domenica, novembre 11, 2007

CARLENE THOMPSON - "Nero come il ricordo" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

 

 

 

 

 

 

I  noir di Carlene Thompson non sono romanzi qualsiasi : sono talmente ben giocati sullo studio dei personaggi, sul continuo confronto tra passato e presente che caratterizza le movimentate esistenze di questi ultimi, da meritare di essere letti e vissuti con trepida e mai distolta attenzione.

"Nero come il ricordo" ha al centro della trama la figura di Caroline, mamma di due giovani creature nate nel corso del secondo matrimonio dopo la tragedia della sua vita, la perdita tragica di una figlia.

La tranquilla quotidianità della donna non è comunque sempre un lungo fiume tranquillo e il peggio del "già vissuto", a foschissime tinte, le si ripropone all'improvviso.

Ed il ricordo riaffiora "nero", portando con sè angoscianti paure, figure enigmatiche di assassini pronti a colpire e la terribile sensazione di poter riprovare il dolore della perdita.

Incalzante, imprevedibile, costruito con la solita eleganza anche formale, "Nero come il ricordo" è la conferma di come la Thompson sia diventata ormai uno dei più raffinati punti di riferimento del "giallo al femminile".

postato da: il tempo di leggere | 17:06 | commenti (2)

domenica, ottobre 28, 2007

AARON APPELFELD - "Baddhenheim 1939" - GUANDA - www.guanda.it

 

 

 

 

 

Non è una primavera come le altre, quella del '39, per la turistica cittadina di Baddheneim. Il centro sta per affollarsi di visitatori per l'annuale Festival della Musica, quando dalle autorità giunge l'ordine, rivolto a tutti gli ebrei, di iscriversi ad un oscuro Dipartimento per la salute dotato di pieni poteri.

Nonostante molti all'interno della comunità si sforzino di far finta di nulla, alla fine l'iniziativa rivelerà scopi terribili quali la raccolta della comunità ebraica e la conduzione di quest'ultima verso i campi di concentramento in Polonia.

Il romanzo vive in questa attesa che la tragedia si compia, evidenziando la quotidianità ora ingenuamente ignara, ora malinconicamente speranzosa, ora tristemente presaga, di condannati prescelti, loro malgrado, a partecipare alla più grande catastrofe umanitaria di tutti i tempi.

postato da: il tempo di leggere | 13:08 | commenti

mercoledì, ottobre 24, 2007

MARCO VICHI  - "Nero di luna" - GUANDA - www.guanda.it

 

 

 

 

 

Un Vichi in ottima  forma,  abbandonato al suo destino per un po' il Commissario Bordelli,  concentra la sua attenzione sulle vicende del giovane scrittore Bettazzi che si ritira a vivere sulle colline del Chianti, in una bella e silenziosa casa di campagna presa in affitto da un suo caro amico poco prima di morire. In tal modo si augura di  riuscire con più tranquillità e determinazione a concepire il romanzo che si è prefisso di scrivere. Ma il suo buon retiro non trovasi, poi,  in una zona del tutto rasserenante e quieta : s' odono di notte provenire strane voci da una villa disabitata, ripetute stragi di conigli e galline non trovano spiegazione, ombre strane si aggirano nei campi. Bettazzi sceglie d'indagare sui tanti  misteri che lo circondano e che riportano a scandali di paese mai risolti e a vecchie tragedie familiari, ma troverà intorno a sè tanta omertà e la tiepida attenzione del comandante dei carabinieri. Eppure la sua costanza, impavida, riuscirà a venire a capo di tutti gli enigmi e a soddisfare tutte le sue curiosità, anche quando queste si imbatteranno in situazioni e particolari in grado di sbalordire a vita. Un noir  che vive di una sua originalissima  e coinvolgente atmosfera, nella quale si finisce totalmente coinvolti, senza desiderare di uscirne. Storia, disegno dei personaggi, leggerezza di scrittura. Tutto compiuto a dovere e di un bel po' sopra le righe.

postato da: il tempo di leggere | 13:20 | commenti

domenica, ottobre 07, 2007

WALTER TEVIS - "La regina degli scacchi" - MINIMUM FAX -  www.minimumfax.com

vedi la copertina

La regina degli scacchi fu l'ultimo romanzo di Walter Tevis, scrittore ben noto per opere divenute non dimenticate pellicole d'autore come "L'uomo che cadde sulla terra", "Lo spaccone", "Il colore dei soldi".

Nel nostro caso protagonista una bambina riservata e goffa, Beth Harmon, che mena una grama e solitaria vita in un orfanotrofio, incompresa e triste : il suo unico amico è il custode di cui ha modo di scoprire la passione per gli scacchi.

Una passione che la contagia e che sembra calzarle addosso a pennello ; arrivano infatti i primi incontri amatoriali, e la timida Beth mette da subito in mostra un enorme talento naturale in materia che la condurrà verso traguardi sempre nuovi e più prestigiosi ( in una parola internazionali).

