venerdì, marzo 14, 2003

 

MICHELE GAMBINO - ELIO LANNUTTI - "Euro, la rapina del secolo" - EDITORI RIUNITI - www.editoririuniti.it

"Chi ha svuotato le tasche degli italiani, chi non ha saputo impedirlo" : questo l'interessante sottotitolo di un volume che, visti i tempi, faremmo bene a consultare molto spesso. Si parte da "la lunga marcia verso l'Euro" per approdare alla fine ad un un'utilissima appendice, "come sopravvivere ai tempi dell'Euro". Scritto a quattro mani, da un giornalista esperto e "pronto all'inchiesta" come Michele Gambino, e da Elio Lannutti, Presidente di una delle maggiori associazioni nazionali di consumatori, l' Adusbef , il libro copre molte delle lacune informative causate dai troppi silenzi interessati della grande stampa in materia di euro e si propone come un'opera indipsensabile, alla luce delle incongruenze e delle mille bugie a proposito di economia pronunciate con studiata nonchalance in questi ultimi due anni. Opera coraggiosa e ben fatta, da tenere ben presente in molte ricorrenti ambigue situazioni di non chiaro passaggio di prezzi e servizi dalle lire agli euro....

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CARME RIERA - "Verso il cielo aperto" - FAZI - www.fazieditore.it

L'ultimo libro della Riera ha molto del romanzo storico, ma anche della "storia d'amore vero", inaspettato e avversato, tenero e intergenerazionale. Maria, la protagonista principale del tutto, un po' eroina, un po' vittima sacrificale, donna tenera e forte, capace di rinvigorire i sensi e di conquistare il cuore di un facoltoso capostirpe costretto a fare i conti con due figli maschi amanti in eccesso del divertimento e delle donne e quindi costretti a scendere a patti tra loro, ad accettare di sposarsi ( estraendo a sorte il nominativo di chi dei due...) per poi concordare di dividere l'eredità in parti uguali. La sposa per procura durante il viaggio muore e l'unica ad arrivare a destinazione è appunto la premurosa sorella Maria che entrerà a far parte della famiglia Fortaleza ( questo il nome della dinastia) , divenendone la vera e propria primadonna. Sullo sfondo le vicende di una Cuba ancora vittima di un sistema politico che rende possibile la schiavitù, lo sfruttamento, l'arricchimento di pochi. Una Cuba che ha voglia di indipendenza dalla Spagna, ma che le classi più abbienti vogliono " umile vassalla" dei nordamericani. Scritto con rara efficacia narrativa, " Verso il cielo " è sì romanzo storico, anche crudo e diretto, ma sa diventare a tratti anche molto bene "vicenda di forti sentimenti" e di commovente emotività, che mette in luce una protagonista donna stoica e composta nell'accettare il suo destino fino alla fine.

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martedì, marzo 11, 2003

 

Venerdì 14 marzo 2003

Dalle 11 alle 13

sui siti:

http://www.bompiani.rcslibri.it/

http://www.biblioclub.it/

http://www.amicascuola.it/

YOUNIS TAWFIK risponde IN DIRETTA VIDEO,

IN UN EVENTO APPOSITAMENTE DEDICATO ALLE SCUOLE,

alle domande di LETTORI E STUDENTI

 sul tema del suo ultimo libro

L’IRAQ DI SADDAM

BOMPIANI

Lo scrittore racconta la storia del suo paese, “dal remoto passato fino ai tempi recenti”, intrecciando letteratura, storia, poesia.

Caro figlio, il destino ci ha inflitto una disgrazia dopo l'altra e la nostra povera patria non ha mai vissuto un momento di pace. Sembra che il diavolo ci abbia sputato sopra, che l'ira di Dio vi sia riservata come la tormenta in pieno inverno e che la morte le scorra dentro le viscere come la lava.


