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sabato, novembre 30, 2002

Wilkie CollinsWilkie Collins

WILKIE COLLINS - "Basil"- FAZI - www.fazieditore.it

"Basil" fu scritto da WIlkie Collins nella seconda metà dell'800, quando ancora in Inghilterra le differenze di classe erano un assoluto tabù impossibile da arginare. La storia di questo "bravo figlio" della nobiltà londinese, Basil appunto, che si innamora, a mò di colpo di fulmine, della figlia di un facoltoso commerciante, dopo averla vista tra l'altro solo una volta su un bus, è quanto di più "mosso" , imprevedibile e inconcepibile a quei tempi potesse vivere un rampollo d'alta società. 'E fatta di decisioni traumatiche, di matrimoni sia imposti che voluti, di tutta una serie di gravi conseguenze e accadimenti che fanno sì che l'atmosfera del romanzo passi dal "romantico stilnovistico" al noir, alla triste saga familiare con finale drammatico, ma meno del previsto, per poi intersecarsi con momenti descrittivi di inquietanti personaggi "sfigurati nel volto" che potrebbero far parte di un horror ante litteram. Il protagonista del libro non si ribella al suo istinto, alle sue sensazioni d'amore, rimane puro, sincero idealista ed anche i tradimenti che subirà non gli faranno smarrire quel senso di generosa, umana pietas che accompagnerà tutta la sua esistenza. Audace, intrepida e commovente le figura di "Basil" e della sorella Clara, a lui legata da smisurato affetto, che riscattano la mediocrità, la meschinità insita nel loro status del padre della sposa ( che, dopo un anno di attesa, dopo il segreto matrimonio capestro subito, il nostro scoprirà, al momento di doverla portare via da casa con sè, non fedelissima...) e lo schematismo classista del genitore dell'innamorato deluso che non rinuncerà a considerare un affronto personale, uno scandalo inaudito, una "unione ufficializzata" tra due individui di diversa estrazione sociale. Nel romanzo c'è dolore, tradimento, ma anche catarsi , purificazione attraverso la dipartita tragica ed imprevista. Quando, più di un secolo fa, "Basil" uscì in Inghilterra, fu sommerso da critiche molto dure e da reprimende risentite da parte del pubblico nobile ed alto borghese che nella trama del romanzo vedeva probabilmente una sferzante denuncia di uno stato di cose retrogrado e discriminatorio che andava nel senso opposto di una civile convivenza tra appartenenti a ceti diversi tra loro. Collins non se ne diede per inteso, continuando sempre a lavorare alle sue storie di personaggi temerari e anticonformisti che mantengono al giorno d'oggi una modernità davvero disarmante. "Basil", pubblicato per la prima volta in Italia da Fazi, non ha niente da invidiare davvero ad altri "classici" del suo tempo, anche celebri ed osannati.......

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venerdì, novembre 29, 2002

Esce da

FRATELLI FRILLI EDITORI
www.frillieditori.com - info@frillieditori.com

"Qualcosa di sinistra"
Intervista a Nanni Moretti

un libro di Gianfranco Mascia


La Festa di protesta del 14 settembre 2002 in piazza San Giovanni a Roma è stato un evento unico: mai, in passato, così tanta gente si è ritrovata a manifestare pacificatamene e gioiosamente, autoconvocandosi, senza essere sollecitata dai partiti. Nanni Moretti è stato sicuramente uno dei protagonisti principali di quella manifestazione e di tutti gli eventi che l'hanno preceduta. La sua intervista, insieme alle foto della festa ed agli interventi di alcuni relatori (Dario Fo, Federico Orlando, Paolo Flores d'Arcais, Daria Colombo, Rita Borsellino, Pancho Pardi, Vittorio Foa, Giuliana Quattromini e lo stesso Moretti) sono qui raccolti per raccontare e ricordare.

IL LIBRO ripercorre, attraverso le parole di Nanni Moretti, le tappe della nascita della protesta della società civile che passa sotto il nome "Girotondi". Dall’intervento di Piazza Navona del 2 febbraio fino alla grande manifestazione del 14 settembre, passando per i girotondi sulla giustizia, sulla RAI e sulla scuola. Ma le parole di Moretti affrontano anche i grandi temi del dibattito politico di questi mesi: la crisi del centrosinistra, l'arroganza del centrodestra ed il conflitto d'interessi del capo del governo. Al centro di tutto, la grande passione politica del regista e la sua capacità di dare voce al malcontento dell’elettorato nei confronti della classe politica attuale. Ma il pregio maggiore del volume è quello di fissare la memoria storica di questo periodo: perché nessuno possa cambiarla, in futuro o, peggio, cancellarla.

L'AUTORE: Gianfranco Mascia, 41 anni, grafico pubblicitario. Nel 1993 fonda i comitati BO.BI. (BOicotta il BIscione). Attualmente è responsabile del sito www.igirotondi.it. Autore, assieme all'Avvocato Filippo Lucarelli, di "100 bugie per 100 giorni – Manuale per difendersi da Berlusconi" – edito da Nuovi Equilibri e per Fratelli Frilli Editori, del volume "Vademecum della bugia – Da Stalin a Berlusconi".







