentazione vittimistica ed ogni paralizzante fatalismo. Lo sforzo di vivere, tenero e grintoso. martedì, settembre 21, 2004 GIANRICO CAROFIGLIO - "Il passato è una terra straniera" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it Sostituto procuratore a Bari, da qualche anno ormai Carofiglio è anche apprezzato romanziere ( il suo primo libro, "Ad occhi chiusi" è già stato tradotto in varie lingue e diventerà un film per la tv). Il talento non sembra davvero mancare al "letterario togato", l'ottima conferma è costituita da questo recentissimo "Il passato è una terra straniera", probabilmente l'opera italiana più avvincente e ben scritta degli ultimi tempi. Protagonista del romanzo Giorgio, un ventiduenne studente modello che sembra destinato ad un avvenire radioso e tranquillo prima di incontrare Francesco, giovane ben più smaliziato e pronto a tutto per denaro, che gli apre le porte pericolose del mondo del gioco del poker e delle partite truccate. Giorgio rafforzerà sempre più la sua amicizia con Francesco, attratto dal rischio e dal facile guadagno, rinunciando anche ad un lungo rapporto sentimentale di coppia e frequentando solo donne d'occasione. Tutto sembrerà possibile e consentito fin quando le parallele indagini di un tenente dei carabinieri su una serie di stupri avvenuti in città ( Bari, che fa sempre da sfondo...) non influiranno pesantemente sul connubio lavorativo -amicale tra i due avventurosi giocatori. Serrato, di più che piacevole lettura, "Il passato è una terra straniera" tratteggia i caratteri dei personaggi con grande efficacia e precisione, ed una sofisticata compiutezza di linguaggio che rende l'impianto narrativo stilisticamente inappuntabile e non privo di notevole qualità e spessore. Ottimo. lunedì, settembre 20, 2004
MARIANNE FREDRIKSSON – “La prescelta – Maria Maddalena” – LONGANESI – www.longanesi.it
Difficile definire questo romanzo. L’autrice svedese settantasettenne ce lo illustra come una biografia di Maria Maddalena scritta dalla stessa discepola. E’ lei, molti anni dopo la morte di Gesù, a sentire l’esigenza di lasciare uno scritto che testimoni gli insegnamenti di Cristo e ripensare gli stessi non come dogmi, bensì come principi morali ai quali far riferimento in ogni momento della nostra esistenza.Da questo romanzo il potere della Chiesa ne esce ridimensionato, del resto Gesù non aveva immaginato così la sua Chiesa. Gli uomini non sono superiori alle donne, il Regno dei Cieli è già giunto, è in ognuno di noi ( se solo fossimo in grado di accorgercene….) la luce di Dio pervade tutti e la misericordia è il viatico per la salvezza e il raggiungimento della Verità. Maria Maddalena crede fermamente in tutto ciò e ama talmente tanto Gesù, che dopo la sua crocifissione arriverà alla pazzia, muta testimone di quello che fu, di quello che Lui insegnò. Splendido e toccante romanzo, da leggere e rileggere anche per ritrovare una serenità perduta o semplicemente per rendersi conto di quanto sia tuttora attuale il messaggio di Gesù, primo vero rivoluzionario della Storia .
Cristiana Lamannasabato, settembre 18, 2004 LE PUBBLICAZIONI SONO MOMENTANEAMENTE SOSPESE A CAUSA DI UN GRAVE DISSERVIZIO TELECOM. LA REDAZIONE DE IL TEMPO DI LEGGERE.COM SI SCUSA CON I SUOI LETTORI PER L'INCONVENIENTE, AUGURANDOSI DI POTER RITORNARE CON IL PROPRIO GIORNALE ON LINE IL PIU' PRESTO POSSIBILE. lunedì, settembre 13, 2004 WALTER VELTRONI - "Senza Patricio" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it L'esordio del Veltroni romanziere avviene per caso : ad ispirarlo un viaggio a Buenos Aires in un recente passato. Fu lì che l'ex vice premier vide una scritta su un muro destinata a rimanergli impressa nella mente : PATRICIO, TE AMO. PAPA'. Una frase semplice, poche parole che però hanno un significato ampio, di respiro universale e che Veltroni ha usato come punto di partenza per costruire le cinque storie presenti in questo suo toccante primo romanzo. Cinque padri, cinque figli a confronto, un rapporto non sempre facile, spesso competitivo, controverso, fatto di affetto, di ansia, di ricordi e di un presente e di un futuro a far da sfondo che risentono consistentemente di un clima generale, di una situazione mondiale, sempre più pesante, a volte opprimente e nebulosa in eccesso. Soprattutto se poi le vicende sono ambientate in un grande paese come l'Argentina, che ora almeno, nonostante il grave stato della sua economia, conosce un sistema democratico: non è stato sempre così, nel passato terribile della nazione una lunga e sanguinosa dittatura, molti "figli" non sono mai tornati a casa, molte