Younis Tawfik è nato nel 1957 a Mosul (Ninive), in Iraq. Collabora con importanti quotidiani italiani ed è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l'Università di Genova e presidente del Centro Culturale Italo-Arabo “Dar Al Hikma” a Torino. “ La straniera”, il suo romanzo d'esordio, pubblicato da Bompiani nel 1999 (Tascabili Bompiani 2001), ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour e numerosi altri riconoscimenti.

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Un’iniziativa promossa dai siti

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BIBLIOCHAT - LE VIDEODIRETTE CON GLI AUTORI

Ogni mese su Biblioclub in diretta con studenti e docenti




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sabato, marzo 08, 2003

IN LIBRERIA



CLOUDSTREET                                           www.fazieditore.it
 
di TIM WINTON
 
Una storia piena di vita e oltraggiosamente romantica. Una seducente celebrazione della bizzarria, della forza e dell'amore umani. Winton è davvero uno dei migliori scrittori viventi

Cloudstreet è un romanzo di fenomenale originalità.
(The New York Times Book Review)

Uno di quei rari romanzi che scaldano il cuore, oltre ad infiammare l'immaginazione.
(Kirkus Review)

Cloudstreet lascia il lettore con l'unica certezza di essere stato stregato ed enormemente divertito per oltre 400 pagine da un autore la cui statura va ben oltre gli Antipodi.

Definito da Time come il "Bardo" australiano, considerato "tesoro nazionale vivente" dal pubblico del suo paese, Winton torna ad essere pubblicato in Italia con quello che è stato unanimemente definito come il suo capolavoro, CLOUDSTREET, vincitore del Miles Franklin Award, un'opera fondamentale per la storia della letteratura australiana tanto da essere adottata come testo scolastico.
A soli quarant'anni, Winton è stato tradotto in tutto il mondo, pluripremiato, unico autore australiano ad essere candidato per due volte finalista al Booker Prize nel giro di pochi anni. Alcuni suoi libri hanno già avuto una versione cinematografica (Quell'occhio, il cielo e Nel buio dell'inverno), mentre Jane Campion ha opzionato i diritti per il grande schermo de I cavalieri.
Per accedere a un sito australiano ricco di interviste, informazioni e articoli su Tim Winton clicca qui.

Nato a Perth nel 1960, Tim Winton vive con la moglie e i loro tre bambini in una casa sulla spiaggia di Fremantle, in una delle zone meno popolate dell'Australia. Oltre a raccolte di racconti e volumi per bambini, ha pubblicato An Open Swimmer (1982) e Shallows (1984).
Di Winton, Fazi Editore ha già pubblicato Nel buio dell'inverno, Quell'occhio, il cielo, Blueback, I cavalieri (finalista al Booker Prize nel 1995). Di prossima pubblicazione presso Fazi Editore Dirt Music, finalista nel 2002 del Booker Prize.
Da Cloudstreet è stato tratto uno spettacolo teatrale, osannato dalla critica inglese e statunitense dopo aver incantato il pubblico di Londra e New York.

Cloudstreet narra la storia di due famiglie, i Lamb e i Pickles, diversissime tra loro per fede e atteggiamento verso la vita, che si ritrovano a condividere una enorme e fatiscente casa nella periferia di Perth. E' al numero 1 di Cloud Street infatti che i Lamb e i Pickles passano vent'anni insieme, dovendo convivere gli uni con gli altri, e ciascuno con i fantasmi del proprio passato.
I Lamb, in fuga dalle conseguenze di un miracolo mal riuscito, si trasferiscono nella nuova casa con sei figli e una vacillante fede in Dio. I Pickles portano con sé una cieca fede nella "Imprevedibile Ombra", la fortuna. Sam Pickles è, infatti, un incallito giocatore d'azzardo con tre figli e una moglie mai sazia di alcol e di sesso.
Con grande ironia, ma anche con alti momenti di lirismo, Cloudstreet è una tragi-comica saga familiare e insieme una riflessione sulle contraddizioni dell'esistenza umana, sempre tesa tra il desiderio di appartenenza e il bisogno di fuggire dalla famiglia per fare esperienza di sé e della vita.