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giovedì, novembre 28, 2002

LO ZINGARELLI 2003 - "VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA" di Nicola Zingarelli - ZANICHELLI

Anno dopo anno lo Zingarelli segue l'evoluzione della lingua italiana con estrema attenzione, "monitorando" ( eccone giusto uno..) anche tutti quei termini e quelle espressioni "stilisticamente imperfette, contaminate e spurie" che ormai fanno parte del linguaggio comune. Lo Zingarelli, quindi, oltre a divenire un punto di riferimento per fini italianisti, è anche ormai una guida sicura per giovani e meno giovani lettori di giornali e rotocalchi, sempre più spesso variegati "contenitori di neologismi". Basti pensare ad un termine come "inciucio", che ormai nel nostrano idioma sta a significare sia chiacchiericcio che accordo pasticciato, pataracchio. La più recente edizione del "Vocabolario" accoglie 700 nuove voci e accezioni, tutte scelte tra quelle destinate a durare nel tempo. Parole e locuzioni nate per innovazioni culturali, innovative o tecnologiche come farmaco generico, pensione integrativa, pillola avvelenata, nuovi significati di parole esistenti come disagio, ripartizione, rosa, ibrido; e ancora parole e locuzioni provenienti da altre lingue come tex mex, warm up, reality show, pet therapy, afoxè. Basmati. Tra le altre novità di quest'anno : la scrittura all'interno della voce per esteso ed in neretto delle forme pronominali dei verbi ; la retrodatazione o nuova datazione di 7000 parole ; la revisione delle voci regionali e dialettali. 2716 pagine, 134000 voci, 4500 illustrazioni a colori, 420 in bianco e nero, Lo Zingarelli 2003 appare al momento come il Vocabolario più evoluto e completo della lingua italiana in circolazione, ed anche quello che viene incontro meglio e più dettagliatamente al fruitore medio di simili strumenti didattici. Ottima l'edizione con il cd rom allegato che offre una notevole varietà d'uso e di consultazione.

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mercoledì, novembre 27, 2002

rancia, Sudamerica e in Russia. Il suo grande successo sono stati i libri, ma anche il film della serie «Fantozzi». Però, per essere considerato un «grande», ha dovuto fare anche dei film con Fellini, Monicelli, Olmi e Lina Wertmüller. Ha vinto: due Grolle d’Oro a Saint-Vincent, un David di Donatello, un Nastro d’Argento, Il Pardo d’Oro a Locarno, un Orso d’Argento a Berlino, un’Aquila d’Oro a Montreal, il Leone d’Oro alla Mostra di Venezia, il premio della Regia Televisiva, il premio Mario Riva della TV, la Palma d’Oro per l’umorismo a Bordighera per due anni consecutivi, il Dattero d’Oro per la satira alla Versiliana e quattro Telegatti. Parla discretamente l’italiano, bene il francese, male l’inglese e sa una sola parola di turco. Ha una casa «unica» sulla scogliera di Bonifacio nel Sud della Corsica, una casa a Cortina e una a Roma dove vive abitualmente con tre cani Labrador.
Morirà a Bonifacio nella notte tra il 14 e il 15 dicembre del 2002.

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Il 30 novembre in edicola e in libreria il numero 7 di

Campania Felix

 

Divagazioni sul tema. Questo mese è di scena il tema tradizionale,immancabile del presepe. In tutte le sue forme, in tutti i suoi colori, in tutti i suoi significati. Scene di vita quotidiana, scene di vita napoletana, del ventre di Napoli che si muove, si accende, si colora, si anima di vita reale. Palcoscenico di un teatro che dà sempre spettacolo, ogni giorno la sua prima. Documento della quotidianità di una città brulicante di vita, di personaggi di ogni dove, bianchi, neri, meticci, arabi, cristiani tutti insieme a condividere l’evento, lo spazio comune in cui si creano e si confondono i contrasti che distinguono questa città da sempre. Si parla, questo mese, del bellissimo presepe di Vaccheria a Caserta, ma anche del progetto di Fergola per il presepe di Casa Borbone. Non possiamo trascurare, inoltre, tutte le novità che ogni anno fanno mostra di sé presso le ormai famose botteghe di via San Gregorio Armeno, in cui spiccano personaggi sempre nuovi e legati ai fatti di cronaca dell’ultimo anno sulla scena mondiale. E poi la storia preziosa del Borgo Orefici a Napoli dove, nel XIII secolo, nacque quella Corporazione degli Orafi che nei secoli ha dato vita a veri e propri tesori, progenitrice di quegli artisti che oggi realizzano gioielli dal moderno design. Ma il viaggio del turista continua attraverso le tante bellezze che non stancano mai il vero appassionato. Passiamo, allora, per piazza del Plebiscito, vero e proprio museo all’aperto che ormai da diversi anni si presta, dietro la curiosità dei cittadini napoletani, a trasformarsi in laboratorio di sperimentazione per nuove e alternative forme d’arte. L’arte fa veramente da padrona in questo numero. Un’esplosione di colori investirà il visitatore che si ritroverà al Museo delle Riggiole di Salerno. La terracotta e i colori della tavolozza mediterranea, il verde, il giallo, l’azzurro, daranno un saggio del gusto dominate presso gli opifici nati qualche secolo fa sulla costiera salernitana. E poi, la riapertura del teatro comunale di Avellino, col nome di Teatro Carlo Gesualdo, che promette una stagione ricca e variegata, segna una nuova tappa della rinascita culturale di questa volenterosa città. Grazie all’Assessorato al Turismo della Provincia di Avellino, questo mese, tra le pagine di Campania Felix spiccano i colori degli opulenti paesaggi irpini. Con uno speciale si celebrano le bellezze secolari di una terra tutta da scoprire e da gustare. Ma il turista attento non trascurerà la bellezza del Museo civico di Castel Nuovo a Napoli: un vero tesoro nel cuore della città. Dipinti, affreschi, statue e quant’altro scandiscono la storia millenaria di Napoli. Non mancano, però, i consueti servizi da itinerario: questo mese si parla di San Lupo, uno scrigno scolpito nella pietra, Giffoni Sei Casali, con i suoi “sei fratelli“ dal passato ricco di storia e raggruppati a formare un  unico comune nel cuore dei Picentini. E, ancora, Lioni, dalle innumerevoli risorse, rinata sulle proprie macerie con tutta la forza di una città che vuole caparbiamente rivivere.

