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mercoledì, giugno 30, 2004 DAVID NICHOLLS - "Le domande di Brian" - SONZOGNO - www.sonzogno.rcslibri.it La nuova narrativa inglese ha in David Nicholls uno dei suoi rappresentanti al momento maggiormente di successo. Questo "Le domande di Brian", oltre ad essere stato un grosso best seller in patria, ha conquistato anche i mercati internazionali. Gli ingredienti di questa notevole affermazione su scala non solo continentale sono piuttosto semplici : quotidianità, racconto ben articolato e "leggero" , ma scritto con prosa di buon livello, una bella spruzzatina di humour tipicamente britannico e un po' di romanticismo tenero -innocente. Brian è uno studente di college simpatico e riservato, che "cresce" e prende fiducia in sè grazie ad un prestigioso quiz universitario che lo vede ottimo protagonista e alla dolce disponibilità di una bella e desiderabile coetanea che cede alle sue lusinghe. Di qui tutta l'intelaiatura di un romanzo che si legge senza fatica, costellato qua e là di rimandi hornbyani sicuramente espliciti e facilmente riuscontrabili. Tom Hanks pare abbia già acquistato i diritti del libro, da cui sarebbe interessato a trarre un film che non mancherebbe di coinvolgere grosse platee di bendisposti spettatori. Di Nicholls si sentirà parecchio parlare in futuro, ad ogni modo. martedì, giugno 29, 2004 STEFANO LORENZETTO - "Tipi italiani" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it
Questo libro raccoglie gli articoli che Lorenzetto ha pubblicato su "il Giornale" all'interno della sua seguitissima rubrica, "Tipi italiani " appunto, che ha inventato un nuovo modo di fare giornalismo, a detta di molti, ma che probabilmente ha solo dimostrato che si può fare ancora del giornalismo propriamente detto, a nostro parere. Al di fuori di ogni compromesso velinaro, di ogni cronaca addomesticata ad arte, Lorenzetto con il suo stile chiaro e diretto, ma non privo di sobria eleganza, passa in rassegna una galleria di personaggi qualunque, racconta le loro vite evidenziando l'autentica, non costruita originalità di tante persone cosiddette comuni. Eccolo quindi incontrare il padre travolto dal dolore per la perdita del figlio che confessa di essere in frequente contatto con lui tramite una medium ; l'italiano che fu cameriere al servizio di un Hitler vacanziero verso il finire della guerra; l'antiproibizionista -fumatore che mette su una consorteria mondiale contro i medici salutisti e la guerra contro le sigarette ; la vecchia comparsa che si racconta con giovanile candore ; la pronipote di Garibaldi che parla di sè a briglia sciolta ; e tanti altri personaggi per niente minori..."Tipi italiani" si legge d'un fiato e lascia addosso la bella sensazione di essere entrati per una volta in contatto con un ' Italia non virtuale o stancamente oleografica, ma "vera", sofferente, anche gioiosa, ma in ogni caso viva e palpitante. lunedì, giugno 28, 2004 CHARLES WILLEFORD - "Tempi d'oro per i morti" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com Il sergente Hoke Moseley della Squadra Omicidi di Miami non vive una vita facile : divorziato, deve alla ex moglie buona parte del suo stipendio mensile e con quello che gli rimane fa fatica a trovare un alloggio economicamente alla sua portata e deve accontentarsi di soluzioni abitative poco soddisfacenti. Intanto in città i casi polizieschi non mancano e c'è sempre molto da fare per lui che ha almeno la fortuna di vedersi assegnata come stretta collaboratrice una bella cubana, Ellita Sanchez, che si mostra corretta molto in gamba. Eppure per l'"umanissimo" Hoke le cose finiscono sempre per intrigarsi : la ex consorte ad un certo punto decide di risposarsi con un campione sportivo e gli affida le due figlie adolescenti nate dal loro matrimonio finito. Ci sarà da trovare una nuova più degna sistemazione per tutti e il caso vuole che