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venerdì, marzo 07, 2003

Antonio Gambino

Perché oggi non possiamo

non dirci antiamericani

Colloquio con Marco Galeazzi


primo piano
pagine 112 € 9,00     www.editoriuniti.it



L’America, pur essendo da quasi un secolo la piú grande potenza del nostro pianeta, si è a lungo collocata sulla scena internazionale come uno «Stato tra gli Stati». Da qualche tempo, però, tale posizione è cambiata, perché ciò che gli Usa ora pretendono è di presentarsi come qualcosa di qualitativamente diverso: un paese dotato non solo di una forza economica e militare infinitamente maggiore, ma anche di una superiore moralità e, di conseguenza, del diritto di imporre i propri orientamenti e le proprie scelte. La vittoria di Bush e la tragedia dell’11 settembre 2001 hanno infine impresso un’ulteriore accelerazione a questo processo, con il risultato che ciò a cui oggi stiamo assistendo è il tentativo di dare vita a un «impero americano». Di qui la domanda che oggi si impone: possiamo e dobbiamo accettare una simile impostazione? O non è forse nostro diritto, e nostro dovere, cercare di opporci?


Antonio Gambino, giornalista e saggista, è stato nel 1955 uno dei fondatori del settimanale L’espresso. Tra le sue pubblicazioni Storie del dopoguerra. Dalla Liberazione al potere Dc (1975), Vivere con la Bomba (1986), Il mito della politica (1993, Premio Viareggio per la saggistica), Inventario italiano (1998). Con Editori Riuniti ha pubblicato L’imperialismo dei diritti umani (2001).

Marco Galeazzi, studioso di storia del comunismo europeo e di politica estera italiana, collabora con la Fondazione Gramsci di Roma ed è autore di numerosi saggi apparsi su riviste italiane e straniere.


in libreria dal 7 marzo 2003


Gino Strada
Luisa Morgantini Maurizio Bonati
Ruchama Marton Giulietto Chiesa Alberto Negri
Guglielmo Ragozzino Michael Klare Richard Falk
François Rigaux Phil Shiner Antonietta Di Blase
Giuseppe Palmisano Raniero La Valle Danilo Zolo
Salvatore Senese Luigi Ferrajoli

Not in my name

Guerra e Diritto

a cura di Linda Bimbi

primo piano
pagine 240 € 9,00        www.editoririuniti.it


Questo libro è un atto d’accusa contro la guerra. Uomini e donne, da diversi punti di vista, lanciano con urgenza un allarme: il sistema politico internazionale e i grandi organi di informazione hanno raggiunto il margine folle di preparare la guerra. Il diritto internazionale, la dottrina politica, il principio etico che ha permesso fino a oggi di raggiungere un precario equilibrio tra le diverse forze e le culture nel mondo, rischia di venire violato con conseguenze disastrose in ognuno di questi campi: quello del diritto internazionale, quello della politica e soprattutto in quello dell’etica. Drammatiche sono le testimonianze di Gino Strada che partendo dal suo lavoro di medico si domanda quale sia il significato di parole così spesso usate come «guerra umanitaria» o «terrorismo», o di Luisa Morgantini e Ruchama Marton che raccontano esperienze di repressione disumana sul campo e di Maurizio Bonati che come medico indica il tragico rapporto tra guerra e mortalità materno-infantile, o saggi come quello di Richard Falk che si domanda cosa significhi oggi vincere o perdere una guerra contro il terrorismo. Interventi come quello di Danilo Zolo o di Michael Claire o di Raniero la Valle che segnalano negli ultimi anni gli slittamenti progressivi nella teoria della guerra e del diritto che hanno portato al limite drammatico raggiunto oggi. Analisi come quella di Giulietto Chiesa che individua nella menzogna ufficializzata degli apparati mediatici l’anello più importante della catena di legittimazione dell’inaccettabile guerra, Le tesi di Alberto Negri e Guglielmo Ragazzino sul ruolo svolto dal petrolio nella crisi con l’ Iraq e poi i saggi accurati di esperti di Diritto Internazionale come Giuseppe Palmisano, Antonietta Di Blase, Luigi Ferrajoli, François Rigaux. Infine lo sguardo di Salvatore Senese sulla cultura del novecento in tema di Guerra e Diritto. Con la sua stessa esistenza Not in my name segnala la sfiducia sempre maggiore nei confronti dei grandi apparati informativi e di elaborazione teorica-ideologica e il bisogno di riattivare luoghi e strumenti che siano in grado di fornire alla gente normale - quella che ama la vita e la pace- capacità di argomentazione e di resistenza contro l’ideologia della guerra.

