martedì, dicembre 31, 2002

GORE VIDAL - "Le menzogne dell'Impero e altre tristi verità" - FAZI www.fazieditore.it

A un anno di distanza dall'uscita di La fine della libertà, Gore Vidal torna in libreria con un nuovo esplosivo volume di saggi.
Pezzo forte di questo secondo piccolo capolavoro di polemica e analisi politica è il saggio "L'amministrazione Bush e l'11 settembre"; in esso Vidal si spinge a sostenere che l'amministrazione USA conoscesse in anticipo ciò che stava per succedere l'11 settembre e abbia intenzionalmente deciso di "lasciarlo succedere", in quanto la successiva guerra al terrorismo avrebbe consolidato le sue posizioni di dominio politico ed economico sul mondo intero.
E alle bugie degli "ultimi imperatori" sono dedicati anche gli altri undici brevi saggi. Uno di essi, completamente inedito, verte ancora sull'11 settembre e sulle sue conseguenze per la politica estera statunitense e l'equilibrio globale; negli altri, con il suo consueto stile sferzante e di impareggiabile eleganza, Vidal tocca altrettanti episodi "sporchi" della storia americana del Novecento: dalla decisione di sganciare l'atomica su Hiroshima, all'affermarsi della dottrina Truman; dal poco noto ma sanguinario intervento in Guatemala all'espandersi delle basi militari USA in tutta l'Eurasia, all'eccessiva, scandalosa autonomia delle agenzie di intelligence.
Tuttavia, non è tutto destruens il Vidal di questo nuovo libro, e avanza proposte concrete, in ordine a un maggiore controllo dei rapporti fra élite economiche e politiche americane (in altre parole, al conflitto d'interessi), e persino alla struttura statuale: perché non fare degli obsoleti Stati Uniti una comunità federale, sull'esempio dell'Unione Europea?

L'AUTORE Gore Vidal è fra i maggiori narratori e saggisti americani viventi. Fazi Editore ha già pubblicato, oltre alla fortunata raccolta di saggi La fine della libertà (2001) i romanzi La statua di sale (1998), Palinsesto (2000), L'età dell'oro (2001), Impero (2002).







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lunedì, dicembre 30, 2002

Dal 4 gennaio il numero 8 di Campania Felix in edicola e in libreria

Il primo numero di Campania Felix del 2003 vuole ringraziare i propri lettori per l'entusiasmo con cui hanno accolto il numero 7, quello dedicato al Natale, che grazie a loro, è andato, possiamo dirlo, letteralmente a ruba. Per questo motivo il numero di gennaio presenta qualche servizio in più e dedica, in modo particolare questo mese, un occhio di riguardo a tesori di cui noi tutti conosciamo davvero poco. Tesori a volte dimenticati, a volte solo mal conservati, altre volte vittime dell'incuria dell'uomo, ma sempre incredibilmente affascinanti.

Si comincia con Lacco Ameno, importante base di approdo della greca Pithecusa, dove sorge la Basilica paleocristiana di Santa Restituta con il museo e gli scavi annessi che hanno portato alla luce una moltitudine di reperti, testimoni di un passato lungo secoli e secoli. Il nostro viaggio prosegue con Pietramelara, una delle più belle città medievali della Campania, rimasta ancora intatta nel suo vetusto splendore. Qui si possono scorgere, però, tracce di popolazioni precedenti, come quelle dei Sanniti, nelle necropoli e nelle Grotte di Seiano. Ci spostiamo nel beneventano, a Campolattaro, grazioso abitato che si estende al confine tra la Campania e il Molise, sul territorio che fu dei Sanniti, dove passa un antichissimo tratturo nato con la funzione di via militare al servizio delle legioni romane. Poi attraversiamo Piano Vetrale, piccola frazione di Orria, che sorge tra il verde degli ulivi e i mille colori dei variopinti murales che vestono di arte le pareti delle sue casette. Si giunge nell’avellinese, precisamente ad Altavilla Irpina. Antichissima città, animata dall’orgoglio dei suoi abitanti per il proprio passato, si lascia visitare nei suoi angoli più angusti per la storia gloriosa che trasuda da ogni pietra. Un servizio curioso e avvincente quello che narra del “Leone di Caprera” e dell’avventura del suo equipaggio, costituito da tre eroi che furono i protagonisti della prima traversata transoceanica a vela dall’Uruguay all’Italia. Oggi la goletta si trova a Marina di Camerota ed è lì che andiamo a visitarla. Ci spostiamo, poi, nell’Oasi di Valle della Caccia a Senerchia, oasi del WWF, luogo di incomparabile, selvaggia bellezza. Assolutamente da vedere.

E ancora, il servizio sull’olocausto degli ebrei di Campagna, l’antico casale di Mugnano di Napoli, il “Collegio Costanzo Ciano” a Napoli prima che diventasse sede della NATO, il tartufo, vero “oro nero” di Colliano, servizio corredato da una vera e propria scheda tecnica per sapere tutto su questo prezioso tubero; per gli amanti della filatelia, Napoli e la Campania in francobollo; l’immancabile trekking, e una visita imperdibile alla spettacolare Abbazia di Santa Maria de Olearia sulla divina costiera amalfitana. Non mancano le rubriche e le consuete pagine dell’english extract: i turisti non sono ancora andati via, così li indurremo a trattenersi ancora un po’, qui in Campania.

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domenica, dicembre 29, 2002

CHRISTOPHER HITCHENS - "La posizione della missionaria - Teoria e pratica di Madre Teresa" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

vedi la copertina

Considerato un "libello pericoloso e mistificatorio", "La posizione della missionaria - Teoria e pratica di Madre Teresa" del polemista anglo-americano Cristopher Hitchens, pur essendo uscito per la prima volta in libreria nel 1995, non ha mai goduto qui in Europa, come nel mondo, di grande attenzione da parte della stampa e dei mass media. La sua diffusione negli ultimi anni si deve più ad Internet che ad altro. Ora Minimum Fax rimette in circolazione il piccolo libro, alla luce anche degli onori religiosi tributati copiosi ed ultratempestivi a Madre Teresa post mortem, onde stuzzicare in qualche modo una discussione sul venerato personaggio. Certo Hitchens affronta il "caso Madre Teresa" con linguaggio tagliente ed affilato, partendo dal suo assoluto laicismo e dalla sua concezione illuministica della vita.C'è però da dire che la sua analisi contiene, comunque, elementi interessanti su cui vale la pena riflettere. Nell'ecumenismo caritatevole della suora albanese le crepe non mancano: innanzitutto non trova adeguata giustificazione il suo continuo, puntuale "elogio del dolore" dinanzi alla sofferenza fisica dei malati; così come inquieta la sua amicizia con organizzazioni di dubbia moralità e con dittatori senza scrupoli all'occorrenza generosi benefattori. Dall'indagine implacabile di Hitchens viene fuori la figura di una scaltra catalizzatrice di consensi che in realtà non ha alcun interesse a migliorare le condizioni di vita dei più indigenti e malati, partendo dal presupposto che solo "l'avvicinarsi a Dio" riscatti l'esistenza dei meno fortunati. Un "mito dell'amore universale" deciso a non avvalersi del contributo della scienza e dei farmaci anche più comuni, sovente, convinta che il fisico, al cospetto dell'anima eterna, non abbia alcun diritto... Il saggio di Hitchens sconvolge, sconcerta, può rafforzare inoltre i dubbi sempre esistiti, e non solo nel mondo laico, sull' "industria della Pietà". Bisogna leggerlo, "ricevere un pugno in pieno stomaco" per poi poterlo discutere e poi magari confutarne le tesi...Che ci sia del vero, in tutte questo enunciar fatti provati, alla fine comunque dovrebbe essere fuori discussione...

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sabato, dicembre 28, 2002

ATTILIO VERALDI - "Uomo di conseguenza"  AVAGLIANO  www.avaglianoeditore.it

Veraldi non è stato semplicemente un ispiratissimo "costruttore" di storie gialle metropolitano-partenopee, ma anche uno scrittore di gran classe, inventore di un suo linguaggio molto raffinato reso memorabile dal suo stile sciolto, agile, di grande e sofisticata presa. In "Uomo di conseguenza" il commercialista Sasà Iovine, detto "l'avvocato", si trova al centro di una strana, torbida storia di traffici di quadri, di beghe familiari, di figli viziati in contrasto con padri autorevoli e ambigui, di informatori doppiogiochisti, di sicari dalla mira imperfetta, di "uomini di conseguenza" capaci di risolvere ogni situazione e persino di pacificare gli animi, se è il caso, con la loro semplice presenza. L'ambientazione del tutto è assai originale, come l'intreccio delle varie vicende tra loro legate che hanno sfondi naturalistici di tutto rispetto come Mergellina, Posillipo, Via Caracciolo, luoghi napoletani ben famosi ovunque. La trama è avvincente, fa capolino qua e là una vena di divertita ironia, il romanzo è un esempio di letteratura popolare e alta più unica che cara. Prefazione di Massimo Carlotto. Davvero imperdibile ( chi non ha letto questo e gli altri libri di Veraldi farà bene a sfruttare l'occasione fornitagli dalle presenti ristampe...).

