martedì, agosto 31, 2004

PETER ORNER - "Esther stories" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

Efficacissimo nel raccontare con stile definito e ritmo sostenuto le sue short stories, in questo momento nel genere è probabilmente uno degli autori più apprezzati e meritevoli. "Esther stories" contiene trentaquattro brevi storie, alcune brevissime, che rimangono impresse per le singolari trame che ne sono alla base, per quel loro spaziare in lungo e in largo attraverso gli argomenti e le situazioni più varie, sia ad essere protagonista una donna che abbandona il marito per seguire il suo grande amore ( una bella e non giovanissima signora reduce dal tentativo fallito di liberarsi definitivamente e violentemente del marito...), un vecchio ufficiale di marina che vive nel ricordo, credendo la sua missione sia raccontare le sue gesta al nipote, o ancora una vedova che sceglie l'isolamento bucolico per trovare il suo equilibrio, o il proprietario di casa che diventa inquieto quando viene a mancare la sua anziana inquilina del piano di sopra di cui continua a ricordare le abitudini e i casalinghi rumori. Orner mostra una maturità ed una incisività di scrittura rare. Consigliato.

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lunedì, agosto 30, 2004

ALI SMITH - "Hotel world" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

In un albergo lussuoso quanto "leggendario" cinque insolite figure di donne vivono in stato di costante "precariato emotivo", sospese tra la consapevolezza del dover ad ogni modo sopravvivere, la noia esistenziale ed il disagio interiore. Barbone dall'animo poetico, receptionist smemorate, giornaliste paranoiche, ragazzine investigatrici, "fantasmi" di donne che non riescono a sconfiggere la nostalgia della vita terrena: le figure femminili di Ali Smith conoscono la sofferenza e non vi si sottraggono, ma fanno tutte parte di un universo particolare, abilmente disegnato dalla scrittrice scozzese, dove la tristezza, l'inquietudine, l'allegria, la sfortuna, la speranza son tutti elementi permanenti e vitali e la "rappresentazione della vita" non segue mai un clichè ben definito, ma asseconda l'imprevedibile canovaccio messo su da animi curiosi, spiriti inquieti, occhi vivaci e indagatori. Da leggere.

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mercoledì, agosto 25, 2004

FRIEDRICH DURRENMATT - "L'incarico" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

 

 

 

 

 

Durrenmatt, scomparso nel '90, aveva previsto nei suoi romanzi il deterioramento etico-politico della civiltà occidentale. I suoi libri celano sempre un pericolo generale in agguato, un sentore di nuovi, vasti conflitti, un'atmosfera d'attesa di qualcosa di inevitabile e di doloroso. Anche ne "L'incarico" lo scrittore svizzero costruisce un clima teso, dove l'omicidio della moglie di un celebre psichiatra, avvenuto in Marocco, diventa solo il punto di partenza di intrighi internazionali, di azioni di spionaggio, di videocrazie sempre in agguato, prontissime a sfruttare ogni tragico accadimento per i loro fini. Se teniamo presente che lo psichiatra, proprio mentre si compie la tragedia, ha appena pubblicato un saggio sul terrorismo islamico, avremo un rimando in più al terrorismo di oggi. La trama del romanzo poi si sviluppa con l' affidamento delle indagini sull'assassinio, da parte del famoso luminare della medicina, ad una giornalista con il suo staff che ovviamente di lì in poi verranno coinvolti in avventure e situazioni piuttosto pericolose. Durenmatt è ancora una volta lucido e caustico nel suo essere coscienza critica, osservatore attento dei guasti provocati in molti sistemi democratici moderni dal capitalismo selvaggio e dalle mai sopite tentazioni imperialistiche delle grandi potenze.

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lunedì, agosto 23, 2004

MARCO VICHI - "Il nuovo venuto - Un' indagine del Commissario Bordelli - GUANDA - www.guanda.it