la possibile soluzione giusta nasca dall'imprevisto epilogo di una vicenda di cronaca nera. Moseley intanto risolve enigni investigativi non facili, sa rinunciare alla passione amorosa se questa lo mette in contatto con "amanti assassine", raggiunge sempre l'obiettivo giusto con le sue indagini, eppure la meritata promozione non arriva. Bravo e sfortunato, si potrebbe dire, oppure atipico, strano, non inquadrabile come uno dei tanti poliziotti in carriera. Impagabile Willeford nel costruire i suoi noir "maledetti" , "urbani", nel tratteggiare il profilo di un Moseley "sbirro che fa simpatia" e che non rinuncia alla sua libertà d'azione e alla sua indipendenza di pensiero. Marcos y Marcos ad ottobre pubblicherà uno degli altri due capitoli che rimangono della Moseley' story, "Sideswipe" . Ottima notizia. domenica, giugno 27, 2004 JAMES PURDY - "Malcolm" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com Minimum Fax ristampa il primo libro di "uno dei migliori ( la definizione è di Gore Vidal ) scrittori americani di tutti i tempi". "Malcolm " è la storia di un giovanissimo ragazzo orfano che trascorre le sue giornate su una panchina che si trova nelle vicinanze dell'albergo dove dimora. Solo al mondo, senza risorse oltre qualche risparmio rimasto dei lasciti familiari, Malcolm incontra nelle sue inoperose giornate molti personaggi. Uno di questi, un astrologo che diventerà il suo mentore, gli fornisce una serie di indirizzi cui rivolgersi per un aiuto economico. Il sensibile "bambino cresciuto" ha così modo di conoscere figure di primo piano della borghesia ricca del luogo e di far parlare di sè per la sua bellezza. Da diseredato si trova improvvisamente ambito da tutti, in molti vogliono adottarlo, specie benestanti ed annoiate signore. In tal modo verifica i contrasti e le meschinità che si nascondono dietro la luccicante immagine del lusso e del prestigio sociale ; alla fine conoscerà l'amore di una famosa e danarosa cantante con cui inizierà un percorso di vita che lo porterà ad un triste declino... A tratti ironico-divertente, a tratti molto amaro e malinconico, permeato di impietoso fatalismo, "Malcolm" è un romanzo di formazione e di vita di grande pregio formale e sostanziale già divenuto meritatamente un "classico" senza tempo. Lettura indispensabile venerdì, giugno 25, 2004 FRANCO BARBERI - "Single di ritorno" - SONZOGNO - www.sonzogno.rcslibri.it Franco Barberi non è il nome di uno scrittore esordiente , ma un nuovo "marchio di fabbrica" che mette insieme tre giornalisti e operatori culturali, Franco Zanetti, Riccardo Barberi e Paola Maraone, che hanno trovato un minimo comune denominatore tematico da trasformare in un romanzo ironico e "leggero", ma non privo di sostrato malinconico-esistenzialista da "single di ritorno" appunto... Il libro appare come un "dizionario di argomenti", in ordine alfabetico, propri della singletudine, sviluppati nel corso di costosissime sedute psicoanalitiche presso un raffinatissimo e silenzioso "strizzacervelli". Nel romanzo vengono fuori tutti i disagi propri della condizione di un "ex accoppiato" che si trova a dover riorganizzare la sua vita, a superare giocoforza il trauma dell'abbandono e a fare i conti con una comprensibile paura d'amare e di restare nuovamente ferito. Il sensibile maschio "anta" protagonista della storia vive con un cane coccolone e molto presente, impiega un bel po' per smetterla di piangersi addosso, ma poi man mano grazie ad un nuovo incontro giusto ritrova la speranza e l'entusiasmo dell' "innamoramento iniziale". Anche se probabilmente le scorie di un passato prossimo difficile e frustrante gli impediranno di lasciarsi andare in maniera davvero convinta e consapevole ai sentimenti, almeno i primio tempi. "Single di ritorno" è un romanzo di agile lettura, ben scritto, in cui sicuramente molti dovranno giocoforza riconoscersi.....non senza amari ghigni stampati sul volto.... mercoledì, giugno 23, 2004 NANNI DELBECCHI - "I favolosi anni zero" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it