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venerdì, dicembre 27, 2002

JOHN CHEEVER - "Bullet Park" - FANDANGO  www.fandango.it

Fa benissimo da qualche tempo la Fandango Libri a tradurre e pubblicare in italiano i libri di John Cheever, scrittore di una “America poco scintillante e nazionalista” che si aggiudicò il Premio Pulitzer nel ‘78 (per poi passare a miglior vita solo quattro anni dopo). “L’operazione di recupero letterario” appare assai felice perché ci troviamo dinanzi ad un autore ancora modernissimo e fuori dagli schemi che sa essere argutamente ironico come molto drammatico, in profondità. I suoi personaggi che certo non vivono ricorrenti “sogni americani”, spesso eternamente in conflitto con se stessi, se non trovano rifugio nell’“anomalia stuzzicante”, nell’organizzazione fantastica di eventi straordinari, sopportano assai male la tranquillità solo apparente di una certa provincia statunitense abitata da borghesi rinchiusi ognuno nel suo fortino di finte sicurezze o di certezze familiari in ogni caso in precario equilibrio nel loro rapporto con la vita reale. I due personaggi principali di “Bullet Park” hanno forse modi di vedere le cose diversi; uno cerca di mettere ordine nelle sue giornate attraverso un forte attaccamento a moglie e figlio; l’altro a lungo ricerca conforto nelle “pareti dipinte di giallo” di alcune case di cui è ospite mentre è alla ricerca di un suo alloggio definitivo. Entrambi non hanno comunque portato a termine il viaggio dentro se stessi. Sullo sfondo una realtà come “Bullet Park” che offre confortanti soluzioni abitative, ma scarso contatto umano. Ed alla fine la noia corrode le speranze, spinge al gesto folle che può essere portato alle estreme conseguenze come fermato miracolosamente in tempo. Cheever delinea bene i suoi personaggi e chi gli fa da contorno, le donne, i ragazzi che ruotano intorno alle angosce esistenziali di due uomini costretti ad assumere stupefacenti o a sognare vite parallele per andare avanti. Lo scrittore americano spesso nelle pagine del libro fa vivere alle sue “creature” viaggi in Italia, ad Orvieto, addirittura spaccia la figura più “schizzata” del suo romanzo, “l’amante della pittura gialla”, come traduttore di Montale, a ribadire comunque un rapporto molto buono con il nostro Paese e la sua cultura. Una cosa che lusinga se arriva da uno scrittore del valore e dell’originalità di John Cheever. Da leggere e rileggere

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giovedì, dicembre 26, 2002

Thierry Meyssan

DOCUMENTI 7

Il Pentagate

Altri documenti sull'11 settembre raccolti da Thierry Meyssan

(pp. 120, euro 10.00)

Traduzione di Manuela Maddamma e Agnès Nobécourt

IL LIBRO: Dopo L'incredibile menzogna, abbondantemente criticato dai media, Thierry Meyssan pubblica Pentagate, libro nel quale insieme ad altri giornalisti ed esperti rifiuta ancora una volta la tesi ufficiale secondo la quale un Boeing 757 si è schiantato sul Pentagono l'11 settembre 2001. Secondo Meyssan un missile e non un aereo avrebbe colpito l'edificio. Pentagate è un'opera tecnica e argomentata nella quale si cerca di dimostrare con efficacia questa ipotesi attingendo a documenti ufficiali e appoggiandosi all'opinione di esperti per sottolineare non solo le incoerenze della versione ufficiale dell'esercito americano ma l'impossibilità tecnica di uno schianto dell'aereo sull'edificio. Pentagate risponde pure alle critiche del celebre quotidiano francese le Monde, che avrebbe mosso i suoi attacchi a partire dalle idee e dalle foto di un membro dell'esercito americano accusato appunto di manipolazione. La conclusione è sferzante: la teoria ufficiale è incoerente e getta dei grandi dubbi sulla realtà di una democrazia negli Stati Uniti.

L'AUTORE: Thierry Meyssan dopo studi di scienze politiche ha fondato un'associazione internazionale di difesa delle libertà individuali, poi si è orientato verso il giornalismo d'inchiesta. Il suo percorso l'ha portato a diventare sia un esperto di Diritti dell'Uomo nell'ambito della Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione in Europa (C.S.C.E.), sia caporedattore del mensile Maintenant. Dirige il Réseau Voltaire e scrive una rubrica di cultura politica (www.reseauvoltaire.net).

In libreria: 24 gennaio

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DOCUMENTI 7

 

 

Il Pentagate

Altri documenti sull'11 settembre raccolti da Thierry Meyssan

(pp. 120, euro 10.00)

 

                                               

Traduzione di Manuela Maddamma e Agnès Nobécourt

 

 

IL LIBRO: Dopo L'incredibile menzogna, abbondantemente criticato dai media, Thierry Meyssan pubblica Pentagate, libro nel quale insieme ad altri giornalisti ed esperti rifiuta ancora una volta la tesi ufficiale secondo la quale un Boeing 757 si è schiantato sul Pentagono l'11 settembre 2001. Secondo Meyssan un missile e non un aereo avrebbe colpito l'edificio. Pentagate è un'opera tecnica e argomentata nella quale si cerca di dimostrare con efficacia questa ipotesi attingendo a documenti ufficiali e appoggiandosi all'opinione di esperti per sottolineare non solo le incoerenze della versione ufficiale dell'esercito americano ma l'impossibilità tecnica di uno schianto dell'aereo sull'edificio. Pentagate risponde pure alle critiche del celebre quotidiano francese le Monde, che avrebbe mosso i suoi attacchi a partire dalle idee e dalle foto di un membro dell'esercito americano accusato appunto di manipolazione. La conclusione è sferzante: la teoria ufficiale è incoerente e getta dei grandi dubbi sulla realtà di una democrazia negli Stati Uniti.

 

L'AUTORE: Thierry Meyssan dopo studi di scienze politiche ha fondato un'associazione internazionale di difesa delle libertà individuali, poi si è orientato verso il giornalismo d'inchiesta. Il suo percorso l'ha portato a diventare sia un esperto di Diritti dell'Uomo nell'ambito della Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione in Europa (C.S.C.E.), sia caporedattore del mensile Maintenant. Dirige il Réseau Voltaire e scrive una rubrica di cultura politica (www.reseauvoltaire.net).

 

 

In libreria:  24 gennaio

 

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mercoledì, dicembre 25, 2002

Disponibile in libreria

Dino Claudio - L’Alba dei Vinti -Romanzi e racconti, pp. 392, e 17,50 Marsilio Editori - www.marsilioeditori.it

All’inizio degli anni Cinquanta, sullo sfondo di una Roma accattivante e come ripulita dalle tragiche aggressioni della malignità umana, alcuni giovani, nel pieno fervore della ricostruzione materiale dell’Italia, dopo l’ultimo conflitto, cercano invano strumenti per la sua ricostruzione anche morale.

La narrazione li accompagna nelle loro molteplici vicende, quasi sempre segnate dallo sbandamento dovuto alla caduta improvvisa di quegli ideali sociali, etici e religiosi di cui nel passato si erano nutriti. Non più protetti da forme consolidate di spiritualità, si abbandonano ad uno strisciante materialismo che progressivamente li allontana da una concezione ontologica della vita e li rende indifesi protagonisti di storie a volte strazianti, ma non prive di commovente, trasfigurante poesia.

La vastità dell’impianto narrativo sottintende un giustificato fastidio verso le esagerazioni delle neoavanguardie letterarie, responsabili di aver inventato, per dir così, il non-libro e i non-personaggi, spesso lasciati, questi, all’arbitrarietà dei loro istinti. Qui la scrittura è invece intesa a dare ai personaggi un respiro di costruttiva e sofferta ricerca dell’Essere, del quale si nutre la fonte della verità.

Il romanzo, che si legge d’un fiato per l’avvincente qualità linguistica e stilistica, sta ai vertici dell’arte letteraria di Dino Claudio, che ci ha dato altre opere di spessore poetico ed etico ed è il segno della sua maturità piena e della sua padronanza di mezzi espressivi ben capaci di interessare alla vicenda il lettore dalla prima all’ultima pagina.

La suggestione è panica e lo stesso lettore si trova immerso nell’incalzare degli eventi narrati, che toccano in successione le tribolazioni della vita, il realismo magico dell’ambiente alpino e la dimensione non più temporale perché collocata al di là del tempo e dello spazio. Giuseppe Farinelli

dino claudio ha pubblicato: Autunno e Puglia (poesie, 1963), L’eredità degli esclusi (romanzo, 1965), Fine di un’amicizia (poesie, 1970), Rapporto scrittore-lettore e società contemporanea (saggio, 1970), L’albero nudo (romanzo, 1977), I sentieri del vento (poesie, 1984), Il provveditore (romanzo, 1984), Il bosco illuminato (poesie, 1993), Le stelle pazze (romanzo, 1994 e 1997), L’isola di Cicno (romanzo, 1997) e Tardone (racconti, 2000).

 



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martedì, dicembre 24, 2002

Edward Goldsmith Edward Goldsmith
 
è disponibile nelle migliori librerie
 
a cura di Edward Goldsmith
 
Processo alla globalizzazione
 
prefazione di Serge Latouche
 
pp. 312
 
E. 15,00
 
La fede nel progresso ci possiede a tal punto da sembrarci inconcepibile non andare avanti. Siamo saliti su un bolide che sembra non aver più né marcia indietro, né freno, né conducente. Il suo motore? La mondializzazione liberale. Il suo obiettivo? La mercificazione del mondo. I suoi effetti? La crisi di mucca pazza, gli orrori degli organismi geneticamente modificati, l'instabilità economica, il surriscaldamento della terra, i terribili attentati all'ambiente.
La presente opera, di una notevole varietà e ricchezza, riunisce i più grandi specialisti mondiali di tutte le materie trattate. Studia i differenti processi della mondializzazione e il suo impatto su vari aspetti della vita: aggravamento della povertà e dell'esclusione, smantellamento delle economie locali, omogeneizzazione culturale, minacce agli ambienti naturali, alla salute, alla diversità biologica, ai processi democratici, nonché all'indipendenza dei paesi, a causa del neocolonialismo veicolato al contempo dalle multinazionali e da istituzioni come il FMI, la Banca mondiale o il WTO.
Un libro fondamentale che ha il valore di una presa di coscienza: è urgente, se non vogliamo rischiare la grande implosione, rimettere l'economia là dove sarebbe sempre dovuta restare: al servizio dell'uomo.
Edward Goldsmith è il fondatore della più importante rivista europea di ecologia, The Ecologist. Co-fondatore dell'International Forum on Globalization, ha scritto quindici libri di fama internazionale; tra quelli pubblicati in Italia, ricordiamo: La morte ecologica (Laterza, 1972), 5000 giorni per salvare il pianeta (Zanichelli, 1990), La grande inversione (Muzzio, 1993), Il Tao dell'ecologia (Muzzio, 1997), Glocalismo. L'alternativa strategica alla globalizzazione (Arianna, 1999).
La prefazione è curata da Serge Latouche, professore all'Università di Paris XI. Nome di spicco tra i pensatori critici della civilizzazione occidentale legati all'antiutilitarismo è autore, tra l'altro, di L'occidentalizzazione del mondo (Boringhieri, 1992), Il pianeta dei naufraghi (Boringhieri, 1993), La megamacchina (Boringhieri, 1995), L'altra Africa (Boringhieri, 1997), Il mondo ridotto a mercato (Ed. Lavoro, 1998), La sfida di Minerva: razionalità occidentale e ragione (Boringhieri, 2000), L'invenzione dell'economia (Arianna Editrice, 2001).
Indice
Prefazione - Serge Latouche
Parte prima - I MOTORI DELLA GLOBALIZZAZIONE
Il fallimento delle istituzioni di Bretton Woods - David C. Korten
Una seconda giovinezza per le agenzie coloniali - Edward Goldsmith
Le tecnologie al servizio della globalizzazione - Jerry Mander
La moneta elettronica e l'economia-casinò - Richard Barnet e John Cavanagh
L'egemonia delle transnazionali e i suoi meccanismi - Tony Clarke
Il codice di comportamento dell'impresa - Jerry Mander
Monsanto: l'arroganza di una transnazionale - Brian Tokar
Parte seconda - GLI EFFETTI DELLA GLOBALIZZAZIONE
Libero scambio, il grande distruttore - David Morris
I piani di aggiustamento strutturale. Un successo per chi? - Walden Bello
Perché lo sviluppo crea povertà - Edward Goldsmith
La globalizzazione, flagello del Terzo Mondo - Martin Khor
La globalizzazione della cultura - Richard Barnet e John Cavanagh
Il bilancio di un quinquennio di WTO - Lori Wallach
Il commercio mondiale e l'ambiente - Simon Retallack
Il Wto e l'agricoltura del Terzo Mondo - Vandana Shiva
AGCS: l'accordo di tutte le trappole - Agnès Bertrand e Laurence Kalafatidès
Globalizzazione e cambiamento climatico - Simon Retallack e Ladan Sobhami