Bordelli è un personaggio burbero, ma non privo di umanità e buon senso. 'E un commissario irreprensibile e sveglio, ma riesce ad applicare la legge dialogando con indagati e potenziali assassini, è più amico delle persone semplici, dei poveri diavoli costretti a delinquere talvolta dalla miseria che dei grigi burocrati al vertice che sono i suoi diretti superori all'interno delle istituzioni. Difficilmente perde la calma, ha una vita privata molto riservata, quasi defilata e le delusioni d'amore lo hanno portato ad accettare di buon grado la solitudine. Vive storie minori, nel ricordo di una grande passione vissuta che gli torna in mente frequentemente : la sua è una Firenze invernale fredda e a misura d'uomo in cui un omicidio può far discutere per mesi la popolazione : è il caso dell'eliminazione fisica di un usuraio che viene ritrovato a casa sua infilzato da un paio di forbici alla gola. Bordelli da anni cercava di trovare le prove per incastrare la vittima che considerava un essere spregevole, non era uscito nel suo intento a causa della scarsa collaborazione di alcuni pavidi magistrati. Quando si compie il crimine, il dinamico funzionario di polizia si mette subito al lavoro per arrivare a capo dell'enigma. Il suo fiuto ancora una volta gli darà ragione così come l'esperienza professionale aiuterà contemporaneamente il suo collaboratore Piras a risolvere un altro caso di omicidio complicato che scoppia nella lontana Sardegna, terra originaria del graduato uomo di fiducia del commissario, proprio mentre il poliziotto vi si trova in convalescenza dopo essere sopravvissuto ad uno scontro a fuoco. Le due vicende si alternano con rara efficacia narrativa, vanno entrambe a costituire la trama del romanzo che è dinamica, cattura l'attenzione del lettore in un crescendo di "azione" e di ritmo molto serrato e riuscito. Vichi si avvale di una scrittura elegante ed evoluta che non conosce cadute di tono e che riesce a dare spessore letterario ed originalità al "poliziesco made in Italy". Senza dubbio uno dei più bei libri dell'anno usciti nel Belpaese, non certo solo nell'ambito noir.

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venerdì, agosto 20, 2004

A.A.V.V. - "La super raccolta di storie d'avventura" - MONDADORI - www.librimondadori.it

L'idea di Chabon è stata quella di chiedere, ad alcuni tra i più rappresentativi scrittori dell'era conttemporanea, di riscoprire il racconto breve dalla trama e dalle vicende fantastico -avventurose. Un tipo di letteratura al momento un po' trascurata, ma che ha trascorsi celebri, ben ricordati dai tanti fans del genere. Ha quindi coinvolto nell'iniziativa autori come Stephen King, Rick Moody, Nick Hornby, Michael Chrichton e tanti altri. Il risultato è un libro di oltre quattrocento pagine, pubblicato come numero unico di "Mc Sweeney's", la ben nota rivista cult modernista di Dave Eggers, che appassiona e diverte i lettori e che deve anche aver molto coinvolto tutti quelli che hanno contribuito a scriverlo. C'è l'avventura, l'ironia paradossale, il guizzo surreale, l'epica dello scontro, il male contro il bene, il riferimento storico mirato, la mitologia del "mostro" e del "violento terrore pubblico" in questa ottima antologia che ha una bella introduzione di Michael Chabon ed è corredata da disegni e bozzetti pubblicitari che meritano di essere visti. Consigliato.

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mercoledì, agosto 18, 2004

ALBERTO FUGUET - "I film della mia vita" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

Un sismologo di fama internazionale, Beltràn Soler, ha superato i trent'anni, ma nulla lo distrae dal suo lavoro, va di conferenza in conferenza a ritmi molto veloci. Nel corso di un viaggio da Santiago a Los Angeles conosce una giovane donna che gli accende una fiammella interiore, gli fa provare nuove, tenere sensazioni che lo spingono a dedicare più tempo alla sua vita privata e a se stesso. Giunto nella "città degli angeli" rinuncia al volo già programmato per Tokio e decide di rimanere sul posto a scrivere e a ripercorrere la sua vita sin lì, in una sorta di lettera ideale indirizzata al suo nuovo amore. La prima infanzia a Santiago, poi il trasferimento a Los Angeles, Soler rivede tutta la sua adolescenza e gioventù, i cambiamenti politici avvenuti negli anni nel "suo" Cile, i terremoti vissuti o studiati, ricordando tutto con un minimo comune denominatore cinematografico, una serie di titoli di film che continuano a caratterizzare per lui le varie epoche, i vari momenti della sua esistenza. Il cinema è vita per Soler e sono tanti i personaggi, i generi, gli attori di altri tempi che rivivono nei suoi emozionati, sentimentali ricordi. Un romanzo della memoria degli ultimi decenni scritto da uno degli scrittori più ispirati e originali dell'ultima onda cilena. Da leggere.

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lunedì, agosto 16, 2004

PAULA FOX - "Il silenzio di Laura" - FAZI - www.fazieditore.it

Riscoperta alla grande dopo un lunghissimo oblìo, da "Quello che rimane" in poi la Fox, oggi ottantenne, è tornata ad essere una delle più seguite e amate scrittrici americane. Capace di creare, nei suoi romanzi atmosfere atipiche, dove il cinismo e la povertà morale di alcuni personaggi coinvolgono nel "disatro umano" chi li circonda, a sottolineare il clima di continua decadenza dei rapporti interpersonali oggi. Ne "Il silenzio di Laura", infatti, colei che dà il titolo al romanzo è una scaltra e consumista donna di mezza età dimentica degli affetti familiari, preoccupata unicamente di salvaguardare la sua ricchezza acquisita assieme al secondo marito. Prima della partenza per un nuovo viaggio-luna di miele, decide di organizzare un incontro per salutare l'unica figlia, uno dei suoi fratelli ed un editor suo vecchio amico. La serata sarà costellata di insinuazioni reciproche, pettegolezzi, malumori familiari a lungo covati che esploderanno gradualmente in un ambient sempre teso, mai rilassato, dove la figura di Laura rappresenterà il principale elemento disgregante, il cinismo impietoso, l'opportunismo strisciante e calcolatore che la porterà addirittura a nascondere a tutti la scomparsa della mamma. Lucido, "cattivo", serrato. Ottimo.