Delbecchi, esperto giornalista di "scuola Montanelli" si occupa da sempre di cultura e costume ; lo fa con attento spirito di osservazione e con ironia lieve, che lascia il segno, ma delicatamente, con elegante misura. "Anno zero" è un bel saggio- romanzo sugli anni in cui viviamo in cui ad essere protagonista è un redattore di una rivista di moda a la page, "Trendy Vip" che impara a tenere un diario di quello che gli succede intorno che sempre più lo disorienta. Consuetudini e tendenze che vanno estendendosi a macchia di olio e che soprattutto coinvolgono quegli strati di popolazione intellettal- borghesi o semplicemente di annoiati benestanti che rincorrono la cucina cinese, l'ultimo telefonino pluriaccessoriato, che si incontrano in sofisticate beauty farm per cani o in accorsatissimi agriturismi, pronti a discettare di "professionalità" , cybernetica o altro con la sempre dichiarata aspirazione di creare o almeno partecipare all'evento esclusivo, non per tutti . Dietro il racconto sorridentemente umoristico di Dulbecchi si nasconde una profonda insofferenza nei confronti di una sempre più ossessiva superficialità e vacuità di comportamenti propria di questi anni : dall'impegno ideologico al totale disinteresse culturale per tutto quello che non sia effimera questione di fashion ; o non possa essere almeno definito trendy, cool, mood, vintage.... martedì, giugno 22, 2004 PETROS MARKARIS - "Si è suicidato il Che" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it Il commissario Charitos è un personaggio simpatico, che rimane impresso : fine umorista, investigatore attento, non si dà mai per vinto e riesce ad arrivare dove vuole, seguendo tracce e intessendo rapporti con grande facilità. E' un eroe quotidiano, di nazionalità greca, dei nostri giorni , che rischia la vita per salvare la protagonista di una sua indagine dalla malevola pallottola del figliastro. Sopravvive, e il periodo di convalescenza lo vede paziente ostaggio della premurosa moglie ; ma il periodo di calma è temporaneo, perchè una serie di suicidii in pubblico, in maggioranza in diretta televisiva, convincono Charitos a tornare in anticipo al lavoro ed il suo superiore ad investire su di lui. Indagini che toccano il mondo dell'imprenditoria ellenico, ma che rimandano anche a gruppi di resistenza alla dittatura dei colonnelli che si ispiravano alle gesta di Che Guevara. Cosa c'entrano il business, le ideologie, con dei suicidii clamorosi? Si saranno tolti la vita spontaneamente o perchè costretti l'appaltatore, il politico, il giornalista ? E soprattutto cosa lega o ha legato le loro vite ? Con calma e sangue freddo Charitos viene a capo dell'inquietante mistero che pesa su questi disperati gesti, anche grazie alla collaborazione di una giovane e seducente collega che la moglie inizia all'arte culinaria nel tempo libero. Scritto benissimo, ritmato, moderno e raffinato nel linguaggio, condito di elegante ironia, "Si è suicidato il Che " è un gran bel romanzo noir che vale la pena di leggere e di conservare in biblioteca. lunedì, giugno 21, 2004 GIANLUCA MOROZZI - "Black out" - GUANDA - www.guanda.it Ritrovarsi chiusi in un ascensore a Ferragosto non è un'esperienza piacevole in generale, figuriamoci poi se ti vedi costretto a convivere con uno stranissimo personaggio che ( non lo sai, ma il tipo in ogni caso per te è davvero inquietante...) può già vantare un corposo background di serial killer. La traumatica esperienza capita ad un giovanissimo ragazzo in attesa di scappare di casa con la fidanzata e ad una sensuale, poco vestita cameriera di un bar ( in corta divisa), in una Bologna vuota e caldissima. Morozzi racconta gli episodi principali della vita dei tre prima dell'imprevisto meeting agostano, descrive in