Puntuali le attesissime rubriche, che mensilmente aiutano il curioso lettore-viaggiatore a meglio destreggiarsi tra le mille cose da fare e da vedere in Campania.

  

 
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martedì, novembre 26, 2002

ESCE

da

FRATELLI FRILLI EDITORI
www.frillieditori.com -
info@frillieditori.com

"Europa in movimento"
Lotte e sogni nelle testimonianze di
Don Luigi Ciotti, Sergio Cofferati, Gherardo Colombo, Rudi Dalvai,
Nicoletta Dentico, Serge Latouche, Claudio Martini,
Riccardo Petrella, Wolfgang Sachs, Michele Sorice, Gino Strada
Prefazione di Alex Zanotelli


IL LIBRO, attraverso interviste a studiosi, esperti e a testimoni d'eccezione, vuole tratteggiare il futuro ruolo dell'Europa nei diversi ambiti interessati dai meccanismi della globalizzazione. Il libro contiene le interviste a:

Riccardo Petrella (Università di Lovanio): "Il diritto di avere diritti"

Claudio Martini (presidente Regione Toscana): "La sfida locale: Un’Europa vicina ai cittadini"

Sergio Cofferati (segretario generale CGIL): "Oltre il lavoro, ricominciare dai diritti"

Wolfgang Sachs (climatologo, Wuppertal Institut): "Limite dello sviluppo, risorsa per l’Europa"

Serge Latouche (Università Paris XI): "Oltre il mercato, decolonizzare l’immaginario"

Nicoletta Dentico (Manitese): "I cittadini del mondo non sonon uguali davanti alla salute"

Gherardo Colombo (Magistrato): "Legalità e giustizia, un nuovo diritto europeo"

Michele Sorice (Università di Roma): "Inganni e rischi di un media system globale"

Rudi Dalvai (CTM Altromercato): "Nuovi spazi di economia solidale"

Gino Strada (Emergency): "Oltre l’emergenza, la pace"

Don Ciotti (Gruppo Abele): "Periferie d’Europa e società civile"

Prefazione a cura di Alex Zanotelli (Missionario Comboniano)

Postfazione a cura di Antonio Vermigli (Rete Radie Resh)

Con un linguaggio semplice e con una griglia di domande dirette e "didattiche", il libro vuole raggiungere non soltanto il pubblico degli "addetti ai lavori", che può trovarvi un utile e agile "compendio", ma anche i ragazzi delle scuole, delle associazioni e il lettore semplicemente "curioso".

I CURATORI:
Alberto Zoratti: biologo, è responsabile del Settore Politico della Cooperativa Roba dell'Altro Mondo - Centrale di importazione del Commercio Equo. Già portavoce del GSF durante il G8, per i nostri tipi ha già pubblicato "A mani nude. Missione di pace a Ramallah".
Monica Di Sisto: giornalista, vive e lavora a Roma, dove collabora per diverse testate giornalistiche.











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lunedì, novembre 25, 2002

Zoë Jenny

ZOE JENNY

"Il richiamo della conchiglia"

FAZI EDITORE - www.fazieditore.it

Zoe Jenny nei paesi di lingua tedesca, pur essendo ancora molto giovane, vende libri come il pane. In Italia Fazi aveva già dato alle stampe il suo romanzo d’esordio, La Stanza del polline; ora la casa editrice pubblica anche questo suo ultimo Il richiamo della conchiglia. Un romanzo tenero e malinconico, ricco di immagini semplici e delicate, dall’ambientazione itinerante che segue le vicissitudini della protagonista Eliza, abbandonata dalla famiglia, affidata alla nonna e poi, alla scomparsa di quest’ultima, preda di solitudine e sofferenza. Erano belli i tempi in cui Elisa scendeva a valle di giorno per poi venir chiamata a casa dal suono tipico e forte creato dal soffice soffio in una conchiglia, “strumento” caratteristicamente suonato dall’anziana donna.
Il richiamo della conchiglia offre anche un po’ il quadro di ultime generazioni vittime della solitudine, ma si segnala soprattutto per la liricità del suo linguaggio, per la piacevolezza della scrittura, per la limpidezza dei ritratti in esso tratteggiati.

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domenica, novembre 24, 2002

Jonathan Safran Foer

JONATHAN SAFRAN FOER -

"OGNI COSA E' ILLUMINATA"

GUANDA - www.guanda.it

Pur essendo al suo primo romanzo, Foer è già riuscito, giovanissimo, a diventare, con il suo "Ogni cosa è illuminata" uno dei più grossi fenomeni letterari dell'anno. Anche in Italia il suo debut-book, pubblicato da Guanda, è alla seconda edizione, pur essendo uscito solo a fine estate. "Everything is illuminated"( tradotto nella nostra lingua letteralmente) racconta la storia di uno studente ( che ha il nome ed il cognome dell'autore) che si reca in Ucraina ( accompagnato da un suo amico originario di quella terra) alla ricerca di Augustine, la donna che lui è convinto abbia salvato suo nonno dai nazisti. La "trasferta" diventa un lungo ed anche divertente viaggio che nella narrazione viena alternato ai ricordi di derivazione familare di Foer che ripropone, a mò di saga, le vicende accadute in un villaggio ebraico dal 1700 fino allo sterminio nazista. Quindi il quotidiano vissuto si mescola al passato, in un recupero della memoria, di fatti e persone che oramai fanno parte della storia , ma che avrebbero e hanno ancora molto da insegnare all'uomo di oggi. Il giovane autore di Hollywood si serve di una scrittura ben cadenzata, agile , che rende questo suo primo libro profondo, ma di godibile lettura e sicuramente molto personale e più che promettente per quel che riguarda la sua carriera letteraria.