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mercoledì, agosto 11, 2004

JAMIE O' NEILL - "Kilbrack, Irlanda" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it

Jamie O'Neill - KILBRACK, IRLANDA

Il protagonista di questo romanzo di Jamie O Neill, antecedente alla consacrazione definitiva per lo scrittore irlandese, avvenuta poi con " Due ragazzi, Dublino e il mare" (2003), è un giovane che si sveglia in una stanza d'ospedale dopo essere sopravvissuto ad un grave incidente, dopo due settimane di stato di incoscienza. L'urto violento gli ha in pratica cancellato ogni traccia di memoria, ma troverà un infermiera molto premurosa che gli sarà vicino, aiutandolo a superare il momento di totale confusione. Oltre a Jamie a tenergli compagnia la lettura di un libro della scrittrice Nancy Valentine che diventerà il suo punto di riferimento fino a spingerlo nella cittadina descritta nel romanzo, Kilbrack appunto. Lì Jamie si renderà conto che dietro le invenzioni letterarie si nascondono spesso esperienze di vita vissute e scoprirà che la realtà del paese ha non pochi punti di contatto con la trama e l'ambientazione dell'opera della Valentine. Scritto con iroinia che dà maggiornente risalto, per contrasto, alle vicissitudini di un uomo solo  che trova la sua realizzazione in una continua ricerca di sè itinerante e vagabonda , "Kilbrack Irlanda" tratteggia molto bene il clima generale e le singolari tradizioni di una provincia irlandese in ogni caso orgogliosa di se stessa e dei suoi umori pigri.

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lunedì, agosto 09, 2004

LUIGI MALERBA - "Ti saluto filosofia" - MONDADORI - www.librimondadori.it

Una nuova raccolta di racconti di Luigi Malerba contiene in sè sempre gli elementi del classico, del gioioso evento. Malerba ha uno stile tutto suo, fa scuola da svariati decenni, anche se nei suoi libri non trovi mai retorica boriosa, pretese didascaliche. L'autore di questo nuovo, ancora una volta splendido " Ti saluto filosofia" guarda il mondo da sempre infatti da un suo osservatorio privilegiato dove l'ironia, ora caustica, ora paradossale, grottesca, va sempre assai bene a braccetto con una malinconia mai disperata, riflessiva, sorridentemente introspettiva, fatalista. Almeno due storie contenute in questo volume sono assolutamente memorabili : l'automobilista, coinvolto in quello che man mano si dimostra essere stato un sempre più grave incidente sul raccordo anulare , che passa dalla consapevolezza di essere una vittima al sospetto non vago di poter essere stato il carnefice della situazione, in un crescendo di "umori neri " surreali sicuramente di geniale invenzione; il povero marito, uno come tanti, che scopre di avere doti da homo electricus e viene usato dalla moglie come accumulatore di energia contro il caro bollette. In questi due racconti c'è tutta l'imprevedibiltà creativa di Malerba, il suo amare le situazioni di confine tra il quasi credibile e l'incredibile, il suo acuto spirito di dissacratore dei canoni letterari più routinari e schematici. La gran parte degli episodi contenuti in questo brillante volume rimangono in ogni caso in testa, specie l'iniziale "la mia donna ideale", giocato tutto su una storia a due che si nutre di trasgressivi escamotage per andare avanti ( la finzione, la recita del ruolo di amanti sposati a caccia di divagazioni) e poi evapora completamente rimanendo impressa, mera suggestione del malcapitato uomo abbandonato, solo nei fili del telefono... Libro che appassiona e diverte. Imperdibile.