maniera approfondita il carattere dei personaggi, introducendo al colpo di scena con buon ritmo narrativo. Poi il romanzo finisce per assumere a tratti i contorni dell'horror, con citazioni per la verità più vicine alla tradizione dello splatter, con notevole suspance che avvicina ad un epilogo dove la fiction e "il vero" si scambiano di ruolo e si annullano a vicenda, procedendo di pari passo. Può un episodio della peggiore, cruenta "cronaca" divenire un reality show di successo? Se sia possibile o meno lo scoprirete leggendo il libro che ad un certo punto sorprende il lettore divenendo quasi una satira di costume a tinte "pulp" dall'andamento narrativo imprevedibile. Ci saranno eroi, vincitori e vinti, ma alla fine il ritorno alla normalità si svelerà meno indolore e privo di conseguenze del previsto per i superstiti della storia. Morozzi è un giovane scrittore bolognese al quarto libro ( i precedenti li ha pubblicati con Fernandel) : la sua scrittura è agile e formalmente convincente, la trama di questo romanzo e il suo svolgimento in ogni caso singolari, degni di nota. mercoledì, giugno 16, 2004 PEDRO LEMEBEL - "Ho paura torero" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com Ad un travestito non giovanissimo, "sartina" della Santiago bene, ospitare nella soffitta della sua casa un rivoluzionario della resistenza cilena a Pinochet risulta fatale : la sua disponibilità all'accoglienza incondizionata diventa passionale amore ed il problema è che l'attuazione di simili forti sensazioni non è affatto scontata, anzi, molto, ma molto difficile ; sarà possibile costruire un rapporto di profonda amicizia, un forte legame sostitutivo di una complicatissima "vera" relazione sentimentale ? Carlos ( questo il nome del militante del fronte patriottico Manuel Rodriguez ) proverà una profonda gratitudine per la "fata del'angolo" ( soprannome del generoso artista gay ), ma sarà costretto a disilludere la sua "spasimante" per non farle del male. Sullo sfondo una Santiago che sta alzando il tiro della sua resistenza a Pinochet, preoccupato per la sua vita dopo un attentato alla sua persona che per un niente non ha successo ed assillato da una moglie superficiale e paranoica che pensa solo ad aggiornare il guardaroba...Lemebel tratteggia i ritratti di "caudillo" e consorte con i colori della feroce satira e le figure dei due principali protagonisti di questo romanzo con delicata poesia, mettendo in luce la loro sensibilità e l'assoluta imprevedibilità delle emozioni, in realtà sempre ben lontane da leggi prestabilite e da convenzioni di varia natura. In tal modo condendo impagabilmente la sua opera di acuto e spiritoso anticonformismo militante, in difesa della libertà di pensiero e della pluralità delle voci e delle espressioni contro ogni possibile autoritarismo etico o militare. Imperdibile. martedì, giugno 15, 2004 ANGELO ORLANDO MELONI - "Ciao campione" - LIMINA - www.liminaedizioni.it Giovane scrittore siciliano al primo libro, Meloni mostra di possedere acuto spirito di osservazione ed una lodevole capacità di "interpretare" i tempi e di legare cronaca e fiction con buona capacità di sintesi. I "campioni" protagonisti dei suoi racconti, uomini di sport piuttosto vulnerabili, costretti a recitare sovente ruoli pubblici impegnativi e solo superficialmente gratificanti, vivono in stato di costante angoscia, schiavi di un'immagine che li costringe addirittura ad usare stupefacenti per trovar la forza di essere sempre e comunque dei veri vincenti. Un ritratto del mondo dello sport, un "dietro le quinte", realizzato con lucida "cattiveria" e riuscita ironia, lontano dai luoghi comuni di certa epica sportiva di maniera. Debutto promettente, stile decisamente interessante. venerdì, giugno 11, 2004 RICHARD BRAUTIGAN - "Willard e i suoi trofei di bowling" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com In un condominio a San Francisco