Parte terza - LA VIA VERSO LA RILOCALIZZAZIONE
Cambiare direzione - Helena Norberg-Hodge
Salvare le comunità - Wendell Berry
Piccoli mondi significativi. La sfida introversa alla globalizzazione - Eduardo Zarelli
Monete locali per il bene comune. Lo spirito del SEL - Paolo Coluccia
La “rilocalizzazione”, un nuovo protezionismo - Colin Hines e Tim Lang
Per una democrazia comunitaria - Edward Goldsmith








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lunedì, dicembre 23, 2002

MASSIMO FABRIZI - "Guarda come corrono i fiamminghi pedalatori"

FRATELLI FRILLI EDITORI - www.frillieditori.com

Un bel libro, una piacevole sorpresa sicuramente. Massimo Fabrizi, marchigiano trentatreenne, professore alle scuole medie e dottorando in Lingue e Letterature Comparate presso l'Università degli studi di Macerata, aveva già pubblicato nel 2001 un volume di poesie dal titolo "Per fragile delirio" ( Grottammare- Stamperia dell'arancio). Ora dà alle stampe il suo primo romanzo, "Guarda come corrono i fiamminghi pedalatori" ( Fratelli Frilli Editori), destinato a non passare inosservato. Narrata in terza persona la storia è incentrata sulla figura dello studente italiano in Belgio Fabio Clementi che si trova coinvolto in una storia d'amore con una "bionda nordica" , precedentemente legata ad un suo amico e poi coinvolta sentimentalmente da lui. La relazione sembrerà sulle prime molto seria e importante per entrambi, ma poi la "grande romantica innamorata" mostrerà il lato meno dolce e affidabile del suo carattere, distruggendo la psicologia dell'ormai coinvolto Fabio con un bel po' di gelida indifferenza e respingendo con implacabile cinismo i suoi tentativi di riavvicinamento. La love story italo-fiamminga è sicuramente anche un pretesto per affrontare tematiche giovanili ricorrenti, quali l'incontro fra culture diverse favorito dall' unione dell'Europa, una certa, difficile e priva di significativi punti di riferimento, quotidianità contemporanea, la stessa relatività ed incostanza di molti rapporti sentimentali propri dei nostri tempi. Molto efficace e vibrante il finale dedicato ad una lunga serie di invettive del disillluso Fabio indirizzato contro tutti i principali mali dell'epoca ( con un occhio di riguardo alle italiche incongruenze e ai misteri infiniti mai svelati e che tuttora rimangono tali nel Belpaese). La scrittura è moderna, brillante, piena anche di termini molto in voga di stampo anglosassone, il ritmo sostenuto, l'ironia mai grossolana. Si legge molto velocemente. Consigliato.

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sabato, dicembre 21, 2002

Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica - di Giuseppe Aldo Rossi - ZANICHELLI - www.zanichelli.it

Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica

Chiunque sia appassionato di giochi enigmistici ( rebus, anagrammi, etc) o di ludolinguistica ( cruciverba, ossimori, etc.) ha ora un'opera enciclopedica di rapida e molto soddisfacente consultazione cui rivolgere la sua attenzione all'occorrenza. Il "Dizionario Enciclopedico di enigmistica e Ludolinguistica", di Giuseppe Aldo Rossi, consta infatti di 448 pagine, di oltre mille lemmi, di tavole di anagrammi, cruciverba, indovinelli ( italiani e di 100 Paesi nel mondo) con un'appendice molto utile dedicata ad una vasta bibliografia , agli pseudonimi degli enigmisti e alla soluzione dei giochi. 1000 voci in tutto circa, ordinati alfabeticamente. Nato come studio-trattazione dell'"enigma" il dizionario ha poi allargato il suo raggio d'azione anche ai giochi più popolari, ed anche ai vari tipi di ludolinguistica più diffusi.Vasto lo spazio, come accennato, dedicato agli indovinelli di ogni continente, accenni molto esaurienti riservati al nonsense, ai giochi di parole, all'allegoria, alle sciarade, alla storia dei cruciverba, alle biografie particolareggiate di "esperti in materia" .Oltre che studio serio e documentatissimo, la nuova pubblicazione enciclopedica Zanichelli è anche strumento di divertente arricchimento culturale.

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giovedì, dicembre 19, 2002

SANDOR MARAI - "Truciolo" - ADELPHI - www.adelphi.it

Questo romanzo ha sicuramente molto di autobiografico ed è una summa completa potremmo dire della prosa duttile e della raffinata vis ironica di Marài che attinge dal suo vissuto per ragionar di cani ed esseri umani, uniti a doppio filo dal gioco dei sentimenti e della quotidianità in comune. "Truciolo" è un cane che viene venduto al "signore" protagonista come "di razza" , un puli, ma che poi crescendo non si rivela essere di nobilissimi origini, ma strano e assai imprevedibile di indole fino a spingere i padroni ad interessare del suo caso psicologici di professione. Il rapporto tra "Truciolo" e la famiglia ospitante si fa intenso da subito, il signore e la signora di casa ne fanno un loro punto di riferimento ed un amico fedele, compagno di lunghe passeggiate; ma, come si diceva, il piccolo animale mostra ad un certo punto aspetti inediti del suo carattere che lo porteranno a situazioni di contrasto con i suoi "salvatori" . Alla fine diventa problematico capire le aspettative e le intenzioni del cane, la sua affettività, il suo modo di essere, ed un povero animale di incerte origini fa presto a passare da "amico per la pelle" a "oggetto di studio".....Caustico, divertente, ma anche "universale, riflessivo", attento alle mille risorse e ai mille misteri dell'"animo animale" "Truciolo" è un romanzo elegante e godibile, che si legge con estremo piacere e viva curiosità.

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mercoledì, dicembre 18, 2002

STORIA FOTOGRAFICA DELLA SOCIETA' ITALIANA - Italia fascista - 1919 - 1945 - dal fascismo alla seconda guerra mondiale - www.editoririuniti.it

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Di questi tempi un'opera del genere è fondamentale: offre l'opportunità a chi non ha vissuto certe ere di documentarsi con fatti ed immagini e quindi di farsi un'idea complessiva del fascismo del tutto personale. Dinanzi alla storia, agli accadimenti, bellici e non, propri del famoso ventennio, le tesi revisioniste dovrebbero trovare uno spazio d'azione piuttosto ridotto. Quindi, se qualcuno in questo periodo ipotizza di controllare i testi scolastici e di far studiare sotto una nuova luce gli ultimi 60 anni di storia italiana, magari sarà meglio che i più giovani prendano le loro precauzioni informandosi di persona, sfogliando con attenzione i quattro volumi presenti in questo ottimo, ennesimo cofanetto della Editori Riuniti, attingendo dai consigli bibliografici presenti in appendice, ragionando in tutta tranquilllità da soli con se stessi. Fondamentale un volume come "La nascita del fascismo - 1919 - 1925 - a cura di Eva Paola Amendola", attualissimo nella sua analisi di una dittatura cui purtroppo molti si sono ispirati e continuano ad ispirarsi non solo nel nostro Paese. Folklore revanchista ? Non sempre, anzi molto poco spesso...Gli altri volumi.: "Gli anni del regime - 1925 -1939 - a cura di Eva Paola Amendola e Pasquale Iaccio", "La seconda guerra mondiale- 1940-1945 - a cura di Adolfo Mignemi" e "Il fascismo in mostra" - a cura di Antomella Russo. Cofanetto di elegante confezione, ricco di bellissime foto, spesso e volentieri molto più significative di mille parole o discorsi...

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martedì, dicembre 17, 2002

STORIA FOTOGRAFICA DELLA SOCIETA' ITALIANA - Italia liberale - 1848- 1918 - dal Risorgimento alla prima guerra mondiale" www.editoririuniti.it

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Un opera di grande suggestione e di fascinosissima consultazione questa "Italia Liberale" ( appartenente alla collana "storia fotografica della società italiana") che Editori Riuniti fa benissimo a ripubblicare. Ci troviamo dinanzi ad una realizzazione editoriale di gran pregio, assolutamente antiretorica, che ovviamente si basa in massima parte sull'uso diffuso e curatissimo delle immagini per raccontare la storia. Il risultato è di assoluto interesse e pare in grado di avvicinare alle varie vicende che hanno caratterizzato l'evolversi o il momentaneo involversi della vita nel nostro Paese anche un pubblico più giovane e magari insofferente nei confronti di tentativi simili più canonicamente ricchi di nozioni e commenti pretenziosamente didascalici. Quattro i volumi presenti in questo cofanetto : si va da "Il Risorgimento" ( 1848 - 1870 - a cura di Diego Mormorio), a l'Italia Liberale ( 1870- 1900 - a cura di Giovanna Ginex), da L'Età Giolittiana ( 1900-1915 - a cura di Gabriele D'Autilia) a La prima guerra mondiale (1915 -1918 - a cura di Lucio Fabi). Utilissima la cronologia che fa da appendice ad ogni volume, assieme alle letture consigliate ed alle referenze fotografiche. Alcune situazioni e momenti storici affrontati all'interno dell'opera hanno similitudini col presente da indagare con estrema attenzione. Tra i vari argomenti affrontati merita particolare attenzione "la divisione in classi della nazione intorno agli anni 20". Da comprare per la propria biblioteca o da regalare in qualsiasi occasione...festiva o meno...