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sabato, novembre 23, 2002

Carmen Riera

In libreria

dal 29 novembre

Carme Riera

Verso il cielo aperto - Fazi editore

www.fazieditore.it

Traduzione dal catalano di Francesco Ardolino

pp. 350 ca - e 16,00 ca

ISBN 88-8112-399-1

Collana Le strade

Accolto con entusiasmo in Spagna e già tradotto in varie lingue, Verso il cielo aperto è un grande romanzo storico e d’amore che conferma Carme Riera come la maggiore scrittrice catalana vivente.

Nella Cuba di fine Ottocento, una scommessa fra due fratelli, disposti al “sacrificio matrimoniale” di uno di loro per non perdere l’eredità paterna, porta alle nozze preparate per corrispondenza. Così dalla lontana isola di Maiorca, due sorelle si accingono al lungo viaggio in nave: una, Isabel, è destinata a sposarsi e l’altra, Maria, l’accompagna nella lunga traversata. Ma durante il viaggio una epidemia di peste uccide Isabel e al suo arrivo Maria, che è completamente incosciente, viene scambiata per la futura sposa. In un duplice e magistrale gioco di specchi, lentamente si scoprirà che le lettere che lo sposo Miguel mandava a Isabel erano scritte in realtà da sua sorella, Angela; così come le lettera firmate da Isabel erano il prodotto dell’abilità epistolare di Maria… In Verso il storia d’amore e del destino avventuroso che l’attende.

Carme Riera è nata a Maiorca nel 1949. Con Dove finisce il blu (pubblicato in Italia da Fazi) ha ottenuto straordinari riconoscimenti di pubblico e critica e vinto numerosi premi letterari tra cui, in Spagna, il prestigioso Premio Nacional.

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venerdì, novembre 22, 2002

Il Cardinale Martini

CARLO MARIA MARTINI

"VERSO GERUSALEMME"

FELTRINELLI

www.feltrinelli.it

copertina

Gerusalemme è da sempre un tema fondamentale della meditazione del Cardinale Martini, cui ora l'ex vescovo di Milano ha chiaramente espresso di volersi dedicare completamente, ora che è terminato il suo ministero nel capoluogo lombardo. Dinanzi ad una richiesta di motivazioni precisa riguardo alla sua esclusiva scelta, Carlo Maria Martini ha sempre risposto con elegante pacatezza :"Non so, vado avvinto dallo Spirito, come diceva Paolo, mosso interiormente dallo "Spirito del Signore". E vado senza sapere cosa mi accadrà là. Nessuno sa cosa può accadere a Gerusalemme, dove avvengono tante cose dolorose e strazianti". In questo volume il promotore della "Cattedra dei non credenti" ripercorre il percorso interiore che ha indirizzato il suo cammino verso Gerusalemme, lasciando bene intendere come lo scopo primario di ogni suo agire sia il contribuire fattivamente alla costruzione della pace e della fratellanza tra i popoli.

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giovedì, novembre 21, 2002

DANIELE LUTTAZZI – “CAPOLAVORI”

 FELTRINELLI

www.feltrinelli.it

copertina

Altro delizioso "volumetto" di Daniele Luttazzi che qui raccoglie anche il suo decennale ( !) lavoro grafico per l’”editoria castrista” , le illustrazioni pubblicate in questi due lustri dal mensile cubano “El Cenicero” (“Il Posacenere”) grazie ai buoni uffici della madre del comico di “Sayricon”…Nel volume galambour divertentissimi, piccolo storie di geniale invenzione ed una introduzione firmata Bin Laden ( “miliardario che vive in una caverna, chi si crede di essere, Batman?”). Molti ignoravano forse la vera biografia del discusso Daniele: “nato a Rosario da una famiglia ispanico-irlandese…..laureato in medicina nel ’53……addestratore di guerriglieri a Santa Cruz….” ; le note del retrocopertina ci svelano particolari inediti della sua vita chissà perché sinora sottaciuti anche dai rotocalchi scandalistici…..Si ride, si riflette e poi ancora si ride…a crepapelle…. e si ha modo di conoscere anche il Luttazzi grafico disegnatore...anch’egli molto bravo, niente da dire….Da leggere, sfogliare, tenere sul comodino, nella vasca da bagno, portare con sé in giro per la città, a spasso col cane, in fila alla posta, in coda sull’autostrada ( ma solo dopo aver messo la cintura, il viva voce al telefonino e avere a portata di mano i soldi per il pedaggio…).

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mercoledì, novembre 20, 2002

Antrim Photo

in alto a destra Donald Antrim

DONALD ANTRIM

"VOTATE ROBINSON PER 

 UN MONDO MIGLIORE"

MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

Sicuramente più unico che raro questo romanzo divertente, ma anche tanto inquietante di Donald Antrim, scrittore americano molto apprezzato da uno scelto pubblico anche in Europa, che certo mostra di avere una vena letteraria che lascia l'immaginazione libera a tutto spiano, rendendola spesso e volentieri una spessa lente di ingrandimento da cui far trasparire, non senza un uso del linguaggio paradossal-semihorror le nevrosi dell'uomo nordamericano e quel velo spesso di ipocrisia da cui attinge a piene mani per sopravvivere. In "Votate Robinson...", partendo dal trasporto didattico di una coppia che vuole contribuire a cambiare il mondo con una propria scuola, si inoltra in una costruzione narrativa che conosce momenti di vera allucinazione e che descrive il paese in cui si svolge l'azione come un agglomerato di villette bianche separate tra loro da filo spinato e da giardinetti con tanto di inesplorabili fossati pieni di frecce avvelenate tutte da scoprire e da evitare.Il "posto" avrebbe tutte le caratteristiche per essere tranquillo, ma le faide tra famiglie sono continue, il maestro ed i suoi allievi non vivono di fantasie disneyane, ma di morbose curiosità nei confronti del male e degli strumenti di tortura, sua moglie è convinta ormai di essere un pesce e non può fare a meno del suo psicologo che l'ha convinta ad entrare in nuove dimensioni. Molte scene raccontate hanno del macabro, la comunicazione tra esseri umani propriamente detta nel romanzo è praticamente inesistente e alla fine i colpi di scena sono ben lontani da ogni forma, seppur sbiadita, di happy end. Antrim sottolinea in tal modo la freddezza dei rapporti interpersonali contemporanei, il vuoto ideale che si nasconde dietro ogni conquista consumistica, il perdersi in problematiche di non facile soluzione dei rapporti di coppia, degli equilibri familiari e degli stessi "veri" sentimenti . Lo fa con sarcastica cattiveria, senza mai indulgere in momenti di tenue fiducia nei suoi protagonisti cui affida ruoli spietati e cui non concede mai il beneficio del dubbio. "Votate Robinson per un mondo migliore" è quindi fatto di crudeli perversioni pratiche e mentali e di massicce dosi di velenosa ironia che colpiscono il lettore e lo coinvolgono in un "gioco senza limiti" di cui finisce per divenire alla fine affascinato complice.

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martedì, novembre 19, 2002

a breve in libreria

da Iperborea

www.iperborea.it

Thor Vilhjálmsson

IL MUSCHIO GRIGIO ARDE

Titolo originale: Grámosinn glóir, 1986 – Traduzione dall’islandese di Silvia Cosimini – Postfazione di Massimo Rizzante

I edizione: Fine Novembre 2002 pp. 300 – Euro 15,50 ISBN 88-7091-108-X

Il soggetto

Una relazione incestuosa destinata a essere scoperta e denunciata, un magistrato attento e scrupoloso, intento a giudicare i fatti dell’esistenza umana, e allo stesso tempo un poeta, sensibile a ogni fascino e richiamo della natura. Fino a che punto un uomo può giudicare un altro uomo? Ha il potere di decidere la sua morte? Basata su personaggi realmente esistiti e casi realmente accaduti, una riflessione vertiginosa e attualissima sull’oppressione che la società può esercitare su coloro che infrangono le sue regole, scritta dal più importante scrittore islandese contemporaneo e per la prima volta tradotta in Italia.

La trama

Il romanzo si rifà a un processo intentato nell’Islanda di fine Ottocento a due giovani, fratellastro e sorellastra, accusati di aver avuto una relazione incestuosa e di aver lasciato morire il neonato frutto del loro amore. Per Ásmundur, il giovane giudice chiamato a istruire l’indagine, questo è il primo caso importante: ne sarà davvero all’altezza? Solo ora egli si appresta a rileggere con attenzione e avidità i documenti e le annotazioni del padre. Solo ora afferra veramente il senso delle insistenti esortazioni alla severità di quell’uomo che, esercitando la stessa professione, molto prima di lui si è dovuto pronunciare su un caso assai simile. Ciò che il lettore non è tenuto a sapere è che non solo l’episodio narrato è tratto direttamente dagli archivi giudiziari islandesi, ma anche l’originale personaggio del giudice Ásmundur è storicamente esistito. Si tratta infatti di un noto poeta islandese – per i compatrioti dell’autore un vero e proprio eroe nazionale – cioè di Einar Benediktsson (1864-1940), il quale esercitò per un brevissimo periodo della sua vita la carriera di giurista prima di consacrarsi integralmente alla letteratura e alla causa patriottica islandese (ricordiamo che il Paese si è liberato dell’egida danese soltanto nel 1944). Per raggiungere la fattoria dove sarà allestito il tribunale, il poeta-giurista Ásmundur compie un lungo viaggio a cavallo con il taciturno compagno Thordur. Ed è proprio questo viaggio a costituire la vera trama del romanzo, intervallata dal racconto-ricostruzione dei due casi criminali e soprattutto dall’evocazione dei profondi scrupoli che nascono in Ásmundur. Al cammino fisico se ne affianca così uno tipicamente spirituale, alla ricerca della propria contraddittoria identità. Il giudice riflette senza posa, legge, interroga, discute, sogna… Le parole del vicario locale, suo vecchio compagno di studi, lo costringono a tornare a interrogarsi sulla coerenza e sulla compatibilità del ruolo di giudice con quello di poeta, tentando al contempo di sensibilizzarlo alle circostanze interiori del crimine. I due imputati lavorano ora alla fattoria del vicario locale, dopo anni di pressante lavoro fisico in balia dei soprusi dei vari padroni. Il loro amore incestuoso sembra aver donato ai due gli unici attimi di sollievo. Quando il ragazzo cede all’incalzante inquisitoria del magistrato e confessa l’accaduto, la sorellastra continua a ostentare un dignitoso orgoglio. Si toglierà la vita quella stessa notte. Ásmundur concluderà l’istruttoria con un verdetto di condanna, ma l’urlo della donna, selvaggio eppure così denso di significato, gli rimarrà per sempre impresso nella mente. Il giovane giudice giunge così al termine del proprio viaggio, e a giocare un ruolo essenziale nel suo riscoprirsi poeta sarà proprio quel paesaggio islandese sempre presente nel romanzo, sfondo delle riflessioni del protagonista e insieme delle amate saghe antiche. La traversata di luoghi tanto grandiosi da riuscire a opprimere quanto a meravigliare – campi di lava, laghi eternamente congelati, un’umida foschia che brunisce costantemente il cielo, un onnipresente muschio che si accende di tutte le sfumature del grigio e del violaceo, come arso dal ghiaccio… e su tutto la purezza dei rilievi e delle aurore boreali: “La grandiosa bellezza delle vette che eleva talmente il nostro spirito al di sopra del meschino, del futile, dell’insignificante”. L’Ásmundur giudice e politico non riuscirà a riconciliarsi tanto con l’innata crudeltà degli uomini quanto l’Ásmundur poeta e vate si riavvicinerà invece, e per lasciarsene definitivamente conquistare, all’innocente crudeltà della natura.