abitano due coppie di amici : Costance e Bob sono due sessodipendenti che comunicano prevalentemente con il linguaggio del corpo e che non rinunciano al sadomasochismo per mantenere viva la loro reciproca eccitazione; Patricia e John, "quelli del piano di sotto", invece, sono una coppia di intellettuali affermati che vivono nell'adorazione del grande uccello di carta ( Willard per l'appunto...) che "veglia" su una cinquantina di trofei di bowling nel loro salotto. Sarebbero situazioni suggestive, ma rispettabili, se non ci fosse da considerare un terzo elemento non secondario : i trofei sono stati sottratti indebitamente anni prima ai legittimi proprietari, tre fratelli campioni di bowling che praticano questo sport a tempo pieno, come unica ragione di vita, e che, al momento del furto, hanno giurato a se stessi e ai genitori (una infaticabile cuoca per diletto ed un meccanico fanatico del "cambio"..) di recuperare il maltolto, frutto di tanti sacrifici e di tante gare vinte. Le tre storie si intecciano tra di loro, mantenendo ognuna però la forza di un " racconto nel racconto", a sè : l'ironia surreale e acutissima alla base del tutto contribuisce a conferire alla narrazione un ritmo vertiginoso e scoppiettante che manda in visibilio il lettore e lo spinge al riso fino alle lacrime. Le descrizioni, i toni usati, i commenti tra le righe dell'autore appaiono come tante geniali intuizioni letterarie indimenticabili, così come la impareggiabile costruzione dei profili dei personaggi di questo romanzo. Brautigan, morto suicida nell'87, è considerato un padre occulto della beat generation, per la vita irregolare che visse e per il suo stile del tutto anticonvenzionale. "Willard e i suoi trofei di bowling" è da considerarsi a tutt'oggi autentico capolavoro di modernità e talento. mercoledì, giugno 09, 2004 LUIGI CODIPIETRO - " Tutto tranne le mutande" - COMIX - www.comix.it Il sottotitolo è chiarificatore : "autobiografia di un timido in 100 battute" ; l'idea decisamente divertente. Raccontare la vita di un ragazzo di Torino dalla fanciullezza alla maggiore età è sicuramente un'impresa bisognosa di un bel po' di ispirata autoironia, specie se il racconto deve svolgersi attraverso delle trovate comiche che facciano effetto e spingano al riso. Codipietro riesce nel non facile tentativo con una buona dose di umorismo di facile impatto, schietto e non pretenzioso che riesce a essere diretto e divertito e quindi a fornire uan discreta carica di buonumore. Due battute tra le tante : "La mia prima ragazza? No, non è che fosse una ragazza facile, è solo che trasformò i suoi appetiti sessuali in una fonte di reddito" ; " mio fratello russava così forte che a volte il rumore lo svegliava" . Da tenere a portata di mano nel corso di rilassati incontri tra amici. martedì, giugno 08, 2004 HENNING MANKELL - "L'uomo che sorrideva" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it La avventure del Commissario Wallander hanno un seguito oramai dappertutto e non è un caso, infatti, che Hernning Mankell ora come ora sia lo scrittore svedese più tradotto nel mondo. Bisogna ammettere, comunque, che Mankell riesce a dare alle stampe gialli di buon livello, che hanno una loro linearità, un loro stile, ben confezionati insomma. Anche questo "L'uomo che sorrideva", settimo episodio che vede protagonista lo schivo "poliziotto" cinquantenne Kurt Wallander ha un suo svolgersi molto regolare e ritmato, di più che dignitoso livello letterario. La storia stavolta vede protagonista un famosissimo faccendiere, noto come benefattore, ma coinvolto in strane operazioni economiche internazionali ed in troppi business misteriosi; il thriller parte quando il suo avvocato scompare in un incidente automobilistico che rischia di essere archiviato come tragica fatalità fin quando il figlio del legale non viene trovato assassinato nel suo studio. A quel punto scattano i