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lunedì, dicembre 16, 2002

GIANNI BARBACETTO PRESENTA IL SUO LIBRO "Campioni d'Italia" www.saggiatore.it

Gianni Barbacetto

L’Italia è una “Repubblica delle banane”? La domanda è stata posta perfino dall’autorevole settimanale britannico The Economist. Invece di ribattere con un tranquillizzante no, o con un troppo semplice sì, si può cercare di articolare una risposta più argomentata: raccontando alcune storie. È quello che fa “Campioni d’Italia”, libro che riunisce le storie di una quarantina di personaggi italiani: “campioni” in senso sportivo, uomini d’eccellenza nella loro propria specialità – affari, politica, criminalità…; ma “campioni” anche nel senso di reperti di un grande, sterminato campionario nazionale di facce e di vicende. Flavio Briatore e Vittorio Emanuele di Savoia, Licio Gelli e Giancarlo Elia Valori, Enrico Cuccia e Raul Gardini, Roberto Formigoni e Paolo Berlusconi, Claudio Scajola e Giuseppe Pisanu. E poi Gianni Versace, Marcello Pera, Primo Greganti e tanti altri, politici e affaristi, faccendieri e mafiosi, conosciuti e sconosciuti volti della storia recente d’Italia. Storie esemplari o bislacche o repellenti di italiani noti, notissimi o sconosciuti, ma che comunque disegnano il profilo di un curioso Paese, dove l’illegalità è considerata la carta giusta da giocare nella partita per il successo.
Le storie dei “campioni” si raggruppano in tre gallerie, che delineano i tre grandi sistemi dell’illegalità italiana: la corruzione politica (“Mani pulite è finita”), la criminalità organizzata (“La mafia non c’è più”), l’eversione politica, di destra, di sinistra e di Stato (“Innocenti eversioni”). Altro che banane: l’Italia è l’unico Paese dell’Occidente in cui convivono un radicato sistema della corruzione, potentissime organizzazioni criminali e una vicenda eversiva mai chiarita fino in fondo. L’anomalia Silvio Berlusconi, allora, è l’ultimo atto di una storia di anomalie, di una vicenda d’illegalità che viene da lontano. Il libro si chiude dunque con un diario (“Il fattore B”) dei primi cento giorni del governo Berlusconi, campione dei campioni d’Italia: i primi passi del regimetto suadente che si è installato in Italia.
I fili che uniscono personaggi diversi, storie differenti, ambienti disparati, passato e presente sono sorprendenti: c’è qualcosa che assomiglia a una coazione a ripetere, o a una pulsione da serial killer. Uno spirito cattivo che fa ammirare la furbizia e disprezzare la legalità, in questo Paese senza rivoluzione borghese, senza riforma protestante e senza una destra degna di questo nome.
Nessun campionario è completo, nessun catalogo può pretendere di risultare esaustivo, nessuna mappa dell’impero è mai ricca quanto l’impero. Ma i campioni d’Italia appaiono un grande coro di facce e di storie italiane, di furberie, codardie, porcherie, illegalità. E qualche eroismo.

Gianni Barbacetto




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domenica, dicembre 15, 2002

PIERO GAFFURI PRESENTA IL SUO "IL CORSARO" - MARSILIO www.marsilioeditori.it

Piero Gaffuri

"Quando penso alla scrittura penso sempre a un viaggio, non a un cammino qualsiasi ma a un lungo viaggio avventuroso, pieno di imprevisti come le grandi esplorazioni di una volta. La scrittura poi è libertà perché le frasi vengono da sole e sfuggono agli schemi che l’autore costruisce faticosamente. Le parole, la trama sembrano proprio sentieri tracciati su un terreno morbido, persino paludoso, perché spesse volte l’erba e il fango coprono tutto mandando la storia da un'altra parte.
Il mio ultimo libro: Il corsaro, è nato, si è sviluppato, è cresciuto proprio in questo modo. Ricordo che stavo scrivendo la storia di un uomo alla ricerca del riscatto. Il video del computer bucava la penombra di una stanza ricoperta di legno, sotto un tetto pesante di neve. Ecco, la neve. La neve cadeva piano con un tocco soffice di cristalli morbidi e io scrivevo di mare, di amori, di odi, di sconfitte e tradimenti. La notte, il silenzio della montagna, la neve sopra la scrittura e sul filo della mia storia. E d’un tratto, forse proprio per il gioco perverso degli opposti, nel racconto il grande amore è diventato cattivo e il protagonista un corsaro. Se ripenso a quella sera ricordo ancora l’immagine sbiadita di una bandiera rossa corsara appesa a un pennone da qualche parte.

Per questo non ho dubbi a scrivere che nel mio caso Il corsaro è il prodotto della libertà della scrittura, perché è stata la scrittura a farmelo conoscere quella sera in un ambiente tanto diverso dai mari luccicanti. Tutti sanno che i corsari combattevano sui mari al servizio dei re e degli imperatori del loro tempo. Pochi invece sanno che erano uomini liberi che adottavano sulle loro navi forme innovative di organizzazione. Nulla a che vedere con le navi militari dell’epoca. Sulle navi corsare vigevano leggi e consuetudini che a quei tempi si potevano dire democratiche, ricorrendo talvolta al voto e al coinvolgimento di tutti i componenti l’equipaggio. Per queste ragioni il corsaro è paradigma di libertà e indipendenza.
Penso che tutti nella vita, almeno una volta, provino o abbiano provato un forte desiderio di libertà e indipendenza, ecco quella è la parte corsara di noi che va scoperta e liberata.
Ma i corsari e le loro guerre oggi non ci sono più. Oggi si combattono altre guerre e sempre per il controllo e il dominio di qualcosa. Una, certo la più importante, è quella per il controllo dei moderni mezzi e strumenti di comunicazione. I mezzi di informazione sono le armi più micidiali del nostro tempo, per il loro controllo e con il loro uso si combatte la grande guerra del potere. Un affermato anchorman e la sua redazione, il suo team work, sono o diventano alla bisogna formidabili strumenti di offesa e difesa, possono condizionare fortemente l’opinione pubblica, creare consenso o dissenso, martiri ed eroi, vittime o carnefici. La storia raccontata ne Il corsaro è la storia di un uomo di comunicazione, un anchorman appunto, che improvvisamente viene espulso dal suo mondo, è la storia di un pezzo della sua vita, delle sue avventure, delle sue scoperte e della riscossa in nome di principi forti, sentimenti profondi.
Non mi va adesso di parlarne, un po’ perché non mi piace fare riassunti e poi penso che debba essere Il corsaro a far parlare di se, semplicemente, mettendo in acqua il suo legno libero, o meglio ancora, dando la forza, a chi vorrà, di fare lo stesso".

Piero Gaffuri





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sabato, dicembre 14, 2002

 Stefano Sardo

STEFANO SARDO DEI MAMBASSA PRESENTA IL SUO PRIMO LIBRO : L'AMERICA DELLE KESSLER - ARCANA  www.arcanalibri.it

Mi si chiede di raccontare in 50 righe "L’America delle Kessler", il mio primo romanzo. Gesù. Mi si dilatano le pupille al solo pensiero, e diventano grandi quanto due bocce n°8 di una carambola a gettoni… Di che parla, dite? “Di niente”, è la prima risposta che mi sale alle labbra. Ecco perché mi sudano le mani. Non è una risposta socialmente spendibile, lo so. “Questa è una serie basata sul niente”, diceva Jerry Seinfeld della sua celeberrima (nonché omonima) sit-com, per la quale io, semi-clandestino in Italia, silenziosamente stravedevo. Ecco, parafrasando Seinfeld vi direi che “questo è un romanzo basato sul niente”, senza aggiungere altro, e resterei a osservare la vostra reazione con uno dei suoi sorrisi gaglioffi stampato in faccia. Solo che non la vedo esattamente vincente, ecco, questa strategia promozionale. Perciò consentitemi di ripartire da capo, cercherò di essere meno criptico, questa volta. Dunque, non vi è che una sola giornata della vita del protagonista, nel mio libro, e non è che sia una giornata campale. Certo, nell’esistenza di Tommy Scorza – è così che si chiama, lui – queste venticinque ore finiranno, in un modo o nell’altro, per risultare determinanti. Infatti ciò che succede in questo breve arco di tempo lo indurrà a riflettere seriamente sulla sua esistenza. E queste sue riflessioni, condite di flashback, libere associazioni e brani musicali a iosa, sono lì, sulla carta, a disposizione del lettore. Siamo nel 1995, in un paesino del Nord Italia. E’ il 22 dicembre, e, come nei natali dei telefilm, c’è una coltre di neve bianca che ricopre tutto. Tommy si sveglia tardi, martoriato dai postumi, come sempre dopo la laurea, e si appresta ad affrontare un altro giorno senza Lalla, il novantatreesimo consecutivo… Non posso certo indugiare troppo nello svelarvi quello che vi si trova, andando avanti nelle pagine. Quel che posso dirvi è che ci sarà una cena a casa del funambolico Gerry, e ci sarà Alison, ricomparsa dal passato con il titolo di una canzone di Elvis Costello per nome, nel corso di questo tormentato, multietilico venerdì della sua vita… E ogni tanto, a intervallare la descrizione di questa stessa giornata, ci saranno i ricordi di un’estate del 1980, in cui il piccolo Tommy fu spedito in vacanza in Versilia, dai suoi cugini, una satanica coppia di gemelli tedeschi con un’ossessione pericolosa per la geografia. Sono loro, Simone e Samuel, “le kessler” del titolo. Niente a che fare, dunque, con la doppia soubrette dell’Italia della televisione in bianco e nero. Niente stacco di cosce vertiginoso, niente revival del varietà che fu, ma soltanto un agguerrito paio di mocciosi identici che seppero terrorizzare, molti anni fa, il piccolo Tommaso con i loro quiz geografici… Ho una passione per i romanzi coi titoli fuorvianti, perdonatemi se sono incappato in questo vezzo nell’assegnarne uno al mio primo. “Un romanzo di formazione in ventiquattr’ore”, mi è capitato di definirlo altrove, sbagliando, perché le ore sono quasi venticinque, come ho già detto. Dalle 11,14 del mattino alle 0,51 della notte, per l’esattezza. Ogni capitolo è siglato dall’ora cui si riferisce e porta un poco più avanti – non troppo, evidentemente – la storia. Vi conviene spolverare la vostra collezione di dischi, peraltro, perché per ognuno di essi c’è un sottofondo ideale suggerito dall’Autore, una specie di consiglio per la fruizione, che rimanda alle scelte dei personaggi del libro. A beneficio di quel lettore che, solitario, pensasse di applicarsi alla lettura con tanta zelante ortodossia, le scelte musicali sono riassunte in coda al libro, nella “discografia”. Non credo di avervi saputo invogliare alla lettura, come confidavo in segreto prima di accingermi a parlarvene. Nemmeno so dire se ho reso giustizia come avrei dovuto al libro, con questa impacciata presentazione, né, infine – e questo sarebbe davvero il colmo – se ho raggiunto le 50 righe che mi sono state commissionate… Quello che spero solamente, se ancora avrete la curiosità di dedicarvi alla sua lettura, è che questa vi sia gradita, e vi strappi un sorriso, magari.
Nano-nano.

