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domenica, maggio 18, 2003
MASSIMO COTTO - "Hobo - una vita fuori giri"- EDITORI RIUNITI - www.editoririuniti.it

Cotto si occupa professionalmente di musica ormai da vari lustri ( attualmente è direttore artistico di Radiouno). Questo suo primo romanzo ruota intorno alla figura di Sandor Marlav, quarantenne appassionato di rock che di diventare "adulto" nel vero senso del termine non vuole proprio saperne. La sua è una vita piena zeppa di citazioni musicali, di voglia di partecipare più che sopravvivere, che egli raccoglie in un diario che abbia per lui un valore terapeutico-psicoanalitico.Nei quaranta giorni descritti nel libro gli capiterà un po' di tutto e Sandor, sospeso tra bei ricordi passati, non solo artistici, ed una attualità priva di stimoli e di effettivi, stimolanti punti di riferimento, cercherà rifugio nella sua stessa "sindrome di Peter Pan", aiutandosi con una bella dose di salvifica autoironia. Ricco di riferimenti autobiografici, scritto con un linguaggio bisogna dire curato, moderno, "Hobo" si legge ben volentieri ed è ovviamente ultraconsigliato a intraprendenti "over 40" eternamente adolescenti.
giovedì, maggio 15, 2003
LE GARZANTINE - "Universale" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Utilissime, di facile consultazione, realizzate sempre con la massima cura ed elegantissima capacità di sintesi, Le Garzantine sono ormai un punto fermo, un "insostituibile strumento di prima informazione per tutti" . La nuova edizione della "Universale" consta di 1792 pagine, 52000 voci, 6 appendici e 96 tavole a colori. Tra le più recenti acquisizioni inserite i termini più usati della new e net economy, della medicina, biologia, ecologia ( es. clonazione, genoma, mucca pazza, procreazione assistita, etc.), dell'informatica ( es. cookie, adsl, etc.) , della politica e della geopolitica ( Al Quaeda, Talebani, Global Forum, Trattato di Nizza, etc.). A cinque anni dalla precedente edizione pubblicata nel '98, la "Garzantina Universale", insomma, festeggia i quarant'anni suoi e quelli della collana con una new edition ampiamente rivista e aggiornata da tenere sempre a portata di mano, ad ogni occasione.
LOUISE WELSH - "La stanza oscura" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Esordio letterario per la professoressa universitaria scozzese Louise Welsh che ambienta il suo romanzo in un'atmosfera morbosa ed imprevedibile, misteriosa e a forti tinte noir. Il protagonista è un funzionario di una casa d'aste che, nel corso dello sgombero della villa di un anziano signore appena scomparso, ritrova una busta con foto quasi horror nella loro crudeltà. Corpi di donna straziati, come in uno snuff film in grado di mischiare fiction e terribile realtà . Da quel punto in poi la sua vita diventerà una lunga corsa verso la verità, verso lo scioglimento di quel misterioso enigma : recitava la ragazza in posa o era stata davvero uccisa per realizzare il servizio fotografico? Inquietante la figura della sorella del suddetto scomparso vecchio Signor Mc Kindless che chiede di eliminare ogni traccia del passato e di bruciare ogni carta, illustrazione o documento presente nella "stanza oscura". Il romanzo è ben ritmato, prende, appassiona, inquieta, fino all'epilogo del tutto imprevedibile. Ottima la scrittura, ben tessuta la trama, debutto assolutamente significativo per la Welsh.
lunedì, maggio 05, 2003
GIUSEPPE MONTESANO - "Di questa vita menzognera" - FELTRINELLI - www.feltrinelli.it

Non capita certo di frequente di leggere romanzi simili, che hanno tutte le carte in regola per essere definiti capolavori. A livello di narrativa italiana quest'anno in giro probabilmente non si è letto di meglio. Montesano descrive con eleganza, incisività, genuina ispirazione, il degrado etico proprio di questi tempi, raccontando le vicissitudini, le glorie e le miserie di una " famiglia che conta" napoletana legata ad un certo potere politico attualmente in auge, a forze populiste del nostro Paese ultrapremiate elettoralmente. L'ambizione, la sfacciataggine, la tracotanza di questi "uomini d'onore ", di questi affaristi senza scrupoli non hanno limiti, li portano a superare il senso della misura, ad anteporre l'arricchimento, l'interesse personale a ogni pubblica utilità, ad ogni senso della collettività e della nazione. I Negromonte arrivano a voler ridisegnare la loro città, a voler simulare tesori d'arte, a voler piegare le leggi ai loro capricci, alla voglia di realizzare tutto quello che passa loro per la testa, fosse un nuovo matrimonio in grado di annullare in un attimo il precedente o la semplice "possibilità di esercitarsi in magnanimità" regalando a viziate fanciulle oggetti tranquillamente trafugati e quindi colpevolmente ed agevolmente sottratti ad uno storico museo. In questo libro c'è tutto : uso meditato di toni barocchi in chiave ironica, paradosso, sconcerto, disamina di uno status quo non rassegnata, dolore, disgusto, speranza, fibrillazione emotiva, malinconia rabbiosa, avvilimento, denuncia chiara e diretta anche nella metafora. " Di questa vita menzognera" si legge con appassionata partecipazione e lascia addosso un bel po' di quella sana inquietudine in grado di far restare vigili e accorti dinanzi all'attualissimo inabissarsi di ogni comune autodifesa nei confronti del "peggio che avanza" a grandi falcate...
domenica, maggio 04, 2003
ERNESTO ALOIA - "Chi si ricorda di Peter Stroke ? " - MINIMUM FAX -www.minimumfax.com

Ernesto Aloja, redattore della rivista letteraria "Maltese narrazioni" è alla sua prima raccolta di racconti. La scrittura è agile, le situazioni messe su, assolutamente realistiche e perfettamente sincrone con i tempi che viviamo, contengono tutte, più o meno manifestamente, un carattere di lucida disperazione che le rende credibili e letterarie nello stesso tempo. I personaggi di Aloja si arrovellano e si arrabattano alla ricerca di un senso e, anche se non riescono mai a giungere a conclusioni incoraggianti o a intravedere sbocchi anti-alienazione, purtuttavia rimangono"in trincea" a complicarsi la vita con la loro propensione all'autoanalisi e all'indagine speculativa. Nei loro limiti, nel loro essere eternamente senza tempo, mantengono un loro entusiamo originario ed incontaminato, che li porta a vivere la vita senza surplus di sovrastrutture autodifensive, ma con la semplicità di chi accetta i rischi e gli inconvenienti di un'esistenza imprevedibile e spesso e volentieri inafferrabile. Positivo esordio dello scrittore torinese, personale e a tratti calligrafico il giusto.
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