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martedì, marzo 23, 2004
NUALA ' O FAOLAIN - "Dopo tanta solitudine" - GUANDA - www.guanda.it

Per più di cinquant'anni la 'O Faolain ha condotto una tranquilla esistenza di giornalista in Patria, l'Irlanda, con moderate soddisfazioni professionali, ma senza acuti da ricordare. Poi, è bastato un libro, il memoir "Sei qualcuno ?" a spalancarle le porte del successo clamoroso negli States ed in tutto il mondo. La piena affermazione di se stessa come autrice ed il confronto improvviso con la grande fama sono alla base di questo nuovo capitolo letterario della apprezzatissima carriera della scrittrice britannica. In "Dopo tanta solitudine" ( significativo sin dal titolo...) la O' Faolain affronta con sincerità il racconto dei vari momenti che per lei hanno scandito il passaggio dall'anonimato alla celebrità, accennando spesso e volentieri alla sua raggiunta maturità di donna che, dopo aver sofferto molto e aver vissuto distacchi sentimentali traumatici, grazie al proprio lavoro è riuscita a trovare un equilibrio ed una dimensione umana e professionale che le stiano bene addosso. Il memoir è scritto con stile limpido e gradevole alla lettura, le capacità di autoanalisi della scrittrice sono davvero degne di nota ed affrontano temi e situazioni in cui molti possono rispecchiarsi, quindi di assoluto, universale interesse ( di qui anche l'affermazione della 'O Faolain ovunque...). Da leggere.
lunedì, marzo 22, 2004
WLADIMIR KAMINER - "Russendisko" - GUANDA - www.guanda.it

Scrittore, drammaturgo, attore e giornalista, Kaminer, da russo emigrato nella multietnica e "aperta" Berlino, ci racconta con prosa veloce e molto ben costruita le avventure, le vicissitudini, le aspirazioni e la ( fuori dalle righe...) capacità di adattamento di molti ex figli dell'Unione Sovietica comunista alle prese con il "passaggio ad ovest" sognato per anni e con le mille sfaccettature di un mondo nuovo, apparentemente pieno di possibilità, ma non facile, dove le uniche sicurezze vengono dal funzionale ed inclusivo sistema sociale - assistenziale tedesco. Kaminer disegna i personaggi di cui popola il libro con smitizzante e a volte paradossale ironia, fa partecipe il lettore di molte sue esperienze personali, accenna alla "disoccupazione intellettuale" ( fenomeno mondiale di sempre più vaste proporzioni), più di una volta, condisce di sarcasmo i riferimenti al mercato del lavoro "globalizzato" che trasforma i laureati in materie umanistiche in nuovi poveri, o, al massimo, quando va bene, in volenterosi manovali o fruttivendoli, narra, provoca, commenta con felice vena. "Russendisko" ( la "disco" alla sovietica, che diventa emblema del cambiamento...) è un libro davvero piacevole, da leggere in una sera. Consigliatissimo.
domenica, marzo 21, 2004
DIEGO CUGIA - "Jack Folla - Lettere dal silenzio" - MONDADORI - www.librimondadori.it

Rimpianto da un suo affezionato ed "indignato" pubblico che considerava appuntamenti di culto i suoi interventi televisivi "in voce doppiata" la sera sui canali Rai, Jack Folla è un esule cui ormai non rimane che la comunicazione epistolare ( clamoroso ed inspiegabile che la TV di Stato abbia rinunciato ad un programma di tal successo, comunque). Cambiano, vengono limitati maldestramente i canali di comunicazione, ma la vis polemica rimane la stessa : quella di un italiano che non non la smette mai di denunciare il malcostume imperante nel suo Paese, le inefficienze e le incongruenze di un un sistema Italia che sembra privilegiare i furbi e gli affaristi di mestiere a discapito degli onesti cittadini. Folla non ci sta, scrive, si espone, prende posizione : rappresenta gli esclusi dai clan, i liberi pensatori, quelli che continuano a ragionare ancora con la propria testa, incapaci di assoggettarsi alle più comode logiche ricorrenti. Cugia usa un linguaggio crudo e diretto che arriva a destinazione e lascia il segno, senza mediazioni o eufemismi... Specchio dei tempi dolente e "fuori dal coro". Da leggere.
sabato, marzo 20, 2004
PAULO COELHO - "L'alchimista" - Edizione speciale - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it