Stefano Sardo




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VITERBOCITTA.IT                                                                                                    

IL TEMPO DI LEGGERE.COM

 

 

                                           IN COLLABORAZIONE con

 

                                                ACLI   Viterbo

                                                

                                                        Presentano

 

 

AFFONDATE LA RAI                              IL CORSARO                                                           

   

    Vittorio EMILIANI                                                                        Piero GAFFURI

         Ed.  Garzanti                                                                               Ed.   Marsilio                                                                                                                                                                                                                                                                   

                     

 

                                               LUNEDI’ 16 Dicembre

          

                                                   Sala della Provincia

                                                        via Saffi , 49

 

                                                       ore 16, 30

 

 

                                              SEGUIRA’ UN  DIBATTITO  SU 

                                                    

                                        TELEVISIONE : La qualità negata

 

 

                                 Modera il dibattito  e intervista gli autori

 

                                                        Pasquale  BOTTONE        

                                                 direttore di VITERBOCITTA.it

 

 

                                                              Introduce

 

                                                      Maurizio TORCHIO

                                                  Presidente  ACLI VITERBO

 

 

                                                          Interverranno :

 

                              Antonio  DIPOLLINA – direttore   LA TELE

                             Don  Salvatore DEL CIUCO –direttore  COMUNITA PASTORALE        

                                                    

                                                               -----------

 

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IL TEMPO DI LEGGERE.COM

 

 

                                           IN COLLABORAZIONE con

 

                                                ACLI   Viterbo

                                                

                                                        Presentano

 

 

AFFONDATE LA RAI                              IL CORSARO                                                           

   

    Vittorio EMILIANI                                                                        Piero GAFFURI

         Ed.  Garzanti                                                                               Ed.   Marsilio                                                                                                                                                                                                                                                                   

                     

 

                                               LUNEDI’ 16 Dicembre

          

                                                   Sala della Provincia

                                                        via Saffi , 49

 

                                                       ore 16, 30

 

 

                                              SEGUIRA’ UN  DIBATTITO  SU 

                                                    

                                        TELEVISIONE : La qualità negata

 

 

                                 Modera il dibattito  e intervista gli autori

 

                                                        Pasquale  BOTTONE        

                                                 Ideatore e curatore www.iltempodileggere.com 

 

                                                              Introduce

 

                                                      Maurizio TORCHIO

                                                  Presidente  ACLI VITERBO

 

 

                                                          Interverranno :

 

                              Antonio  DIPOLLINA – direttore   LA TELE

                             Don  Salvatore DEL CIUCO –direttore  COMUNITA PASTORALE        

                                                    

Legato alla presentazione dei libri “Affondate la Rai” di Vittorio Emiliani ed “Il Corsaro” di Piero

 

Gaffuri, entrambi incentrati  sul degrado etico-organizzativo del sistema televisione  che sta avendo

 

come principale  conseguenza  il livellamento verso il basso della programmazione pubblica e

 

privata, il dibattito  cercherà  di capire le ragioni e gli interessi che si nascondono  dietro la

 

mancanza di  gusto che caratterizza  la quasi totalità delle produzioni  del piccolo schermo.

 

“Perché ormai televisione pubblica e privata  sembrano la medesima promanazione  di un disegno

 

di  pericolosa  involuzione culturale della Nazione? Quale motivo ha di continuare ad esistere un 

 

sistema di rilevamento statistico come l’Auditel, la cui completa  inaffidabilità è ormai riconosciuta

 

da tutti? Perché non si favorisce un  corposo  ricambio generazionale  tra i professionisti del settore? 

 

Si potrà  mai continuare ad esporre i più piccoli  a spettacoli volgari e privi di

 

contenuto in pieno giorno?  Dov’è finito il “saper far televisione “ che metteva tutti d’accordo,

 

laici e cattolici dinanzi a proposte di valore oggettivo? “.

 

A questo e a  molte altre questioni cercherà di rispondere “ Televisione : la qualità negata” , il

 

dibattito pubblico cui chiunque abbia a cuore le sorti della Rai è invitata a partecipare lunedì 16 dicembre alle 16, 30

 

 presso la Sala della Provincia di Viterbo in Via Saffi, 49.

 

  

                                                                   Pasquale Bottone

 

 

                                                                    Viterbocitta.it

 

                                                                   Iltempodileggere.com

 

                                                               -----------

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IL TEMPO DI LEGGERE.COM

IN COLLABORAZIONE con

ACLI Viterbo

Presentano

AFFONDATE LA RAI IL CORSARO

Vittorio EMILIANI Piero GAFFURI

Ed. Garzanti Ed. Marsilio

LUNEDI’ 16 Dicembre

Sala della Provincia

via Saffi , 49

ore 16, 30

SEGUIRA’ UN DIBATTITO SU

TELEVISIONE : La qualità negata

Modera il dibattito e intervista gli autori

Pasquale BOTTONE

Ideatore e curatore www.iltempodileggere.com

Introduce

Maurizio TORCHIO

Presidente ACLI VITERBO

Interverranno :

Antonio DIPOLLINA – direttore LA TELE

Don Salvatore DEL CIUCO –direttore COMUNITA PASTORALE

-----------

Legato alla presentazione dei libri “Affondate la Rai” di Vittorio Emiliani ed “Il Corsaro” di Piero

Gaffuri, entrambi incentrati sul degrado etico-organizzativo del sistema televisione che sta avendo

come principale conseguenza il livellamento verso il basso della programmazione pubblica e

privata, il dibattito cercherà di capire le ragioni e gli interessi che si nascondono dietro la

mancanza di gusto che caratterizza la quasi totalità delle produzioni del piccolo schermo.

“Perché ormai televisione pubblica e privata sembrano la medesima promanazione di un disegno

di pericolosa involuzione culturale della Nazione? Quale motivo ha di continuare ad esistere un

sistema di rilevamento statistico come l’Auditel, la cui completa inaffidabilità è ormai riconosciuta

da tutti? Perché non si favorisce un corposo ricambio generazionale tra i professionisti del settore?

Si potrà mai continuare ad esporre i più piccoli a spettacoli volgari e privi di

contenuto in pieno giorno? Dov’è finito il “saper far televisione “ che metteva tutti d’accordo,

laici e cattolici dinanzi a proposte di valore oggettivo? “.

A questo e a molte altre questioni cercherà di rispondere “ Televisione : la qualità negata” , il

dibattito pubblico cui chiunque abbia a cuore le sorti della è invitato a partecipare lunedì 16 dicembre alle 16, 30

presso la Sala della Provincia di Viterbo in Via Saffi, 49.

Pasquale Bottone

le copertine di "Affondate la Rai" di Emiliani ed "Il corsaro" di Gaffuri

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IL TEMPO DI LEGGERE.COM

IN COLLABORAZIONE con

ACLI Viterbo

Presentano

AFFONDATE LA RAI   

Vittorio Emiliani                           IL CORSARO

Piero Gaffuri

Ed. Garzanti Ed. Marsilio

LUNEDI’ 16 Dicembre

Sala della Provincia

via Saffi , 49

ore 16, 30

SEGUIRA’ UN DIBATTITO SU

TELEVISIONE : La qualità negata

Modera il dibattito e intervista gli autori

Pasquale BOTTONE

Ideatore e curatore www.iltempodileggere.com

Introduce

Maurizio TORCHIO

Presidente ACLI VITERBO

Interverranno :

Antonio DIPOLLINA – direttore LA TELE

Don Salvatore DEL CIUCO –direttore COMUNITA PASTORALE

Legato alla presentazione dei libri “Affondate la Rai” di Vittorio Emiliani ed “Il Corsaro” di Piero

Gaffuri, entrambi incentrati sul degrado etico-organizzativo del sistema televisione che sta avendo

come principale conseguenza il livellamento verso il basso della programmazione pubblica e

privata, il dibattito cercherà di capire le ragioni e gli interessi che si nascondono dietro la

mancanza di gusto che caratterizza la quasi totalità delle produzioni del piccolo schermo.

“Perché ormai televisione pubblica e privata sembrano la medesima promanazione di un disegno

di pericolosa involuzione culturale della Nazione? Quale motivo ha di continuare ad esistere un

sistema di rilevamento statistico come l’Auditel, la cui completa inaffidabilità è ormai riconosciuta

da tutti? Perché non si favorisce un corposo ricambio generazionale tra i professionisti del settore?

Si potrà mai continuare ad esporre i più piccoli a spettacoli volgari e privi di

contenuto in pieno giorno? Dov’è finito il “saper far televisione “ che metteva tutti d’accordo,

laici e cattolici dinanzi a proposte di valore oggettivo? “.

A questo e a molte altre questioni cercherà di rispondere “ Televisione : la qualità negata” , il

dibattito pubblico cui chiunque abbia a cuore le sorti della Tv di Stato è invitata a partecipare lunedì 16 dicembre alle 16, 30

presso la Sala della Provinci adi Viterbo in Via Saffi, 49.

Pasquale Bottone

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venerdì, dicembre 13, 2002

le garzantine - "CINEMA" - a cura di Gianni Canova - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Le garzantine, di qualunque materia si occupino, continuano ad essere sinonimo di gran qualità. Questo dizionario del cinema, curato da Gianni Canova, consta di 1280 pagine, 5800 voci, 64 tavole ed è una novità assoluta, con il suo ricco lemmario che documenta ampiamente tutte le componenti che fanno parte del pianeta cinema: registi, attori, sceneggiatori, scenografi, costumisti, compositori, ma anche istituzioni, generi, movimenti, correnti, tecnologie, procedure linguistiche ed espressive. Le schede tematiche, inoltre, mettono il lettore in condizione di approfondire gli argomenti che gli interessano o di trovare veloci sintesi  in cui collocaree i vari lemmi che compongono l'opera. Canova, attulmente  docente di storia e critica del cinema alla facoltà di scienze delle comunicazione dello Iulm di Milano, è anche direttore del periodico "Duel", interamente dedicato al grande schermo. Il grande merito dell'opera, comunque, è quello di essere  moderna e di facile consultazione e di  non essere destinata esclusivamente ad un pubblico di iniziati, ma di rivolgersi  in maniera chiara a chiunque volesse cominciare ad avvicinarsi con curiosità ed interesse  al fascinosissimo mondo del cinema.