In tal modo raggiungerà finalmente la fiducia in se stessa e le consapevolezze di donna ( passate anche attraverso la valorizzazione di un aspetto mortificato troppo a lungo ...) che per troppo tempo le erano state ignote, come se vietate ad una come lei.

Ancora una volta Tevis impagabile nel raccontare la liberazione dal diasagio, l'emergere faticoso degli "esclusi che non ci stanno" e che lottano a denti stretti per far sì che non vengano loro impediti dalla sorte i traguardi meritati.

E l'apologia del gioco degli scacchi si incastra magnificamente bene con la sorridente esplosione di vita che investe la campionessa Beth.

 

 

postato da: il tempo di leggere | 13:13 | commenti

lunedì, ottobre 01, 2007

GUSTAVO BOLIVAR MORENO - "Senza tette non c'è Paradiso" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it

 

 

 

 

 

Nella città colombiana di Pereira le giovani donne, se belle prosperose, hanno una alternativa pronta alla miseria, la prostituzione di lusso. Approdo vagheggiato il mondo dei narcos e dei neo - arricchiti boss capaci di garantire livelli di vita altissima e di pagare cifre da capogiro per la donna giusta.

Tre ragazze quindicenni si organizzano in tal senso, affidandosi al management dell'esperta Yesica : tutto procede a gonfie vele fino a quando una delle tre, Catilina, non verifica più volte lo scarso appeal esercitato sugli uomini dal suo seno troppo piccolo.

Di qui una frenetica corsa all'intervento chirurgico salvatore, capace di regalare tette enormi ed eccitanti.

Con prosa scorrevole,di grande godibiltà, Moreno racconta una Colombia povera e disperata dove, specie ad una raqazza di famiglia media indigente, non resta che curare maniacalmente il proprio corpo per trovare una via di uscita : altro non è loro concesso che seguire la "borsa" dei trafficanti di successo cui vendere i propri servigi e mettere così da parte le somme necessarie a mantenere anche le proprie intere famiglie.

Una logica cui queste inquiete adolescenti hanno la forza di adattarsi con precocissimo cinismo, riuscendo a diventare all'occorrenza anche spietate difenditrici del proprio onore smarrito.

La vita è un dramma totale e solo per necessità   giocoso a Pereira ed una sopravvivenza decorosa l'unico ambito traguardo.

postato da: il tempo di leggere | 16:39 | commenti

domenica, settembre 23, 2007

MASSIMO FINI - "Ragazzo - storia di una vecchiaia - MARSILIO - www.marsilieditori.it

 

 

 

 

 

Stavolta Fini si ferma, lascia per una volta da parte le mille contraddizioni del sistema Italia per scegliere il privato registro degli anni che passano e della spietata ed ineluttabile potenza distruttiva della vecchiaia.

Un momento esistenziale che, in aperta polemica con le logiche ricorrenti dell'eterna giovinezza e del felice allungamento della vita fa iniziare a sessant'anni, improrogabilmente.

Una consapevolezza che lo porta a recuperare il passato con malinconica, ma non fatalistica nostalgia per poi  condurlo sulla strada di un elogio senza se e senza ma della giovinezza e della sua forza propulsiva.

Fini riesce come al solito ad essere provocatorio ed "assolutista" in spregio ad ogni luogo comune possibile, easagera in pessimismo preventivo sui malanni della terza età probabilmente, ma lascia intravedere un primo bilancio esistenziale in ogni caso assai soddisfacente e mille stimoli e risorse ben utlizzate.

Resta la perdurante angoscia dell'impietoso trascorrere degli anni e la non ripetibilità di quel senso di pienezza proprio solo degli anni verdi ; ma la consapevolezza dell'essere vecchio, lascia intendere, senza inutili infingimenti o maniacali "aggiornamenti estetici" può condurre ad una serenità di fatto, seppur piena di limiti e necessariamente non gioiosa, almeno sopportabile compagna dell'ultima tranche di vita.

postato da: il tempo di leggere | 18:43 | commenti

domenica, luglio 29, 2007

ISAAC ASIMOV -  " Dodici casi per i vedovi neri" - MINIMUM FAX  -  www.minimumfax.com

vedi la copertina

Minimum fax pubblica un secondo delizioso volume dedicato alle storie giallo - enigmatiche di isaac Asimov che non fu quindi solo impareggiabile scrittore di fantascienza. Un gruppo di appassionati ( facoltosi professionisti spinti da arguta curiosità ..)  di eventi paradossali ( et similia)  si riunisce una volta al mese per esaminare il caso che gli viene proposto dall'ospite di turno. A quest ultimo non lesineranno domande insinuanti e pressanti a mò di interrogatorio che possa quanto più possibile avvicinarli allla risoluzione del mistero.  Il tutto, sotto la regia del sempre impeccabile cameriere Henry. Sono dodici racconti pieni di invenzioni originali, di raffinata ironia,  di un sofisticato disegno dei personaggi e delle storie che intriga fino a  conquistare pienamente. Imperdibile.