La Bompiani festeggia il milione di copie vendute in Italia da "L' alchimista" dI Coelho, ripubblicando il best seller in edizione speciale con tanto di dedica autografa dello scrittore brasiliano: Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose. Un classico della cosiddetta nuova spiritualità con il suo messaggio di rivalutazione dell'umano modo di sentire e di vivere la vita ed i sentimenti senza mediazioni razionali di troppo. Il pastorello che si mette in cammino, attraversa le più varie situazioni, incontra "maestri di pensiero" e guide, ma solo dopo un percorso lungo e altalenante ha modo di raggiungere il proprio obiettivo e di realizzare la propria "leggenda personale" è un esempio beneaugurante del possibile avverarsi di splendidi, lontani sogni e della forza incontenibile che può assumere, se usata con convinzione, la volontà propositiva di ognuno di noi. Come dire che il destino non è detto assolutamente che vada subìto, tutt'altro......
venerdì, marzo 19, 2004
DAVID LODGE - "Quante volte figliolo? " - BOMPIANI - www.bompiani.rcslibri.it

Un titolo ironico, ripreso da una certa "tradizione confessionale", per un romanzo divertente, scritto da Lodge con una certa levità, ma nello stesso tempo con chiaro amore per l'indagine social - religiosa che attinge discretamente anche dalla satira di costume. Protagonisti della storia un gruppo di giovani cattolici seguiti dallo scrittore inglese dai primi turbamenti adolescenziali fino all'avvenuta maturità. Un percorso fatto di tentazioni e complessi di colpa, di dogmi difficili da accettare ( ad esempio, il NO secco all'uso degli anticoncezionali), ma anche di "istintività" che non confligge necessariamente con la "salvezza dell'anima". Potrà la frequentazione ripetuta delle messe mettere al riparo ogni imperbe o meno imberbe fedele da ogni crisi di coscienza, da ogni inopinata apertura nei confronti del mondo esterno e delle sue "umane urgenze" ? La questione è di difficile risoluzione, ma il romanzo di Lodge pone molto efficacemente l'accento sulle differenze non da poco che nel concreto si vengono a stabilire tra "pensiero cattolico ideale" e interventi censori ecclesiastici.
mercoledì, marzo 17, 2004
MICHELE GIUTTARI - "Scarabeo" - RIZZOLI - www.rcslibri.it

Debutto nella narrativa per Michele Giuttari, ex capo della squadra Mobile di Firenze, il "poliziotto" che riuscì a scoprire la verità su molti efferati delitti in prima istanza attribuiti al mostro di Firenze. L'esordio da scrittore del ben noto indagatore avviene con un noir incalzante e ricco di riferimenti a fatti e persone non casuali, ma frutto di una lunga attività investigativa spesso vissuta a contatto appunto con casi estremi e assassini sanguinari, assolutamente al di sopra delle righe. Protagonista un serial killer (che sconvolge una Firenze piuttosto immobile e "non reattiva", nella sua elegante quotidianità di celebre città d'arte che si trova al centro di inquietanti fatti di cronaca), che sarà difficile catturare sotto mentite spoglia ed un commissario, il siciliano Ferrara, che non si lascia intimorire da ripetute minacce di morte, ma va avanti dritto per la sua strada fino alla felice risoluzione delle indagini. Un "dialogo a distanza " tra omicida e tutore dell'ordine che passa attraverso il coinvolgimento di ambienti insospettabili e di un giovane sacerdote che ha misteri da svelare e segreti da nascondere, ma cerca di rifugiarsi nella preghiera tutto il tempo che può... Un thriller abbastanza enigmatico e complesso nella struttura, rivolto in modo particolare ai cultori del genere. Sentiremo sicuramente parlare in futuro delle indagini del commissario Ferrara, destinato molto probabilmente a diventare "personaggio principe" di un serial editoriale.
martedì, marzo 16, 2004
JESSICA SHATTUCK - "I rischi della buona educazione" - NERI POZZA - www.neripozza.it