madri non hanno mai finito di piangere, molti padri hanno solo potuto sognare in silenzio il rientro dei loro cari. Veltroni fa vivere i suoi personaggi in un lontano Sudamerica in una dimensione un po' onirica, sospesa, che sa di cose vere, di tradizioni popolari, di favola moderna: il suo "Senza Patricio" è comunque soprattutto un delicato e commosso inno alla vita e alla libertà, vista come valore fondante e primo di ogni esistenza. La pacatezza del linguaggio, la scrittura morbida e avvolgente fanno di "Senza Patricio" un bel classico moderno da leggere e rileggere come qualcosa che finisce per appartenerti, che ti è familiare. Debutto sicuramente di grande eleganza, dopotutto. domenica, settembre 12, 2004 MARCO VICHI - "Il nuovo venuto - Un' indagine del Commissario Bordelli - GUANDA - www.guanda.it Bordelli è un personaggio burbero, ma non privo di umanità e buon senso. 'E un commissario irreprensibile e sveglio, ma riesce ad applicare la legge dialogando con indagati e potenziali assassini, è più amico delle persone semplici, dei poveri diavoli costretti a delinquere talvolta dalla miseria che dei grigi burocrati al vertice che sono i suoi diretti superori all'interno delle istituzioni. Difficilmente perde la calma, ha una vita privata molto riservata, quasi defilata e le delusioni d'amore lo hanno portato ad accettare di buon grado la solitudine. Vive storie minori, nel ricordo di una grande passione vissuta che gli torna in mente frequentemente : la sua è una Firenze invernale fredda e a misura d'uomo in cui un omicidio può far discutere per mesi la popolazione : è il caso dell'eliminazione fisica di un usuraio che viene ritrovato a casa sua infilzato da un paio di forbici alla gola. Bordelli da anni cercava di trovare le prove per incastrare la vittima che considerava un essere spregevole, non era uscito nel suo intento a causa della scarsa collaborazione di alcuni pavidi magistrati. Quando si compie il crimine, il dinamico funzionario di polizia si mette subito al lavoro per arrivare a capo dell'enigma. Il suo fiuto ancora una volta gli darà ragione così come l'esperienza professionale aiuterà contemporaneamente il suo collaboratore Piras a risolvere un altro caso di omicidio complicato che scoppia nella lontana Sardegna, terra originaria del graduato uomo di fiducia del commissario, proprio mentre il poliziotto vi si trova in convalescenza dopo essere sopravvissuto ad uno scontro a fuoco. Le due vicende si alternano con rara efficacia narrativa, vanno entrambe a costituire la trama del romanzo che è dinamica, cattura l'attenzione del lettore in un crescendo di "azione" e di ritmo molto serrato e riuscito. Vichi si avvale di una scrittura elegante ed evoluta che non conosce cadute di tono e che riesce a dare spessore letterario ed originalità al "poliziesco made in Italy". Senza dubbio uno dei più bei libri dell'anno usciti nel Belpaese, non certo solo nell'ambito noir. venerdì, settembre 10, 2004 CHARLES BUKOWSKY - "I cavalli non scommettono sugli uomini ( e neanche io) - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com Un nuovo libro di poesie di Bukowsky, il settimo pubblicato da Minimum fax negli ultimi cinque anni, tutti ottimamamente tradotti da Damiano Abeni. Respirare ancora una volta le atmosfere care all'estemporaneo e anticonvezionale Charles fa bene alla salute : è una boccata d'aria pura, una graditissima full immersion nella più terapeutica e stuzzicante, malinconica e maledetta, romantica e disillusa, strampalata e pulsante, vita bohemien possibile. Bukowsky nelle sue liriche ironizza spesso sul senso borghese e scontato delle cose che sembra possedere, come un demone asfissiante, noioso, l'uomo occidentale contemporaneo. Per questo continua a preferire, nelle loro imprevedibili stranezze e nel loro autocompiaciuto anticonsumismo, i perdenti, i piccoli grandi esclusi, che sono ancora lì a scommettere sulle corse dei cavalli, non beccano mai una lira, ma sperano sempre che domani andrà meglio; gli uomini imperfetti nel look e nel fisico come nelle abitudini di vita che le donne cercano inutilmente di redimere prima di abbandonare al proprio destino per scegliere individui più curati e meno "pericolosi" . I personaggi dell'errante Charles, che tanto gli rassomigliano, hanno scelto la strada più complessa perchè sola quella li fa sentire liberi di amare "le donne che gli altri non vogliono" o di "attraversare i fiumi dove i cani non si tuffano". Sublime. giovedì, settembre 09, 2004 TESS GERRITSEN - "Lezioni di morte"- LONGANESI - www.longanesi.it Un pericoloso killer ormai