 

postato da: il tempo di leggere | 20:45 | commenti

giovedì, dicembre 12, 2002

LEONARDO PICA CIAMARRA - "Ad avere occhi per vedere" - MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

vedi la copertina

Un interessante romanzo, sicuramente particolare nel panorama letterario italiano. Qualcuno ha addirittura ipotizzato illustri paragoni, con Calvino e Gadda. Innanzitutto il pregio principale del libro è il riuscire assai bene a rappresentare la sconcertante banalità dei rapporti umani propria dei tempi, la superficialità dei confronti tra intelligenze diverse, la routine noiosa e controproducenrte degli ambienti letterari. Qui due uomini, per un motivo non grave, per un'espressione sfuggita ad uno dei due sicuramente imprudente, ma non oltremodo da considerare "mortale offesa", si trovano ad un tratto acerrimi nemici, uno contro l'altro ad oltranza. Il "risentito", un professore ultrasettantenne, arriva ad usare i peggiori epiteti per definire il suo giovane concorrente aspirante cattedratico che si trova ad assumere un ruolo cinico e distaccato che va ben oltre il suo deciso arrivismo. In tal modo conflggono generazioni tanto lontane fra di loro che non trovano punti di contatto oltre la difesa o il raggiungimento di vantaggi personali. Il tutto, con un universo accademico a far da sfondo, che mostra tutti i suoi peggiori risvolti, legati proprio dalla mancanza di vero contatto con il reale. Sull'"aspro agone" senza fine Ciamarra costruisce un romanzo ricercato nella scrittura, del tutto imprevedibile e ricco di un assortito vocabolario che ben si sposa con l'attitudine dello scrittore ad usare spesso e volentieri ad arte una "finta retorica esistenzialista" non priva di audacia letteraria e di grottesca ironia.

postato da: il tempo di leggere | 23:06 | commenti

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ACLI Viterbo

Presentano

AFFONDATE LA RAI IL CORSARO

Vittorio EMILIANI Piero GAFFURI

Ed. Garzanti Ed. Marsilio

LUNEDI’ 16 Dicembre

Sala della Provincia

via Saffi , 49

ore 16, 30

SEGUIRA’ UN DIBATTITO SU

TELEVISIONE : La qualità negata

Modera il dibattito e intervista gli autori

Pasquale BOTTONE

direttore di VITERBOCITTA.it

Introduce

Maurizio TORCHIO

Presidente ACLI VITERBO

Interverranno :

Antonio DIPOLLINA – direttore LA TELE

Don Salvatore DEL CIUCO –direttore COMUNITA PASTORALE

-----------

Legato alla presentazione dei libri “Affondate la Rai” di Vittorio Emiliani ed “Il Corsaro” di Piero

Gaffuri, entrambi incentrati sul degrado etico-organizzativo del sistema televisione che sta avendo

come principale conseguenza il livellamento verso il basso della programmazione pubblica e

privata, il dibattito cercherà di capire le ragioni e gli interessi che si nascondono dietro la

mancanza di gusto che caratterizza la quasi totalità delle produzioni del piccolo schermo.

“Perché ormai televisione pubblica e privata sembrano la medesima promanazione di un disegno

di pericolosa involuzione culturale della Nazione? Quale motivo ha di continuare ad esistere un

sistema di rilevamento statistico come l’Auditel, la cui completa inaffidabilità è ormai riconosciuta

da tutti? Perché non si favorisce un corposo ricambio generazionale tra i professionisti del settore?

Si potrà mai continuare ad esporre i più piccoli a spettacoli volgari e privi di

contenuto in pieno giorno? Dov’è finito il “saper far televisione “ che metteva tutti d’accordo,

laici e cattolici dinanzi a proposte di valore oggettivo? “.

A questo e a molte altre questioni cercherà di rispondere “ Televisione : la qualità negata” , il dibattito pubblico cui la cittadinanza viterbese è invitata a partecipare l

unedì 16 dicembre alle 16, 30 presso la Sala Riunioni della Camera di Commercio di Viterbo

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IN COLLABORAZIONE con

ACLI Viterbo

Presentano

AFFONDATE LA RAI IL CORSARO PIERO GAFFURI

                                                                                                             MARSILIO

VITTORIO EMILIANI

GARZANTI

            Piero GAFFURI

Ed. Garzanti Ed. Marsilio

LUNEDI’ 16 Dicembre

Sala della Provincia

via Saffi , 49

ore 16, 30

SEGUIRA’ UN DIBATTITO SU

TELEVISIONE : La qualità negata

Modera il dibattito e intervista gli autori

Pasquale BOTTONE

direttore di VITERBOCITTA.it

Introduce

Maurizio TORCHIO

Presidente ACLI VITERBO

Interverranno :

Antonio DIPOLLINA – direttore LA TELE

Don Salvatore DEL CIUCO –direttore COMUNITA PASTORALE

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Legato alla presentazione dei libri “Affondate la Rai” di Vittorio Emiliani ed “Il Corsaro” di Piero

Gaffuri, entrambi incentrati sul degrado etico-organizzativo del sistema televisione che sta avendo

come principale conseguenza il livellamento verso il basso della programmazione pubblica e

privata, il dibattito cercherà di capire le ragioni e gli interessi che si nascondono dietro la

mancanza di gusto che caratterizza la quasi totalità delle produzioni del piccolo schermo.

“Perché ormai televisione pubblica e privata sembrano la medesima promanazione di un disegno

di pericolosa involuzione culturale della Nazione? Quale motivo ha di continuare ad esistere un

sistema di rilevamento statistico come l’Auditel, la cui completa inaffidabilità è ormai riconosciuta

da tutti? Perché non si favorisce un corposo ricambio generazionale tra i professionisti del settore?

Si potrà mai continuare ad esporre i più piccoli a spettacoli volgari e privi di

contenuto in pieno giorno? Dov’è finito il “saper far televisione “ che metteva tutti d’accordo,

laici e cattolici dinanzi a proposte di valore oggettivo? “.

A questo e a molte altre questioni cercherà di rispondere “ Televisione : la qualità negata” , il

dibattito pubblico cui la cittadinanza viterbese è invitata a partecipare lunedì 16 dicembre alle 16,

30 presso la Sala Riunioni della Camera di Commercio di Viterbo.

Pasquale Bottone

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mercoledì, dicembre 11, 2002

"La Sindrome di Genova"
Lacrimogeni e repressione chimica

un libro di Edoardo Magnone e Enzo Mangini

con prefazione del Senatore Francesco Martone

Fratelli Frilli Editori

Presentazione del libro
Giovedi 12 dicembre alle ore 12.00
presso il Senato della Repubblica

Saranno presenti gli autori

Interverrà il Senatore Francesco Martone

per informazioni: 06.67064199

La presentazione verrà replicata lo stesso giorno alle ore 17.30
Presso la Libreria Odradek
Via dei Banchi Vecchi
Saranno presenti gli autori


In occasione del vertice G8 di Genova, durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, in due giorni sono stati sparati 6200 lacrimogeni caricati con la sostanza chimica chiamata comunemente con la sigla "CS". A distanza di un anno da quei fatti, questo libro cerca di fare chiarezza sul fumo generato dai lacrimogeni e respirati da tanti dimostranti che contestavano il vertice.

Il libro: L'articolo apparso su Carta o le interrogazioni parlamentari del Senatore Francesco Martone, i timori delle stesse forze dell"ordine, le relazioni della Commissione Internazionale d'Inchiesta per la Difesa dei Diritti Fondamentali nella Globalizzazione, il dossier-denuncia depositato in Procura dal Genoa Legal Forum contenente decine di denuncie, portano all'urgenza di spiegare, dal punto di vista etico, legale e scientifico, la "repressione chimica" e l'utilizzo di sostanze organiche tossica per il controllo dei dimostranti. Si profila un inquietante orizzonte in quanto questo composto è il maggior indiziato di quello che è stato ribattezzata la "Sindrome di Genova". Ovvero l'insieme degli effetti collaterali a breve e lungo temine.
Esiste differenza tra un lacrimogeno al CS e un'arma chimica? E, fondamentalmente, se le differenze tra questi due armi sono così labili che ne fanno sinonimi dello stesso fine, perché sono stati sparati a Genova contro i dimostranti?
Il libro, composto da un intervento sulla legalità dei gas, dal contributo del sindacato di polizia sull'argomento e dalle testimonianze di persone cui sono stati diagnosticati danni irreversibili derivanti dall'esposizione ai gas lacrimogeni, cura particolarmente l'aspetto scientifico per commentare, nel modo più obiettivo possibile, i risultati sperimentali ottenuti negli innumerevoli laboratori di ricerca che si occupano del gas da molti anni.

I curatori: Edoardo Magnone, chimico, aderisce al Comitato "Scienziate e Scienziati Contro la Guerra" e si occupa di ricerca nelle scienze chimiche presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università degli Studi di Genova. Enzo Mangini, giornalista, scrive per la rivista Carta e per altre testate giornalistiche.