La carriera di scrittrice della Shattuck è iniziata a spron battuto : dopo aver pubblicato vari racconti sul New Yorker l'autrice statunitense è riuscita nella non facile impresa, infatti, di convincere tutti, critica e pubblico, già dal suo primo romanzo. In effetti "I rischi della buona educazione" merita l'attenzione che ha suscitato. Imperniato sulla, talvolta annoiata, talvolta contraddittoria ed inafferabile quotidianità di una ricca famiglia americana, il libro contiene in sè gli elementi della "sorridente "satira sociale. Jack Dunlop, capostipite dal carattere fobico - umorale, è un po' l'esempio vivente di un modus vivendi che antepone a tutto la realizzazione economica, l'espansione imprenditoriale, l'acquisizione quasi nevrotica di sempre nuove proprietà. Un atteggiamento che, nel donare a lui stesso e ai suoi congiunti una serenità materiale, è ben lungi dal risolvere le aspettative professionali di moglie e figli. La consorte sarà la prima a non sopportare il tran tran e a divorziare, mentre i giovani rampolli di casa Dunlop si divideranno tra obiettivi vaghi ed aleatori da raggiungere ( Caroline ) ed atteggiamenti contemplativi e vittimistici ( Eliot). Gli amici dei vari componenti del nucleo familiare faranno la loro apparizione come elementi di contorno che partecipano solo di rimando alle cervellotiche paturnie di un ricco e confortevole ambiente. Romanzo scritto con una buona dose di delicata ironia, "I rischi della buona educazione" mette in luce molto bene i tic e e le nevrosi di un' America che si autoproclama eticamente corretta e che si lascia volentieri baciare dal benessere come dai dubbi esistenziali.
lunedì, marzo 15, 2004
LUIS FERNANDO VERISSIMO - "Le bugie che raccontano gli uomini" - PONTE ALLE GRAZIE - www.ponteallegrazie.it

Già ci aveva qualche tempo fa rapito e conquistato con il delizioso "Il club degli angeli" ; ora Verissimo ci propone una raccolta di brevi racconti non meno ispirati e ricchi di inventiva e di riuscitissime allegorie su un campionario piuttosto vasto di "uomini". Le bugie non sono sempre un mezzo scorretto per raggiungere il proprio scopo, anzi possono essere a volte un rimedio o una difesa indispensabile, un volo incontrollato della fantasia, un esempio di "incisiva" creatività in grado di cambiare completamente vite e scenari. .... Tante le piccole storie contenute in questo libro di agilissima e più che piacevole lettura : divertentissima la situazione, descritta dallo scrittore brasiliano, di grande difficoltà in cui viene a trovarsi una persona riconosciuta e salutata da un individuo di cui non si ricorda, ma che a quel punto fa finta di ricordare; riuscitissimo anche il dialogo tra un ladro e la sua vittima, attraverso l'oggetto rubato, un telefonino; sarcastica al punto giusto anche la descrizione di un intenso e fugace scambio di sguardi tra un marito e l' amante della moglie all'improvvisa apertura del proverbiale "nascondiglio armadio". Tutte short stories molto carine e piene di vis ironica davvero non comune. Consigliatissimo.
MATTEO RAMPIN - "La psicoterapia come un romanzo giallo" - PONTE ALLE GRAZIE - www.ponteallegrazie.it

Indagare in profondità la personalità di un individuo è lavoro da investigatore, secondo il dott. Rampin, che pone come idea centrale di questo libro le non poche similitudini che poi, in pratica, si vengono a stabilire tra le professioni di psicoterapeuta e di detective. Gli esempi raccontati da Rampin ben appoggiano la tesi suddetta ed ecco quindi un saggio interessante e singolare divenire, almeno formalmente, anche un romanzo giallo fatto di storie vere, di casi che lo psichiatra ha avuto modo di affrontare nel corso della sua lunga attività professionale. Molto interessante.
domenica, marzo 14, 2004
JOSE' PABLO FEINMANN - "Il cadavere impossibile" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com
Argentino, professore universitario e, nel tempo libero, appassionato di "classici hollywoodiani" e di letteratura, Feinmann con questo romanzo si candida ad essere un inventore di "stili e generi" , inventando un Crossover letterario molto originale e di brillante ideazione, che raccoglie elementi dell'horror movie più standard, del teleromanzo sentimentale e del kitsch surreale. La protagonista è una bambina che uccide spietatamente madre ed amante nell'atto di "comunicare fisicamente" e viene per questo rinchiusa in un riformatorio che diviene poi un laboratorio di crimini organizzati e di lotte di potere tra giovani donne. Intorno al personaggio principale ruotano poi figure minori come i vari clan interni delle ragazze, il poco temerario direttore dell'istituto, il polemico prete, l'unico presente a se stesso che diventa un impegnatissimo "celebrafunerali", visto l'andazzo generale....Quale sarà il ruolo della "piccola Anna" in questi efferati delitti ? Ne avrà uno ? Questo lo si scopre leggendo tutto d'un fiato ( come merita...) questo paradossalmente inquietante romanzo di Feinmann che è davvero una lettura pregevole, di grande qualità.
venerdì, marzo 12, 2004
GIAN MARIO VILLALTA - "Tuo figlio" - MONDADORI - www.librimondadori.it