postato da: il tempo di leggere | 17:50 | commenti

sabato, luglio 21, 2007

ROBERTO PERRONE - "La lunga" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

La lunga

Un  cronista sportivo vecchio stampo, Giacinto Mortola,  preciso ed austero nel suo lavoro, suscita l'antipatia di un rampante caporedattore di un quotidiano nazionale, cui la sua umiltà appare solo come sinonimo di una personaiità grigia e perdente. Abituato alle lunghe ( le notti in redazione a chiudere il giornale),  Mortola sarà in grado di resistere a tutte le provocazioni che gli pioveranno dall'alto ; ma giungerà generoso, e non privo di clamore, per lui il momento del riscatto, collegato al fatal destino di un ex calciatore di cui il giornalista aveva seguito gli esordi e raccontato  le imprese di episodico, ma trionfante goleador.  Piace di questo romanzo  lo stile sobrio e compiuto,   il suo elegante ruotare intorno alla figura di un uomo onesto, felice della sua esistenza di persona normale, ma non per questo meno innamorato della vita e del suo mestiere ; un personaggio  d'altri tempi,  che ci fa rivivere un mondo del calcio e dell'informazione sportiva sicuramente ben lontano dalle cronache di oggi.

postato da: il tempo di leggere | 19:10 | commenti (1)

lunedì, luglio 16, 2007

GIUSEPPE CULICCHIA - "Un'estate al mare" - GARZANTI - www.garzantilibri.it

Un' estate al mare

Estate 2006, estate mundial per l'italica nazione che tanto venera Eupalla ( trovare il modo di ricordare il Giuanin Brera è sempre cosa buona e giusta) ; estate del "core a core" invece per una giovane coppia di sposi ( lui 40, lei 31 anni) che trascorre il suo viaggio di nozze in una accaldata e a tratti un po' surreale Marsala. Il romanzo si apre in un clima idilliaco di "buoni sentimenti " e di "per tutta la vita, amore" per poi vivere di atmosfere non sempre così tenere e romantiche : avete presente quali tensioni possa generare in una giovane coppia l'inseguimento immediato del traguardo primo figlio ? Tentativi su tentativi sempre più nervosi, che entrambi mal sopportano e che dividono più che unire : e che diventano crisi in grado di minare il rapporto a due quando lo stressato "lui" incontra la sua ex che ancora lo ama e poi ha modo di scoprire le sublimi grazie della di lei adolescente figlia. Una miscela esplosiva che può condurre a catastrofi sentimentali di grande portata, e a clamorosi passi indietro come  a ribalde fughe in avanti. Ma il caso fa la sua apparizione salvifica e spinge il finale della storia verso il riparo del paradosso ...  Si legge con, a tratti, divertita leggerezza  questo nuovo romanzo di Culicchia che anche stavolta si diletta a collegare il "privato"con melodrammatici  eventi di vita nazionale.  In altre occasioni l'ironia era parsa più pungente  e puntuta, stavolta regala piccole divagazioni sul tema di un buon intrattenimento letterario di d'alta stagione.

postato da: il tempo di leggere | 17:33 | commenti

domenica, luglio 15, 2007

ELENA STANCANELLI - "Ad immaginare una vita ce ne vuole un' altra"- MINIMUM FAX - www.minimumfax.com

vedi la copertina

Giornalista scrittrice fiorentina trapiantata a Roma ormai da molti anni, Elena Stancanelli la città eterna l'ha conosciuta e vissuta nel tempo nei suoi mille risvolti per la sua professione di cronista di "repubblica"  sempre un po' fuori dal coro,  disincantata e provocatrice anzichè no. Ed  infatti in questo libro, che costituisce la summa delle sue esperienze capitoline,  ci offre proprio il quadro di una metropoli d'arte e misteri spesso inedita, di palazzi del potere sempre uguali a se stessi,  di ambiti e ambienti non sempre noti a chi legge i giornali o guarda la Tv.  Una Roma fatta di centro e di periferia, di "vippismo" e di quotidiano disagio , di trasgressione e di lirismo,  di luoghi, non luoghi ed   iper - luoghi, multietnica e multiculturale eppure indecifrabile, ambigua, madre e matrigna protettiva e tirannica con i suoi stessi abitanti.  La Stancanelli  gioca felicemente la carta del racconto -saggio, con vena iconoclasta  senza scruopoli permeata della efficacissima "cattiveria"  del cronista stradaiolo e impenitente.

postato da: il tempo di leggere | 13:13 | commenti


suoneriesuoneriedirectory Statistiche