meccanismi d'indagine di Wallander (che, proprio per risolvere il caso, torna in servizio dopo un lungo periodo di forte depressione) e dei suoi collaboratori che con lui formano una squadra molto motivata e organizzata. Alla fine, non senza difficoltà, il commissario riuscirà a trovare le prove per incastrare i titolati personaggi sospettati e la scoperta della verità passerà anche attaverso la verifica di traffici molto loschi e a dir poco inquietanti. Un bel giallo vivace e ben scritto. lunedì, giugno 07, 2004 ALAIN DE BOTTON - " L'importanza di essere amati" - GUANDA - www.guanda.it L'amore non inteso in senso sessuale, ma universale, come voglia di essere benvoluti, apprezzati, gratificati in ogni ambito, lavorativo e privato che dir si voglia. L' amore non legato alla passione, ma alla sensazione di sentirsi apprezzati per quel che si crede di meritare, per la propria condizione, il proprio potere, il proprio benessere economico. De Botton indaga a lungo in questo suo nuovo volume sull'"ansia da status" legata a questo desiderio di affermazione che conduca all'esaltazione del proprio io e alla realizzazione dal punto di vista affettivo di ogni desiderio. Ne deduce che, ai giorni nostri, la rincorsa del successo altro non è che la speranza di sentire gli altri vicino, di poter contare sull'ammirazione e sul calore delle persone, non importa se formali o reali. Il saggista svizzero che vive a Londra, attraverso una interessante "passerella cronologica", analizza le cause e i rimedi contro l'ansia da status", sottolineando le varie risposte fornite nei secoli al "problema" ( originato prevalentemente da un malinteso senso della meritocrazia e dallo snobismo "borghese") dalla filosofia, dall'arte, dalla politica, dal cristianesimo, dalla bohemè. Ne viene fuori un invito a vivere la vita senza condizionamenti esterni, ad accettare la propria indole senza falsi atteggiamenti di facciata e un distacco netto da ogni "logica consumistica" nel giudicare se stessi e gli altri. Solito De Botton, profondo e provocatore, ma attentissimo alla precisa ed argomentata analisi socio -culturale delle tematiche che affronta. sabato, giugno 05, 2004 GENE GNOCCHI - " Il mondo senza un filo di grasso" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it Autore di testi comici surreali pieni di invenzioni non prive di autentici tocchi di genialità, stavolta Gnocchi si misura con un vero "dizionario delle impressioni del mondo", da lui "licenziate senza il consenso del mondo". Diviso in 8 sezioni e due appendici, composto da un totale di 325 voci, l'opera, per ammissione di chi l'ha scritta, del tutto "parziale", in molte parti è deliziosamente irresistibile, felicemente paradossale e in grado di dare spiegazione a "molti interrogativi rimasti irrisolti". Sapevate fino ad ora chi si era concesso il lusso di inventare il telefono cellulare, chi inventò il semaforo, quanto pesa la femmina della formica, cosa tirano agli sposi in Asia all'uscita dalla chiesa? Saprete questo e molto altro leggendo questo divertente volume ripubblicato ora da Bompiani nei tascabili al prezzo di nove euro. venerdì, giugno 04, 2004 ALFIO CARUSO - "Arrivano i nostri" - LONGANESI - www.longanesi.it Una ricostruzione dello sbarco in Sicila degli alleati, avvenuto il 10 luglio 43, sorprendente, per l'inedita, particolareggiata descrizione dei particolari, del "non detto" finora, almeno ufficialmente, dell'italianissimo "voltare gabbana" per schierarsi immediatamente con il probabile ( molto probabile, ovviamente....) vincitore. Caruso non affronta analisi politiche, ma etico-sociali, "affonda" con mano non leggera nel sottobosco di complicità, di sinergie affaristiche, di potenti lobby, che favorirono, con il loro "riposizionamento" strategico, l'avvento degli alleati. Rimane la sensazione che, a parte tutto, lo sport nazionale sia sempre stato un particolarissimo "tengo