in galera, ma che ancora incute terrore; uno psicopatico, soprannominato il Dominatore, che si diverte ad aggredire giovani coppie, ammazzando il marito e stuprando la moglie che poi fa ritrovare agli investigatori dopo qualche giorno, ormai orrendamente mutilata; una giovane detective di Boston, Jane Rizzoli, incaricata delle indagini a cui si affianca il giovane agente dell'FBI Gabriel Dean. Sono questi gli ingredienti di "Lezioni di morte", terzo romanzo di Tess Gerritsen medico prestato alla scrittura. Con un incedere incalzante, supportato anche da dialoghi efficaci, la scrittrice americana ci regala un medical thriller ottimamente confezionato che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine, riservando un finale davvero inaspettato. Cristiana Lamanna mercoledì, settembre 08, 2004 JAMES PATTERSON - "A Jennifer con amore" - CORBACCIO - www.corbaccio.it Jennifer scopre che l'amata nonna negli anni ha custodito dei suoi piccoli segreti svelati in una serie di lettere a lei intestate che la giovane ritrova proprio quando l'anziana donna è ricoverata in ospedale. Attraverso la lettura dell'inatteso, affettuoso epistolario Jennifer vedrà sotto una nuova luce la sua stessa adolescenza oltre che i quarant'anni di matrimonio della sua imprevedibile e legatissima Sam. Anche perchè conquistata dall'amore per la vita della sua romantica consanguinea Jennifer riemergerà dalla sua abitudinaria esistenza riscoprendo la forza della passione e del totale innamoramento in un vecchio amico d'infanzia. Ovviamente sulla sua strada troverà ad aspettarla gioie inaspettate e dolori laceranti, da affrontare con indomita, ottimistica energia, in ogni caso. Romanzo dei sentimenti, scritto da uno degli autori americani di maggior successo ( questa estate "Sam's letters to Jennifer", come da titolo originale, ha scalzato il famoso "Codice da Vinci" dalla vetta della classifica del New York Times), quel James Patterson, già noto anche da noi per il best seller "Il diario di Suzanne", "A Jennifer con amore" è un libro per tutti, tenero, ma mai sdolcinato in eccesso, leggero e rassicurante, ma senza forzature iperglicemiche o cadute di gusto fastidiose. martedì, settembre 07, 2004 A.AV.V. - "Il meglio del mistery americano" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it Antologia del mystery curata da uno degli indiscussi maestri del genere, James Ellroy. Presenti scrittori americani noir ben noti quali, tra gli altri, Yoice Carole Oates ( il suo racconto, "La fidanzatina del liceo" è probabilmente la vera chicca del libro), Michael Connelly, Brendan Dubois, Clark Howard, Fred Melton, Joe Gores, James Grady. La prefazione, scritta dallo stesso Elroy, è un elogio della "short story del mistero" , un genere che "colpisce duro, finisce in fretta, mette caldo e lascia sazi" . Il grande scrittore definisce la capacità di creare suspence in un romanzo "tecnica da orologiaio", a descrivere appunto la complessità e la carica emotiva che devono essere presenti in un "giallo", come detta la sua esperienza. Quasi seicento pagine per il costo di 22 euro. Ben spesi. lunedì, settembre 06, 2004 FREDERIC BEIGBEDER - "Windows on the world" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it Quello che è successo nel ristorante del piano numero 107 della Torre Nord del World Trade Center in quel terribile e memorabile 11 settembre 2001 nessuno potrà mai fedelmente riscostruirlo, se non in un romanzo opera della fantasia. E' quello che fa Beigbeder che, attraverso un padre e due figli capitati lì per la colazione mattutina, prova a immaginare dall'interno l'evolversi della tragedia. La vita di Carthew Yorston e della sua prole "fotografata" tra le 8, 30 e le 10, 29 di quella funesta giornata, dalla normale quotidianità all'epilogo violento. In parallelo, contraltare europeo di Carthew, sulla Tour Montparnasse, Beigbeder pone se stesso in quei medesimi momenti, tra lo spavento e la sorpresa, a riflettere su temi come religione, ruolo politico degli Stati Uniti, fanatismo e povertà, quasi a cercare una chiave di lettura del più clamoroso e grave attacco terroristico di tutti i tempi. L'idea funziona, anche nelle sue dichiarate citazioni di "La vita è bella" di Benigni, da cui Cartew attinge per cercare di tranquillizzare i figli che tutto sia solo un gioco, spericolato, ma innocuo. sabato, settembre 04, 2004 TAHAR BEN JELLOUN - "Il labirinto dei sentimenti" - TULLIO PIRONTI EDITORE - www.tulliopironti.it