Approfondimenti:

Recensioni dai giornali
Rassegna stampa sui gas Csi
L'inchiesta di "Carta"
L'inchiesta di "Galileo"
Lettera dell'autore a Berlusconi
Il testo dell'interrogazione parlamentare
"Armi chimiche e libero pernsiero" di K. Canestrini

I contenuti:

Prefazione
Francesco Martone (Senatore Verde)

Lacrimogeni al CS: evidenze sperimentali e repressione chimica
Edoardo Magnone

Malononitrile - CS: dati sulla mutagenicità
Prof. Nicola Loprieno (Università di Pisa)
Prof. Angelo Abbondandolo (Università di Genova)
Dott. Silvia Viaggi (Università di Genova)

Libera manifestazione del pensiero e uso di armi chimiche:
ossimoro del Nuovo Ordine Mondiale?
Avv. Nicola Canestrini (direttore Centro Italiano Studi per la Pace)

Che cosa vuol dire CS?
Alessandro Pilotto (SILP - CGIL)

Testimonianze
Enzo Mangini

Rassegna stampa/Link/Bibliografia

AutoriEdoardo Magnone
Enzo Mangini

TitoloLa sindrome di Genova
Lacrimogeni e repressione chimica
CollanaContromercato












































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martedì, dicembre 10, 2002

PIERO GAFFURI - "Il corsaro"

MARSILIO - www.marsilioeditori.it

Gaffuri qui ci conduce attraverso il (solo apparentemente) luccicante mondo delle televisioni commerciali (e non?). Giovanni è un noto producer che era riuscito sempre ad imporsi nell’ambiente, a ben destreggiarsi tra gli ambiti oscuri e meno oscuri del potere. D’un tratto la situazione cambia radicalmente ed il protagonista del romanzo si trova senza lavoro, abbandonato da tutti. Dopo un periodo di totale disorientamento faranno in modo, investitori e loro consiglieri (ambigui personaggi attaccati solo al potere) di convincerlo a ritornare in pista come socio attivo di una nuova iniziativa imprenditoriale. Giovanni comincerà a rendersi conto del reale interesse di tali individui nei confronti di una programmazione televisiva di qualità ed, ovviamente, alla fine prenderà le sue decisioni.
“Il corsaro” non è certo romanzo benevolo nei confronti dei giochi di Palazzo che si nascondono quasi sempre dietro ogni nuovo tentativo imprenditoriale legato al “mezzo” (la cui micidiale potenza è la sola ad attrarre certi ambienti, probabilmente) televisivo, fatto spesso di compromessi di basso bordo e di secondi fini non dichiarati, ma ben chiari fin dall’inizio ai più attenti. Il quadro che ci offre del tutto Gaffuri è negativo e preoccupante; lo scrittore sa essere polemico e pungente ed interessarci fino in fondo con questo suo singolare spaccato di “fatti di casa nostra” (che ha un suo respiro universale sicuramente...) terribilmente attuale. Gaffuri qui ci conduce attraverso il (solo apparentemente) luccicante mondo delle televisioni commerciali (e non?). Giovanni è un noto producer che era riuscito sempre ad imporsi nell’ambiente, a ben destreggiarsi tra gli ambiti oscuri e meno oscuri del potere. D’un tratto la situazione cambia radicalmente ed il protagonista del romanzo si trova senza lavoro, abbandonato da tutti. Dopo un periodo di totale disorientamento faranno in modo, investitori e loro consiglieri (ambigui personaggi attaccati solo al potere) di convincerlo a ritornare in pista come socio attivo di una nuova iniziativa imprenditoriale. Giovanni comincerà a rendersi conto del reale interesse di tali individui nei confronti di una programmazione televisiva di qualità ed, ovviamente, alla fine prenderà le sue decisioni.
“Il corsaro” non è certo romanzo benevolo nei confronti dei giochi di Palazzo che si nascondono quasi sempre dietro ogni nuovo tentativo imprenditoriale legato al “mezzo” (la cui micidiale potenza è la sola ad attrarre certi ambienti, probabilmente) televisivo, fatto spesso di compromessi di basso bordo e di secondi fini non dichiarati, ma ben chiari fin dall’inizio ai più attenti. Il quadro che ci offre del tutto Gaffuri è negativo e preoccupante; lo scrittore sa essere polemico e pungente ed interessarci fino in fondo con questo suo singolare spaccato di “fatti di casa nostra” (che ha un suo respiro universale sicuramente...) terribilmente attuale.



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Gino Strada ricevuto dal Papa

Il fondatore di Emergency sarà in Vaticano domani mercoledì 11. Il Pontefice gli ha concesso un incontro nel giorno delle udienze. Il chirurgo, da sempre impegnato nella costruzione e nella gestione di ospedali nei luoghi martoriati dalle guerre, aveva scritto una lettera a Giovanni Paolo II. Eccone il testo:

"Santo Padre
confido che l'argomento, non l'autore, di questo accorato appello ottenga la Sua attenzione. Le scrivo da medico, anzi da chirurgo che da quindici anni vaga per i conflitti che affliggono il pianeta, per ricucire pezzi di uomini e - forse - per ricomporre umanità.
Non ne posso più della guerra, di tutte le guerre, sento che abbiamo il dovere di vincere questo cancro che divora il pianeta. Per ogni uomo, credente o non credente, la vita umana deve essere sacra.
Le scrivo per chiederLe aiuto, perché faccia sentire ancora una volta, con la Sua autorità morale, la voce della pace e l'imperativo cristiano e umano a non uccidere. Il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948, moltissime organizzazioni del volontariato cattolico e laico - Emergency, Libera, Rete di Lilliput, Tavola della Pace - insieme chiederanno alle famiglie e ai cittadini italiani di portare una fiaccola e uno straccio bianco di pace nelle piazze, per dire in modo semplice e non violento che non vogliono guerre nel futuro dei loro figli e dei figli del loro prossimo. Con qualche imbarazzo, ma con fiducia, Le chiedo di unirsi a noi con un Suo segno di pace, dalla finestra alla quale tutto il mondo guarda...
... Oso rivolgerLe questa richiesta di aiuto nella convinzione che un Suo gesto potrebbe davvero salvare molte vite umane.
Con grande stima

Gino Strada










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lunedì, dicembre 09, 2002

PIERO GAFFURI - " Il corsaro" - MARSILIO www.marsilioeditori.it

Gaffuri conosce bene il mezzo televisivo, dopo essere stato a lungo Capo del Personale, ad ogni modo è ancora in possesso di un contratto Rai... Ecco perchè certi meccanismi interni del sistema TV lui può dire di conoscerli bene, fino a farci ruotare intorno un intero ed inquietante romanzo, "Il Corsaro", che ha già ottenuto significativi riconoscimenti di critica e di pubblico. Il protagonista della storia è appunto Giovanni, un noto producer del "piccolo schermo" che, dopo aver avuto un immenso potere nel suo campo, improvvisamente si trova senza lavoro. Una situazione immeritata che, oltre a irritarlo e a colpire violentemente la sua sensibilità di professionista serio, lo esporrà anche all'appetito dei lupi dell'ambiente che cercheranno in tutti i modi per fini personali di favorire il suo ritorno da protagonista nel settore. Giovanni,comunque, è persona che si mette in discussione e che sa ben valutare le situazioni ed i rischi del suo lavoro, quindi non sarà facile suggestionarlo...Pieno di pathos, di descrizioni chiare ed impietose di ambiti cinici e non scevri da bassi compromessi con il potere, "Il corsaro" è romanzo ottimamente scritto, duro e diretto, estremamente attuale ed interessante visti i tempi complicati e le telecrazie ricorrenti....

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domenica, dicembre 08, 2002

VITTORIO EMILIANI - "Affondate la Rai" - Viale Mazzini, prima e dopo Berlusconi" GARZANTI www.garzantilibri.it

Se solo si provasse a non ragionare solo in base alla riduttiva "logica degli schieramenti", progressisti, conservatori, laici e cattolici, tutti dovrebbero fermarsi un momento, ragionare sul tema liberamente e poi giungere alla inevitabile, oggettiva conclusione che mai la Rai, dalla sua nascita, ha vissuto un periodo tanto critico come quello attuale; il problema, però, è che in questo momento a capo del Governo vi è l'indiscusso dominatore dell'emittenza televisiva italica con i suoi pasdaran pronti all'attacco iconoclasta contro tutto ciò che è "pubblico" ed allora ogni discorso compiuto e coerente alla fine finisce per non trovare sbocchi.... Emiliani ha lavorato a lungo in Rai, per tutto il periodo della passata "presidenza Zaccaria", quella definita "ulivista", come Consigliere d'amministrazione, di cose ne ha viste e sentite parecchie fin quando è stato in carica... In questo suo saggio "Affondate la Rai" , peraltro di assai piacevole lettura, l'ex direttore de "Il Messaggero" analizza gli anni della sua permanenza in Rai ed individua i pericoli maggiori che rischia di correre al momento una struttura pubblica omologata sempre più al " Mediaset Thinkin". Il percorso seguiito da Emiliani ha una sua credibile linearità, anche se ovviamente indulge in qualche modo ai buoni risultati ottenuti dalla "gestione targata centro sinistra", giusto il minimo indipsensabile....Il popolare giornalista-scrittore, tra l'altro, però, offre anche una interessante e lucida indagine sociologica sull'evoluzione del gusto televisivo ed una efficace e chiara panoramica sul modo di "usare il mezzo" proprio delle strutture pubbliche europee...Concludono il libro grafici e tabelle esplicative su dati d'ascolto, risultati d'esercizio e portafoglio abbonati TV. Rispetto all'inquietante servizio pubblico attuale, alla fine rimane netta la sensazione che ai tempi di Emiliani le cose andassero per addetti ai lavori, operatori vari del settore e telespettatori decisamente meglio sotto tutti i punti di vista...Impresa non difficilissima,d'altronde; ma la domanda che sorge improvvisa e conclusiva è : "Fino a che punto saremo qui a discettare di meglio e peggio, di padroni del vapore democratici e di monopolisti autoritari e continueremo pur sempre a discutere di una Rai schiacciata dal controllo diretto dei partiti ? Finita l"emergenza" del momento bisognerà stavolta cominciare a pensarci seriamente su....

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sabato, dicembre 07, 2002

ANDREA DE CARLO -"I veri nomi"

MONDADORI www.mondadori.it/libri

Stavolta De Carlo tesse intrecci narrativi che mantengono sempre un comune denominatore con il, da lui amatissimo, mondo della musica rock. Alberto e Raimondo sono due intraprendenti giovani scrittori che riescono nell'impresa di vendere ad un editore libri - intervista a famose rockstar "inventati" dalla loro fervida fantasia. Il trucco funziona, i volumi vanno via come il pane e ai due convincenti "truffatori letterari" tocca il gravoso compito di continuare nella loro attività di falsari....L'autore milanese, come si sa, riesce perfettamente a disegnare il ritratto di generazioni inquiete, alcune volte preda del mito del viaggio, altre dell'innamoramento passionale che fa seguire ad una grande intensità il ritorno ad una deludente normalità piatta....In questo caso la musica fa da collante ad un'amicizia che diviene tandem professionale, a tutta una serie di situazioni un po' grottesche e a divertenti scampoli di vero e proprio romanzo-commedia...I personaggi di De Carlo continuano ad essere instabili e umorali e a cercare di tirarsi fuori in ogni modo dalla quotidianità più prevedibile e dal peso di soffocanti responsabilità...Al romanzo è allegato un cd con alcune composizioni musicali, da lui eseguite assieme alla sua band che la dicono lunga sullo sviscerato amore che da sempre l'autore del mai dimenticato" Due di due" nutre nei confronti del blues...