Il pubblico

Un romanzo dal sorprendente mix di registri espressivi e dalle molteplici chiavi di lettura, che appassionerà tanto i più perspicaci osservatori delle motivazioni interiori che spingono a “crimini e misfatti”, quanto i raffinati ammiratori della prosa lirica e di uno stile moderno quanto originale.

L’autore

Thor Vilhjálmsson, nato nel 1925 è considerato il più grande scrittore islandese contemporaneo. Cosmopolita, radicato nella sua terra, traduttore multiforme, da Eco a Malraux, dalla Sagan all’Allende, è autore di romanzi, saggi, drammi, libretti d’opera, poesie. I suoi romanzi sono stati tradotti in molte lingue. Nel 1992 è stato insignito del Premio dell’Accademia Svedese. Nel 1998 Il muschio grigio arde si è aggiudicato il Premio del Consiglio Nordico e nello stesso anno Cantilena nell’erba (di prossima pubblicazione Iperborea) ha ricevuto il Premio Letteratura Islandese. E’ vissuto a lungo in Francia e in Italia, dove Pasolini l’avrebbe voluto come Gesù nel suo Vangelo secondo Matteo.

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lunedì, novembre 18, 2002

Comune di Teramo -

Assessorato alla Cultura

XXXVI PREMIO TERAMO

E’ bandita la 36^ edizione del Premio

Letterario “Teramo” per un racconto

inedito, a tema libero, aperto a tutti gli

scrittori, anche stranieri, di lingua italiana.

Scadenza 31 dicembre 2002


Saranno assegnati, in data che sarà resa nota successivamente, i seguenti premi:

Premio Teramo
di Euro 3.100
Premio "Mario Pomilio"
di Euro 1.600 riservato ad uno scrittore abruzzese
Premio "Giacomo Debenedetti"
di Euro 1.100 riservato ad uno scrittore giovane o esordiente, di età non superiore ai 35 anni
Premio
di Euro 1.100 riservato ad uno scrittore straniero.
Premio Speciale "Giuseppe Caporale"
di Euro 2.000 per un racconto inedito dedicato agli animali, teso a stimolare la letteratura che ha per protagonisti questi ultimi, raccontati nelle loro relazioni ed interazioni con gli esseri umani.*
*I partecipanti a questa sezione dovranno specificare nel frontespizio del racconto che l'opera partecipa al premio dell' Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale"

REGOLAMENTO

Ciascun concorrente dovrà inviare – esclusivamente a mezzo plico raccomandato A.R. – alla Segreteria del Premio “Teramo” - c/o Municipio - P.zza Orsini, 1 - 64100 Teramo entro e non oltre le ore 14.00 del 31/12/2002, il proprio racconto in otto copie chiaramente dattiloscritte e ben raccolte in fascicoli separati, con nome e cognome, indirizzo, luogo e data di nascita e numero di telefono, sulla copertina di ciascun fascicolo.

I racconti pervenuti dopo la data stabilita saranno comunque accettati se recheranno il timbro postale non posteriore al 31/12/2002
Non saranno accettati i racconti inviati senza rispettare le condizioni suddette.

Si partecipa con un solo racconto.

Si consiglia di non superare le venti cartelle dattiloscritte ciascuna composta da 30 righe.

Le copie non potranno assolutamente essere restituite, e l’esemplare riservato alla Segreteria verrà, come di consueto, depositato nella Biblioteca Provinciale “M. Delfico” di Teramo.

I racconti dovranno essere del tutto inediti e non premiati in altri concorsi. Non sarà assegnato o sarà ritirato il premio al vincitore il cui racconto risulti già premiato o pubblicato o radiotrasmesso.

Gli Enti promotori si riservano di pubblicare i racconti premiati e quelli dell’ultima rosa dei segnalati, senza nulla dovere agli autori, se non il rispetto dei testi nella loro integrità.

Il giudizio della Commissione è definito inappellabile. La Commissione si riserva di non assegnare il Premio.

I vincitori saranno avvertiti riservatamente almeno un giorno prima della cerimonia di premiazione. La loro presenza è richiesta.

La partecipazione al Premio comporta l’accettazione e l’osservanza di tutte le norme del presente bando.