Un romanzo che è anche una storia italiana che parte dagli anni di piombo e arriva ai giorni nostri, in un crescendo di tensione emotiva molto coinvolgente. Riccardo è figlio di una terrorista organizzata che, nella stagione dei forti impeti rivoluzionari, antepone la lotta allo Stato e al sistema agli affetti e ai sentimenti. Il ragazzo cresce convincendosi di non essere importante per la genitrice, arrivando ad interrompere ogni contatto con lei. Allevato da premurosi amici di famiglia, Riccardo non fa nulla per riavvicinarsi alla madre che, affetta da un male incurabile, scompare di scena senza lasciare in lui molti rimpianti. Eppure nella vita i cambi di stati d'animo sono sempre in agguato e l'adozione da parte del trascurato figlio di un adolescente orfano dalla provenienza a lui molto cara, gli farà capire che il "recupero umano e affettivo" delle persone può essere a volte una spontanea esigenza e che aprirsi agli altri non è sempre necessariamente segno di debolezza... Scritto con un linguaggio molto chiaro e forbito, ben giocato nel ritmo e nell'introspezione psicologica dei personaggi protagonisti, "Tuo figlio" è un ottimo romanzo italiano contemporaneo, "caldo" e romantico senza mai essere prevedibile e di maniera.
mercoledì, marzo 10, 2004
ALESSANDRO PIZZIN - "Frank Zappa" - EDITORI RIUNITI - www.editoririuniti.it

Per la collana "Legends - Classic Rock" Editori Riuniti pubblica questa sintetica e assai funzionale monografia di Frank Zappa , contenente la "storia" , la discografia ufficiale, l'"autoritratto", un' interessante appendice dedicata ai "singoli" dell'ex Mothers of Invention ed un "epilogo" intitolato "gli eredi" appunto riservato a musicisti e gruppi che in qualche modo hanno raccolto il testimone del "grande genio di Baltimora" . Il libro è scritto in maniera molto fluida e "veloce" e questo non guasta assolutamente.
martedì, marzo 09, 2004
STANISLAW LAM - " Il congresso di futurologia" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

E pensare che questi futuristici scenari Lem li disegnava più di trent'anni fa, nel 1971...Eppure un libro come "Il congresso di futurologia" è tuttora di grande attualità, una satira corrosiva su un malinteso senso di modernità e di progesso tecnologico. La paura degli attentati, il clima teso e paradossale che accompagna l'organizzazione e poi la "messa in scena" di questa grande convention di cervelloni in un grande albergo di dimensioni ciclopiche in Costaricana, riporta inevitabilmente il lettore alle riunioni planetarie del G 8 e ai tanti annunci, minacce e altisonanti discorsi programmatici di "contrari" e "favorevoli" " che le accompagnano. Il protagonista di questo romanzo, celebre astronauta presente all'incontro, d'un tratto viene sottratto al clima di violenza che accompagna la manifestazione da un elicottero dell'esercito americano che lo conduce in una casa di cura dove viene sottoposto ad ibernazione. Si risveglierà nel 2039, in un mondo completamente cambiato dove farà fatica ad adattarsi, tra nuovi "oggetti", nuove terminologie, robot ed esseri umani in fin dei conti ancora tali... Un "classico"... sconsigliato a chi non abbia grande capacità di astrazione...
lunedì, marzo 08, 2004
FRANCO CORDELLI - "Il duca di Mantova" - RIZZOLI - www.rcslibri.it