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venerdì, dicembre 06, 2002

FARINOTTI PINO - "DIZIONARIO DI TUTTI I FILM dalla parte del telespettatore" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Ottima iniziativa Garzanti che pubblica "Dizionario di tutti i film" di Piero Farinotti (con la collaborazione di Tiziano Sossi e Giancarlo Zappoli), il cui aggiornamento settimanale è disponibile tra l'altro on line su www.mymovies.it. Il sottotitolo del volume recita "dalla parte dello spettatore" e l' opera tiene sicuramente fede alle promesse. Completissima ed estremamente chiara costituisce un punto di riferimento indispensabile sia per i cinefili più esigenti che per i più curiosi neofiti. 2112 pagine fitte fitte, 30532 film, 13500 made in Usa, oltre 8000 italiani, più di un secolo di cinema...Il "Dizionario di tutti i film" di Farinotti è nato nel 1980 e da allora, nel corso di numerose edizioni, si è progressivamente ampliato. Quella appena uscita è stata arricchita con migliaia di nuove schede e con l'indice dei titoli originali e comprende anche i film più recenti che vediamo in pay Tv , in videocassetta o dvd. Un ottimo regalo di Natale, senza dubbio....

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giovedì, dicembre 05, 2002

JULIA SLAVIN - " LA DONNA CHE SI TAGLIO' LA GAMBA AL MAIDSTONE CLUB" - MINIMUM FAX www.minimumfax.com

vedi la copertina

La Minimum Fax si "diverte" a scoprire talenti nascosti e meno nascosti americani assolutamente "fuori dalle righe" . Stavolta è il turno di Julia Slavin, ex produttrice televisiva della ABC, da qualche tempo dedicatasi a tempo pieno all'attività di scrittrice ( attualmente è al lavoro per il suo primo romanzo..). "La donna che si  tagliò la gamba al Maidstone Club" è una raccolta di racconti che definire atipica è fin troppo dolce eufemismo...Ogni canone letterario, ogni schema, ogni pur minima "logica editoriale" vengono infatti completamente superati da queste incredibili "novelle" assolutamente sconsigliate a chiunque faccia un uso rigido e severo della propria razionalità....In questo libro, infatti, la Slavin tramite i suoi inconsueti (!) personaggi si innamora di tagliatori d'erba che poi "ingoia come grandi pillole", flirta e consuma l'idillio con la quercia del suo giardino, vede il suo corpo "abbellito" in ogni dove dalla crescita di "preziosi denti", si trova a fare i conti con "aragoste ribelli" capaci di distruggere la tranquilla vita di un intero zoo...Tutte situazioni comunissime, come si vede, da pagine di cronaca di qualsiasi quotidiano anche nazionale (!)...La Slavin è un fiume in piena , assolutamente incontrollabile, potrebbe essere una "sorella Grimm" postmoderna con l'attitudine spiccata a colorire le sue storie di scene e situazioni non lontanissime dal più classico degli horror... Soprattutto i primi tre racconti contenuti in questo libro sono ad ogni modo assolutamente geniali...

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mercoledì, dicembre 04, 2002

le garzantine - "TELEVISIONE" a cura di Aldo Grasso - GARZANTI - www.garzantilibri.it

La televisione sta per compiere cinquanta anni e Garzanti ha pensato bene di ripubblicare, a distanza di qualche anno,aggiornata, tra le sue preziose garzantine, in una edizione nuova di zecca, "Televisione" a cura di Aldo Grasso. L' opera è innazitutto di facile e piacevole consultazione e costituisce uno strumento notevole per addentrarsi con cognizione di causa nel dorato mondo del piccolo schermo, della programmazione Tv, dei suoi vari generi, dei suoi eventi, del suo particolare linguaggio, dei suoi tanti personaggi di cui vengono ricostruite le note biografiche con estrema precisione. Molte le illustrazioni presenti, in bel bianco e nero, che raffigurano sia gli "inizi pionieristici" che le "nuove tecnologie", i protagonsti dell'informazione e della cultura negli anni, l'avvento dei talk show, i "grandi sceneggiati" di un tempo e la più recente fiction, i quiz, la "Tv verità", la "tv dei ragazzi" fin dal suo impetuoso sopraggiungere in grado di cambiare i pomeriggi dei ragazzi e di caratterizzare l'adolescenza di molti "boys" di allora ", i luccicanti varietà del sabato sera. Il volume inoltre affronta anche assai bene il rapporto tra la Tv ed altre forme d'arte come i libri e la musica , tra la Tv e l'immagine, evidenziando come non sia mai stato semplice proporre o fare cultura attraverso il piccolo schermo, fino al completo scadimento della qualità e alla quasi totale mancanza di contenuti che siano tali propria dei nostri giorni. In appendice il relativo "quadro legislativo", la "normativa a tutela dei minori" ed una dettagliata bibliografia. Sfogliare le pagine di "Televisione " è comunque un formidabile pretesto per ripercorerre con la memoria le fasi più belle e stimolanti della storia della Tv che non fanno parte certo di questa decade...Il paragone con l'attualità sconcerta e avvilisce, tra parentesi oggi si parla troppo e con estrema superficialità del "mezzo", "Televisione" lo fa in maniera accurata ed efficace, fornendo un aiuto insostituibile a chiunque voglia "approfondire il discorso" con serietà e attenta capacità di analisi.

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martedì, dicembre 03, 2002

CHUCK KINDER - "LUNE DI MIELE - PRECAUZIONI PER L'USO" - FAZI www.fazieditore.it

Per chi non lo sapesse Chuck Kinder è lo scrittore alla cui vita si è ispirato Michael Chabon nel suo “Wonder boys”. Ricorderete la storia del romanziere che non è mai convinto che le sue opere siano pronte per la pubblicazione. Ebbene, per ultimare questo suo “Lune di miele” Kinder ha impiegato qualcosa come ventitrè anni, visto che il suo lavoro immediatamente precedente, “The Silver Ghost”, è appunto relativo al 1978. "Lune di miele" è comunque un libro bellissimo, pieno di voglia di vivere, ma anche di romantica tristezza, di autodafè esistenziali permeati di uno spirito evergreen eternamente incosciente: l’amicizia tra due scrittori che attraversa le varie fasi della loro carriera, della loro vita privata, dei loro amori sempre conflittuali, della loro voglia di essere sempre e comunque protagonisti della loro quotidianità, allergici alla routine. “Lune di miele” è sicuramente un capolavoro della letteratura moderna nordamericana, si legge con notevole partecipazione emotiva, porta via con sé nei suoi altalenanti cambi di umore, nel suo perenne contrasto tra sofferenza e gioia, tra ragione e follia, tra passato, presente e futuro. Da leggere, rileggere e conservare in biblioteca.

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lunedì, dicembre 02, 2002

GIANFRANCO MASCIA - " QUALCOSA DI SINISTRA - INTERVISTA A NANNI MORETTI - FRATELLI FRILLI EDITORI www.frillieditori.com

Chi ha vissuto dal vivo le emozioni del "grande raduno di Piazza San Giovanni" dello scorso 14 settembre rivedrà con estremo piacere le belle foto a colori, relative alla mega-manifestazione, presenti in questo libro e rileggerà sicuramente con emotiva partecipazione gli interventi degli illustri convenuti sul palco in quella circostanza. Chi invece quel giorno era in altre faccende affaccendato, ma col cuore era lì, magari con questa iniziativa editoriale avrà occasione di respirare un po' di quel festoso clima e di dolersi nuovamente probabilmente della sua mancata presenza. "Qualcosa di sinistra" è caratterizzato. comunque, da una lunga intervista dell'autore Gianfranco Mascia a Nanni Moretti che si legge d'un fiato, domande e risposte estremamente chiare e dirette, rese ancor più esplicite dall'uso di un linguaggio semplice ed efficace. Insomma, chi dalle iniziative dei cosiddetti "girotondini" teme sempre vengano fuori analisi elitarie, snobismi d'occasione e ben ordite trame di "rivoluzioni da salotto" rimarrà deluso e non poco. Dall'introduzione alla postfazione, passando per i consigli di Dario Fo e per il "pezzo forte" del "faccia a faccia" con il regista di "Aprile" tutto scorre veloce, interessante, ben alla larga da ogni possibile luogo comune in agguato. Dopo il divertente episodio del "Vademecum della bugia - da Stalin a Berlusconi", con questa sua nuova fatica letteraria Mascia mostra sempre più di essere un moderno comunicatore (è anche webmaster del sito de "I Girotondi ") che sa rappresentare le giuste istanze di un certo, non solo giovanile, sano, "moderato", "ribellismo" assolutamente terapeutico per chi in questo strano e sempre più inquietante periodo di post-pataracchi, "prese del Cavallo Rai" ed "involution pseudo federaliste" voglia continuare a non dover ricorrere a sostanze stupefacenti per convincersi che un'Italia migliore sia possibile...

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domenica, dicembre 01, 2002

EVELYN WAUGH - "Compassione"- ADELPHI www.adelphi.it

I tre racconti raccolti in questo volume, finora inediti in italia, sono alquanto atipici all'interno della produzione letteraria dello scrittore inglese. Specie l'episodio che dà il titolo al libro,"Compassione", ambientato in Croazia nell'ambito della seconda guerra mondiale, che vede come protagonista un maggiore preoccupato di far mettere in salvo quanti più ebrei possibile, in uno scenario molto difficile da capire in cui gli ustascia e i partigiani comunisti si muovono all'interno della complicatissima situazione balcanica. Molto particolare l'iniziale "L'uomo che amava Dickens" che ruota intorno alla figura di un ricco superstite di una spedizione inglese fallita in Amazzonia che trova ospitalità presso un vecchio abitante del luogo che man mano, imponendogli il ruolo di lettore di classici a sua disposizione, diventa il suo carceriere negandogli qualsiasi via di uscita o di fuga. Molto sarcastico, di maggiore impatto probabilmente, anche per la bella indagine psicologica sui personaggi presenti fatta da Waugh, il conclusivo "Il ritorno di Basil Seal" , un agone anche divertente tra un ricco padre di famiglia ed un rampante giovane artista innamorato di sua figlia e decisissimo a condurla all'altare. Qui l'esperienza di vita , la maggiore malizia di un quasi sessantenne,  vengono fuori in tutta la loro efficacia riuscendo nella non facile impresa di respingere l'ambizioso attacco del'inesperto ventenne alle istituzioni familiari alto-borghesi. Conclude il volume un'appendice intitolata "L'ottavo peccato capitale", curata, e molto bene bisogna dire, da Ottavio Fatica. Anticonformista, dotato di pungente ed agile scrittura, Evelyn Waugh, scomparso nel 66 a soli 63 anni, è autore le cui opere rimangono impresse, non si disperdono immediatamente nel nulla dopo la lettura...Adelphi in precedenza aveva già pubblicato di lui "Quando viaggiare era un piacere" ( 1996).

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