famiglia" in grado di legittimare ogni trama, ogni "inciucio" ( come si suol dire oggi...) possibile ed immaginabile. Un libro che è un documento storico di grande interesse, scritto da un giornalista in ogni caso "fuori dal coro" . Da conservare in biblioteca. giovedì, giugno 03, 2004 PAOLO CAIAZZO - "A capa mia non è buona" - COMIX - www.comix.it L'autore ed interprete di cabaret Paolo Caiazzo si fa portavoce degli sfoghi del suo personaggio "Tonino Cardamone, giovane in pensione". I dubbi, il il senso di sconcerto, il disincanto di un ultratrentenne prepensionato baby ( lo assistono economicamente perchè appunto " a capa non è buona") che ha subito rinunciato a trovare lavoro, visto che è un miraggio trovarlo al Sud, che satireggia ora con toni sarcastici, ora più fatalistici, ora ancora divertiti, ma di fondo arrabbiati e disorientati, sulle tante incongruenze del Belpaese e su un periodo storico inafferrabile e difficile da capire, dove in molto sembrano aver smarrito anche l'indispensabile senso del ridicolo. Caiazzo mostra di avere uno spirito di osservazione sorridente ed efficace e le sue trovate molto spesso appaiono argute, indovinate, mettono il buonumore e fanno pensare, rifuggono, anche nella boutade più audace e immediata, dalla banalità più trita e fastidiosa. Il libro è carino, si legge con piacere. Consigliato. mercoledì, giugno 02, 2004 MAXENCE FERMINE - "Billard blues" - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it Tre storie, tre personaggi che hanno in comune due spiccate qualità : il coraggio ed il talento nel fare quel che fanno. Nella prima, che dà il titolo al volume, un John Lee Hooker alle prime armi si trova a doversi esibire in un'atmosfera carica di tensione originata da una accesissima sfida a biliardo tra il boss Al Capone ed il campione Willie Hoppe ; nella seconda il sassofonista Max Coleman trova un amore fatuo di una sera di alcool e musica nella cantante Diana King : nell'ultima il giocatore di poker Willcox rischia fino alla fine e impone il suo gioco con grande determinazione e "fegato". Femine descrive i suoi "eroi" con tratti essenziali, eppure con grande compiutezza, rendendo benissimo l'atmosfera notturna, un po' sospesa propria delle tre "situazioni" e lasciando che una sottile malinconia, una tensione creativa, un amore diffuso per l'imprevedibile "invenzione dell'ingegno" permei e caratterizzi il tutto. Un libro molto bello, una lettura, tra l'altro, assai godibile. martedì, giugno 01, 2004 EMINA CEVRO VUKOVIC - "A fior di pelle" - PONTE ALLE GRAZIE - www.ponteallegrazie.it L'ossessione dell'apparire, dell'immagine giovane e desiderabile, della pelle sempre tonica e senza età : i "fardelli emotivi" procurati da una società consumistica che non ammette l'invecchiamento, il deteriorarsi della forma e che promette miracolose "opere di ricostruzione" e di salvaguardia del buon aspetto fisico. Questi i motivi dominanti di "A fior di pelle", piuttosto malinconico romanzo della scrittrice e giornalista Emina Cevro Vukovic che impernia tutta la narrazione appunto su una donna di mezza età che non si vede più carina e attraente come un tempo e quindi non fa che confrontarsi con la gente che incontra, specie con meno anni di lei, per verificare, nel confronto, le reali condizioni della sua cute e delle sue inevitabili imperfezioni. Alla fine , nel frequentare "splendidi contenitori senz'anima" si rende conto che forse è il caso di non lasciarsi schiavizzare solo dall'apparenza e che probabilmente è possibile vivere la propria maturità nella cura di se stessi senza perdere fiducia ed energia positiva. La Vukovic in questo suo libro affronta un tema che sfiora tutti gli ambiti e più generazioni di attempati e meno attempati individui oggi, inutile nasconderlo : lo fa con toni che sembrano esageratemente severi, ma che finiscono per essere del tutto credibili..Vista l'aria che tira..... |