I risultati finali del concorso saranno comunicati dalla Segreteria a tutti gli organi di informazione

Copia del presente bando potrà essere richiesta all’Assessorato alla Cultura del Comune di Teramo, Via V. Irelli, 27 - 64100 Teramo Tel. 0861/324343 - 324323- 324301 - fax 0861/324344 o visionata sui siti internet www.premioteramo.it - www.comune.teramo.it - e-mail: premioteramo@comune.teramo.it

  • Michele Prisco (Presidente Onorario)

  • Raffaele Crovi

  • Attilio Danese

  • Renato Minore

  • Raffaele Nigro

  • Walter Pedullà

  • Giammario Sgattoni

  • Stefano Traini

  • Paolo Araclio (Segretario)

    Storia di Teramo

    La città di Teramo ha origini antichissime: non è possibile stabilirne con certezza la data di fondazione, tuttavia il ritrovamento di corredi funerari simili a quelli di alcune tombe protostoriche picene, testimonia la sua esistenza in età preromana. Secondo alcuni storici la sua fondazione è dovuta ai Fenici che, giunti nel territorio dove oggi sorge Teramo, e che chiamarono "Petrut" cioè "luogo elevato circondato dalle acque", fondarono un emporio commerciale che con il tempo divenne un centro di riferimento per le popolazioni pretuziane. Capitale del Pretutium con il nome di Interamnia Praetutiorum ( per distinguerla da Interamnia Nahars - l'attuale Terni - e da Interamnia Lirinas) , godette

    di una relativa indipendenza dai Romani fino al III sec. A.C. quando fu assoggettata da Silla e successivamente trasformata da municipio in colonia. L'imperatore Cesare Augusto la inserì nella

    V regione romana e sotto l'imperatore Adriano la città, che già aveva tratto vantaggio dalla conquista romana grazie ai collegamenti con Roma tramite le strade consolari, conobbe un periodo di grande splendore che portò alla realizzazione, di alcuni templi, del teatro e dell'anfiteatro. Nel 410 D.C. (anno del sacco di Roma) i Visigoti invasero la zona del Picenum e Interamnia fu praticamente rasa al suolo. Ricostruita nel 568, fu conquistata dai Longobardi. Sotto la dominazione longobarda fu annessa al Ducato di Spoleto con i nomi, in successione, Aprutium (Ad Praetutium),di Interamnia e di Teramum. Conquistata e perduta più volte dai Normanni andò poi soggetta ad una dominazione vescovile. Nel 1234 Federico II di Svevia ripartì il Regno di Sicilia in nove Giustizierati e Teramo fu annesso a quello referente a Sulmona. Al prospero periodo della dominazione vescovile, di cui è testimonianza la costruzione di importanti monumenti (ad esempio la nuova Cattedrale) seguirono anni difficili, caratterizzati da calamità (terremoto del 1380), brigantaggio e guerre civili tra le fazioni facenti capo alle famiglie Melatino e De Valle. Alla fine del XIV secolo Teramo passò sotto la Signoria degli Acquaviva che riuscirono a sedare, temporaneamente le, ormai centenarie, lotte intestine. Tali ostilità ripresero, tuttavia, nel secolo successivo. Questo periodo, ad ogni modo, fu, nel complesso, improntato ad un grande fermento artistico che portò alla realizzazione di opere notevoli come il Paliotto d'argento di Nicolò Da Guardiagrele. Negli ultimi anni del XVI secolo la città fu occupata dai Francesi, per poi, in seguito, tornare in possesso degli Spagnoli e di qui seguire le sorti del Regno delle Due Sicilie.

























postato da: il tempo di leggere | 22:00 | commenti

Leonard Cohen

FAZI EDITORE - www.fazieditore.it

presenta

Leonard Cohen

Il gioco preferito

Postfazione di Simone P. Barillari

Traduzione di Chiara Vatteroni

pp. 280 – e. 14 ca

ISBN 88-8112-358-4

Collana Le Strade

In libreria: 22 novembre 2002

Romanzo d'esordio di uno dei più grandi artisti contemporanei, Il gioco preferito è considerato in assoluto tra i dieci migliori romanzi canadesi del ’900.

Pubblicato in Italia nel 1975 da Longanesi, Il gioco preferito è assente dalle librerie da oltre venti anni e viene ora riproposto da Fazi editore in una nuova traduzione.

Scritto qualche anno prima del debutto di Cohen come cantautore, Il gioco preferito è in buona parte autobiografico e racconta gli anni delle scoperte adolescenziali e della prima giovinezza di Lawrence Breavman, unico figlio di un’antica famiglia ebrea di Montreal.

Lawrence è un ragazzo dotato di una immaginazione e una sensibilità fuori del comune, e la sua vita si compone di tanti episodi di cui non riesce ad avere chiaro il senso: la morte del padre; l’amicizia e la rivalità con gli altri ragazzini; i giochi d’amore e di guerra; la propria identità umana e religiosa; gli esperimenti segreti sull’ipnotismo; l’affetto per Krantz, il suo migliore amico, con cui divide sogni e avventure. Con gli anni, il giovane Lawrence acquista una discreta fama come scrittore e decide di trasferirsi a New York. Qui, in mezzo a molte difficoltà, incontrerà Shell, di cui si innamorerà in un modo per lui completamente nuovo. Infatti, anche se ha amato molte donne nella sua vita, soltanto grazie a Shell Lawrence scoprirà la totalità del sentimento d’amore e accetterà quanto è necessario fare per mantenerlo in vita.

Leonard Cohen nasce a Montreal nel 1934. Il suo debutto come scrittore avviene alla fine degli anni Cinquanta con alcune raccolte di poesia. Il gioco preferito, pubblicato in Canada nel 1963, diventa immediatamente un caso letterario che porta il suo autore ad essere considerato tra i migliori nuovi romanzieri canadesi. Nel 1967 Cohen esordisce come cantautore riscuotendo un incredibile successo in Canada e in America. Da allora la statura di Leonard Cohen è cresciuta fino a renderlo oggi una delle figure culturali di riferimento contemporanee.

postato da: il tempo di leggere | 15:37 | commenti

FRATELLI FRILLI EDITORI

www.frillieditori.com

presentano

Il muro invisibile

Immigrazione e legge Bossi-Fini
di Alessandra Ballerini e Alessandro Benna
prefazione di Erri De Luca