Gli ultimi anni di storia patria hanno colpito profondamente al cuore gli animi più sensibili : Cordelli è uno di questi e con questo suo "romanzo specchio dei tempi" s'interroga, cerca di capire quale senso di vuoto, di pochezza morale e intellettuale ci sia dietro la crisi, probabilmente addirittura più seria di quello che sembrerebbe, delle italiche istituzioni. Il Belpaese vive situazioni paradossali, impera la logica dell'"interesse privato" nell'alta politica, ma non si può negare che tutto sia partito con l'avvento delle TV commerciali qualche decennio fa. Lo scrittore romano si proclama nemico dichiarato del "duca di Mantova" ( professione premier...) , lo accusa di aver appiattito la cultura, di aver complicato il suo lavoro, di aver inventato tante figure di mediocri scribacchini solamente per riempire i palinsesti Tv. La disamina dell' Italia berlusconiana di Cordelli è lucida, colta ed impietosa e parte da lontano, dall'attitudine tutta nazionale ad inseguire modelli facili facili, fatti anche di un generale concetto etico estremamente elastico e non necessariamente contrario alla logica opportunistica del "furbi, vincenti e disposti a tutto per la vil moneta". Attraverso considerazioni filosofiche, meditazioni esistenziali, momenti di assoluta, tranquilla e riflessiva quotidianità l'autore romano ci conduce per mano attraverso gli incomprensibili meandri di una mentalità e di un modo di comportarsi, tipicamente "nostrani", che fanno in modo che un cinico ed ambizioso ottimo manager, soprattutto di se stesso, possa veder ingigantito il suo ruolo, oltre ogni sua più rosea previsione, fino a diventare il temuto, osannato, potente, magnanimo e sorridente "duca di Mantova".... Da leggere.
domenica, marzo 07, 2004
KYRIL BONFIGLIOLI - "Dopo di te con la pistola" - NERI POZZA - www.neripozza.it

Non è un caso che il protagonista di questo atipico, singolarissimo romanzo sia un mercante d'arte ; era questa la professione di Bonfiglioli che poi ad hoc all'inizio degli anni settanta costruì il personaggio letterario di Charles Mordecai, "personaggio principe" della "Trilogia di Mordecai" che, per fortuna, sarà interamente pubblicata, a partire da questo irresistibile primo episodio, "Dopo di te con la pistola", interamente qui da noi da Neri Pozza. Sarebbe stato un peccato davvero perdersi le avventure imprevedibili, paradossali e "nere" ( ma totalmente a modo loro...) dell'elegante e intraprendente Charles, in questo caso alle prese in New Mexico con la scomparsa del miliardario appassionato d'arte che gli aveva commissionato un furto d'autore ( un Goya) al museo del Prado. Sarà l'appariscente e "fatale" moglie del facoltoso richiedente ad approfittare dei servizi del tarchiato, ma affascinante Mordecai, che legherà sentimentalmente a sè per poi coinvolgerlo in spericolate operazioni di spionaggio internazionale. Bonfiglioli riesce a dare un ritmo incalzante alla narrazione, inventando un suo linguaggio, una sua particolarissima scrittura piena zeppa di ironia assai sofisticata, di humour deluxe, di trovate ed invenzioni in molti casi assolutamente geniali. Il lettore si trova spiacevolmente spiazzato da questo continuo fuoco d'artificio di artistica, sublime inventiva e arriva all'epilogo del romanzo con il desiderio di rituffarsi al più presto nel quotidiano di Mr. Mordecai. Da leggere, rileggere e consigliare....Autentico cult.
venerdì, marzo 05, 2004
DANIELE FEDERICI - "Le canzoni di Lou Reed" - EDITORI RIUNITI - www.editoririuniti.it

Un libro atteso che ripercorre la lunga carriera del rocker statunitense "album per album", "canzone per canzone" con grande attenzione riservata anche ad interessanti introduzioni biografiche ai vari periodi della sua attività e del suo stesso percorso di vita. Un esame dettagliato di tutti i suoi album "ufficiali" che non approfondisce il discorso sul suo ultimo lavoro, "The raven", ispirato all'opera di Edgar Allan Poe, che, per la sua "mole", avrebbe richiesto un volume a parte, ma che dà l'esatta misura della fascinosa complessità a tutt'oggi della struttura compositiva del sessantaduenne Lou. Passati in rassegna anche tutti gli album dei Vevet Underground, assolutamente da non perdere la lettura, magari anche ripetuta, dei testi delle canzoni, anche quelle più datate, non prive di attualissimi caratteri di modernità. Un'opera compiuta su un mito della musica giovanile dalla vena lirica impagabile.
mercoledì, marzo 03, 2004
WALTER G. POZZI - "Altri destini" -TRANCHIDA - www.tranchida.it