Gino Strada, medico chirurgo di Emergency Luisa Morgantini, europarlamentare Maurizio Bonati, medico del Laboratorio di salute materno infantile del Consorzio Mario Negri Sud Ruchama Marton, residente di Physicians for Human Rights in Israel Giulietto Chiesa, inviato de La Stampa Alberto Negri, inviato del Sole 24 ore Guglielmo Ragozzino, giornalista del Manifesto collabora a Le monde diplomatique Michael Klare, Docente all’Università Hampshire Massachussets Richard Falk, Docente all’Università di Princeton e Santa Barbara François Rigaux, Docente di Diritto Internazionale all’Università di Lovanio Phil Shiner, Peace Rights di Birmingham Antonietta Di Blase, Docente di Diritto Internazionale all’Università di Bologna Giuseppe Palmisano, Docente di Diritto Internazionale all’Università di Camerino Raniero La Valle, giornalista e scrittore Danilo Zolo, Docente di Filosofia del Diritto all’Università di Firenze Salvatore Senese, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione Luigi Ferrajoli, Docente di Filosofia del Diritto all’Università di Camerino


in libreria dal 15 marzo 2003

































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domenica, marzo 02, 2003

THOM JONES - "Ondata di freddo " - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

vedi la copertina

Questa nuova raccolta dello scrittore americano evidenzia ancora una volta molto felicemente la vena letteraria originalissima di Jones, che sa rendere le sue storie sempre avvincenti ed imprevedibili, sospese tra "senso della sofferenza quotidiano" e sdrammatizzante arte del sopravvivere, tra senso tragico delle cose e cinismo disilluso. Tra i vari episodi presenti in questo suo ultimo "Ondata di freddo" probabilmente merita particolare menzione lo splendido, conclusivo, "Mani di dinamite", cronaca di "sport al limite", spaccato "cattivo" , ma riuscitissimo di sogni di riscatto, umane miserie e dignità nel dolore.

postato da: il tempo di leggere | 18:22 | commenti

JUZ ALESKOWSKY - " Nikolai Nikolaevic" : il donatore di sperma - VOLAND - www.voland.it

Scritto con linguaggio duro e diretto, questo romanzo si offre come " un viaggio illuminatoall'interno dell'oscuro letamaio della biologia sovietica". Il protagonista, Nikolaj Nikolaevic, dopo anni di " rischioso lavoro da borseggiatore" sugli autobus, riesce a dare un nuovo positivo indirizzo alla sua vita quando trova lavoro come "donatore di sperma" in un Istituto di Ricerca. La nuova occupazione mette in risalto le sue qualità di instancabile "produttore di seme" che gli consentiranno di uscire fuori da una esistenza di stenti e di dimenticare la lunga permanenza nei lager staliniani. Il libro è pieno zeppo di dissacrante ironia, che evidenzia i lati più grotteschi e disarmanti di un sistema totalitario propriamente detto. Alekovsky, nella vecchia Urss, era apprezzato ufficialmente come autore di libri per bambini : in realtà faceva circolare clandestinamente testi di canzoni e scritti non in linea. Attualmente vive negli Stati Uniti, dove è emigrato dalla Russia nel 1979.

postato da: il tempo di leggere | 18:13 | commenti (1)


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