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sabato, agosto 07, 2004

LORENZO LICALZI - "Il privilegio di essere un guru" - FAZI - www.fazieditore.it

Dopo "Io no" e "Non so", Licalzi giunge alla terza prova letteraria con quello che probabilmente risulterà a tutt'oggi il suo romanzo più venduto e di successo ( già Medusa ne ha acquistato i diritti cinematografici). Le due storie precedenti, anche nei loro andamenti introspettivo-malinconici avevavo comunque una garbata leggerezza di scrittura ed un'ironia che traspariva puntuale :  ne "Il privilegio di essere un guru" Licalzi mette la sua arguta penna al servizio delle quotidiane vicissitudini di un classico e furbo "maschio italiano" di quarant'anni, tal Andrea Zanardi, di professione infermiere-playboy, riuscendo a creare un clima ridanciano, a tratti quasi comico, non privo di rimandi indagatori sui rapporti di coppia, il virilismo, la spiritualità pret a porteur ...e affini. Il vitellone post-moderno individua la sua conquista e a quest'ultima adatta conseguentemente il suo agire : eccolo quindi diventare "alternativo" con una fotografa no global, timoroso single in cerca di rassicurazioni al supermercato con le premurose ed annoiate casalinghe, sofisticato, "in porsche", con le signore snob dei bar del centro. Ha un metodo di conquista per ognuna di loro, di cui diviene l'uomo ideale. Raggiunge l'obiettivo e poi scompare, dissolvendosi nel nulla e nascondendosi dietro gravi problemi di salute di familiari molto stretti. Una donna ci sarà, comunque, che lo costringerà ad un impegno molto più lungo e faticoso : si tratterà della spirituale Maria che lo condurrà con sè nel mondo delle filosofie orientali e dell'alimentazione macrobiotica, dandogli modo di accumulare esperienze per lui del tutto nuove in grado di cambiare radicalmente il percorso della sua vita. Zanardi è un simpatico mascalzone, il tipo che se la cava sempre, ha il talento dell'attore di prosa consumato : sono alcuni personaggi che si incontrano attraverso di lui che finiscono spesso per essere lo specchio di un certo misticismo modaiolo proprio dei tempi ( con tanto di consegeuente, rilevante business...) o della evidente crisi di rapporti e di fiducia esistente tra uomini e donne. Il maschilismo di Zanardi e dei suoi amici altro non è che una difesa nei confronti di una figura femminile che non riescono, come al solito ( e , col tempo, sempre più...) a prevedere e a capire, al di fuori della magica atmosfera della classica conquista sessuale. Un rifugio preventivo nella italica tradizione godereccia del casanova sempre a caccia di nuove prede. Certo , poi Zanardi scoprirà che l'eccessivo pragmatismo può essere anacronistico se confrontato con i risultati che può dare una vita dedicata alla salvezza delle anime. E che essere un guru può trasformarsi in un grande privilegio e dare molte soddisfazioni in più ( non solo spirituali...senza neanche necessità di giocare a fare il playboy). Il libro italiano dell'estate. Da leggere.

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martedì, agosto 03, 2004

ANDY ANDREWS - "Un insolito viaggio" - CORBACCIO - www.corbaccio.it

A 46 anni David Ponder si trova disoccupato ed in gravi difficoltà economiche, impossibilitato persino a far curare come dovrebbe la sua figlia malata. Lo stato di forte frustrazione lo porterà ad una grave instabiltà psicologica che avrà come sua conseguenza un terribile incidente automobilistico di cui il maturo uomo rimarà vittima, una sorta di suicidio inconscio, di reazione ai drammi subiti. Da allora David si troverà improvvisamente a vivere un lungo viaggio a contatto con una serie di indimenticabili personaggi storici. In tal modo maturerà la consapevolezza che nella vita, più che angustiarsi per il passato, sia importante dedicarsi alla costruzione del futuro, perchè niente è impossibile se lo si vuole veramente, l'importante è predisporre l'animo a pensieri positivi. Un romanzo con tratti quasi esoterici, di umore "new age", che prepara ad un modo sano e pragmatico, mai vittimistico, di affrontare la propria esistenza.  Particolare. Da segnalare.

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domenica, agosto 01, 2004

DIDIER VAN CAUWELAERT - " Fuori di me" - CORBACCIO - www.corbaccio.it

Il protagonista di questo avvincente thriller dell'autore francese Van Cauwelaert è un botanico americano, Martin Harris, che si trasferisce temporaneamente in Francia per una ricerca sugli organismi geneticamente modificati. Uscito dal coma, dopo un brutto incidente stradale, lo scienziato si trova all'improvviso senza credibile identità e senza dimora, minacciato di querela da un uomo che dice di chiamarsi come lui sull'uscio di quella che crede sia casa sua, ignorato e allontanato da sua moglie. Cosa si nasconde dietro questo mistero? Le scoperte "pericolose" da lui compiute hanno spinto qualcuno ad approfittare del grave inconveniente che gli è occorso per cancellarlo dall'anagrafe anche in patria? Lo stato di coma gli avrà fatto perdere definitivamente la memoria, autoconvincendolo di essere un altro ? L'intreccio è elaborato, la sequenza dei vari accadimenti va seguita fino all'epilogo sempre più serrato, del tutto sconvolgente per il lettore. Van Cauwelaert riesce con abilità a tenere le fila di una storia complessa che finisce per avere un suo svolgimento ad ogni modo scorrevole e compiuto, nonostante le insidie del percorso narrativo comunque impegnativo. Decisamente interessante.

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