Stavolta Pozzi, attraverso i personaggi di questo suo terzo romanzo, rivive e fa rivivere un periodo di storia patria ancora non dimenticato e contraddittorio, gli ormai famigerati "anni di piombo". La ricostruzione degli scontri di quegli anni, dei contrasti tra istituzioni e "intellettuali pericolosi" e movimentisti, tra manifestanti e polizia spesso un po' troppo pronta a reagire con cariche e atti di forza non sempre necessari passa attraverso i dubbi e le curiosità di Roman, figlio di un giornalista militante che a quei tempi aveva conosciuto la galera e l' ostilità anche del suo ambiente per le sue idee cosiddette rivoluzionarie. Attraverso il ritrovamento di un pullover sporco di sangue appartenuto ad un manifestante colpito in uno scontro di piazza, Roman comincia ad avvicinarsi a quelle remote vicende con crescente interesse e passione. Alla fine la "memoria storica" porta ad un confronto continuo e diretto con molte situazioni dei nostri tempi ( vedi "il caso genova", la morte di Giuliani), partite da comprensibile sete di cambiamento e poi degenerate in qualcosa di non costruttivo e progettuale, ma legato solamente allo sfogo momentaneo, non sempre pacifico, "di piazza" . Come dire che, a prescindere dalle solite ingiustificabili "rappresaglie poliziesche", la storia non è stata ancora in grado di insegnare in maniera definitiva di come ogni giusta rivendicazione ed ogni moto spontaneo e popolare non possano prescindere dall'uso convinto ed esclusivo della "non violenza".
martedì, marzo 02, 2004
HOWARD BUTEN - "Quando avevo cinque anni mi sono ucciso" - TRANCHIDA - www.tranchida.it

Può un bambino di otto anni anni nutrire una innocente, profonda passione amorosa per una sua coetanea già femminile e ammiccante come una donna fatta ? Probabilmente no, almeno a giudicare dalle umiliazioni e dagli choc emotivi che è costretto a subire il piccolo protagonista di questo originalissimo, romantico e nello stesso tempo impietoso e pessimista romanzo di Buten, che addirittura viene recluso in un ospedale psichiatrico dopo essere stato scoperto a "strettissimo" contatto con la sua amata. Il racconto delle sue esperienze, del suo quotidiano vissuto viene fuori da Burt con grande e limpida sincerità, colorando di atmosfere ora tenere, ora ridanciane un percorso di vita infantile che non conosce gravi responsabilità, che non si è macchiato di colpe da espiare. Eppure il "mondo dei grandi" , più mediocre e prevedibile, punisce il temperamento caldo, l'eterno giocare, la sana, forte energia del giovane amante fino a caricarlo di gravi peccati e a restringergli lo spazio vitale. Un libro sulla forza della fantasia, irrefrenabile e pura, che non conosce atteggiamenti di facciata, ipocrisie, modelli di comportamento prestabilito. Burt e Jessica, nella loro ludica dimensione, forse conoscono già il desiderio, ma non è loro concesso... Fondamentalmente un bellissimo, intenso romanzo "je accuse" contro il comodo conformismo stagnante nemico in ogni epoca dei veri sentimenti.
lunedì, marzo 01, 2004
ANGELA VALLVEY - "Lezioni di felicità" - GUANDA - www.guanda.it

Una "lei" di una piccola famiglia madrilena decide di sacrificare gli affetti alle sue ambizioni professionali e di intraprendere chiaramente la carriera di stilista di moda ; nel far questo abbandona al loro destino il marito ed il figlioletto, che dovranno organizzarsi la vita ora totalmente da soli. Non è un caso che i protagonisti si chiamino Penelope ed Ulisse, in questo libro, scritto assai bene, con un'ironia fresca ed acuta, che usa i rimandi alla filosofia, alla mitologia per analizzare il presente dei rapporti tra "persone" sempre più assillate da ansie e timori esistenziali. Ecco perchè l' "'Accademia della felicità", dove il suocero di Ulisse raccoglie in un ambìto cenacolo gli sfoghi, le aspirazioni e i tormenti di molti madrileni a caccia di confronti diventa un'occasione per chi vi accede per indagare sui propri obiettivi, sul significato più autentico appunto di "felicità", sulla necessità di evitare la sofferenza, il dolore e di controllare con slancio positivo i propri stati d'animo. La Vallvey ci propone uno "specchio dei tempi" molto riuscito, dove nulla è irrimediabile, ma l'approccio ai sentimenti e al dialogo nella coppia deve necessariamente evolversi in qualcosa di meno prevedibile e scontato. Da leggere.
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