Jelloun ha conosciuto Napoli qualche anno fa nel corso di una decina di giorni di vacanza studio vissuti all'ombra del Vesuvio, ospite dell'Editore Pironti ( che in quell'occasione gli chiese di provare a a scrivere qualcosa ambientato nella città...). Ne "Il labirinto dei sentimenti" la metropoli partenopea è sempre lì presente come magico e contradditorio sfondo, "ospita" una storia d'amore piena di poesia, di estasi platonica tra l'attempato marocchino Gahrib e la giovane, sinuosa e seducente Wahida, abituata a far del suo splendido corpo una fonte per il piacere altrui, ma pronta a riscattarsi, a vivere il vero amore, quello che coinvolge anche la mente e l'anima. Il rapporto di conoscenza tra i due diventa una vera e propria storia sentimentale, cui mancherà la consacrazione fisica, il suggello di passione desiderato dalla giovane donna che delusa svanirà nel nulla, lasciando Gahrib alle prese con rimpianti e romantiche malinconie che non troveranno consolazione. Scritto con prosa lirica di grande, suggestiva presa, "Il labirinto dei sentimenti" " è un breve, ma intensissimo romanzo sull'idealizzazione amorosa e sul fascino della sofferenza da "desiderio non realizzato", che rimane dolce, emozionante volo onirico. Da leggere. venerdì, settembre 03, 2004 RICHARD NORTH PATTERSON - "Scelta obbligata" - LONGANESI - www.longanesi.it Kerry Kalkannon è un presidente statunitense democratico che, da quando viene eletto dopo anni di impegno civile e sociale, non fa altro che occuparsi della tutela dei più deboli e della piaga della diffusione incontrollata delle armi nel suo paese che genera violenza e morte e non fa che provocare vittime innocenti. Kilcannon non ha paura di sfidare la lobby delle armi ed il loro business cinico e impietoso : tantopiù che sta per sposare la donna che ama, Lara, una famosa giornalista self made woman con cui ha una bella e profonda relazione da tempo. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi possibile, giunge il giorno del matrimonio della coppia e succede l'imprevedibile : il cognato di Lara, accusato di violenze sulla sorella e perciò sotto il controllo delle forze dell'ordine e della magistratura, acquista un'arma terribile e compie una strage di malcapitati innocenti, tra cui la moglie e la figlia. Lo choc è terribile per Kilkannon e first lady che ne trarranno la forza e l'indignazione giuste per intraprendere sempre più difficili battaglie anche legali contro la potente Sons of the Second Amendament, l'associazione dei produttori di armi che continuano a sostenere le loro ragioni, sbandierando sempre e comunque il diritto alla difesa dei cittadini americani. La contesa sarà lunga e senza esclusione di colpi e di scorrettezze da parte della spietata, suddetta lobby. Thriller politico ben scritto e ritmato, pieno di rimandi alla stretta attualità statunitense, "Scelta obbligata" rappresenta in ogni caso la voce di un'America democratica e rispettosa delle regole e delle leggi che il vento conservatore in questi anni ha messo a lungo all'angolo. Un romanzo legatissimo a questo periodo difficile, di passaggio per gli States, a due mesi dalle presidenziali probabilmente più attese e importanti della storia del paese degli ultimi 30 - 40 anni. Kilcannon forse si chiama Kerry di nome non a caso... Ottima lettura. mercoledì, settembre 01, 2004 JOHN KING - "Human punk" - GUANDA - www.guanda.it Chi ha letto "Fedeli alla tribu' ( ma non solo...) troverà del tutto irresistibile anche questo nuovo romanzo di John King. Il linguaggio dello scrittore britannico è come al solito quello "parlato", di strada, quello che in un Inghilterra inquieta anni 70, caratterizza gli ambiti giovanili "in movimento", incuranti delle forme e dei consumi di una certa immobile e canonica società borghese, che invece mettono in discussione tutto e tutti alla ricerca di un percorso di vita credibile ed autentico, libero da ogni soffocante condizionamento. "Human Punk" si svolge a Slough, un sobborgo londinese, proprio nella " mitica" estate del '77, quella dell'esplosione del fenomeno punk e della sua enorme forza dirompente capace di influenzare costumi, mode e abitudini e non solo il rock più grintoso e dissacratorio. I protagonisti del romanzo in quel periodo alternano il lavoro con delle grandi sbronze nei pub a tempo di musica : tutto sembra piacevole fin quando il seme della violenza comincia a far capolino e poi si insinua subdolamente nel "giro" , rendendo tutto meno poetico e liberatorio. Crudo, diretto, sempre e comunque, "Human punk" è la documentata e rigorosa fotografia di un'epoca di cambiamento e di "speranze collettive di riscatto" più tardi annegate in un sempre più esteso conformismo post-ideologico. |