Una dettagliata analisi della nuova legge sull'immigrazione

IL LIBRO: L'11 luglio 2002 il Senato della Repubblica Italiana ha approvatp il Disegno di Legge 795-B, meglio conosciuto come Bossi-Fini dal nome dei suoi ideatori. Dal 9 settembre la legge è diventata operativa.
Questa legge è composta da una serie di disposizioni destinate a complicare - se non a rendere impossibile - il soggiorno in Italia di tanti cittadini stranieri: dal rilievo fotodattiloscopico all'alloggio idoneo, passando attraverso le "sanatorie"; il tutto condito con un permesso di soggiorno italiano direttamente vincolato all'attività lavorativa, elemento che trasforma l'immigrato da persona a fattore produttivo.
Legge innovativa? Da una serie di ricerche storiche sembra di no.
Cambiano i tempi, cambia il contesto politico, ma un'inquietante affinità di linguaggi e di contenuti accomuna le leggi razziali del ventennio con le riforme volute dal ministro Bossi.
La Turco-Napolitano va in pensione e lascia in eredità soltanto alcuni elementi attinenti alle espulsioni, viene cancellata la figura dello sponsor, la Marina Militare vede aumentato il suo potere d'intervento sui "boat-people".
Il libro chiarisce i diversi punti della Legge cercando di ipotizzare gli scenari futuri fra i quali i migranti dovranno tentare di districarsi.

GLI AUTORI:
Alessandra Ballerini: Nata nel 1970 a Genova, avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Membro del Genoa Legal Forum e dell'ASGI (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione), ha difeso i cittadini stranieri espulsi a seguito del G8. Per i nostri tipi ha collaborato al volume "Dalla parte del torto – Avvocati di strada a Genova".
Alessandro Benna: Nato nel 1965 a Genova, collabora con giornali e riviste on-line e cartacei scrivendo articoli di attualità. Con la nostra casa editrice ha pubblicato, con Lucia Compagnino, "30 giugno 1960 – La rivolta di Genova nelle parole di chi c'era".

La prefazione di Erri De Luca

AutoriAlessandra Ballerini
Alessandro Benna

TitoloIl muro invisibile
Immigrazione e legge Bossi-Fini
PrefazioneErri De Luca
CollanaContromercato
Formato12 x 16,5 cm
ISBN88-87923-55-8
Pagine175
Prezzo€ 7,00

















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domenica, novembre 17, 2002

Amélie, un regard qui en dit long à celui d'en-haut

Amelie Nothòmb



 

edizioni V O L A N D

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Novità novembre 2002

COFANETTO AMELIE NOTHOMB

titoli: Stupore e tremori / Mercurio

autore: Amélie Nothomb

collana: amazzoni

prezzo cofanetto: € 20,70

pagine: 128+136

uscita: novembre 2002

formato: grande (20,5X14,5)

il cofanetto: Il cofanetto raccoglie due delle opere più belle e più vendute di Amélie Nothomb: Stupore e tremori pubblicato per la prima volta nel febbraio 2001 e ristampato tre volte per un totale di circa 10000 copie, e Mercurio attualmente esaurito.

La presenza di un pubblico che ormai si può definire conquistato dall’autrice e lo spazio che i giornali le dedicano hanno incoraggiato la realizzazione di un cofanetto.

Stupore e Tremori: La giovane Amélie è al suo primo impiego in un’importantissima multinazionale giapponese, realizzando così il sogno di tornare a vivere nel suo paese d’origine. Ma l’incapacità di adeguarsi allo spietato automatismo della ‘più grande azienda dell’universo’ la porterà a subire, in un crescendo di umiliazioni, l’esperienza di una vertiginosa discesa agli inferi. Unica luce, l’altera bellezza di Fubuki, sottile e flessuosa come un arco. Ma anche lei, resta pur sempre un superiore che ama ostentare il proprio piccolo potere.

“Con stupore e tremori”: è questa l’antica formula con cui i sudditi giapponesi erano tenuti a rivolgersi all’imperatore, ed è la stessa forma di rispetto che ancora oggi si esige dai sottoposti nelle nuove sedi di potere in Giappone: le multinazionali.

Gli impiegati della Yumimoto, come gli zeri, assumevano valore solo dietro altre cifre. Tutti eccetto me, che non raggiungevo neppure il valore dello zero”.

Mercurio: “Lei era così sublime che neanche per un istante mi sono vergognata del mio delitto. Sappia almeno questo: mai bellezza è stata meno sprecata della sua.”

Dove manca uno specchio che riveli la realtà, una menzogna può reinventare un’intera vita, e forse anche più di una.

Il capitano e la sua pupilla abitano nel castello di If. L’infermiera Françoise si troverà inabissata nel loro segreto, unica a poter ristabilire una verità difficile da accettare e non meno arbitraria di ogni finzione. Ogni cosa è trasfigurata dalla morbosità del desiderio di un solo uomo – padrone assoluto della piccola isola, prigione e rifugio.

l’autrice: Amélie Nothomb, scrittrice belga di lingua francese, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967. Nel 1992 pubblica in Francia il suo primo romanzo Igiene dell’assassino, che diventa subito un caso letterario. Da quel momento il successo prosegue inarrestabile… Ha ricevuto numerosi premi tra cui i più importanti sono: il prix Alain-Fournier (due volte); il prix du jury Jean Giono; il Prix du roman de l’Academie Française; il premio Chianciano. Sin dal suo primo romanzo la scrittrice ha imposto il suo stile: sguardo incisivo, spesso impietoso e crudele, umorismo fulmineo, storie originali che ruotano attorno a sentimenti eterni…



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sabato, novembre 16, 2002

Raymond Carver

minimum fax

presenta:

Lunedì 9 dicembre, ore 21.00

Roma – Teatro Argentina